<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> avanti con le lauree finte | Il Forum di Quattroruote

avanti con le lauree finte

dopo Giannino e Crosetto ecco

http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/1204464/La-grillina-Grande-come-Giannino--Giallo-sulle-lauree-all-estero.html
 
Laurea non c'é é andata via, laurea non è più cosa miaaaaa
e te che sei qua
e mi chiedi perché ???????
la Laurea dov'è?
mi manca saaaaiiii
:D :D :D :D
 
BACHELOR IN ALABAMA. Il motivo del contendere è, in realtà, legato a una mera questione di differenti regimi universitari tra Italia e Stati Uniti. Avendo studiato all'università dell'Alabama, a Huntsville, la deputata grillina può annoverare nel suo curriculum il titolo di 'bachelor of arts'.
Una qualifica che, secondo alcuni, sarebbere assimilabile a un corso di laurea triennale, per altri nemmeno a quello. Un corso, in ogni caso, riconosciuto dall'università statunitenese. Grande, insomma, sarebbe stata accusata per aver semplicemente utilizzato la parola laurea e non l'esatta definizione anglosassone del titolo di studio di cui è in possesso.
STESSO NUMERO DI CREDITI. Laurea e bachelor, dunque, non sono la stessa cosa, ma garantiscano la possibilità di conseguire gli stessi crediti formativi, in modo da richiedere il riconoscimento da parte dello Stato italiano
 
.....
" osannata come se fosse la nuova Irene Pivetti "
.....
se Repubblica ha scritto una cosa del genere mangio una biscia viva
:D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D
 
capnord ha scritto:
BACHELOR IN ALABAMA. Il motivo del contendere è, in realtà, legato a una mera questione di differenti regimi universitari tra Italia e Stati Uniti. Avendo studiato all'università dell'Alabama, a Huntsville, la deputata grillina può annoverare nel suo curriculum il titolo di 'bachelor of arts'.
Una qualifica che, secondo alcuni, sarebbere assimilabile a un corso di laurea triennale, per altri nemmeno a quello. Un corso, in ogni caso, riconosciuto dall'università statunitenese. Grande, insomma, sarebbe stata accusata per aver semplicemente utilizzato la parola laurea e non l'esatta definizione anglosassone del titolo di studio di cui è in possesso.
STESSO NUMERO DI CREDITI. Laurea e bachelor, dunque, non sono la stessa cosa, ma garantiscano la possibilità di conseguire gli stessi crediti formativi, in modo da richiedere il riconoscimento da parte dello Stato italiano

Non è del tutto esatto quel che scrivi nell'ultima frase. Il bachelor (titolo accademico di primo livello) è convertibile su domanda nella corrispondente laurea triennale. La conversione NON è mai automatica, la domanda viene valutata dall'Università alla quale viene presentata e può essere richiesta (succede la maggior parte delle volte a causa della differenza di programmi e materie studiate) un'integrazione di uno o più esami specifici. In nessun caso il bachelor si può convertire in una laurea specialistica quinquennale.

saluti
 
capnord ha scritto:
BACHELOR IN ALABAMA. Il motivo del contendere è, in realtà, legato a una mera questione di differenti regimi universitari tra Italia e Stati Uniti. Avendo studiato all'università dell'Alabama, a Huntsville, la deputata grillina può annoverare nel suo curriculum il titolo di 'bachelor of arts'.
Una qualifica che, secondo alcuni, sarebbere assimilabile a un corso di laurea triennale, per altri nemmeno a quello. Un corso, in ogni caso, riconosciuto dall'università statunitenese. Grande, insomma, sarebbe stata accusata per aver semplicemente utilizzato la parola laurea e non l'esatta definizione anglosassone del titolo di studio di cui è in possesso.
STESSO NUMERO DI CREDITI. Laurea e bachelor, dunque, non sono la stessa cosa, ma garantiscano la possibilità di conseguire gli stessi crediti formativi, in modo da richiedere il riconoscimento da parte dello Stato italiano
fosse solo il bachelor ( comunque non riconosciuto e pertanto poteva evitare di spacciarsi per laureata) ...........
 
la laurea sarebbe da abolire!
Vorrei tanto che esistessero delle SCUOLE vere!
Vorrei che una persona decidesse di andare in una università Scuola, luogo di apprendimento.. chiamatelo come volete, solo per apprendere e migliorare non per un voto o per un pezzo di carta!
Vorrei che i voti venissero aboliti, come i titoli obbligatori "lauree e dottorati" per accedere alla ricerca!

