<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Banca Mondiale: italia paese più tassato al mondo | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Banca Mondiale: italia paese più tassato al mondo

bellafobia ha scritto:
capnord ha scritto:
99octane ha scritto:
capnord ha scritto:
Con il 68% contro una media mondiale del 47%.

Ma la notizia sparisce da tutti i giornali ( perlomeno quelli o line ).

Stamattina Oscar Giannino ha commentato la notizia insieme ad un'economista del Pd, ma non è succeso niente. Tranquilli.

E con i servizi peggiori.

E questo è il punto primario. E' stato calcolato che nel nostro paese ( la fonte è sempre la stessa) vengono destinate in media molte più risorse per fornire gli stessi servizi che si danno in Germania, ma molto più scadenti. Quindi il problema, non è che non ci sono i soldi MA CHE VENGONO SPESI MALE.
E la conclusione è ( non mia, ma sempre delle stesse fonti) che se ci fossero più soldi verrebbero sprecati.
Quindi il problema non è l'evasione fiscale il problema è chi amministra i nostri soldi. Certo, con più soldi si potrebbero fare molte più cose MA MESSI IN MANO ALLE STESSE PERSONE FAREBBERO LA STESSA FINE.
spero tu stia scherzando :shock:
il problema è L'EVASIONE ED ELUSIONE FISCALE
il problema è LA CATTIVA POLITICA DELLO SPERPERO
entrambI sono 2 mali tipicamente italiani, ma finchè la gente non imparerà a votare non si può sperare in nulla di meglio :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
non si deve giustificare nulla e nessuno: ogni problema va risolto, magari partendo dai più gravi.

Hai secondo me sbagliato le priorità:
il problema è LA CATTIVA POLITICA DELLO SPERPERO
il problema è L'EVASIONE ED ELUSIONE FISCALE

Un problema molto grosso (per me) in italia, è che l'italiano medio ormai non ha più stimoli.
Vai a votare: chi?? chiunque và sù, l'unica cosa che può fare è andare meno peggio di ciò che farebbe al suo posto l'eventuale opposizione. E' ormai un dato di fatto ke il politico è lì perchè qualcuno ce l'ha messo (in linea di massima grandi imprenditori e/o mafiosi - nn vedo molto la differenza,comunque). Siamo abituati a tirare la cinghia per avere la possibilità di prendere le briciole, e vediamo nei gossip i vari Corona e Mora (per dirne 2, sennò ci facciamo un libro) che hanno vite di assai dubbia moralità e onestà, ma girano in bentley e sono circondati da belle donne (oltre a non scontare pene)...noi sputiamo sangue per mantenere 'na macchina (io almeno). Vediamo i ladri entrare in nelle nostre case (nn importa se extracomunitari o meno), e se gli diamo una mattarellata in testa finiamo in carcere per eccesso di difesa (+ pagare i danni ai "poveri malcapitati")....

Mi sono messo in proprio nel 2008, 6 mesi prima dell'inizio della crisi (ke culo), prima di allora ho sempre pagato le tasse (ero dipendente)....

Ora sono praticamente 3 anni che non le pago (faccio si e no 60 e 60 con le spese), e un anno il fisco mi ha chiesto 9000 euro di tasse per gli studi di settore: ho aquistato attrezzature per svolgere il lavoro appena avviato, e i calcoli dicevano ke avrei dovuto fare 40k euro di fatturato in +....

Ma và a cagare fisco di merda...conti i peli del culo agli onesti lavoratori, e lasci passare dei travi dalle industrie
 
Tornando un momento al Veneto. ma presumo anche nel resto di'Italia, mi son trovato ad avere a che fare con persone, leggesi "imprenditori ??" che sanno quanti soldi hanno ma non quanti gliene mancano. Se un imprenditore decide di far nero sono dell'idea che questo è un rischio che deve assumere autonomamente senza coinvolgere, per la sua gestione, i propri dipendenti. Qui invece i dipendenti (almeno una parte) coprono e sono orgogliosi di riuscire a tamponare rischi al proprio imprenditore creando in questa maniera un reciproca ricattabilità che danneggia solamente l'azienda (creando casi come le retribuzioni "fuori busta"....) . Ho assistito personalmente a casi in cui l'imprenditore consegnava mazzette di banconote di alcune decine di migliaia di euro ai propri fedelissimi dove nessuno era in grado di stabilire se fossero a saldo di posizioni contabili ufficiali o di crediti derivanti dal nero. Neanche la furbizia di tenere separate le due contabilità ma diessere talmente idioti da riuscire a mischiarle.... Meno male che le prime sentenze di tribunale in merito iniziano a colpire, oltre all'imprenditore, anche quei dipendenti che hanno volontariamente occultato gestioni allegre. Mi auguro solo che la crisi faccia scomparire questa categoria.
 
