L'incubo dell'industria automobilistica tedesca e non solo...
Penso poi che a breve ci sarebbe da aprire una sezione dedicata al brand, visto che nei primi 8 mesi del 2026, si piazza alla tredicesima posizione in Italia, su 50.
Il primo gruppo automobilistico cinese Build Your Dreams, meglio noto come Byd, è diventato l'incubo dell'industria automobilistica tedesca.
Byd vale ormai sul mercato 115 miliardi di euro, poco meno della somma delle capitalizzazioni di Mercedes (43 miliardi, e -24% da inizio anno), Volkswagen (37 miliardi e -28,6%) e Bmw (35,8 miliari e -36,7%).
Una fotografia che fa riflettere, sia perché fino a 23 anni fa le auto di Byd non esistevano, sia perché in Europa il colosso guidato da Stella Li, e gli altri gruppi cinesi come Geely, Saic Motor, Xpeng, Leapmotor e Xiaomi stanno conquistando quote di mercato, mentre i costruttori occidentali – e in particolare quelli tedeschi – abbandonano il mercato cinese perché non riescono a essere competitivi.
Nel primo semestre di quest'anno Mercedes ha venduto 1.153 macchine in Cina, nello stesso periodo Xiaomi ne ha vendute 80mila «Il mercato cinese è sotto pressione per la prolungata crisi del settore immobiliare – scrive in un report di Jp Morgan - ma le case tedesche perdono quote in Cina perché le auto sono più care e i modelli a benzina non vendono».
Se in Cina a fine 2025 si vendevano 29milioni di auto, quest'anno la stima è di 25milioni per cui tutte le case cinesi hanno spinto sull'export. Geely nel primo semestre ha aumentato del 158% le esportazioni a 474mila unità (più delle 420mila unità dell'intero 2025) e per il 2026 stima di arrivare a quota 920mila.
Byd - che annuncerà la semestrale il 28 agosto - nel primo trimestre ha venduto 700.463 auto elettriche e ibride, di cui il 46% all'estero. I motivi sono vari, in tutto il mondo il passaggio all'elettrico ha creato profondi scompensi; l'auto si è riempita di tecnologie che richiedono massicci investimenti ed economie di scala che solo Tesla e i colossi cinesi hanno portato avanti con determinazione, infine la rivoluzione elettrica e tecnologica ha reso improvvisamente "vecchie" le vetture tradizionali.
Morale la sovracapacità produttiva è ovunque (non solo in Europa dove Vw ha già annunciato 100mila esuberi), la concorrenza si fa più serrata e il consolidamento sarà inevitabile. Sia in Cina – dove ci sono 158 aziende che lanciano oltre 500 modelli all'anno -– sia in Europa dove invece la ristrutturazione è in corso, ha frenato gli investimenti sui nuovi modelli. (La Repubblica)
Penso poi che a breve ci sarebbe da aprire una sezione dedicata al brand, visto che nei primi 8 mesi del 2026, si piazza alla tredicesima posizione in Italia, su 50.
Il primo gruppo automobilistico cinese Build Your Dreams, meglio noto come Byd, è diventato l'incubo dell'industria automobilistica tedesca.
Byd vale ormai sul mercato 115 miliardi di euro, poco meno della somma delle capitalizzazioni di Mercedes (43 miliardi, e -24% da inizio anno), Volkswagen (37 miliardi e -28,6%) e Bmw (35,8 miliari e -36,7%).
Una fotografia che fa riflettere, sia perché fino a 23 anni fa le auto di Byd non esistevano, sia perché in Europa il colosso guidato da Stella Li, e gli altri gruppi cinesi come Geely, Saic Motor, Xpeng, Leapmotor e Xiaomi stanno conquistando quote di mercato, mentre i costruttori occidentali – e in particolare quelli tedeschi – abbandonano il mercato cinese perché non riescono a essere competitivi.
Nel primo semestre di quest'anno Mercedes ha venduto 1.153 macchine in Cina, nello stesso periodo Xiaomi ne ha vendute 80mila «Il mercato cinese è sotto pressione per la prolungata crisi del settore immobiliare – scrive in un report di Jp Morgan - ma le case tedesche perdono quote in Cina perché le auto sono più care e i modelli a benzina non vendono».
Se in Cina a fine 2025 si vendevano 29milioni di auto, quest'anno la stima è di 25milioni per cui tutte le case cinesi hanno spinto sull'export. Geely nel primo semestre ha aumentato del 158% le esportazioni a 474mila unità (più delle 420mila unità dell'intero 2025) e per il 2026 stima di arrivare a quota 920mila.
Byd - che annuncerà la semestrale il 28 agosto - nel primo trimestre ha venduto 700.463 auto elettriche e ibride, di cui il 46% all'estero. I motivi sono vari, in tutto il mondo il passaggio all'elettrico ha creato profondi scompensi; l'auto si è riempita di tecnologie che richiedono massicci investimenti ed economie di scala che solo Tesla e i colossi cinesi hanno portato avanti con determinazione, infine la rivoluzione elettrica e tecnologica ha reso improvvisamente "vecchie" le vetture tradizionali.
Morale la sovracapacità produttiva è ovunque (non solo in Europa dove Vw ha già annunciato 100mila esuberi), la concorrenza si fa più serrata e il consolidamento sarà inevitabile. Sia in Cina – dove ci sono 158 aziende che lanciano oltre 500 modelli all'anno -– sia in Europa dove invece la ristrutturazione è in corso, ha frenato gli investimenti sui nuovi modelli. (La Repubblica)
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