<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Auto elettriche più inquinanti? | Il Forum di Quattroruote

Auto elettriche più inquinanti?

Lo sostiene uno studio inglese riportato da Ansa:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2011/06/10/visualizza_new.html_838680578.html
Le automobili elettriche potrebbero produrre più emissioni nocive nel corso della loro vita rispetto ai veicoli tradizionali per via dell'energia consumata per produrre le loro batterie.
 
ti posso citare alemeno altri 3 studi che dicono l'esatto contrario... fra l'altro uno è piuttosto recente nonchè redatto dallo stesso 4R

siamo troppo ignoranti per capire a fondo certi temi... che caxxo ne sappiamo noi? andiamo ad intuito... e forse anche un pò a "culo" :lol:

ps: ma poi sti calcoli come li fanno... nessuno dice mai che metodo usa... secondo me è praticamente impossibile fare un calcolo "veritiero", troppe le variabili in gioco
 
Per fare una valutazione seria bisognerebbe mettere a confronto (quantitativamente e qualitativamente), oltre alle emissioni necessarie per garantire il funzionamento (quindi la produzione di energia elettrica, da fonti fossili e rinnovabili vs il bruciare carburante in ogni veicolo), l'impatto ambientale ed energetico della produzione e del riciclaggio a fine vita delle batterie con l'impatto ambientale ed energetico di tutto il processo di estrazione, raffinazione e trasporto del greggio e dei suoi derivati. Vorreste abitare accanto a uno stabilimento petrolchimico? Vi ricordate di un certo disastro BP?
Sono domande che butto lì per ribadire la complessità della questione...ad "occhio" ho impressione che difficilmente il petrolio possa uscirne davvero vincente.
Il vero problema delle batterie, semmai, è l'impatto sul territorio dell'estrazione di elementi come il Litio, concentrati in aree specifiche, che comunque non è l'unica soluzione tecnologica possibile per gli accumulatori.
 
L'unica cosa certa è che alcune case automobilistiche hanno sbandierato l'auto elettrica come se fosse una realtà pronta a cambiare il mercato dell'auto nel brevissimo termine ed invece ...
 
A me non pare che nessuno abbia insistito sul brevissimo termine, anzi che l'atteggiamento delle case costruttrici sia abbastanza o molto prudente.
Solo Renault fra le case europee è convinta ed ha investito sull'elettrico.

Negare che sia uno dei temi tecnici attuali di maggior spicco mi pare però negare l'evidenza. Dire che un tema tecnico è attuale, non vuol dire che sia un tema di mercato attuale, vuol dire averne gli eventuali effetti sul mercato, a livello di grandi numeri, tra diversi anni...

D'altra parte alcune auto di nicchia sono già una realtà: Le Tesla, la Nissan Leaf, la splendida Fisker Karma (che è un'ibrida a trazione elettrica con range extender) e l'arrivo della gamma Renault: i numeri saranno piccoli ma l'interesse è tanto.
 
Jambana ha scritto:
A me non pare che nessuno abbia insistito sul brevissimo termine, anzi che l'atteggiamento delle case costruttrici sia abbastanza o molto prudente.
Solo Renault fra le case europee è convinta ed ha investito sull'elettrico.

Negare che sia uno dei temi tecnici attuali di maggior spicco mi pare però negare l'evidenza. Dire che un tema tecnico è attuale, non vuol dire che sia un tema di mercato attuale, vuol dire averne gli eventuali effetti sul mercato, a livello di grandi numeri, tra diversi anni...

D'altra parte alcune auto di nicchia sono già una realtà: Le Tesla, la Nissan Leaf, la splendida Fisker Karma (che è un'ibrida a trazione elettrica con range extender) e l'arrivo della gamma Renault: i numeri saranno piccoli ma l'interesse è tanto.

Non era mia intenzione sminuire l'argomento, di cui tra l'altro sono completamente ignorante.
Volevo solo dire che per alcune case (es. GM) l'auto elettrica è stata molto utile subito per ottenere gli aiuti, ma sono curioso di vedere l'impatto che avrà sul mercato la Ampera che devrebbe essere già una realtà.
Sono d'accordo sul fatto che molte case Europee ci vadano con i piedi di piombo sull'argomento, in particolare negli ultimi tempi; prima qualche dichiarazione ad effetto si era sentita da parecchie voci.
 
Dipende da come si produce l'energia elettrica: in Cina, dove si produce a carbone, sicuramente l'auto elettrica inquina più di quella a motore termico...
 
Pedante12 ha scritto:
Lo sostiene uno studio inglese riportato da Ansa:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2011/06/10/visualizza_new.html_838680578.html
Le automobili elettriche potrebbero produrre più emissioni nocive nel corso della loro vita rispetto ai veicoli tradizionali per via dell'energia consumata per produrre le loro batterie.

Lo stesso studio interpretato diversamente.
http://www.rinnovabili.it/EV-il-ciclo-di-vita-e-davvero-virtuoso802190

Inoltre mi piacerebbe sapere da quand'è che il Co2 è diventato un inquinante - mi son perso il passaggio.
 
è un argomento un pò complesso,bisognerebbe considerare tutto il complesso tutto il sistema di produzione dell'energia e non solo delle vetture,può anche darsi che siano inquinanti uguali ma in modo diverso....chi lo sa?
 
