L'indicatore di consumo istantaneo, settabile in litri per 100 km (che sarebbe il riferimento corretto) o anche in km/litro (che va più di moda)ICARUS65 ha scritto:Secondo voi a cosa serve la scala rossa sotto alla P?
U2511 ha scritto:L'indicatore di consumo istantaneo, settabile in litri per 100 km (che sarebbe il riferimento corretto) o anche in km/litro (che va più di moda)ICARUS65 ha scritto:Secondo voi a cosa serve la scala rossa sotto alla P?
E che è pure molto precisoCometa Rossa ha scritto:Che è una delle cose più vintage e fascinose dei quadro strumenti Bmw; ormai non riuscirei più a farne a meno. Ps: rigorosamente in litri/100kmU2511 ha scritto:L'indicatore di consumo istantaneo, settabile in litri per 100 km (che sarebbe il riferimento corretto) o anche in km/litro (che va più di moda)ICARUS65 ha scritto:Secondo voi a cosa serve la scala rossa sotto alla P?
Per indicare la ricarica della batteria in fase di rilascio. Con la fobia delle emissioni, molti produttori cercano di "comunicare" quanto sono "green", probabilmente perché beneficiano di qualche sconto a livello di omologazioneMaxetto883 ha scritto:E perchè c'è il simbolo della batteria?
Abolito da anni, del tutto inutile con le attuali gestioni termodinamiche del motore ed anzi "controproducente" ai fini della sacra lotta al co2 (sono ironico se non lo si capisse), perché indurebbe molti autopmobilisti a staccare lo start and stop se giudicasserro la temperatura non adeguata (io lo stacco sempre di default per non avere problemi). In realtà già dalla fine degli anni '90 il termometro dell'acuq (mi rifersico a Bmw in particolare) non indicava la temperatura "vera" ma solo il range corretto: ad esempio, sui 2 litri benzina quando la lancetat stava al centro la temperatura poteva oscillare tra 77°C e 104°C, perché questo era il range corretto di funzionamento. La temperatura "vera" era ed è ancora oggi richiamabile, se serve, attraverso una procedura non pubblicizzata nel manuale di istruzione ma nota a tutti i bimmers. Posso dire, con lattuale turbodiesel (sempre Bmw), che per la rapidità di messa a regime l'informazione è del tutto inutile.Il termometro acqua è digitale?
Esatto. Pensa che, ed è solo un esempio, la Smart nel 2009, introducendo il famgerato start and stop, ristilizzo il cruscotto per togliere il termometro acqua. Qualcuno disse che fu per risparmiare, ma non c'è nessun risparmio, anzi, un aggravio di costi, perché una barra a cristali liquidi in più o in meno presenta un differenziale di costo unitario tendente allo zero, soprattutto quando:Maxetto883 ha scritto:A pensarci bene sono sempre di più le auto senza termometro dell'acqua.
Giusto.U2511 ha scritto:Esatto. Pensa che, ed è solo un esempio, la Smart nel 2009, introducendo il famgerato start and stop, ristilizzo il cruscotto per togliere il termometro acqua. Qualcuno disse che fu per risparmiare, ma non c'è nessun risparmio, anzi, un aggravio di costi, perché una barra a cristali liquidi in più o in meno presenta un differenziale di costo unitario tendente allo zero, soprattutto quando:Maxetto883 ha scritto:A pensarci bene sono sempre di più le auto senza termometro dell'acqua.
a) devi modificare il cruscotto (e questo costa un mucchio di soldi)
b) la centralina del mtore continua ad essere informata con grande precisione sulla temperatura del refrigerante, in quanto, assieme al valore della temperatura esterna, ne ha assoluto bisogno per tarare le iniezioni di carburante
diffida ha scritto:Io invece l'ho sempre ritenuto utile il termometro acqua anche se capisco che, al giorno d'oggi, potrebbe bastare l'accendersi di una spia o un messaggio sul dcb in caso di avvicinamento alla soglia limite.
