<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Autismo e problema di coscienza! | Il Forum di Quattroruote

Autismo e problema di coscienza!

Credo che questo sia uno dei post più malinconici e seri che abbia mai scritto;
Il problema è questo:
Una coppia di (cari) amici ha un figlio di circa 3 anni.
Cuore di mamma e cuore di papà, non vedono che il bimbo potrebbe avere qualche problema, anzi qualche opportunità...non mi piace mai associare alla salute, la parola problema.

Il bimbo non parla, emette solo qualche suono non comprensibile...dice solo mamma (più frequentemente ) e papà (con minor frequenza), ed ha i vari comportamenti tipici dell'autismo.

Si isola, evita lo sguardo nostro,è assente, non risponde (spesso) se chiamato, a volte sembra sordo,ecc,ecc!

Corre in continuazione e ripete le stesse cose (giri di giostra, giri di colonne,oggetti) quasi in maniera nevrotica.
Insomma ieri siamo usciti insieme ed ho notato un netto mutamento/incremento di questi comportamenti.
Ho notato qualcosa di strano e di diverso dalle ultime volte che l'ho visto, e diventato anche più spericolato e non ha il senso del pericolo.

Poi ieri, leggendo un po' di notizie dal web...ho letto che potrebbe trattarsi di autismo.
A questo bimbo gli voglio bene come ad un figlio, ma è un problema di sensibilità che mi attizza anche verso tutti i bimbi.

OGGI SONO IN CRISI..e mi domando cosa fare?
:?:

Devo parlare con i miei amici e piano piano fargli capire che il bimbo potrebbe (mai lo spero) avere qualche problema, anzi questa opportunità?

E' in forte ritardo sulla crescita evolutiva, ha 3 anni e non ancora spiccica un parola, nessuna frase spontanea, nessuno sforzo ad emettere qualche parola, e poi il bimbo a volte si isola.

Se io dicessi ai miei amici che il bimbo potrebbe avere questo problema...ne morirebbero perchè sono davvero molto deboli.

Ho paura di devastare la loro vita e la nostra amicizia.

Allora stavo pensando di fare questo:
Preparo (e pago) una visita ad uno specialista, poi prendo i miei amici ed il bimbo e con una scusa che un mio amico di famiglia fa il medico di queste cose...li porto li come se fosse una cosa normale per me poter chiedere questo confronto.
La metto sullo scherzo e sulla occasione gratuita di sfruttare l'amico medico!

Se di autismo si tratta, avrò dato una opportunità al bimbo se non è autismo..avrò solo fatto un gesto di solidarietà/prevenzione, ma mi creo il problema di coscienza..se è cattiveria...oppure inutile allarmismo..essere cinico...oppure non saprei!

Mia moglie è come i miei amici...debole ad affrontare questi incroci della vita.

Allora chiedo consigli a qualcuno...e chi più di voi con cui si parla tutto il giorno..può dire due parole?

Sapete una cosa, intervenire in tempo può craere un recupero cognitivo del bimbo, stimolandolo in maniera da poter almeno rompere questo isiolamento che io sto notando (isolamento comportamentale del bimbo)!

Se sto zitto e poi è cosi?
Avrò uno scrupolo di coscienza per la vita...diagnosticare a 7 anni o a 3 anno l'autismo fa la differenza!!!!!

Se faccio qualcosa ora e sbaglio...rischio di fare un disastro!!!

Quindi voi che ne pensate?
 
arizona77 ha scritto:
Soppesa i costi e i vantaggi
-perdere un' amicizia
-fare del bene al bimbo, ammesso che ti prendano sul serio

Perdere l'amicizia...ma il mio sarebbe un gesto di amicizia!!
Fare del bene al bimbo! Ma potrebbe non trattarsi di autismo ed allora sarebbe solo un mio tormento del momento.
E se poi è così?

Se gliene parlassi...non accetterebbero MAI le mie parole!!!
Lo so... potrei non pensare a tutto ciò, ed aspettare che il bimbo cresca un po'!
Poi mi chiedo, ma il pediatra di famiglia, potrebbe accorgersene?
E quindi mi reputo inopportuno ed invadente e mi sto dicendo di pensare ad altro.
 
