<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Assolto in appello, cade l' accusa di avere ucciso un bambino | Il Forum di Quattroruote

Assolto in appello, cade l' accusa di avere ucciso un bambino

arizona77 ha scritto:
http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2012/02/08/APf2uiqB-rasero_mathas_assolto.shtml

e adesso :?:
Mi sa che lo sviluppo è già indicato nell'articolo che hai postato: c'è un altro indagato.
Comunque, permettimi, più che altro per deformazione professionale, di invitarti a cambiare titolo.
Il condizionale in questo caso è errato: per il momento emerge che non ha ucciso nessuno.
 
Corazon Habanero ha scritto:
arizona77 ha scritto:
http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2012/02/08/APf2uiqB-rasero_mathas_assolto.shtml

e adesso :?:
Mi sa che lo sviluppo è già indicato nell'articolo che hai postato: c'è un altro indagato.
Comunque, permettimi, più che altro per deformazione professionale, di invitarti a cambiare titolo.
Il condizionale in questo caso è errato: per il momento emerge che non ha ucciso nessuno.

Il discorso è già uscito in passato, ma continua a sconvolgermi ogni volta che succede, e succede spesso: come cazzarola è possibile che sulla base delle stesse carte, prove, testimonianze e quant'altro un tribunale condanni un tizio a 26 anni e un altro lo assolva? Insomma, questo tizio è colpevole o innocente? E' evidente che uno dei due tribunali ha preso una topica grande come una casa: non sarebbe il caso di rivedergli le carriere?
 
a_gricolo ha scritto:
Il discorso è già uscito in passato, ma continua a sconvolgermi ogni volta che succede, e succede spesso: come cazzarola è possibile che sulla base delle stesse carte, prove, testimonianze e quant'altro un tribunale condanni un tizio a 26 anni e un altro lo assolva? Insomma, questo tizio è colpevole o innocente? E' evidente che uno dei due tribunali ha preso una topica grande come una casa: non sarebbe il caso di rivedergli le carriere?

La risposta dei principi del forum del forum all'epoca fu che l'appello serve proprio per rivalutare l'evento sotto una luce diversa, con minori condizionamenti emotivi della giuria da parte dell'opinione pubblica.
Personalmente ho seguito a "un giorno in pretura" il primo grado, e in effetti il magistrato era partito dall'assunto che la madre non c'entrasse per nulla, assunto che però nel dibattimento era già stato messo in forte dubbio tantoevero che a Rasero era stata inflitta una pena + bassa di quella richiesta, proprio perchè era emersa una sua minor responsabilità rispetto a qlla della madre, che peraltro nel primo grado era solo testimone.
 
a_gricolo ha scritto:
Corazon Habanero ha scritto:
arizona77 ha scritto:
http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2012/02/08/APf2uiqB-rasero_mathas_assolto.shtml

e adesso :?:
Mi sa che lo sviluppo è già indicato nell'articolo che hai postato: c'è un altro indagato.
Comunque, permettimi, più che altro per deformazione professionale, di invitarti a cambiare titolo.
Il condizionale in questo caso è errato: per il momento emerge che non ha ucciso nessuno.

Il discorso è già uscito in passato, ma continua a sconvolgermi ogni volta che succede, e succede spesso: come cazzarola è possibile che sulla base delle stesse carte, prove, testimonianze e quant'altro un tribunale condanni un tizio a 26 anni e un altro lo assolva? Insomma, questo tizio è colpevole o innocente? E' evidente che uno dei due tribunali ha preso una topica grande come una casa: non sarebbe il caso di rivedergli le carriere?

Evidentemente le prove e le testimonianze non erano così schiaccianti.
 
stefano_68 ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Il discorso è già uscito in passato, ma continua a sconvolgermi ogni volta che succede, e succede spesso: come cazzarola è possibile che sulla base delle stesse carte, prove, testimonianze e quant'altro un tribunale condanni un tizio a 26 anni e un altro lo assolva? Insomma, questo tizio è colpevole o innocente? E' evidente che uno dei due tribunali ha preso una topica grande come una casa: non sarebbe il caso di rivedergli le carriere?

