<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Assolto in appello, cade l' accusa di avere ucciso un bambino | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Assolto in appello, cade l' accusa di avere ucciso un bambino

stefano_68 ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Concettualmente infatti è la stessa cosa. Ma per la vita di chi ci si trova in mezzo un'ammenda ingiustificata di 30 euro hanno un impatto un po' diverso rispetto a vent'anni al fresco....

Da qui l'assunto che è meglio un colpevole libero che un innocente in galera.
La sensazione è che nel primo grado siano un po' + "scolti" avendo la "rete di sicurezza " dell'appello.
Non so cosa significhi scolti, ma in primo grado, solitamente sentono molto di più l'emotività e la "relativa vicinanza del fatto" al processo.
 
Corazon Habanero ha scritto:
arizona77 ha scritto:
http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2012/02/08/APf2uiqB-rasero_mathas_assolto.shtml

e adesso :?:
Mi sa che lo sviluppo è già indicato nell'articolo che hai postato: c'è un altro indagato.
Comunque, permettimi, più che altro per deformazione professionale, di invitarti a cambiare titolo.
Il condizionale in questo caso è errato: per il momento emerge che non ha ucciso nessuno.

spero vada bene
 
a_gricolo ha scritto:
Corazon Habanero ha scritto:
stefano_68 ha scritto:
Corazon Habanero ha scritto:
Esiste una verità processuale e la verità (che può anche non emergere).

Sì, questa distinzione l'ho scoperta da poco, e mi colpisce alquanto.
Di fatto è una ammissione della fallibiiltà del giudizio, ma è considerata una fallibilità ... accettabile.
Fare il Giudice (bene) non è per niente facile.

Ah, non ho dubbi. Ma quando si parla di un ergastolo o quasi che diventa assoluzione per non aver commesso il fatto non mi pare si tratti di "piccola sfumatura"....

C'e' sempre la Cassazione....
Mi rendo conto anch' io che al di fuori " dell' Ambiente "
possa sembrare assurdo un verdetto opposto,
ma allora come si fa....?
un giudizio solo?, con pena di morte magari?
P.s. ma vi ricordate la storia infinita del
" processo Sofri...."?
 
Corazon Habanero ha scritto:
Non so cosa significhi scolti, ma in primo grado, solitamente sentono molto di più l'emotività e la "relativa vicinanza del fatto" al processo.

Scusa, intendevo "SCIOLTI" nel giudizio.
Ricordavo che avevi già detto ciò, ma quanto tempo può passare tra primo e secondo grado di giudizio?
 
stefano_68 ha scritto:
Corazon Habanero ha scritto:
Non so cosa significhi scolti, ma in primo grado, solitamente sentono molto di più l'emotività e la "relativa vicinanza del fatto" al processo.

Scusa, intendevo "SCIOLTI" nel giudizio.
Ricordavo che avevi già detto ciò, ma quanto tempo può passare tra primo e secondo grado di giudizio?
Dipende dalla velocità della Corte d'Appello e dal tempo di prescrizione del reato.
Dalle mie parti 1 anno circa (e anche dalle tue....sei di Torino se non ricordo male).
In altre realtà molto di più.
 
arizona77 ha scritto:
Corazon Habanero ha scritto:
arizona77 ha scritto:
http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2012/02/08/APf2uiqB-rasero_mathas_assolto.shtml

e adesso :?:
Mi sa che lo sviluppo è già indicato nell'articolo che hai postato: c'è un altro indagato.
Comunque, permettimi, più che altro per deformazione professionale, di invitarti a cambiare titolo.
Il condizionale in questo caso è errato: per il momento emerge che non ha ucciso nessuno.

spero vada bene
Spero anch'io. Ho appena letto la notizia sul giornale. Adesso ricordo anche le circostanze del delitto.
A prescindere da ogni considerazione giuridica, in un eventuale giudizio nei confronti della madre io non potrei sicuramente rimanere sereno ed imparziale.
Povero piccino...
 