Sicuramente tutte le persone laureate non sono stupide! ma personalmente le persone più stupide, ottuse e ignoranti che ho incontrato in vita mia sono laureate! con voti altissimi!

ps: purtroppo! anche io, sono laureato, e il pezzo di carta lo ho preso per poter dire la mia sull'università! altrimenti sarei stato accusato di invidia!
 
alfistaConvinto ha scritto:
la laurea sarebbe da abolire!
Vorrei tanto che esistessero delle SCUOLE vere!
Vorrei che una persona decidesse di andare in una università Scuola, luogo di apprendimento.. chiamatelo come volete, solo per apprendere e migliorare non per un voto o per un pezzo di carta!
Vorrei che i voti venissero aboliti, come i titoli obbligatori "lauree e dottorati" per accedere alla ricerca!

Sicuramente tutte le persone laureate non sono stupide! ma personalmente le persone più stupide, ottuse e ignoranti che ho incontrato in vita mia sono laureate! con voti altissimi!

ps: purtroppo! anche io, sono laureato, e il pezzo di carta lo ho preso per poter dire la mia sull'università! altrimenti sarei stato accusato di invidia!

Che la chiami laurea, Pippo, Pluto o Paperino, un titolo di studio rilasciato sulla base di un esame deve esistere, non sarebbe assolutamente possibile altrimenti valutare a priori le competenze di una persona.
Se a me serve un commercialista ho necessità di prendere una persona competente in materia e la competenza al primo incontro la posso verificare solo dal possesso del titolo. Poi, nel tempo, dopo che avrà lavorato per me per un certo periodo, allora potrò valutare se è un bravo commercialista (e quindi il suo titolo è stato meritato) o è un ciapuzzo che magari il titolo l'ha comprato in Albania. Ma solo dopo.
Anche io ho incontrato tantissimi "sans titre" con una cultura di tutto rispetto e dei plurilaureati multidottorati che non avrebbero meritato la licenza media, ma non si può qualunquisticamente ridurre tutto a questo. Io sono laureato, sono contento ed orgoglioso di esserlo, la laurea mi è servita per arrivare dove sono arrivato, è esattamente quello il motivo per cui l'ho presa quindi non posso che esserne soddisfatto.

Saluti
 
fabiologgia ha scritto:
alfistaConvinto ha scritto:
la laurea sarebbe da abolire!
Vorrei tanto che esistessero delle SCUOLE vere!
Vorrei che una persona decidesse di andare in una università Scuola, luogo di apprendimento.. chiamatelo come volete, solo per apprendere e migliorare non per un voto o per un pezzo di carta!
Vorrei che i voti venissero aboliti, come i titoli obbligatori "lauree e dottorati" per accedere alla ricerca!

Sicuramente tutte le persone laureate non sono stupide! ma personalmente le persone più stupide, ottuse e ignoranti che ho incontrato in vita mia sono laureate! con voti altissimi!

ps: purtroppo! anche io, sono laureato, e il pezzo di carta lo ho preso per poter dire la mia sull'università! altrimenti sarei stato accusato di invidia!

Che la chiami laurea, Pippo, Pluto o Paperino, un titolo di studio rilasciato sulla base di un esame deve esistere, non sarebbe assolutamente possibile altrimenti valutare a priori le competenze di una persona.
Se a me serve un commercialista ho necessità di prendere una persona competente in materia e la competenza al primo incontro la posso verificare solo dal possesso del titolo. Poi, nel tempo, dopo che avrà lavorato per me per un certo periodo, allora potrò valutare se è un bravo commercialista (e quindi il suo titolo è stato meritato) o è un ciapuzzo che magari il titolo l'ha comprato in Albania. Ma solo dopo.
Anche io ho incontrato tantissimi "sans titre" con una cultura di tutto rispetto e dei plurilaureati multidottorati che non avrebbero meritato la licenza media, ma non si può qualunquisticamente ridurre tutto a questo. Io sono laureato, sono contento ed orgoglioso di esserlo, la laurea mi è servita per arrivare dove sono arrivato, è esattamente quello il motivo per cui l'ho presa quindi non posso che esserne soddisfatto.

