ilopan
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Credo che questo sia uno dei post più malinconici e seri che abbia mai scritto;
Il problema è questo:
Una coppia di (cari) amici ha un figlio di circa 3 anni.
Cuore di mamma e cuore di papà, non vedono che il bimbo potrebbe avere qualche problema, anzi qualche opportunità...non mi piace mai associare alla salute, la parola problema.
Il bimbo non parla, emette solo qualche suono non comprensibile...dice solo mamma (più frequentemente ) e papà (con minor frequenza), ed ha i vari comportamenti tipici dell'autismo.
Si isola, evita lo sguardo nostro,è assente, non risponde (spesso) se chiamato, a volte sembra sordo,ecc,ecc!
Corre in continuazione e ripete le stesse cose (giri di giostra, giri di colonne,oggetti) quasi in maniera nevrotica.
Insomma ieri siamo usciti insieme ed ho notato un netto mutamento/incremento di questi comportamenti.
Ho notato qualcosa di strano e di diverso dalle ultime volte che l'ho visto, e diventato anche più spericolato e non ha il senso del pericolo.
Poi ieri, leggendo un po' di notizie dal web...ho letto che potrebbe trattarsi di autismo.
A questo bimbo gli voglio bene come ad un figlio, ma è un problema di sensibilità che mi attizza anche verso tutti i bimbi.
OGGI SONO IN CRISI..e mi domando cosa fare? :?:
Devo parlare con i miei amici e piano piano fargli capire che il bimbo potrebbe (mai lo spero) avere qualche problema, anzi questa opportunità?
E' in forte ritardo sulla crescita evolutiva, ha 3 anni e non ancora spiccica un parola, nessuna frase spontanea, nessuno sforzo ad emettere qualche parola, e poi il bimbo a volte si isola.
Se io dicessi ai miei amici che il bimbo potrebbe avere questo problema...ne morirebbero perchè sono davvero molto deboli.
Ho paura di devastare la loro vita e la nostra amicizia.
Allora stavo pensando di fare questo:
Preparo (e pago) una visita ad uno specialista, poi prendo i miei amici ed il bimbo e con una scusa che un mio amico di famiglia fa il medico di queste cose...li porto li come se fosse una cosa normale per me poter chiedere questo confronto.
La metto sullo scherzo e sulla occasione gratuita di sfruttare l'amico medico!
Se di autismo si tratta, avrò dato una opportunità al bimbo se non è autismo..avrò solo fatto un gesto di solidarietà/prevenzione, ma mi creo il problema di coscienza..se è cattiveria...oppure inutile allarmismo..essere cinico...oppure non saprei!
Mia moglie è come i miei amici...debole ad affrontare questi incroci della vita.
Allora chiedo consigli a qualcuno...e chi più di voi con cui si parla tutto il giorno..può dire due parole?
Sapete una cosa, intervenire in tempo può craere un recupero cognitivo del bimbo, stimolandolo in maniera da poter almeno rompere questo isiolamento che io sto notando (isolamento comportamentale del bimbo)!
Se sto zitto e poi è cosi?
Avrò uno scrupolo di coscienza per la vita...diagnosticare a 7 anni o a 3 anno l'autismo fa la differenza!!!!!
Se faccio qualcosa ora e sbaglio...rischio di fare un disastro!!!
Quindi voi che ne pensate?
Il problema è questo:
Una coppia di (cari) amici ha un figlio di circa 3 anni.
Cuore di mamma e cuore di papà, non vedono che il bimbo potrebbe avere qualche problema, anzi qualche opportunità...non mi piace mai associare alla salute, la parola problema.
Il bimbo non parla, emette solo qualche suono non comprensibile...dice solo mamma (più frequentemente ) e papà (con minor frequenza), ed ha i vari comportamenti tipici dell'autismo.
Si isola, evita lo sguardo nostro,è assente, non risponde (spesso) se chiamato, a volte sembra sordo,ecc,ecc!
Corre in continuazione e ripete le stesse cose (giri di giostra, giri di colonne,oggetti) quasi in maniera nevrotica.
Insomma ieri siamo usciti insieme ed ho notato un netto mutamento/incremento di questi comportamenti.
Ho notato qualcosa di strano e di diverso dalle ultime volte che l'ho visto, e diventato anche più spericolato e non ha il senso del pericolo.
Poi ieri, leggendo un po' di notizie dal web...ho letto che potrebbe trattarsi di autismo.
A questo bimbo gli voglio bene come ad un figlio, ma è un problema di sensibilità che mi attizza anche verso tutti i bimbi.
OGGI SONO IN CRISI..e mi domando cosa fare? :?:
Devo parlare con i miei amici e piano piano fargli capire che il bimbo potrebbe (mai lo spero) avere qualche problema, anzi questa opportunità?
E' in forte ritardo sulla crescita evolutiva, ha 3 anni e non ancora spiccica un parola, nessuna frase spontanea, nessuno sforzo ad emettere qualche parola, e poi il bimbo a volte si isola.
Se io dicessi ai miei amici che il bimbo potrebbe avere questo problema...ne morirebbero perchè sono davvero molto deboli.
Ho paura di devastare la loro vita e la nostra amicizia.
Allora stavo pensando di fare questo:
Preparo (e pago) una visita ad uno specialista, poi prendo i miei amici ed il bimbo e con una scusa che un mio amico di famiglia fa il medico di queste cose...li porto li come se fosse una cosa normale per me poter chiedere questo confronto.
La metto sullo scherzo e sulla occasione gratuita di sfruttare l'amico medico!
Se di autismo si tratta, avrò dato una opportunità al bimbo se non è autismo..avrò solo fatto un gesto di solidarietà/prevenzione, ma mi creo il problema di coscienza..se è cattiveria...oppure inutile allarmismo..essere cinico...oppure non saprei!
Mia moglie è come i miei amici...debole ad affrontare questi incroci della vita.
Allora chiedo consigli a qualcuno...e chi più di voi con cui si parla tutto il giorno..può dire due parole?
Sapete una cosa, intervenire in tempo può craere un recupero cognitivo del bimbo, stimolandolo in maniera da poter almeno rompere questo isiolamento che io sto notando (isolamento comportamentale del bimbo)!
Se sto zitto e poi è cosi?
Avrò uno scrupolo di coscienza per la vita...diagnosticare a 7 anni o a 3 anno l'autismo fa la differenza!!!!!
Se faccio qualcosa ora e sbaglio...rischio di fare un disastro!!!
Quindi voi che ne pensate?