Concordo con arizona.
Se glie lo dici non,e detto che ti ascoltino,avrai incrinato l'amicizia.
Se ti ascoltano,lo fanno visitare e nella malaugurata ipotesi dianiosticano autismo e molto probabile che i genitori si chiudano in se e fine amicizia.
In tutti e due i casi molto probabilmente l'amicizia va a farsi benedire,ma resta la tua coscenza.Da parte mia non avrei dubbi,se puo essere utile "spendo" ben volentieri un amicizia (che non e detto in futuro non possa riallacciarsi).
 
La visita a sorpresa mi pare un po' una pagliacciata ( senza offesa ) che si sgama in due secondi, a meno che queste due persone non siano proprio stordite.

Del resto, se con nessuno dei due hai sufficiente confidenza per parlarci liberamente a quattrocchi, intimamente, magari non sono così amici - amici.

Un problema piuttosto difficile, ma solo tu conosci le persone in profondità, ma forse non poi così tanto.

In linea di massima, in caso di amici amici ( ne ho incontrati 1 e mezzo in tutta la mia vita ) non avrei dubbio alcuno. Se hai dubbi, forse non li hai per caso, e sarebbe forse prima il caso di risolverli, senza forzare la situazione.

Ed in caso di dubbi, per me vale sempre l'undicesimo comandamento.-
 
Brutta situazione.... Secondo me dovresti dirglielo, a costo di perderli come prevedi. Il bambino in questo momento è quello che ci rimetterebbe di più se hai ragione e la diagnosi - e la cura - arrivasse tardi. E, perdonami la franchezza, credo che se i tuoi amici si allontaneranno per la tua "intrusione" non comprendendo qual è il sentimento che ti anima, non avrai perso molto, anche se ci starai da cani. Ho preso delle cornate da persone che credevo amiche, e cazzo se fanno male....
 
BelliCapelli3 ha scritto:
La visita a sorpresa mi pare un po' una pagliacciata ( senza offesa ) che si sgama in due secondi, a meno che queste due persone non siano proprio stordite.

Del resto, se con nessuno dei due hai sufficiente confidenza per parlarci liberamente a quattrocchi, intimamente, magari non sono così amici - amici.

Un problema piuttosto difficile, ma solo tu conosci le persone in profondità, ma forse non poi così tanto.

In linea di massima, in caso di amici amici ( ne ho incontrati 1 e mezzo in tutta la mia vita ) non avrei dubbio alcuno. Se hai dubbi, forse non li hai per caso, e sarebbe forse prima il caso di risolverli, senza forzare la situazione.

Ed in caso di dubbi, per me vale sempre l'undicesimo comandamento.-
La visita a sorpresa è per non sbattergli in faccia la realtà...ma non sarebbe una pagliacciata.
Gli amici sono amici intimi, si mangia e si cresce insieme.
E' l'argomento che è pesante!
Ho la confidenza di poterlo dire a quattrocchi...ma parliamo di un argomento bello tosto!
E se poi non è quello che penso?! :!:

XI comandamento spesso è l'artefice del casino della Terra!
 
ilopan ha scritto:
]
La visita a sorpresa è per non sbattergli in faccia la realtà...ma non sarebbe una pagliacciata.
Gli amici sono amici intimi, si mangia e si cresce insieme.
E' l'argomento che è pesante!
Ho la confidenza di poterlo dire a quattrocchi...ma parliamo di un argomento bello tosto!
E se poi non è quello che penso?! :!:

XI comandamento spesso è l'artefice del casino della Terra!

Ok, capisco la buona fede. Ma se tu mi portassi ad una simile visita "del tutto casuale", per prima cosa ti chiederei perchè mi vuoi "casualmente" portare dal dottore con mio figlio. Se invece fossi abbastanza stupido da cascarci, dopo ci ripenserei, mi sentirei trattato da stupido a posteriori, e penserei che non sei abbastanza amico mio da affrontarmi e dirmi la verità. Naturalmente io sono io, purtroppo conosco ( poco ) solo me stesso.