mirpoz ha scritto:
Tornando un momento al Veneto. ma presumo anche nel resto di'Italia, mi son trovato ad avere a che fare con persone, leggesi "imprenditori ??" che sanno quanti soldi hanno ma non quanti gliene mancano. Se un imprenditore decide di far nero sono dell'idea che questo è un rischio che deve assumere autonomamente senza coinvolgere, per la sua gestione, i propri dipendenti. Qui invece i dipendenti (almeno una parte) coprono e sono orgogliosi di riuscire a tamponare rischi al proprio imprenditore creando in questa maniera un reciproca ricattabilità che danneggia solamente l'azienda (creando casi come le retribuzioni "fuori busta"....) . Ho assistito personalmente a casi in cui l'imprenditore consegnava mazzette di banconote di alcune decine di migliaia di euro ai propri fedelissimi dove nessuno era in grado di stabilire se fossero a saldo di posizioni contabili ufficiali o di crediti derivanti dal nero. Neanche la furbizia di tenere separate le due contabilità ma diessere talmente idioti da riuscire a mischiarle.... Meno male che le prime sentenze di tribunale in merito iniziano a colpire, oltre all'imprenditore, anche quei dipendenti che hanno volontariamente occultato gestioni allegre. Mi auguro solo che la crisi faccia scomparire questa categoria.

quella della retribuzione "fuori busta" è pratica comune e per me anche capibile...chiedere ad un muratore di lavorare al sabato facendogli guadagnare 30 euro puliti......ci credo che ti chiede il fuori busta.....
 
mirpoz ha scritto:
Tornando un momento al Veneto. ma presumo anche nel resto di'Italia, mi son trovato ad avere a che fare con persone, leggesi "imprenditori ??" che sanno quanti soldi hanno ma non quanti gliene mancano. Se un imprenditore decide di far nero sono dell'idea che questo è un rischio che deve assumere autonomamente senza coinvolgere, per la sua gestione, i propri dipendenti. Qui invece i dipendenti (almeno una parte) coprono e sono orgogliosi di riuscire a tamponare rischi al proprio imprenditore creando in questa maniera un reciproca ricattabilità che danneggia solamente l'azienda (creando casi come le retribuzioni "fuori busta"....) . Ho assistito personalmente a casi in cui l'imprenditore consegnava mazzette di banconote di alcune decine di migliaia di euro ai propri fedelissimi dove nessuno era in grado di stabilire se fossero a saldo di posizioni contabili ufficiali o di crediti derivanti dal nero. Neanche la furbizia di tenere separate le due contabilità ma diessere talmente idioti da riuscire a mischiarle.... Meno male che le prime sentenze di tribunale in merito iniziano a colpire, oltre all'imprenditore, anche quei dipendenti che hanno volontariamente occultato gestioni allegre. Mi auguro solo che la crisi faccia scomparire questa categoria.
Quanto a questa questione, in veneto se vuoi fare l'impiegato amministrativo o ti adegui o non lavori...
 
Diciamo che si lavora nelle aziende in cui non c'è l'imprenditore presente (tipo multinazionali, aziende mediograndi, quotate e "mosche bianche").

Purtroppo queste rappresentano una percentuale minima. La consolazione che ho avuto è aver visto arrivare la Finanza a fronte di mie segnalazioni in alcune aziende nelle quali mi son rifiutato di stare a fare il burattino.

Comunque vedo che almeno dove è presente un collegio sindacale piano piano si sta iniziando ad avere un approccio diverso forse perhè si risponde anche penalmente e non più solo civilmente.

Meglio emigrare o cercare altrove se si vuole lavorare "normalmente".
 
jaccos ha scritto:
capnord ha scritto:
jaccos ha scritto:
mirpoz ha scritto:
....A mio parere dividerei in due la questione: quelli che galleggiano onestamente e quelli che piangono il morto con accantonato un tesoretto eluso al fisco.

Io lavoro come responsabile amministrativo nella ridente marca trevigiana dove il nero è uno dei mali peggiori dell'economia locale ma viene sempre taciuto appena se ne inizia a parlare.

E personalmente ho preferito abbandonare aziende dove certi delinquenti (non li chiamerei imprenditori) utilizzano le proprie società solo per arricchirsi a livello personale lamentandosi del mancato credito delle banche e della crisi che a mio parere è, in molti casi, solo un alibi per continuare a fare i ladri.

E' inconcepibile che nelle compravendite immobiliare ti venga richiesto il 20-30 % in nero e ti venga anche detto che o così oppure sicuramente ci sono altri clienti pronti.

E' inconcepibile che un medico ti proponga un 20 % di sconto in assenza di ricevuta fiscale.

e così via...

A mio parere paghiamo troppe tasse per colpa di questi personaggi oltre ovviamente alla mancata capacità di molti nostri amministratori e politici che sanno, conoscono e purtroppo condividono tali comportamenti.