Saluti
esistono gli stage! per dare una possibilità ad una persona gli si può fare un contratto da 3 mesi!
scegliere in base ad un voto di laurea è folle! dove lavoro fortunatamente non è la laurea il parametro per dare o non dare la possibilità ad una persona di provare!
ti posso assicurare che ci sono persona non laureate che lavorano con ottimi risultati in reparti di R&D
 
Proprio non ti vanno a genio i grillini, e si vede.
C'è da dire che mi sembra esagerato come titolo del thread.
Stiamo parlando di una 25 enne che sta continunado a studiare.
Forse i cronisti di Libero occuperebbero meglio il loro tempo se approfondissero
questione decisamente più scandalose.
Vuoi vedere che tra poco dobbiamo preferire i vari Scilipoti a Marta Grande.

Riporto la risposta dell'interessata.

In relazione a quanto riportato da un recente articolo comparso sul quotidiano "Libero", dove si insinuano illazioni sulla veridicità dei miei titoli accademici, ritengo sia necessario fare un po' di chiarezza.

In nessun luogo ricordo di aver discusso in merito alla validità o meno della mia laurea conseguita in USA, di quanto o come questa possa avere una validità legale nel nostro paese, quantunque si legga il contrario ed alla mistificazione si sia aggiunto un alone di confusione tanto fuorviante quanto inutile.

Ho conseguito una laurea "Bachelor of Art" in Alabama, cui si accede dopo aver superato un esame dopo le scuole superiori. Un documento del consolato di Miami attesta a chiare lettere che il titolo ha valenza -cosa del resto ovvia- sul territorio statunitense ed offre la possibilità di continuare gli studi iscrivendosi ad un master di primo livello (del resto, anche in Italia, vi si accede non prima di aver conseguito una laurea triennale).

Perciò, in seguito al tanto bistrattato titolo a stelle e strisce, mi sono iscritta al suddetto master in "Studi Europei" presso la "Luiss School of Government".

Altra cosa è il corso (non master, come erroneamente ha riportato certa stampa) che quest'estate ho seguito a Pechino, sempre in studi internazionali.

Attualmente sono iscritta al corso di laurea magistrale in "Relazioni Internazionali" presso l'università degli studi "Roma Tre", per il conseguimento della quale devo solamente discutere la tesi, cosa che per la verità avevo preventivato di fare poche settimane prima della mia elezione alla Camera e che per ragionevoli motivi ho dovuto posticipare, mi auguro solo di qualche mese.

Voglio però cogliere questa occasione e concedermi il lusso di fare alcune considerazioni di carattere umano prima ancora che politico, poichè ne sento la necessità anche e soprattutto in virtù del ruolo che sono stata chiamata a ricoprire.

In questi giorni, con tutta me stessa, ho tentato di mantenere un profilo basso, sottraendomi alla gogna mediatica cui sono stata sottoposta. Ho dovuto leggere ed ascoltare di tutto, sfuggendo, come meglio ho potuto, ad un vero e proprio "stalking" da parte di giornalisti (o sedicenti tali), fotografi e cronisti.

Altri signori, sicuramente non io, fino al giorno di ieri hanno pubblicizzato la mia possibile elezione a presidente della Camera, ne hanno parlato in molti, tra televisioni e giornali, senza che io ne venissi informata. Il buon senso, unitamente ai miei più cari affetti, mi hanno suggerito di lasciare che il "fuoco" del circuito mediatico si spegnesse naturalmente, come spero e credo avverrà, questo nobile e prestigioso incarico non ha mai rappresentato per me una priorità, sebbene più di qualcuno continui, con inaudito cinismo, ad affermare il contrario.