Corazon Habanero ha scritto:
A prescindere da ogni considerazione giuridica, in un eventuale giudizio nei confronti della madre io non potrei sicuramente rimanere sereno ed imparziale.
Povero piccino...

Non esprimo qui cosa penso della madre, che agiva in una realtà dove annusare cocaina è la normalità, e assumere sostanze un elemento imprescindibile della vita. E in più voleva un figlio, e per averlo operava alacremente ....
Ti chiedo solo cosa si intende per "essere imparziali" nei giudizi.
Un giudice ha la possibilità di "essere parziale"?
Se ce l'ha, cioè se la legge gli consente un certo margine di manovra, allora è giusto che ce lo metta.
Se pensi che una giovane madre per condurre una vita dissoluta e irresponsabile ha sacrificato il figlio, io giudice posso decidere di essere implacabile verso di lei e di comminarle il massimo della pena, sempre secondo i codice penale.
O no?
 
stefano_68 ha scritto:
Corazon Habanero ha scritto:
A prescindere da ogni considerazione giuridica, in un eventuale giudizio nei confronti della madre io non potrei sicuramente rimanere sereno ed imparziale.
Povero piccino...

Non esprimo qui cosa penso della madre, che agiva in una realtà dove annusare cocaina è la normalità, e assumere sostanze un elemento imprescindibile della vita. E in più voleva un figlio, e per averlo operava alacremente ....
Ti chiedo solo cosa si intende per "essere imparziali" nei giudizi.
Un giudice ha la possibilità di "essere parziale"?
Se ce l'ha, cioè se la legge gli consente un certo margine di manovra, allora è giusto che ce lo metta.
Se pensi che una giovane madre per condurre una vita dissoluta e irresponsabile ha sacrificato il figlio, io giudice posso decidere di essere implacabile verso di lei e di comminarle il massimo della pena, sempre secondo i codice penale.
O no?
Un grande giurista disse che il Giudice deve essere ed apparire imparziale.
Poi, intimamente, può fare e decidere quello che vuole.
Tieni presente che nell'applicare la pena "il giudice, nei limiti della legge applica la pena discrezionalmente", il che significa che a base di ogni decisione (anche sulla pena) deve sempre esserci un fondamento normativo.
In ogni caso, qualsiasi sia la sua decisione, è obbligato a motivarla.
Quindi, le decisioni prese sull'onda emotiva di base, non dovrebbero esserci.
La vita dissoluta non è un motivo di aggravamento della pena, mentre lo sono i motivi abietti o futili, la crudeltà e le sevizie.
 
Corazon Habanero ha scritto:
a base di ogni decisione (anche sulla pena) deve sempre esserci un fondamento normativo.
In ogni caso, qualsiasi sia la sua decisione, è obbligato a motivarla.

La vita dissoluta non è un motivo di aggravamento della pena, mentre lo sono i motivi abietti o futili, la crudeltà e le sevizie.

E se manca il fondamento normativo alla decisione, il processo è annullabile?

Per l'uccisione di un bambino di 8 mesi mi sorge la domanda di quali possono essere i motivi non abietti o non futili? :shock:
Intendo dire che chiunque uccida un bimbo di 8 mesi - non sotto minaccia - lo fa per quei motivi, essendo il bimbo una creatura che non può ancora in alcun modo esprimere una volontà aggressiva.
Fermo restando che il bimbo aveva pure probabili segni di sigaretta addosso e un morso al piedino senza ombra di dubbio (mostrato foto), quindi crudeltà e sevizie a gogo. :twisted:
 
Corazon Habanero ha scritto:
stefano_68 ha scritto:
Corazon Habanero ha scritto:
Esiste una verità processuale e la verità (che può anche non emergere).