E se poi non fosse quello che pensi, potrebbe essere un bel casino.

Circa l'undicesimo comandamento... se se ne abusa può ben darsi, ma non ci si può far carico di tutto, anche quando non si è sicuri di quello che si sta facendo e dicendo. Del resto, se fossi così sicuro di doverti assolutamente fare gli affari loro saresti già al telefono, o a bere una birra col padre. O no?
 
Se il bimbo ha tre anni, a settembre dovrebbe frequentare l'asilo....se non riesci a dirglielo te...fra qualche mese toccherà farlo alle maestre, se i tuoi "sospetti" sono purtroppo fondati.....
 
Ciao Ilopan.

Da quello che dici tu hai con questi genitori una rapporto profondo, non una amicizia da bar.

Io proverei a parlare in disparte con quello dei due con cui hai il rapporto migliore, dicendo chiaramente che quello che vuoi dire è qualcosa di grande e che necessita di grande attenzione. E così condividerei quello che penso inizialmente con uno dei due.

In ogni caso non terrei questo pensiero per me. Se i tuoi sospetti sono fondati prima o poi dovranno accorgersene anche i genitori. Quindi sarei diretto con moderazione. D'altronde è per la massima amicizia che vi lega che tu vuoi farlo.
 
ilopan ha scritto:
Vi sto leggendo a tutti e grazie.
Scusate se ho postato un argomento "off...ma off topic"!

Bel problema ! Non vorrei trovarmici. Forse potresti prendere la cosa alla lontana , consigliando ai tuoi amici di iscrivere il figlio all'asilo , proprio perchè gli farebbe bene il contatto con altri bambini. In questa maniera vi sarebbe poi , sempre che i genitori si convincano a mandarlo, il giudizio di persone professionalmente preparate che potrebbero , nell'eventualità che il bimbo abbia davvero bisogno di cure specialistiche , indirizzarli correttamente. Una domanda sorge però spontanea : ma , ammesso che i genitori ce lo portino,il Pediatra di questo bambino che fa ?
 
Caro Ilopan,

ho letto con attenzione il tuo post e vorrei dirti alcune cose:

prima cosa, che mi pare qualcuno abbia gia' detto: questo bambino ha mai visto un pediatra?
In genere la diagnosi di autismo si riesce a fare intorno ai tra anni di eta' e purtroppo ne so qualcosa perche' una mia carissima collega e amica ha il figlio autistico.
Per l'autismo non c'e' cura ma, se il bambino viene seguito da centri specializzati, si puo' ottenere un leggero miglioramento e un'interazione maggiore del soggetto almeno con l'ambiente famigliare.
Se come dici hai rapporti molto stretti con i genitori di questo bambino io cercherei in tutti i modi di parlare loro e di sollecitare una visita da uno neuropsichiatra infantile o magari prima da un pediatra. Lascia perdere la visita a loro insaputa io nei loro panni mi incavolerei come una iena. Se reagiscono male alle tue sollecitazioni forse non sono cosi' amici come credi. In questo senso, anche se non conosco i vostri rapporti, in genere e' meglio che l'approccio venga fatto tra donne (sai parlano sempre di piu' tra loro).
In ogni caso quando il bambino comincera' a frequentare l'asilo il problema esplodera' in modo molto piu' evidente.
Saluti e auguri (soprattutto ai genitori di quel bambino)
 
Sicuramente situazione non simpatica.

Ti sconsiglio assolutamente la visita a sorpresa. Mi sembra veramente una brutta intromissione. A questo punto è meglio parlare con franchezza assumendosi il rischio di incrinare l'amicizia.

Mi associo a Stone nel chiedermi come mai il pediatra che lo segue non dica niente.

Prima di combinare un casino:
Sei sicuro che non se ne siano già accorti anche loro, ma abbiano pudore di parlarne?
 
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