<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Auto elettriche: cosa cerchiamo veramente? | Page 9 | Il Forum di Quattroruote

Auto elettriche: cosa cerchiamo veramente?

Mi pare ora, almeno per il piccolo cabotaggio, di scollegare il "potrei" dal "devo". Il mantenimento di questa parvenza di sovrapotenza ci sta costando l'ira di Dio. Il suv 4x4 perché "potrei" incontrare un po' di nevischio (vedi spot Peugeot che blocca gli eventi atmosferici col manopolone del setting), la sw perché "potrei" diventare padre, il 7 posti perché "potrei" dover andare a 300km di distanza in tre coi bagagli, ecc. ecc.
E alla fine siamo sempre meno (abbiam smesso di fare figli perché ci porterebbero via le risorse per i nostri giochi -tra i quali l'auto-, mica perché siamo senza soldi) ed abbiamo i parcheggi sempre più pieni. Auspico un sano ritorno a un diverso approccio alle proprie esigenze. Direi basta al dover dimostrare qualcosa a qualcuno tramite l'auto. Serve una i10? Ci si compri la i10, ché tutto quello che deborda è di troppo e non si sa più dove metterlo se non tra i piedi di qualcun altro.
 
Certo tra 30 anni i nuovi modelli saranno tutti elettrici, ma la produzione di elettricità avverrà all'interno dell'auto tramite piccoli reattori a fusione nucleare.
Vedendo il "guidatore medio", o dovrei forse dire, l'utilizzatore di automobile medio, in parte spero che ciò non si avveri mai.
Buona parte del parco auto circolante non ha manutenzione adeguata, ha incidenti più o meno importanti, è in preda a totale incuria, soprattutto è vittima di manomissioni. Dall'egr al catalizzatore, passando per modifiche software e hardware di vario tipo, eseguiti da persone non abilitate a farlo (amici di amici di mio cugggino) ma che promettono mirabolanti aumenti di prestazioni (tipo 180cv dal 1100 TU della Saxo, modificando la centralina...). Inoltre molte auto sono rubate, cannibalizzate in fretta e furia e talvolta date alle fiamme.

Sinchè si tratta di auto a combustibile liquido o gassoso, o anche a batteria, male che vada possono esplodere sul posto, con la speranza che facciano fuori chi opera in modo criminale.
Non oso pensare cosa potrebbe accadere con i mini reattori.
 
Vedendo il "guidatore medio", o dovrei forse dire, l'utilizzatore di automobile medio, in parte spero che ciò non si avveri mai.

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Sinchè si tratta di auto a combustibile liquido o gassoso, o anche a batteria, male che vada possono esplodere sul posto, con la speranza che facciano fuori chi opera in modo criminale.
Non oso pensare cosa potrebbe accadere con i mini reattori.

Non preoccuparti, per allora ci sarà la guida autonoma livello 29, con l'apposito pulsante (cit.) che da remoto consentirà all'auto rubata di dirigersi autonomamente con il ladro a bordo verso San Vittore per il nord, Rebibbia per il centro, Poggio Reale per il sud, Ucciardone e Asinara per le isole.....
 
Non preoccuparti, per allora ci sarà la guida autonoma livello 29, con l'apposito pulsante (cit.) che da remoto consentirà all'auto rubata di dirigersi autonomamente con il ladro a bordo verso San Vittore per il nord, Rebibbia per il centro, Poggio Reale per il sud, Ucciardone e Asinara per le isole.....
:D Quella la vorrei subito.
Magari non direzione L'Asinara, prima di tutto perchè il carcere è chiuso da parecchi anni, e poi perchè, nell'intento di annegare il ladro attraversando il mare Stintino, si perderebbe con lui anche la macchina.
 
assolutamente nulla, non essendo tecnicamente realizzabili...
Se non sbaglio, reattori "condominiali" da qualche centinaio di kW sono stati realizzati, ma sempre a fissione, e comunque mi sa che l'ambaradan per stivare un "reattorino" a fusione sotto il pianale di una Panda non sia facile da mettere a punto.....
 
