mirpoz ha scritto:....A mio parere dividerei in due la questione: quelli che galleggiano onestamente e quelli che piangono il morto con accantonato un tesoretto eluso al fisco.
Io lavoro come responsabile amministrativo nella ridente marca trevigiana dove il nero è uno dei mali peggiori dell'economia locale ma viene sempre taciuto appena se ne inizia a parlare.
E personalmente ho preferito abbandonare aziende dove certi delinquenti (non li chiamerei imprenditori) utilizzano le proprie società solo per arricchirsi a livello personale lamentandosi del mancato credito delle banche e della crisi che a mio parere è, in molti casi, solo un alibi per continuare a fare i ladri.
E' inconcepibile che nelle compravendite immobiliare ti venga richiesto il 20-30 % in nero e ti venga anche detto che o così oppure sicuramente ci sono altri clienti pronti.
E' inconcepibile che un medico ti proponga un 20 % di sconto in assenza di ricevuta fiscale.
e così via...
A mio parere paghiamo troppe tasse per colpa di questi personaggi oltre ovviamente alla mancata capacità di molti nostri amministratori e politici che sanno, conoscono e purtroppo condividono tali comportamenti.
Mi auguro che la crisi sia almeno utile a far galleggiare gli imprenditori onesti e far sparire dalla circolazione le imprese verso le quali non si è fatto mai nulla per contrastare comportamenti fraudoilenti.
Purtroppo i lavoratori "onesti" ne pagano le conseguenze mentre quelli "omertosi" invece continuano impunemente a galleggiare...
Saluti.
Mirko
In Italia, il nero alla fine diventa una partita di giro. Sono tanti, forse quasi tutti, quelli che risparmiano un sacco di soldi non chiedendo fatture o scontrino.
Si ragiona: meglio un uovo oggi che la gallina domani; e come si fà a dargli torto in un paese come il nostro?
Se li al nord est fanno un sacco di nero è perchè il cerchio si chiude.