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avremo il Ministero della Veritá?

La rete che per molti doveva essere la massima espressione della liberta di pensiero sta diventando una terra di nessuno in cui abbondano gli affabulatori a cui gli utenti spesso senza alcuna capacità critica ci si abbandonano a braccia aperte. Ministero della verità? No non credo, regolamentazione lo spero proprio perché alla lunga avremo intere generazioni che faranno proprio anche una banale idea semplicemente perché letta su internet
 
vero che in internet si trova di tutto e di piú ma chi mi dice che una notizia é falsa? quello che pensa di essere nel giusto? dobbiamo adeguarci al pensiero unico di bruxelles? non posso dubitare della loro parole per non essere sanzionato? ma questa é follia, questa é dittatura.
La libertá di espressione é ( dovrebbe essere ) sacra ed inviolabile. Ovviamente ció non vuol dire offendere, semplicemente vuol dire contrastare il tuo pensiero con delle argomentazioni valide.

Siamo su una brutta strada e urge cambiare rotta.
 
Meglio la rete che gli attuali media gestiti dai potenti e che nascondono le notizie scomode e fabbricano inchieste su notizie di scarso peso. Per le bufale, o gli asini che volano, se esistono i boccaloni, i creduloni, quelli a cui piace pensare che effettivamente gli asini volano....... pazienza. Ma le mani dalla rete devono toglierle altrimenti se gestita con la stesa logica perderà di ogni credibilità come la carta stampata o le tv.
 
Io non auspico un sistema per cui qualcuno mi dice cosa sia vero o cosa sia falso,mi auspico che venga regolamentato un sistema per cui si ha diritto ad esprimere le proprie idee ma se si vuole fare informazione sul web occorre rispettare alcune regole ,troppo spesso nascono presunti siti di informazione di cui nulla si sa , in cui le fonti so o sconosciute ed in cui tutto e riportato per sentire dire. La differenza tra i regolari mass media ,che io spesso critico,e questi siti e che io dei primi so nome cognome sede legale e via dicendo e di conseguenza mi regolo , degli altri non so nulla e anche se volessi intraprendere delle azioni non saprei cosa fare.
 
Attenzione, non confondiamo NOTIZIA con OPINIONE.

Anche qui dentro possiamo esprimere opinioni liberamente (salvo offendere), diverso dichiarare che qualcuno ha detto o fatto qualcosa che NON ha detto o fatto.

Il fatto che ci siano siti di informazione "farlocchi" che sembrano "reali" mentre sono collettori di pubblicità è un dato di fatto.
E questo lo dice gente che nella rete ci vive da tanto tempo.


La parte in corsivo è una notizia, il resto opinione. ;)
 
Giusta precisazione. Io non ci vedo nulla di male per cui in un blog uno asserisca quelle che sono per me le peggiori castronerie,ma so che si tratta di un blog dove si trattano opinioni,differente e il discorso di siti che si presentano come informatori,con una veste grafica che richiama molto le versioni online dei quotidiani ma che spesso in realtà nascono per fare pubblicità e quindi sul audience basano la loro esistenza.Regolamentare questi ultimi non mi sembra ledere il diritto di libera eapressione
 
Poi mica detto che tutti quelli che si informano su internet abbiano chiaro cosa stanno facendo.

Nei commenti di un quotidiano trovo spesso alcuni che, criticando le province, si chiedono perché vista la vittoria del NO al referendum non siano state finalmente eliminate. :eek:
O non ho capito niente io o non hanno capito niente loro.
E il mio voto vale quanto il loro.
 
Attenzione, non confondiamo NOTIZIA con OPINIONE.

Anche qui dentro possiamo esprimere opinioni liberamente (salvo offendere), diverso dichiarare che qualcuno ha detto o fatto qualcosa che NON ha detto o fatto.

Il fatto che ci siano siti di informazione "farlocchi" che sembrano "reali" mentre sono collettori di pubblicità è un dato di fatto.
E questo lo dice gente che nella rete ci vive da tanto tempo.


La parte in corsivo è una notizia, il resto opinione. ;)

giustissimo non confondere una notizia da una opinione.
Dire che una cosa é successa quando non é successa é una porcheria, talvolta una diffamazione.

Ma il " ministero della veritá" non vuole neanche che un cittadino abbia una opinione ed inoltre deve credere dei fatti come da loro vengono raccontati, deve fidarsi da quello che dicono i "ministri". E questa é follia.
Per esempio, sulla siria loro dicono un sacco di balle ( non opinioni) e non sopportano che qualcuno sveli la veritá non con articoli/filmati che mostrano esattamente il contrario.
Doppia follia no?
 
Non voglio andare fuori argomento ma credo che di per se la rete non si confà molto all'informazione , proprio per le sue caratteristiche intrinseche che fondano tutto sul immediatezza della cosa . Capisco che usufruire del informazione attraverso la rete sia il modo più semplice per tenersi informati ma io consiglio sempre di approfondire le questioni sui canali più tradizionali .
 
ci sarebbe da aprire un discorso kilometrico....

mi limito solo a dire che si sta ammettendo indirettamente quello che tutti sanno: nel momento in cui si parla di regolamentare le fakenews sul web si sta subdolamente ammettendo che i media classici sono già regolamentati.

"regolamentati" è una bella parola per dire "controllati".

Ora siccome le ultime vittorie della democrazia ci sono state grazie al web, in cui la condivisione ha smascherato le decine di bufale propinateci dai media classici, ecco che arriva una regolamentazione da parte di quello stesso establishment, che controlla TV e giornali, sull'unico organo di informazione che, ad oggi, non controlla.

vi lascio con una lezione di diritto di Azzariti a pitruzzella:
http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/e-impensabile-e-pericoloso-ipotizzare-sanzioni/
 
Non voglio andare fuori argomento ma credo che di per se la rete non si confà molto all'informazione , proprio per le sue caratteristiche intrinseche che fondano tutto sul immediatezza della cosa . Capisco che usufruire del informazione attraverso la rete sia il modo più semplice per tenersi informati ma io consiglio sempre di approfondire le questioni sui canali più tradizionali .

ma qui non si tratta solo di internet, si tratta di mettere sotto accusa giornali che riportano notizie dalle tue. I giornali mainstream che sono al soldo dei potenti ( tipo reuters e AP) DEVONO avere ragione e altri assolutamente torto

http://vocidallestero.it/2016/11/24...a-anti-ue-leggi-fonti-di-notizie-alternative/

ovvio che ogni organo di informazione gestisca la notizia per interesse proprio ma dire che le altre sono menzogne ce ne corre.
 
controllare il fiume di notizie e informazioni che circolano sulla rete è impossibile, in questo concordo con alcuni di voi che lo hanno evidenziato. Infatti non ci sarà alcun "censore". Ma apprezzo il fatto che si sia posto il problema: il danno sociale che i diffusori di bufale recano è elevatissimo, non solo perché il 95% delle persone trae la maggior parte delle informazioni da media e social - e, si sa, nell'opinione popolare se una cosa la dicono tutti forse forse sarà vera... - ma anche e soprattutto perché si fa strada l'idea che le opinioni di tal Mario Rossi, laureato all'università della vita, valgano quanto quelle del medico o dell'ingegnere con 40 anni di esperienza. E' il trionfo della mediocrità, prima o poi questa deriva va arginata in qualche modo
 
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ecco questa sarebbe una "giornalista"... una che ci vuole influenzare e non informare!
Quando un giornalista informa, fa il proprio mestiere; quando vuole influenzare fa propaganda.
 
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