Se non sbaglio, reattori "condominiali" da qualche centinaio di kW sono stati realizzati, ma sempre a fissione, e comunque mi sa che l'ambaradan per stivare un "reattorino" a fusione sotto il pianale di una Panda non sia facile da mettere a punto.....
Mah reattorini condominiali, Cri vacci piano con la sgnappa...

i più piccoli sono quelli dei sottomarini e delle rompighiaccio

se non hai la massa critica, ma critica intendo k perfettamente UNO... non so se il mio amministratore di condominio sarebbe in grado di garantire, e la panda lasciamola come è che va bene così...

...marobadamatti...
 
Non oso pensare cosa potrebbe accadere con i mini reattori.
E' comunque una tecnologia ancora da nascere e si puo' solo ipotizzare, un piccolo rettore a fusione automatico miniaturizzato della grandezza di 3/4 cm incapsulato totalmente che possa generare tramite turbina una corrente elettrica secondo necessità in modo da garantire 100 milioni di chilometri senza alcun intervento e come unico carburante 1 litro d'acquua ogni 100.000 km.

Ma appunto ci vorranno anni e quel tempo col petrolio esaurito e la fame dell'energia elettrica non certo producibile dall'eolico e dal fotovoltaico, a meno di realizzare celle fotovoltaiche da 100.000 volte il rendimento di quelle attuali, vedo la scelta verso il nucleare una scelta necessaria, anche se forzata.

45 anni fa ho appreso le modalità della costruzione dei reattori a fissione, e probabilmente data l'età non vedro' lo sviluppo della tecnologia a fusione, che aprirà nuovi scenari al mondo come oggi lo conosciamo. Però l'arte di fare previsioni a lunga scadenza mi piace e in effetti alcuni visionari hanno avuto ragione e hanno rivoluzionato il mondo. Penso ad esempio a Steve Jobs, quando mi presentò a Sunnivalle nel 1988 il primo prototipo di quello che sarebbe diventato l'I-Pad (in omaggio all'idea del T-pad di Rodenberry per la serie Star Trek) o al cellulare ideato da Martin Cooper nel 1973.

Suvvia liberate la vostra mente. Quelli che ora sono cose normali un domani saranno obsolete, e cio' che oggi vi pare impossibile e pericoloso, un domani potrebbe essere fattibile economico e sicuro
 
E' comunque una tecnologia ancora da nascere e si puo' solo ipotizzare, un piccolo rettore a fusione automatico miniaturizzato della grandezza di 3/4 cm incapsulato totalmente che possa generare tramite turbina una corrente elettrica secondo necessità in modo da garantire 100 milioni di chilometri senza alcun intervento e come unico carburante 1 litro d'acquua ogni 100.000 km.

Ma appunto ci vorranno anni e quel tempo col petrolio esaurito e la fame dell'energia elettrica non certo producibile dall'eolico e dal fotovoltaico, a meno di realizzare celle fotovoltaiche da 100.000 volte il rendimento di quelle attuali, vedo la scelta verso il nucleare una scelta necessaria, anche se forzata.

45 anni fa ho appreso le modalità della costruzione dei reattori a fissione, e probabilmente data l'età non vedro' lo sviluppo della tecnologia a fusione, che aprirà nuovi scenari al mondo come oggi lo conosciamo. Però l'arte di fare previsioni a lunga scadenza mi piace e in effetti alcuni visionari hanno avuto ragione e hanno rivoluzionato il mondo. Penso ad esempio a Steve Jobs, quando mi presentò a Sunnivalle nel 1988 il primo prototipo di quello che sarebbe diventato l'I-Pad (in omaggio all'idea del T-pad di Rodenberry per la serie Star Trek) o al cellulare ideato da Martin Cooper nel 1973.

Suvvia liberate la vostra mente. Quelli che ora sono cose normali un domani saranno obsolete, e cio' che oggi vi pare impossibile e pericoloso, un domani potrebbe essere fattibile economico e sicuro
perchè funzioni occorre la massa critica per mantenere k=1 (non diverge =bomba e non si spegne), occorre un arricchimento esagerato, occorre una tecnologia automatica per garantire k=1 SEMPRE, occorre una sicurezza sulle perdite di refrigerante (LOCA) e poi la schermatura e infine il decommissioning, oltre alla sostituzione periodica del combustibile nucleare irraggiato e trattamento delle scorie con di mezzo transuranici a lunga vita media ed alta attività... più facile che io diventi miss italia...
 
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