Oggi nella mia strada ho visto parcheggiata una Honda Insight bianca,è una vettura che mi è sempre piaciuta,perfino la linea molto particolare della coda non mi è mai dispiaciuta.
E' un modello che mi ispira simpatia e in generale sapendo che si tratta di un'auto poco inquinante preferisco incontrare una di quelle rispetto a un vecchio furgone alimentato a gasolio.
Però l'equazione guidatore di auto ibride = persona attenta all'ambiente sembra non valere sempre e comunque.
Infatti la guidatrice prima di ripartire ha operato una bella pulizia del posacenere dell'auto gettando varie cartacce fuori dal finestrino.
Da abitante di una cittadina piccola ma piuttosto sporca la cosa devo dire che mi da non poco fastidio e che onestamente non me lo sarei aspettato da una donna per giunta alla guida di una vettura ibrida,evidentemente le motivazioni del suo acquisto avevano a che fare più col portafogli che con la coscienza ambientalista.
Forse abbiamo raggiunto un punto in cui è lecito aspettarsi di tutto a prescindere da che vettura vediamo e da chi è dietro al volante.
Una volta vedendo arrivare a un incrocio un'utilitaria guidata da una signora non più tanto giovane era lecito aspettarsi che mai avrebbe violato il codice della strada non dando la precedenza o avrebbe proseguito senza lasciar attraversare un pedone.
Ma ormai l'identikit del guidatore incivile è sempre più difficile da delineare e persino i guidatori e le auto più insospettabili riservano brutte sorprese.
E' un modello che mi ispira simpatia e in generale sapendo che si tratta di un'auto poco inquinante preferisco incontrare una di quelle rispetto a un vecchio furgone alimentato a gasolio.
Però l'equazione guidatore di auto ibride = persona attenta all'ambiente sembra non valere sempre e comunque.
Infatti la guidatrice prima di ripartire ha operato una bella pulizia del posacenere dell'auto gettando varie cartacce fuori dal finestrino.
Da abitante di una cittadina piccola ma piuttosto sporca la cosa devo dire che mi da non poco fastidio e che onestamente non me lo sarei aspettato da una donna per giunta alla guida di una vettura ibrida,evidentemente le motivazioni del suo acquisto avevano a che fare più col portafogli che con la coscienza ambientalista.
Forse abbiamo raggiunto un punto in cui è lecito aspettarsi di tutto a prescindere da che vettura vediamo e da chi è dietro al volante.
Una volta vedendo arrivare a un incrocio un'utilitaria guidata da una signora non più tanto giovane era lecito aspettarsi che mai avrebbe violato il codice della strada non dando la precedenza o avrebbe proseguito senza lasciar attraversare un pedone.
Ma ormai l'identikit del guidatore incivile è sempre più difficile da delineare e persino i guidatori e le auto più insospettabili riservano brutte sorprese.