<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Atene, mezzanotte: una delle piu' grandi civilta' | Page 6 | Il Forum di Quattroruote

Atene, mezzanotte: una delle piu' grandi civilta'

ieri sera seguivo su skynews un dibattito sulla crisi economica greca.
secondo alcuni economisti inglesi la grecia non si riprenderà mai più :shock:
la recessione greca sta diventando in termini temporali la più lunga della storia.. e peggio il paese si trova imbrigliato da patti di stabilità che impediscono ogni ripresa.
Dicevano anche che sebbene nessuno possa ipotizzare gli scenari di una eventuale uscita del paese dall'euro, ci sono già ora investitori pronti ad entrare qualora tornino alla dracma
 
moogpsycho ha scritto:
ci sono già ora investitori pronti ad entrare qualora tornino alla dracma

con una svalutazione minima del 50% entrerei subito anch'io avessi capitali... mi comprerei un paio di case al mare giusto x cominciare 8)
 
suiller ha scritto:
moogpsycho ha scritto:
ci sono già ora investitori pronti ad entrare qualora tornino alla dracma

con una svalutazione minima del 50% entrerei subito anch'io avessi capitali... mi comprerei un paio di case al mare giusto x cominciare 8)

...stai tranquillo che chi ha i capitali c'è.....
 
a_gricolo ha scritto:
...stai tranquillo che chi ha i capitali c'è.....

si ma non sono io purtroppo :lol:

cmq:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/14/grecia-crolla-quinto-anno-recessione-atene/191162/#disqus_thread

come pronosticato sta cominciando l'avvitamento recessivo...

quello che probabilmente accadrà nel breve anche in italia... si comincia a fare "cassa selvaggia"

http://www.quotidianamente.net/cronaca/fatti-dallitalia/liberalizzazioni-%C2%ABblindato%C2%BB-lo-stop-alle-tesorerie-comunali-17994.html
 
suiller ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
...stai tranquillo che chi ha i capitali c'è.....

si ma non sono io purtroppo :lol:

cmq:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/14/grecia-crolla-quinto-anno-recessione-atene/191162/#disqus_thread

come pronosticato sta cominciando l'avvitamento recessivo...

quello che probabilmente accadrà nel breve anche in italia... si comincia a fare "cassa selvaggia"

http://www.quotidianamente.net/cronaca/fatti-dallitalia/liberalizzazioni-%C2%ABblindato%C2%BB-lo-stop-alle-tesorerie-comunali-17994.html
In Italia il prodotto interno lordo non cadrà certo di quella portata, per fortuna. La discesa del tasso di interesse e l'allentamento della stretta creditizia, se conseguiti, daranno respiro alla domanda aggregata. La stretta fiscale varata dal governo italiano inoltre non colpisce i fattori produttivi, anche se la scelta di colpire i patrimoni modesti comporterà una riduzione dei consumi delle famiglie. Forse ci siamo salvati in tempo.
 
suiller ha scritto:
moogpsycho ha scritto:
ci sono già ora investitori pronti ad entrare qualora tornino alla dracma

con una svalutazione minima del 50% entrerei subito anch'io avessi capitali... mi comprerei un paio di case al mare giusto x cominciare 8)
Non so quanto conviene. In Grecia è stata varata una patrimoniale immobiliare micidiale che colpisce tutti gli immobili, con un tot da pagare al metro quadro(manovra fiscale piuttosto grezza, ma dettata dalla necessità di incassare). La si paga con la bolletta elettrica, e se non si salda ti staccano la corrente. A confronto l'IMU fa ridere.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Forse ci siamo salvati in tempo.

o sei male informato (ma lo dubito) oppure sei spudoratamente ottimista... :D

al contrario di quello che potrebbe sembrare io non sono pessimista ma altresì un ottimista ben informato :twisted:

hai messo troppi se...

da cosa vogliamo cominciare? crollo dei consumi? aumento costante e non bilanciato con nuovi ingressi delle chiusure iva? stretta creditizia nel settore privato? spesa pubblica fuori controllo? fuga dei capitali? delocalizzazioni?

non ho voglia di tirare fuori tutti i numeri, ma sono devastanti e raccontano di un paese in agonia, ovvio essendo strutturalmente basato su un economia differenziata e assai più grande della grecia il paragone diretto non ha senso ma è solo una questione di tempo

il problema non è se ma quando 8)
 
suiller ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Forse ci siamo salvati in tempo.

o sei male informato (ma lo dubito) oppure sei spudoratamente ottimista... :D

al contrario di quello che potrebbe sembrare io non sono pessimista ma altresì un ottimista ben informato :twisted:

hai messo troppi se...

