<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> avremo il Ministero della Veritá? | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

avremo il Ministero della Veritá?

Basterebbe mettere in fianco al titolo di una notizia un bell' "indice di affidabilita'" stile previsioni meteo, cosi' ci si regola.
L'unico problema, adesso che ci penso:
e l' indice di affidabilita' quanto e' affidabile?
Lo dicevano gia' i latini: "quis custodiet ipsos custodes?"....chi custodira' gli stessi custodi? Un bel esempio di loop...e manco quelli avevano internet:rolleyes::D...
 
Io non mi riferisco solo al affidabilità,io mi riferisco anche alle notizie che si danno e come si danno.Visitate alcuni siti di informazione e vedrete che le news sono sempre legate ad una hit parade di audience e vengono riportate usando ad esempio il grassetto per accentuare i temi che sono di interesse,il tutto in mezzo a banner pubblicitari
 
Tu mi sembra di capire auspichi una liberalizzazione del servizio di informazione , io a mio modesto avviso credo più in una regolamentazione che preveda da una parte il far venire a galla tutto quello che gira in rete applicandogli lo stesso regolarmente che si applica al informazione ortodossa , e per quest ultimi farlo applicare realmente perché come dici tu spesso anche i classici quotidiano vivono in una situazione di impunità

capisco quel dici ma non è auspicabile... la regolamentazione del web sarebbe fatta dagli stessi che hanno in pugno TV e giornali in palese conflitto d'interessi.
Oggi Tv e giornali, lo puoi vedere con i tuoi stessi occhi, stanno propagandando h24 la regolamentazione del web senza uno straccio di contraddittorio (perchè il web ha migliaia di editori, ogni singolo blog è un editore!) e mettendo sullo stesso piano Lercio.it con Corriere e Sòla24h.
Personalmente credo nel Libero Mercato, con cui molti al sòla24 si riempiono la bocca: offri dei buoni servizi e articoli interessanti?!vendi copie e stai in piedi; non li offri?! allora diventi megafono di Confindustria e rischi di fallire.

In Italia abbiamo l'esempio del FattoQuotidiano che riesce a stare in piedi senza gruppo editoriale, al giorno d'oggi cosa più unica che rara.

ps. sui giornali vi lascio con lo storico articolo di Luigi Zingales, "are newspapers captured by banks? Evidence from Italy." in cui si evidenzia l'enorme conflitto di interessi tra editori-politica-banche. Cosa che avviene non solo da noi ma anche all'estero, ad esempio il Daily Telegraph è partecipato da HSBC.
http://www.zerohedge.com/news/2016-05-14/are-newspapers-captured-banks
 
Io non mi riferisco solo al affidabilità,io mi riferisco anche alle notizie che si danno e come si danno.Visitate alcuni siti di informazione e vedrete che le news sono sempre legate ad una hit parade di audience e vengono riportate usando ad esempio il grassetto per accentuare i temi che sono di interesse,il tutto in mezzo a banner pubblicitari
Putroppo le news devono attirare i click, mi sembra piu' quello lo scopo almeno su certi siti, piu' click piu' banner pubblicitari...e vai con questa escalation dove dei "contenuti" non gliene importa piu' a nessuno.
Sta ad ognuno di noi, con la sua sensibilita' ed intelligenza, essere critico su quanto legge, o almeno porsi dei dubbi e cercare di approfondire le tematiche.
Questa e' la vera sfida, il resto sono considerazioni "accademiche".
Tesi+antitesi=sintesi mi diceva la prof di filosofia al liceo.
 
Rispettando la tua opinione ma per me le notizie in una società come la nostra non possono essere un bene speculativo ,non teorizzo un grande fratello ovviamente,ma mi lascia molti dubbi il fatto che l'informazione sia merce di guadagno,per questo non sono mai stato contro i fondi verso la stampa,più che mai contrario a come sono stati dati e a chi, ma torniamo al quesito che spesso qui risalta,se un sistema probabilmente giusto non si riesce a farlo funzionare la soluzione e obrogarlo o far si che funzioni?
 
Rispettando la tua opinione ma per me le notizie in una società come la nostra non possono essere un bene speculativo ,non teorizzo un grande fratello ovviamente,ma mi lascia molti dubbi il fatto che l'informazione sia merce di guadagno,per questo non sono mai stato contro i fondi verso la stampa,più che mai contrario a come sono stati dati e a chi, ma torniamo al quesito che spesso qui risalta,se un sistema probabilmente giusto non si riesce a farlo funzionare la soluzione e obrogarlo o far si che funzioni?
Leggi qualsiasi giornale e ascolta qualsiasi tele/radiogiornale e vedi se le notizie non servono ad ottenere un ritorno.
Tutto regolamentato e tutto regolarmente schifoso.
L'ultimo esempio: il referendum. Ci hanno rotto le @@ per mesi e mesi ma io nei TG ho sempre sentito parlare di quello che i politici dicevano della riforma ma non della riforma (se non qualche tabellina qua e là in cui riportavano sinteticamente i punti più importanti).
Ecco, l'informazione regolamentata non ha informato quindi che me ne faccio dell'informazione e della sua regolamentazione?
Sul web, invece, ho trovato tutto il materiale che mi interessava e ho potuto valutare i pro e i contro ed ho potuto anche leggere opinioni diverse sul merito. Certamente nelle ricerche ho incontrato tanti siti inutili e/o acchiappa click che mi hanno informato quanto un TG all'ora di punta ma non li ho letti come non ho ascoltato i TG.

