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L'NHTSA ha "scagionato" l'Autopilot della Model S su cui un anno fa Joshua Brown si è infilato sotto un semirimorchio (credo che ricorderete la vicenda). In un volume di 500 pagine l'ente preposto alla sicurezza stradale ha stabilito che il sistema Autopilot ha funzionato come previsto e l'incidente è da addebitare al conducente.
http://www.valori.it/internazionale/tesla-indagini-usa-un-incidente-mortale-18310.html
...però:
Premesso che, IMHO, il conducente, pace all'anima sua e con tutto il rispetto per la disgrazia, fu come minimo un perfetto idiota, secondo me un sistema che, con tutti i limiti ben noti della "guida autonoma" di livello 2 quale è quello di Tesla, rimane attivo dopo che il conducente tiene le mani sul volante per 25 secondi su 37 minuti, per di più con il cruise control impostato oltre il limite di velocità, è da ritenersi almeno corresponsabile, se non altro per favoreggiamento di coglionaggine.
Nelle versioni successive il sistema è stato corretto..... e ci mancherebbe altro! Secondo me era da criminali metterlo in commercio così: se invece di infilarsi sotto il camion avesse centrato un'altra auto, o una moto?
http://www.valori.it/internazionale/tesla-indagini-usa-un-incidente-mortale-18310.html
...però:
Secondo quanto emerge da 500 pagine di rapporto dell'NTSB l'ex Navy SEAL Joshua Brown sarebbe morto nell'impatto contro un camion mentre utilizzava il sistema di guida semi-autonoma sulla sua berlina a trazione elettrica, e i sistemi di bordo avrebbero rilevato che non aveva tenuto le mani sul volante per lunghi periodi di tempo, nonostante ripetuti avvertimenti automatici a non farlo.
In particolare, Brown avrebbe afferrato il volante per soli 25 secondi nel corso di 37 minuti in cui ha utilizzato l'Autopilot nel suo ultimo viaggio, ignorando 7 avvisi visivi e 6 avvisi acustici che lo invitavano a operare diversamente.
Un altro organismo che ha indagato sull'incidente (National Highway Traffic Safety Administration - NHTSA) a gennaio non aveva trovato prove di difetti del sistema, affermando che Brown non frenò e che il suo ultimo atto, meno di due minuti prima dello schianto, fu quello di impostare la velocità di crociera della sua Tesla a 74 miglia all'ora (119 chilometri all'ora), cioè al di sopra del limite di velocità di 65 mph.
In particolare, Brown avrebbe afferrato il volante per soli 25 secondi nel corso di 37 minuti in cui ha utilizzato l'Autopilot nel suo ultimo viaggio, ignorando 7 avvisi visivi e 6 avvisi acustici che lo invitavano a operare diversamente.
Un altro organismo che ha indagato sull'incidente (National Highway Traffic Safety Administration - NHTSA) a gennaio non aveva trovato prove di difetti del sistema, affermando che Brown non frenò e che il suo ultimo atto, meno di due minuti prima dello schianto, fu quello di impostare la velocità di crociera della sua Tesla a 74 miglia all'ora (119 chilometri all'ora), cioè al di sopra del limite di velocità di 65 mph.
Premesso che, IMHO, il conducente, pace all'anima sua e con tutto il rispetto per la disgrazia, fu come minimo un perfetto idiota, secondo me un sistema che, con tutti i limiti ben noti della "guida autonoma" di livello 2 quale è quello di Tesla, rimane attivo dopo che il conducente tiene le mani sul volante per 25 secondi su 37 minuti, per di più con il cruise control impostato oltre il limite di velocità, è da ritenersi almeno corresponsabile, se non altro per favoreggiamento di coglionaggine.
Nelle versioni successive il sistema è stato corretto..... e ci mancherebbe altro! Secondo me era da criminali metterlo in commercio così: se invece di infilarsi sotto il camion avesse centrato un'altra auto, o una moto?