da cosa vogliamo cominciare? crollo dei consumi? aumento costante e non bilanciato con nuovi ingressi delle chiusure iva? stretta creditizia nel settore privato? spesa pubblica fuori controllo? fuga dei capitali? delocalizzazioni?

non ho voglia di tirare fuori tutti i numeri, ma sono devastanti e raccontano di un paese in agonia, ovvio essendo strutturalmente basato su un economia differenziata e assai più grande della grecia il paragone diretto non ha senso ma è solo una questione di tempo

il problema non è se ma quando 8)
Mah male informato non direi, e nemmeno troppo ottimista per indole. La crisi che stiamo attraversando è tremenda, e non riguarda solo noi. La produzione industriale, se guardi gli ultimi dati, è in calo in tutta Europa(incredibilmente a Dicembre non in Italia, dove è salita di un punto e spiccioli), così come è in aumento la disoccupazione. Il nostro ulteriore problema è la crisi del debito sovrano, che pare si stia allentando(anche se è troppo presto per dirlo).
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
suiller ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Forse ci siamo salvati in tempo.

o sei male informato (ma lo dubito) oppure sei spudoratamente ottimista... :D

al contrario di quello che potrebbe sembrare io non sono pessimista ma altresì un ottimista ben informato :twisted:

hai messo troppi se...

da cosa vogliamo cominciare? crollo dei consumi? aumento costante e non bilanciato con nuovi ingressi delle chiusure iva? stretta creditizia nel settore privato? spesa pubblica fuori controllo? fuga dei capitali? delocalizzazioni?

non ho voglia di tirare fuori tutti i numeri, ma sono devastanti e raccontano di un paese in agonia, ovvio essendo strutturalmente basato su un economia differenziata e assai più grande della grecia il paragone diretto non ha senso ma è solo una questione di tempo

il problema non è se ma quando 8)
Mah male informato non direi, e nemmeno troppo ottimista per indole. La crisi che stiamo attraversando è tremenda, e non riguarda solo noi. La produzione industriale, se guardi gli ultimi dati, è in calo in tutta Europa(incredibilmente a Dicembre non in Italia, dove è salita di un punto e spiccioli), così come è in aumento la disoccupazione. Il nostro ulteriore problema è la crisi del debito sovrano, che pare si stia allentando(anche se è troppo presto per dirlo).
la crisi del debito è un problema, l'altro è la pressione fiscale sui fattori produttivi. Ci mancava solo che venisse incrementata ed era come tirarsi un colpo in testa da soli.. in realtà siamo già fuori mercato per la pressione fiscale esistente. Urge fare qualcosa, diversamente il lavoro del governo può definirsi completo solo a metà
 
moogpsycho ha scritto:
. Urge fare qualcosa, diversamente il lavoro del governo può definirsi completo solo a metà

Secondo me se i prof non trovano un modo per far circolare qualche euro in più nelle tasche della classe medio-bassa non se ne esce.
A parte i provvedimenti-simbolo che tutti aspettano, ossia eliminare 'sti maledetti privilegi dei politicanti, una delle prime cose da fare sarebbe TAGLIARE le accise sui combustibili. Con questi prezzi i costi dei trasporti innescano una catena di aumenti incompatibile con qualsiasi incremento dei consumi che faccia "ripartire l'economia"
 
moogpsycho ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
suiller ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Forse ci siamo salvati in tempo.

o sei male informato (ma lo dubito) oppure sei spudoratamente ottimista... :D

al contrario di quello che potrebbe sembrare io non sono pessimista ma altresì un ottimista ben informato :twisted:

hai messo troppi se...

da cosa vogliamo cominciare? crollo dei consumi? aumento costante e non bilanciato con nuovi ingressi delle chiusure iva? stretta creditizia nel settore privato? spesa pubblica fuori controllo? fuga dei capitali? delocalizzazioni?

