<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Borse mondiali....rinuncio a capirci ( I ): se qualcuno.... | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Borse mondiali....rinuncio a capirci ( I ): se qualcuno....

Grattaballe ha scritto:
Anche la velata presa in giro di considerarla inevitabile potrebbe essere evitabile.
io non mi permetto di deridere nessuno, e neppure tollero che vengano attribuite alle mie parole significati offensivi, con termin oltretutto non regolamentari. Chiedo pertanto di emendare e vale come avvertimento.

Passo e chiudo.
 
Non era una derisione né -con tutta evidenza- riferito alle tue parole (mai mi sarei permesso, non ci conosciamo abbastanza...) ma alla moda di considerarla tale a prescindere, per partito preso... che sa appunto di presa in giro verso chi non condivide, additato quasi a ignorante delle vicende del mondo.
Ho anche chiosato coll'evitabile-inevitabile, messo una faccina ilare, l'ironia mi sembrava chiara. Comunque emendo... :thumbup:
 
Grattaballe ha scritto:
Non era una derisione né -con tutta evidenza- riferito alle tue parole (mai mi sarei permesso, non ci conosciamo abbastanza...) ma alla moda di considerarla tale a prescindere, per partito preso... che sa appunto di presa in giro verso chi non condivide, additato quasi a ignorante delle vicende del mondo.
Ho anche chiosato coll'evitabile-inevitabile, messo una faccina ilare, l'ironia mi sembrava chiara. Comunque emendo... :thumbup:
Ti ringrazio... per l'evitabilità rivolgersi al sistema economico e politico internazionale... quello non lo cambi...
 
pi_greco ha scritto:
maddeche! ha scritto:
Tutta colpa dei canguri, che appena nati già giocano in borsa. :rolleyes:
senza contare che poi qualcuno ci fa pure le borse di canguro...
Pensa te un canguro che ha dormito male: ha almeno tre borse!
Una sulla panza, due sotto gli occhi.

Io sotto gli occhi non ho le borse, ho degli zaini da 120 litri :(
 
maddeche! ha scritto:
pi_greco ha scritto:
maddeche! ha scritto:
Tutta colpa dei canguri, che appena nati già giocano in borsa. :rolleyes:
senza contare che poi qualcuno ci fa pure le borse di canguro...
Pensa te un canguro che ha dormito male: ha almeno tre borse!
Una sulla panza, due sotto gli occhi.

Io sotto gli occhi non ho le borse, ho degli zaini da 120 litri :(
ho una tua foto:

Attached files /attachments/2050528=48946-plce bergen.jpg
 
Grattaballe ha scritto:
pi_greco ha scritto:
un errore di fondo, la globalizzazione come altri fenomeni spiacevoli è un fatto inevitabile...

Per te, per me invece l'errore è proprio questo qui sopra (scusa se ho accorciato). Il meteorite l'ha fatto (a caso) Urano e cade dove le leggi del cosmo dicono debba cadere, se tocca a noi e non può essere fermato dalla globalizzazione :D pazienza.
La globalizzazione l'abbiamo fatta noi -come direbbero a Roma- con le nostre stesse mano. Non è inevitabile, l'abbiamo cercata e trovata, non ci è stata imposta dai marziani, non ci siamo svegliati una mattina già belli che globalizzati.
Anche la velata presa around di considerarla inevitabile potrebbe essere evitabile. :D

Comunque, per rimanere stretti al tema, mi rimane indigesto che chi la vuole seguire decida anche del destino di chi ha scelto altrimenti. Quindi anch'io rinuncio a capirci, pur continuando a lottare.

Io credo che la globalizzazione l'abbia fatta internet. Guarda caso se ne parla soprattutto da quando c'è internet. Credo anch'io che sia un fatto sostanzialmente indipendente dalla volontà dell'uomo, anche se per alcuni versi lo è.

Voglio dire che oggi se succede una cosa in Nuova Zelanda in un nanosecondo lo sa tutto il globo e, se si tratta di un fatto economico abbastanza significativo, gli operatori di borsa lo sanno ancora prima che venga comunicato in giro.