Ciao.
 
Sul web, invece, ho trovato tutto il materiale che mi interessava e ho potuto valutare i pro e i contro ed ho potuto anche leggere opinioni diverse sul merito. Certamente nelle ricerche ho incontrato tanti siti inutili e/o acchiappa click che mi hanno informato quanto un TG all'ora di punta ma non li ho letti come non ho ascoltato i TG.

Ciao.
Permettimi un bravissimo.
Questo e' il modo corretto di approcciare il problema, con intelligenza e spirito critico.
A questo andrebbero educate soprattutto le nuove generazioni, non a saper cliccare a vanvera o assorbire passivamente qualsiasi notizia o dato.
IMO l' informazione e' come in cucina: se sai come fare brodo e cappelletti e seglierne i migliori ingredienti, sai subito riconoscere chi al ristorante ti sta rifilando brodo in polvere e tortellini industriali (per quanto ce ne siano di buoni per carita');).
Si tratta sempre di essere consapevoli delle proprie scelte.
 
Concordo con tutti...regolarizzare il web potrebbe anche snaturarlo ,capisco quindi che si tratta di un operazione molto delicata,appoggio quanto detto da chiaro_scuro ma faccio anche mie quello più sottolineato da amineo. Mi sento di dire che probabilmente la regolamentazione se si potesse fare sarebbe utile per persone non cosi avvezze a capaci a girare nel web come voi.
 
Concordo con tutti...regolarizzare il web potrebbe anche snaturarlo ,capisco quindi che si tratta di un operazione molto delicata,appoggio quanto detto da chiaro_scuro ma faccio anche mie quello più sottolineato da amineo. Mi sento di dire che probabilmente la regolamentazione se si potesse fare sarebbe utile per persone non cosi avvezze a capaci a girare nel web come voi.
Vero ma tentare di educare (prima) e' meglio che "regolamentare" (dopo).
Utopico forse...ma solo cosi' si cresce (nel senso di evolversi), secondo me.
 
Mi trovi d'accordo,io qui sul forum più volte ho detto che abbiamo carenza di educazione ,sia al web,alla guida,alla cultura, il problema e che siamo un poco culturalmente refrattari al educazione come popolo temo
 
Mi trovi d'accordo,io qui sul forum più volte ho detto che abbiamo carenza di educazione ,sia al web,alla guida,alla cultura, il problema e che siamo un poco culturalmente refrattari al educazione come popolo temo

Eh si' Algepa.
Non voglio io atteggiarmi a "censore", chi e' senza peccato scagli la prima pietra, ma io mi ricordo che alle elementari (quelle dei miei tempi ancora con i banchi col calamaio e inchiostro nero dentro) girava ancora la bacchetta....e un poco e' servito, e a casa mio padre continuava da dove la maestra si era fermata, nel caso lo meritassi.
Questo per dire: le regole ci sono ma bisogna insegnare a rispettarle e farle rispettare.
Almeno proviamoci. Dopo mi dirai: prova tu, su una strada con limite 50 e tutti fanno minimo i 70, a rispettarlo 'sto povero limite.
Chissa perche' in Austria, dove passo spesso, succede il contrario.
 
La Repubblica il 05.01.2017:
"Effetto Brexit sui treni in Uk: tariffe sei volte più alte che nel resto d'Europa"
http://www.repubblica.it/economia/2...ef=twhr&utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter

Il The Guardian il 04.01.2016:
"UK rail passengers 'hit six times harder' on fares than European travellers"
(traduz.: "Per i passeggeri inglesi tariffe sei volte più alte che nel resto d'Europa")
https://www.theguardian.com/money/2016/jan/04/action-for-rail-357-season-ticket-37-rome-95-berlin



Il Guardian racconta l'aumento delle tariffe ben 6 mesi prima della brexit e addirittura 1 anno prima di Repubblica.....!!!
Allora siamo sicuri che sia il web che bisogna regolamentare e noi a doverci fare una cultura oppure, semplicemente, bisogna sbugiardare la stampa mainstream che tenta di riscrivere la storia?!
 
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