non ho voglia di tirare fuori tutti i numeri, ma sono devastanti e raccontano di un paese in agonia, ovvio essendo strutturalmente basato su un economia differenziata e assai più grande della grecia il paragone diretto non ha senso ma è solo una questione di tempo

il problema non è se ma quando 8)
Mah male informato non direi, e nemmeno troppo ottimista per indole. La crisi che stiamo attraversando è tremenda, e non riguarda solo noi. La produzione industriale, se guardi gli ultimi dati, è in calo in tutta Europa(incredibilmente a Dicembre non in Italia, dove è salita di un punto e spiccioli), così come è in aumento la disoccupazione. Il nostro ulteriore problema è la crisi del debito sovrano, che pare si stia allentando(anche se è troppo presto per dirlo).
la crisi del debito è un problema, l'altro è la pressione fiscale sui fattori produttivi. Ci mancava solo che venisse incrementata ed era come tirarsi un colpo in testa da soli.. in realtà siamo già fuori mercato per la pressione fiscale esistente. Urge fare qualcosa, diversamente il lavoro del governo può definirsi completo solo a metà
Purtroppo si deve fare a costo zero. Se le indiscrezioni apparse su Repubblica di qualche giorno fa sul lavoro, di cui non possiamo entrare nei dettagli, verranno confermate sarebbe un importante passo avanti. Quella è una carta importantissima.
 
a_gricolo ha scritto:
moogpsycho ha scritto:
. Urge fare qualcosa, diversamente il lavoro del governo può definirsi completo solo a metà

Secondo me se i prof non trovano un modo per far circolare qualche euro in più nelle tasche della classe medio-bassa non se ne esce.
A parte i provvedimenti-simbolo che tutti aspettano, ossia eliminare 'sti maledetti privilegi dei politicanti, una delle prime cose da fare sarebbe TAGLIARE le accise sui combustibili. Con questi prezzi i costi dei trasporti innescano una catena di aumenti incompatibile con qualsiasi incremento dei consumi che faccia "ripartire l'economia"
Pare che il governo inglese, per citarne uno a caso, abbia intenzione di tagliare con l'accetta una quantità impressionante di lavoratori pubblici. Tutta roba che non fa ripartire l'economia... Purtroppo la crisi, per rendere i bilanci sostenibili, impone a tutti di tagliare le spese e alzare la pressione fiscale(aggravando la recessione).
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Purtroppo si deve fare a costo zero. Se le indiscrezioni apparse su Repubblica di qualche giorno fa sul lavoro, di cui non possiamo entrare nei dettagli, verranno confermate sarebbe un importante passo avanti. Quella è una carta importantissima.
sono poco informato e non mi esprimo, spero tu abbia ragione ma dubito fortemente che un solo provvedimento possa riallineare la situazione rispetto ai competitors europei.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
moogpsycho ha scritto:
. Urge fare qualcosa, diversamente il lavoro del governo può definirsi completo solo a metà

Secondo me se i prof non trovano un modo per far circolare qualche euro in più nelle tasche della classe medio-bassa non se ne esce.
A parte i provvedimenti-simbolo che tutti aspettano, ossia eliminare 'sti maledetti privilegi dei politicanti, una delle prime cose da fare sarebbe TAGLIARE le accise sui combustibili. Con questi prezzi i costi dei trasporti innescano una catena di aumenti incompatibile con qualsiasi incremento dei consumi che faccia "ripartire l'economia"
Pare che il governo inglese, per citarne uno a caso, abbia intenzione di tagliare con l'accetta una quantità impressionante di lavoratori pubblici. Tutta roba che non fa ripartire l'economia... Purtroppo la crisi, per rendere i bilanci sostenibili, impone a tutti di tagliare le spese e alzare la pressione fiscale(aggravando la recessione).
ohhhhhhhhhh
finalmente arriviamo al dunque.
Evitiamo di tagliare con l'accetta, ma facciamo un piano di ridimensionamento degli apparati statali sulla base delle effettive necessità.
Capisco che sia cinico e politicamente scorretto fare queste affermazioni, ma nel privato sarebbe la prassi.. dunque perchè oltre al blocco delle assunzioni non si lima dove necessario?
Con le risorse liberate si sgravano i fattori produttivi, si richiamano investimenti
 
moogpsycho ha scritto:
Evitiamo di tagliare con l'accetta, ma facciamo un piano di ridimensionamento degli apparati statali sulla base delle effettive necessità.
Capisco che sia cinico e politicamente scorretto fare queste affermazioni, ma nel privato sarebbe la prassi.. dunque perchè oltre al blocco delle assunzioni non si lima dove necessario?
Con le risorse liberate si sgravano i fattori produttivi, si richiamano investimenti

Già, solo che se "limi" una milionata di lavoratori statali poi li devi mantenere, dato che il mercato del lavoro non è in grado di riassorbirli. Pertanto non sono risorse liberate ma zavorre. Un piano di riorganizzazione della p.a. non si può attuare in sei mesi e neanche in sei anni, ci vuole tutto il tempo che serve. Da fare, ma non so se risolve il problema contingente
 
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