L'arrivo della Logan, sebbene non fosse "l'auto da 5000€"
come prometteva la pubblicità del 2004, ha sparigliato le carte nel settore delle utilitarie. Le case, che pensavano solo a sfornare "bombette" o a infarcire le auto di gadget che gonfiavano i listini, sono dovute correre ai ripari, e lo hanno fatto mantenendo (o addirittura rimettendo) a listino le versioni "vecchie" dei modelli presenti, con dotazioni minime e l'aggiunta di un aggettivo al nome (punto "classic", clio "storia", 206 "plus") pensando di riconquistare i clienti, ma non ha funzionato: la Logan, pur datata, scarna e brutta, non era la versione "vecchia" di un modello rinnovato, e basandosi sull'onestà e semplicità del progetto passava per una scelta "intelligente" più che per una "povera" come prendere la "vecchia" mentre in salone c'è esposta la "nuova" magari anche lei a fine carriera.
Da lì Dacia ha proseguito restando fedele alla linea del prezzo basso e intrattabile, ma migliorando e ampliando gamma e modelli, confermando che più che "low cost" si tratta di "smart buy": la vedo dura per le altre case riguadagnare il terreno perduto insistendo a rifilare "scarti" a prezzo ridotto...