E' anche vero che alcune cose sono "globalizzate" perché lo ha voluto l'"uomo", inteso come aggregazione di persone, regione, gruppo industriale, Stato. Ma credo che ciò non influenzi le borse più di tanto. Sono gli avvenimenti che generano i processi di borsa.
 
pilota54 ha scritto:
Grattaballe ha scritto:
pi_greco ha scritto:
un errore di fondo, la globalizzazione come altri fenomeni spiacevoli è un fatto inevitabile...

Per te, per me invece l'errore è proprio questo qui sopra (scusa se ho accorciato). Il meteorite l'ha fatto (a caso) Urano e cade dove le leggi del cosmo dicono debba cadere, se tocca a noi e non può essere fermato dalla globalizzazione :D pazienza.
La globalizzazione l'abbiamo fatta noi -come direbbero a Roma- con le nostre stesse mano. Non è inevitabile, l'abbiamo cercata e trovata, non ci è stata imposta dai marziani, non ci siamo svegliati una mattina già belli che globalizzati.
Anche la velata presa around di considerarla inevitabile potrebbe essere evitabile. :D

Comunque, per rimanere stretti al tema, mi rimane indigesto che chi la vuole seguire decida anche del destino di chi ha scelto altrimenti. Quindi anch'io rinuncio a capirci, pur continuando a lottare.

Io credo che la globalizzazione l'abbia fatta internet. Guarda caso se ne parla soprattutto da quando c'è internet. Credo anch'io che sia un fatto sostanzialmente indipendente dalla volontà dell'uomo, anche se per alcuni versi lo è.

Voglio dire che oggi se succede una cosa in Nuova Zelanda in un nanosecondo lo sa tutto il globo e, se si tratta di un fatto economico abbastanza significativo, gli operatori di borsa lo sanno ancora prima che venga comunicato in giro.

E' anche vero che alcune cose sono "globalizzate" perché lo ha voluto l'"uomo", inteso come aggregazione di persone, regione, gruppo industriale, Stato. Ma credo che ciò non influenzi le borse più di tanto. Sono gli avvenimenti che generano i processi di borsa.
la globalizzazione economica ha radici precedenti ad internet che ha solo una ventina di anni, affonda nelle creazione di multinazionali negli anni 80 ed anche prima, ora è un processo dominante, quasi oppressivo ed inevitabile, infatti risponde più che ad una volontà ad un processo spontaneo di contesa finanziaria, con allenaze ed accorpamenti... di certo la globalizzazione dell'informazione, massmediatica prima e cibernetica poi, hanno creato sia substrato favorevole che informazione e scambio di informazioni e dibattito... il che non è tutto male, ognuno può sforzarsi di cercare il proprio guadagno, cercando di minimizzare le perdite
 
Niente di nuovo sul globo sono giochetti visti e rivisti nella storia, cambiano le tecnologie, gli strumenti ma nella sostanza sono speculazioni sulle masse e grandi profitti per pochi mafiosi che pilotano l'economia con la parvenza della legalità.

Quello che a me sorprende è la stupidità e la rassegnazione della massa che continua a farsi sbalottare, indifferente, come se non la riguardasse.
Ogni giorno peggiora la situazione con ogni sorta di privazione e violenza in tutti i settori da quello bancario a quello sanitario a quello alimentare.
Quando i principali complici delle malefatte hanno targhe con lom stemma dello stato vedi IAM, vedi Consob etc.. etc.. parlare di riscatto individuale è come parlare della favola di Cindarella.
Il sistema massonico che opprime l'economia, che ci vessa all'inverosimile, che ci avvelena è mafioso e per combattere tale sistema è necessario rispondere in modo collettivo e coordinato.
La prossima vendita di azioni Tal dei Tali NESSUNO compra. Fiducia ZERO.
 
alexmed ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Veramente ce l' hai con le banche tout court.
Ma purtroppo servono....

Ce l'ho con le banche da quando si sono messe a giocare a monopoli con soldi finti che diventano veri a spese nostre. Se facessero il loro lavoro e basta, non avrei nulla da obiettare.