Sì, questa distinzione l'ho scoperta da poco, e mi colpisce alquanto.
Di fatto è una ammissione della fallibiiltà del giudizio, ma è considerata una fallibilità ... accettabile.
Fare il Giudice (bene) non è per niente facile.

?Il compito dell?operatore del diritto, del magistrato, è quello di decidere: orbene, decidere è scegliere e a volte scegliere fra numerose cose o strade o soluzioni; e scegliere è una delle cose più difficili che l?uomo sia chiamato a fare"

Rosario Livatino
 
Corazon Habanero ha scritto:
...
Un grande giurista disse che il Giudice deve essere ed apparire imparziale.
...

che caso, ho quotato un tuo post prima di legger questo e poi trovo un'altra citazione della stessa fonte. Rosario Livatino, grazie per averlo ricordato.
 
pi_greco ha scritto:
Corazon Habanero ha scritto:
...
Un grande giurista disse che il Giudice deve essere ed apparire imparziale.
...

che caso, ho quotato un tuo post prima di legger questo e poi trovo un'altra citazione della stessa fonte. Rosario Livatino, grazie per averlo ricordato.
La citazione, in realtà, è di Piero Calamandrei, un grande giurista, membro della Costituente.
Un uomo che ha dato molto al sistema giuridico italiano, insieme ad un mio corregionale illustre (Carnelutti).
 
pi_greco ha scritto:
Corazon Habanero ha scritto:
stefano_68 ha scritto:
Corazon Habanero ha scritto:
Esiste una verità processuale e la verità (che può anche non emergere).

Sì, questa distinzione l'ho scoperta da poco, e mi colpisce alquanto.
Di fatto è una ammissione della fallibiiltà del giudizio, ma è considerata una fallibilità ... accettabile.
Fare il Giudice (bene) non è per niente facile.

?Il compito dell?operatore del diritto, del magistrato, è quello di decidere: orbene, decidere è scegliere e a volte scegliere fra numerose cose o strade o soluzioni; e scegliere è una delle cose più difficili che l?uomo sia chiamato a fare"

Rosario Livatino
Non serve aggiungere altro.
 
Corazon Habanero ha scritto:
pi_greco ha scritto:
Corazon Habanero ha scritto:
...
Un grande giurista disse che il Giudice deve essere ed apparire imparziale.
...

che caso, ho quotato un tuo post prima di legger questo e poi trovo un'altra citazione della stessa fonte. Rosario Livatino, grazie per averlo ricordato.
La citazione, in realtà, è di Piero Calamandrei, un grande giurista, membro della Costituente.
Un uomo che ha dato molto al sistema giuridico italiano, insieme ad un mio corregionale illustre (Carnelutti).
Allora era citata nel libro sul giudice ragazzino, chiedo venia.
 
stefano_68 ha scritto:
Corazon Habanero ha scritto:
a base di ogni decisione (anche sulla pena) deve sempre esserci un fondamento normativo.
In ogni caso, qualsiasi sia la sua decisione, è obbligato a motivarla.

La vita dissoluta non è un motivo di aggravamento della pena, mentre lo sono i motivi abietti o futili, la crudeltà e le sevizie.

E se manca il fondamento normativo alla decisione, il processo è annullabile?

Per l'uccisione di un bambino di 8 mesi mi sorge la domanda di quali possono essere i motivi non abietti o non futili? :shock:
Intendo dire che chiunque uccida un bimbo di 8 mesi - non sotto minaccia - lo fa per quei motivi, essendo il bimbo una creatura che non può ancora in alcun modo esprimere una volontà aggressiva.
Fermo restando che il bimbo aveva pure probabili segni di sigaretta addosso e un morso al piedino senza ombra di dubbio (mostrato foto), quindi crudeltà e sevizie a gogo. :twisted:
Dovrei farti una lezione di procedura penale per spiegartelo per bene e, sinceramente, non sono degno :oops:
Comunque, la condanna non fondata su di una norma avrebbe certamente vita brevissima.
 

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