Ho 25 anni, sono una Cittadina, l'elezione alla Camera rappresenta per me già un'enorme assunzione di responsabilità. Quel che voglio ora è solamente cercare di svolgere il mio ruolo nel migliore dei modi, sperando che mi si lasci lavorare serenamente per il bene del mio Paese e di quanti, e non solo, mi hanno votata.
 
provocantibus ha scritto:
Proprio non ti vanno a genio i grillini, e si vede.
C'è da dire che mi sembra esagerato come titolo del thread.
Stiamo parlando di una 25 enne che sta continunado a studiare.
Forse i cronisti di Libero occuperebbero meglio il loro tempo se approfondissero
questione decisamente più scandalose.
Vuoi vedere che tra poco dobbiamo preferire i vari Scilipoti a Marta Grande.

Riporto la risposta dell'interessata.

In relazione a quanto riportato da un recente articolo comparso sul quotidiano "Libero", dove si insinuano illazioni sulla veridicità dei miei titoli accademici, ritengo sia necessario fare un po' di chiarezza.

In nessun luogo ricordo di aver discusso in merito alla validità o meno della mia laurea conseguita in USA, di quanto o come questa possa avere una validità legale nel nostro paese, quantunque si legga il contrario ed alla mistificazione si sia aggiunto un alone di confusione tanto fuorviante quanto inutile.

Ho conseguito una laurea "Bachelor of Art" in Alabama, cui si accede dopo aver superato un esame dopo le scuole superiori. Un documento del consolato di Miami attesta a chiare lettere che il titolo ha valenza -cosa del resto ovvia- sul territorio statunitense ed offre la possibilità di continuare gli studi iscrivendosi ad un master di primo livello (del resto, anche in Italia, vi si accede non prima di aver conseguito una laurea triennale).

Perciò, in seguito al tanto bistrattato titolo a stelle e strisce, mi sono iscritta al suddetto master in "Studi Europei" presso la "Luiss School of Government".

Altra cosa è il corso (non master, come erroneamente ha riportato certa stampa) che quest'estate ho seguito a Pechino, sempre in studi internazionali.

Attualmente sono iscritta al corso di laurea magistrale in "Relazioni Internazionali" presso l'università degli studi "Roma Tre", per il conseguimento della quale devo solamente discutere la tesi, cosa che per la verità avevo preventivato di fare poche settimane prima della mia elezione alla Camera e che per ragionevoli motivi ho dovuto posticipare, mi auguro solo di qualche mese.

Voglio però cogliere questa occasione e concedermi il lusso di fare alcune considerazioni di carattere umano prima ancora che politico, poichè ne sento la necessità anche e soprattutto in virtù del ruolo che sono stata chiamata a ricoprire.

In questi giorni, con tutta me stessa, ho tentato di mantenere un profilo basso, sottraendomi alla gogna mediatica cui sono stata sottoposta. Ho dovuto leggere ed ascoltare di tutto, sfuggendo, come meglio ho potuto, ad un vero e proprio "stalking" da parte di giornalisti (o sedicenti tali), fotografi e cronisti.

Altri signori, sicuramente non io, fino al giorno di ieri hanno pubblicizzato la mia possibile elezione a presidente della Camera, ne hanno parlato in molti, tra televisioni e giornali, senza che io ne venissi informata. Il buon senso, unitamente ai miei più cari affetti, mi hanno suggerito di lasciare che il "fuoco" del circuito mediatico si spegnesse naturalmente, come spero e credo avverrà, questo nobile e prestigioso incarico non ha mai rappresentato per me una priorità, sebbene più di qualcuno continui, con inaudito cinismo, ad affermare il contrario.

Ho 25 anni, sono una Cittadina, l'elezione alla Camera rappresenta per me già un'enorme assunzione di responsabilità. Quel che voglio ora è solamente cercare di svolgere il mio ruolo nel migliore dei modi, sperando che mi si lasci lavorare serenamente per il bene del mio Paese e di quanti, e non solo, mi hanno votata.

questo dimostra una volta di piu' che Grillo ha ragione.
Non si possono lasciare questi 100 sprovveduti a relazionarsi con personaggi
come Sallusti, Belpietro.....
per non parlare di confronti televisivi con " fenomeni "
del livello dei Gasparri, Lupi, Santadeche' e walkirie varie.
 
Back
Alto