Sai com'è c'è gente che vuol diventare ricca senza lavorare... è umano, quindi la vedo dura che tornino a far "il loro lavoro".

sopratutto se chi vuol diventare ricco e' il direttore generale o presidente della banca stessa...
;)
 
pi_greco ha scritto:
pilota54 ha scritto:
Grattaballe ha scritto:
pi_greco ha scritto:
un errore di fondo, la globalizzazione come altri fenomeni spiacevoli è un fatto inevitabile...

Per te, per me invece l'errore è proprio questo qui sopra (scusa se ho accorciato). Il meteorite l'ha fatto (a caso) Urano e cade dove le leggi del cosmo dicono debba cadere, se tocca a noi e non può essere fermato dalla globalizzazione :D pazienza.
La globalizzazione l'abbiamo fatta noi -come direbbero a Roma- con le nostre stesse mano. Non è inevitabile, l'abbiamo cercata e trovata, non ci è stata imposta dai marziani, non ci siamo svegliati una mattina già belli che globalizzati.
Anche la velata presa around di considerarla inevitabile potrebbe essere evitabile. :D

Comunque, per rimanere stretti al tema, mi rimane indigesto che chi la vuole seguire decida anche del destino di chi ha scelto altrimenti. Quindi anch'io rinuncio a capirci, pur continuando a lottare.

Io credo che la globalizzazione l'abbia fatta internet. Guarda caso se ne parla soprattutto da quando c'è internet. Credo anch'io che sia un fatto sostanzialmente indipendente dalla volontà dell'uomo, anche se per alcuni versi lo è.

Voglio dire che oggi se succede una cosa in Nuova Zelanda in un nanosecondo lo sa tutto il globo e, se si tratta di un fatto economico abbastanza significativo, gli operatori di borsa lo sanno ancora prima che venga comunicato in giro.

E' anche vero che alcune cose sono "globalizzate" perché lo ha voluto l'"uomo", inteso come aggregazione di persone, regione, gruppo industriale, Stato. Ma credo che ciò non influenzi le borse più di tanto. Sono gli avvenimenti che generano i processi di borsa.
la globalizzazione economica ha radici precedenti ad internet che ha solo una ventina di anni, affonda nelle creazione di multinazionali negli anni 80 ed anche prima, ora è un processo dominante, quasi oppressivo ed inevitabile, infatti risponde più che ad una volontà ad un processo spontaneo di contesa finanziaria, con allenaze ed accorpamenti... di certo la globalizzazione dell'informazione, massmediatica prima e cibernetica poi, hanno creato sia substrato favorevole che informazione e scambio di informazioni e dibattito... il che non è tutto male, ognuno può sforzarsi di cercare il proprio guadagno, cercando di minimizzare le perdite

La globalizzazione parte con Craxi e Prodi e le loro " gite " in Cina
con gli aerei di Stato carichi di imprenditori nostrani che vedevano nel miliardario ( a persone ) mercato Cinese una sterminata opportunita'.
Un po' come quella dei suonatori che andavano a suonare e furono suonati.
Tacci loro :evil:
 
Gli Imprenditori USA sbarcarono in Cina al tempo delle Zone a Sviluppo Speciale, una spece di porto Franco a beneficio del Capitalismo straniero, Eranoi primi anni '80 ultimi '70.

Una ben orchestrata azione di sviluppo che doveva andare a beneficio della Cina in prima battuta, e poi anche di chi aveva deciso, allora, in quei tempi lontani, più di 35 anni fa, di investire sulla scommessa Cinese di svilupparsi e diventare uno Stato Moderno.
 
pi_greco ha scritto:
pilota54 ha scritto:
Grattaballe ha scritto:
pi_greco ha scritto:
un errore di fondo, la globalizzazione come altri fenomeni spiacevoli è un fatto inevitabile...