Resta il fatto che è scorretto chiamarle ad emissioni 0, una volta messe in ricarica, qualcuno inquina per te, almeno che non si supponga che la ricarica avvenga da fonti rinnovabili, ma mi pare utopia vista la minima percentuale di produzione energia da tali fonti.
 
liuc30 ha scritto:
Resta il fatto che è scorretto chiamarle ad emissioni 0, una volta messe in ricarica, qualcuno inquina per te, almeno che non si supponga che la ricarica avvenga da fonti rinnovabili, ma mi pare utopia vista la minima percentuale di produzione energia da tali fonti.
non è scorretto. le emissioni sono pari a zero. che poi la produzione oppure la ricarica delle batterie comporti un inquinamento anche maggiore rispetto ad altri sistemi di alimentazione non si discute, io penso sia così, ma l'utilizzo del veicolo non comporta emissioni.
 
liuc30 ha scritto:
Resta il fatto che è scorretto chiamarle ad emissioni 0, una volta messe in ricarica, qualcuno inquina per te, almeno che non si supponga che la ricarica avvenga da fonti rinnovabili, ma mi pare utopia vista la minima percentuale di produzione energia da tali fonti.

Un impianto fotovoltaico domestico ben dimensionato è già in grado di fornire alla rete l'energia sufficiente per coprire gli spostamenti quotidiani a piccolo raggio o una parte molto considerevole di quella necessaria per gli spostamenti pendolari nel range di durata della batteria di una moderna auto elettrica: la batteria di una Nissan Leaf, che garantisce un'autonomia nel ciclo urbano di 100 km, ha una capacità di 24 kwh.

Un bell'impianto fotovoltaico domestico concepito per un'uso "di potenza" come questo (direi da almeno 8 Kwp, corrispondenti a circa 50 mq di pannelli in silicio cristallino alle nostre latitudini) calcoli alla mano, riesce a coprire tutto o una parte considerevole (secondo i km percorsi annualmente) del fabbisogno di corrente per gli spostamenti quotidiani a corto raggio di una Leaf.

Consideriamo semplicemente che 20000km/anno equivalgono a 20000km/100kmx24Kwh= 4800Kwh consumati in un anno

4800 /365= 13,15 kwh /giorno e ci rendiamo conto di quanto un impianto fotovoltaico di dimensioni domestiche possa produrli agevolmente.

Ricordo anche che il fabbisogno elettrico medio di una famiglia italiana, esclusa la mobilità, è intorno ai 3000/4000 kwh/anno, per rendersi conto delle grandezze. Quindi il consumo di corrente per gli spostamenti è su ordini di grandezze paragonabili al consumo domestico.

Alla faccia delle utopie!
 
skamorza ha scritto:
non è scorretto. le emissioni sono pari a zero. che poi la produzione oppure la ricarica delle batterie comporti un inquinamento anche maggiore rispetto ad altri sistemi di alimentazione non si discute, io penso sia così, ma l'utilizzo del veicolo non comporta emissioni.

Cos'è? La politica del struzzo? O quella del n.i.m.b.y.?

Per favore, inoltre, non dimentichiamoci che le batterie per autotrazione oggi considerate come "le più avanzate" hanno come componente base un elemento RARO (leggasi: Litio) e che, almeno al momento, è fornito per oltre il 50% del fabbisogno mondiale attuale da un unico Stato (Bolivia), già tristemente famoso per un'altro suo prodotto ... non propriamente virtuoso (leggasi: droga).

Cioé, si passa da un monopolio all'altro.
 
Diciamo anche che (ammesso di avere lo spazio per realizzarlo) un impianto "domestico" da 8 KW e 50 mq. costa 30.000 euro (forse anche di più), che l'auto elettrica per ora di certo non me la regalano, che quest'ultima ha comunque molti limiti ad es. di autonomia rispetto alle auto tradizionali.
Rimango della mia idea che, almeno per oggi, l'auto elettrica è più un'affascinante idea che una realtà.
 
gigi sallivan ha scritto:
Diciamo anche che (ammesso di avere lo spazio per realizzarlo) un impianto "domestico" da 8 KW e 50 mq. costa 30.000 euro (forse anche di più), che l'auto elettrica per ora di certo non me la regalano, che quest'ultima ha comunque molti limiti ad es. di autonomia rispetto alle auto tradizionali.
Rimango della mia idea che, almeno per oggi, l'auto elettrica è più un'affascinante idea che una realtà.

Hai ragione, è caro (ma si auto-ripaga), le auto sono care, ma bisogna guardare in prospettiva.

I 30 mila euro dell'investimento si ripagano comunque da soli in circa 10 anni, e poi si inizia a viaggiare gratis...considerando quanto costano i carburanti, mi parrebbe proprio interessantissimo dal punto di vista economico, specie se le auto elettriche scenderanno di prezzo, come è prevedibile e certo. Anche gli stessi impianti fotovoltaici sono già dimezzati di prezzo in pochi anni e stanno continuando in questa forte tendenza al ribasso dei prezzi.

E affascinante in effetti l'idea di sposarsi non essendo legati alla benzina, ma autoproducendo la corrente. Anche dal punto di vista economico.

Quello che tenevo a dire è che la parola "utopia" non mi sembra giusta: si tratta di tecnologie esistenti e consolidate, e di installazioni che sono già interessanti dal punto di vista economico.
 
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