Mi auguro che la crisi sia almeno utile a far galleggiare gli imprenditori onesti e far sparire dalla circolazione le imprese verso le quali non si è fatto mai nulla per contrastare comportamenti fraudoilenti.

Purtroppo i lavoratori "onesti" ne pagano le conseguenze mentre quelli "omertosi" invece continuano impunemente a galleggiare...

Saluti.
Mirko
Quoto a vicenza la situazione è molto simile... imprenditori che piangono miseria all'agenzia delle entrate e credito alle banche, salvo poi intascare tanto di quel nero da far venire il voltastomaco... :evil:

Già sei il secondo che scrive una cosa del genere. Ma è davvero così eclatante la cosa nel nord est?
Si.
Non esagero se dico che l'80% degli imprenditori evade, chi più, chi meno.
Il veneto pagherà una montagna di tasse, ma ne evade un'altra montagna che nemmeno rientra nelle statistiche... poi la gente si lamenta se dal dentista per le transazioni sopra i 500 euro richiedono la tracciabilità... dovrebbero richiederla per TUTTE le transazioni sopra i 500 euro... con limiti antiriciclaggio a 3000 euro...
E fosse per me l'imprenditore pescato ad evadere oltra una certa fascia percentuale di entrate perde la proprietà dell'azienda che passa in mano pubblica e la mette all'asta... :twisted:

Quindi il veneto è contemporaneamente il maggior contribuente e il maggior evasore?
 
Da ex milanese trapiantato in Veneto da 7-8 anni direi che qui c'è la morbosità verso l'arricchimento che non ho vissuto a Milano.

E' un arricchimento sempre più orientato alla persona fisica e all'apparenza piuttosto che a capitalizzare nella propria azienda e per raggiungerlo la professionalità è l'ultimo elemento che viene considerato. Qui molti girano in Cayenne ma in compenso non pagano i fornitori, l'iva i contributi e in molti casi fanno scivolare in avanti le date di pagamento delle retribuzioni.

Il mio è un punto di vista da amministrativo magari un operaio, un tecnico o un commerciale può valutare questo aspetto in maniera diversa.

Solo qui a Treviso ci sono molte scatole che si sono rilevate vuote a furia di redigere i bilanci tirando i dadi. Adesso le banche e finanziatori guardano sempre più verso la capitalizzazione e la redditività di un'impresa lasciando in secondo piano le garanzie che un imprenditore è in grado di portare a livello personale (leggesi nero accumulato).

Qui ci sono grandi lavoratori e questo va riconosciuto, ma proprio questa buona qualità viene compensata per giustificare comportamenti poco ortodossi. Su questo io non sono d'accordo.

Che poi lo stato italiano non sia in grado di ottimizzare la politica fiscale questo è purtroppo un dato di fatto.

Meglio un federalismo ed una sana politica fiscale in tempi brevi ma poi fiato sul collo a chi ha fatto il furbo alle spalle di chi ha pagato anche le tasse di chi ha evaso.
 
jaccos ha scritto:
mirpoz ha scritto:
Tornando un momento al Veneto. ma presumo anche nel resto di'Italia, mi son trovato ad avere a che fare con persone, leggesi "imprenditori ??" che sanno quanti soldi hanno ma non quanti gliene mancano. Se un imprenditore decide di far nero sono dell'idea che questo è un rischio che deve assumere autonomamente senza coinvolgere, per la sua gestione, i propri dipendenti. Qui invece i dipendenti (almeno una parte) coprono e sono orgogliosi di riuscire a tamponare rischi al proprio imprenditore creando in questa maniera un reciproca ricattabilità che danneggia solamente l'azienda (creando casi come le retribuzioni "fuori busta"....) . Ho assistito personalmente a casi in cui l'imprenditore consegnava mazzette di banconote di alcune decine di migliaia di euro ai propri fedelissimi dove nessuno era in grado di stabilire se fossero a saldo di posizioni contabili ufficiali o di crediti derivanti dal nero. Neanche la furbizia di tenere separate le due contabilità ma diessere talmente idioti da riuscire a mischiarle.... Meno male che le prime sentenze di tribunale in merito iniziano a colpire, oltre all'imprenditore, anche quei dipendenti che hanno volontariamente occultato gestioni allegre. Mi auguro solo che la crisi faccia scomparire questa categoria.
Quanto a questa questione, in veneto se vuoi fare l'impiegato amministrativo o ti adegui o non lavori...
Alcune vostre rivelazioni sono sconvolgenti. Non saprei che dire.
Saluti
 

Utenti online

Statistiche del Forum

Discussioni
186.281
Messaggi
4.105.401
Membri
194.768
Ultimo Iscritto
Utente_3153103973
Back
Alto