Ricordo ancora quando, da piccolo, mio padre mi parlava dell'importanza di non far surriscaldare l'acqua nel corso delle estenuanti code dei viaggi per le ferie d'agosto, ed io lì a controllare dal sedile posteriore la salita della lancetta del termometro...
Che ricordi! Era la metà degli anni '80, ero su una (già per allora) vecchia ma sempre valida 124 Special, ero sulla temibile Salerno-Reggio Calabria
PS: i quadri strumenti della BMW non mi sono mai piaciuti (detto da non possessore) e non penso che ne faranno mai uno che mi aggraderà, probabilmente abbiamo gusti diversi. E' una delle poche cose che non mi piace di una BMW comunque.
Tuo papà aveva perfettamente ragione, tenuto conto degli impianti di raffreddamento dell'epoca. Pensa che oggi un "banale" 2.0 turbodiesel come il VW EA288 ha tre sottocircuiti di raffredamento (basamento, testata e zona egr), cui sovraintendono tre "pompe" acqua, di cui due elettriche ed una meccanica ad inserimento elettrico, il tutto per portare il più rapidamente possibile ciascuna zona alla sua propria temperatura ottimale. VW ha mantenuto il termometro dell'acqua, ma quale delle tre temperature disponibili indicherà al conducente? Non lo so (ipotizzo una media), ma la centralina di bordo conosce secondo per secondo la situazione termiche di ciascuno dei tre circuiti e, in caso di problemi, invierà un allarme al cruscotto.diffida ha scritto:Io invece l'ho sempre ritenuto utile il termometro acqua anche se capisco che, al giorno d'oggi, potrebbe bastare l'accendersi di una spia o un messaggio sul dcb in caso di avvicinamento alla soglia limite.
Ricordo ancora quando, da piccolo, mio padre mi parlava dell'importanza di non far surriscaldare l'acqua nel corso delle estenuanti code dei viaggi per le ferie d'agosto, ed io lì a controllare dal sedile posteriore la salita della lancetta del termometro...
Che ricordi! Era la metà degli anni '80, ero su una (già per allora) vecchia ma sempre valida 124 Special, ero sulla temibile Salerno-Reggio Calabria
PS: i quadri strumenti della BMW non mi sono mai piaciuti (detto da non possessore) e non penso che ne faranno mai uno che mi aggraderà, probabilmente abbiamo gusti diversi. E' una delle poche cose che non mi piace di una BMW comunque.
Se ne accorge anche prima la centralina di bordo, che attiverà qualche messaggio. Le valvole termostatiche oggi sono sempre più spesso delle elettrovalvole azionate dall'onnipresente centralina di bordo dietro segnalazione di uno o più sensori, che a loro volta vengono controllati nel loro funzionamento. La cara vecchia valvola termostatica costituita da una semplice molla a dilatazione termica è roba da antiquariato: non so se sia un bene o un male, le vecchie valvole erano semplici e poco costose da riparare e con il termometro dell'acqua ti accorgevi subito se si incastravano aperte o chiuse. Però il contenimento delle emissioni impone sistemi più accurati di termoregolazione. In compenso, oggi, in climi freddi, un diesel non ha problemi a raggiungere la corretta temperatura di esercizio, anche senza la "copertina" sul frontale del radiatore (chi se le ricorda qui? vediamo un po' l'eta mediaMaxetto883 ha scritto:Giusto.U2511 ha scritto:+++
b) la centralina del motore continua ad essere informata con grande precisione sulla temperatura del refrigerante, in quanto, assieme al valore della temperatura esterna, ne ha assoluto bisogno per tarare le iniezioni di carburante
Anche perchè suppongo che se si varifica un guasto, tipo valvola termostatica bloccata, in officina col pc se ne accorgono.
agricolo - 1 giorno fa
AKA_Zinzanbr - 24 minuti fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa