pi_greco ha scritto:
trinacrio ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
trinacrio ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
pi_greco ha scritto:
Che pena povero Edoardo, come ti sei ridotto male, da canzonettaro più o meno infarcite di "ideali e cultura" ad arringatore di folle che definisce buontemponi Garibaldi & Co... si commenta da sè senza infierire oltre...
tolto il riferimento garibaldino/mazziniano (visto che è roba di 160 anni fa) direi che ha ragione.
Giovà,senza voler fare polemica è vero che è roba vecchia di quasi 160 anni, e che non serve a niente lamentarsi, però è anche vero che il il passato condiziona il presente. Ed è ora che gli italiani imparino a far pace una volta per tutte.
sarà...ma resto della idea che dar la colpa a questa situazione a garibaldi mazzini mi pare esagerato.Senzapolemica alcuna.
Vero che la mafia (varie mafie) sono nate da lì ma poi evidentemente hanno capito che potevano comandare e non hanno più mollato la presa. Che continua ancora oggi grazie anche allo stato che fa nulla per debellarla. O quanto meno ridurla ai minimi termini perchè eliminarla competamente temo sia impossibile.
Si può, ma non si vuole, ai vertici gente importante è collusa, e chi si rischia a voler far salire a galla certe cose, sappiamo che fine fanno.
Scusami ma non concordo, che fosse corrotta la società prima dell'unità d'italia è anche vero, che in altre regioni l'annessione sabauda non abbia dato nessun fenomeno paragonabile è altrettanto lampante, insomma io non voglio entrare in polemica, ma intanto mettere Mazzini, Garibladi, Cavour e VMII così tutti insieme come fossero i quattro amici del bar è una sonora castroneria storica, e poi intere popolazioni hanno subito situazioni analoghe eppure non hanno sviluppato culture criminali e non le hanno esportate in mezzo mondo ove il quadrumvirato non può di certo essere responsabile... cercare alibi è altro segno di scarso senso di responsabilità, non solo nel sud, anche nel nord e in altri siti italici piagnoni...
-Parlare di Garibaldi Mazzini e Cavour è anacronistico è vero, ma.penso che siamo tutti d'accordo a dire che è inverosimile che un condottiero e mille "sfessati" (come si dice qua) abbiano sconfitto un esercito regolare e moderno, per quanto già all'epoca devastato dalla corruzione e dal nepotismo (un detto molto diffuso recita "sembra l'esercito di franceschiello, tutti generali): la marina Napoletana se la giocava con le potenze europee, e l'ultimo esempio della cantieristica partenopea è la Vespucci.
Sono intervenuti all'epoca dell'unificazione i cammorristi, legittimati quindi dal governo di allora, così come è stata legittimata la.mafia dalla Repubblica attuale, costituitasi grazie a uno sbarco permesso dai mafiosi.
Detto questo, la rovina del regno delle due Sicilie è iniziata con la partenza di Carlo III verso il trono di spagna.
Oggi 8 febbraio 2016 il vero problema lo avete già detto: il senso civico manca ed è inutile nasconderlo; e purtroppo anche tra i miei coetanei...poi non so se sono io ad essere esagerato, ma il livello medio di ambizione è drammaticamente basso.
Parlando di soldi :nel 1861 tutta la liquidità del regno fu saccheggiata, in tempi più moderni la banca Sanpaolo è stata salvata sacrificando il banco di Napoli, venduto a meno del valore degli immobili delle sue sedi.