Per te, per me invece l'errore è proprio questo qui sopra (scusa se ho accorciato). Il meteorite l'ha fatto (a caso) Urano e cade dove le leggi del cosmo dicono debba cadere, se tocca a noi e non può essere fermato dalla globalizzazione :D pazienza.
La globalizzazione l'abbiamo fatta noi -come direbbero a Roma- con le nostre stesse mano. Non è inevitabile, l'abbiamo cercata e trovata, non ci è stata imposta dai marziani, non ci siamo svegliati una mattina già belli che globalizzati.
Anche la velata presa around di considerarla inevitabile potrebbe essere evitabile. :D

Comunque, per rimanere stretti al tema, mi rimane indigesto che chi la vuole seguire decida anche del destino di chi ha scelto altrimenti. Quindi anch'io rinuncio a capirci, pur continuando a lottare.

Io credo che la globalizzazione l'abbia fatta internet. Guarda caso se ne parla soprattutto da quando c'è internet. Credo anch'io che sia un fatto sostanzialmente indipendente dalla volontà dell'uomo, anche se per alcuni versi lo è.

Voglio dire che oggi se succede una cosa in Nuova Zelanda in un nanosecondo lo sa tutto il globo e, se si tratta di un fatto economico abbastanza significativo, gli operatori di borsa lo sanno ancora prima che venga comunicato in giro.

E' anche vero che alcune cose sono "globalizzate" perché lo ha voluto l'"uomo", inteso come aggregazione di persone, regione, gruppo industriale, Stato. Ma credo che ciò non influenzi le borse più di tanto. Sono gli avvenimenti che generano i processi di borsa.
la globalizzazione economica ha radici precedenti ad internet che ha solo una ventina di anni, affonda nelle creazione di multinazionali negli anni 80 ed anche prima, ora è un processo dominante, quasi oppressivo ed inevitabile, infatti risponde più che ad una volontà ad un processo spontaneo di contesa finanziaria, con allenaze ed accorpamenti... di certo la globalizzazione dell'informazione, massmediatica prima e cibernetica poi, hanno creato sia substrato favorevole che informazione e scambio di informazioni e dibattito... il che non è tutto male, ognuno può sforzarsi di cercare il proprio guadagno, cercando di minimizzare le perdite

Appunto, come dicevo prima io vedo due tipi di "globalizzazione". La prima, sintetizzando al massimo, avente carattere soprattutto economico-commerciale, che nasce dalla volontà delle aziende multinazionali di allargare sempre più i mercati, di rivolgersi a clientele sempre più diversificate e ampie, e che si manifesta anche con le famose fusioni-acquisizioni, concentrazioni industriali, joint-venture, sinergie, in poche parole con l'oligopolio economico, che ovviamente nasce già negli anni '70, per poi svilupparsi vertiginosamente fino al punto di diventare, in alcuni settori (ben noti) duopolio.

La seconda è di tipo mediatico-informatico-sociale, coinvolge praticamente tutti perché tutti ormai siamo "connessi", comporta diverse conseguenze, che non starò qui ad elencare (anche politico-culturali) e certamente interagisce sotto vari aspetti con la prima, basti pensare agli acquisti on-line, e in "all the world", o a facebook e twitter.

Ambedue penso che influenzino l'andamento delle borse mondiali, che risultano ogni anno sempre più interconnesse nei comportamenti, nei movimenti, nelle manifestazioni tecnico-operative.
 
arizona77 ha scritto:
Non mi meraviglio delle Borse:
giorni fa magnificavano Milano, la prima borsa in Europa con il 14% in piu' nel 2015.
E ieri non e' stata la peggio.
Mi meraviglio dell' altalena Cinese di cui fatico a comprendere le oscillazioni
sfrenate e di come riflettono sul resto del mondo:
Giappone e USA compresi.
Non solo " cacchette " come Piazza Affari ;)
Non ci capisco una mazza di borsa, ma posso dirti che da investitore avrei paura di comprare perfino delle obbligazioni BMW o relative cedole azionarie; in questo periodo di crisi qualsiasi azienda può saltare! I risparmiatori oggi più che mai sono galline da spennare oltre che da truffare, anche per mano dei governi nazionali. Sarà questa la diffidenza del mercato?
 
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