La risposta dei principi del forum del forum all'epoca fu che l'appello serve proprio per rivalutare l'evento sotto una luce diversa, con minori condizionamenti emotivi della giuria da parte dell'opinione pubblica.
Personalmente ho seguito a "un giorno in pretura" il primo grado, e in effetti il magistrato era partito dall'assunto che la madre non c'entrasse per nulla, assunto che però nel dibattimento era già stato messo in forte dubbio tantoevero che a Rasero era stata inflitta una pena + bassa di quella richiesta, proprio perchè era emersa una sua minor responsabilità rispetto a qlla della madre, che peraltro nel primo grado era solo testimone.
Io non conosco il caso ma non sempre (anzi quasi mai) dalle carte emerge una verità assoluta ed incontrovertibile.
In questo processo c'è un altro indagato (forse anche coimputato, non lo so) nei cui confronti - magari - è stato aperto un fascicolo solo successivamente all'escussione testimoniale.
Magari in sede testimoniale la madre ha dato il meglio di sé ed ha portato il Giudice a seguire una strada che, almeno per il momento, si è dimostrata errata.
A me è capitato di vedere assolta in appello una signora che so essere certamente colpevole (condannata in primo grado). Però non posso criticare la Corte d'Appello perché la sentenza è inattaccabile e corretta per il materiale probatorio raccolto.
Esiste una verità processuale e la verità (che può anche non emergere).
 
Corazon Habanero ha scritto:
Esiste una verità processuale e la verità (che può anche non emergere).

Sì, questa distinzione l'ho scoperta da poco, e mi colpisce alquanto.
Di fatto è una ammissione della fallibiiltà del giudizio, ma è considerata una fallibilità ... accettabile.
 
a_gricolo ha scritto:
come cazzarola è possibile che sulla base delle stesse carte, prove, testimonianze e quant'altro un tribunale condanni un tizio a 26 anni e un altro lo assolva? Insomma, questo tizio è colpevole o innocente?
la giustizia porta a una verità che non è e non può essere assoluta, è per forza una convenzione.
che un verdetto di primo grado sia ribaltato in appello è cosa che succede, a volte per piccole sfumature, o per cavilli, o per diverse interpretazioni. in questo caso evidentemente il verdetto di primo grado si basava su un impianto accusatorio non inattaccabile, ma non è che un giudice possa dire "secondo me sei colpevole ma siccome le prove non sono schiaccianti ti dò una pena lieve": o sei colpevole o non lo sei, se la condanna è per omicidio la pena va di conseguenza. appello e cassazione stanno lì proprio per dipanare dubbi e rimediare a errori.
 
stefano_68 ha scritto:
Corazon Habanero ha scritto:
Esiste una verità processuale e la verità (che può anche non emergere).

Sì, questa distinzione l'ho scoperta da poco, e mi colpisce alquanto.
Di fatto è una ammissione della fallibiiltà del giudizio, ma è considerata una fallibilità ... accettabile.
Si per chi ci crede, prima o poi ci sarà quella INFALLIBILE, cioè quella DIVINA
 
stefano_68 ha scritto:
Corazon Habanero ha scritto:
Esiste una verità processuale e la verità (che può anche non emergere).

Sì, questa distinzione l'ho scoperta da poco, e mi colpisce alquanto.
Di fatto è una ammissione della fallibiiltà del giudizio, ma è considerata una fallibilità ... accettabile.
Fare il Giudice (bene) non è per niente facile.
 
Corazon Habanero ha scritto:
stefano_68 ha scritto:
Corazon Habanero ha scritto:
Esiste una verità processuale e la verità (che può anche non emergere).

Sì, questa distinzione l'ho scoperta da poco, e mi colpisce alquanto.
Di fatto è una ammissione della fallibiiltà del giudizio, ma è considerata una fallibilità ... accettabile.
Fare il Giudice (bene) non è per niente facile.

Ah, non ho dubbi. Ma quando si parla di un ergastolo o quasi che diventa assoluzione per non aver commesso il fatto non mi pare si tratti di "piccola sfumatura"....
 
a_gricolo ha scritto:
Corazon Habanero ha scritto:
stefano_68 ha scritto:
Corazon Habanero ha scritto:
Esiste una verità processuale e la verità (che può anche non emergere).

Sì, questa distinzione l'ho scoperta da poco, e mi colpisce alquanto.
Di fatto è una ammissione della fallibiiltà del giudizio, ma è considerata una fallibilità ... accettabile.
Fare il Giudice (bene) non è per niente facile.

Ah, non ho dubbi. Ma quando si parla di un ergastolo o quasi che diventa assoluzione per non aver commesso il fatto non mi pare si tratti di "piccola sfumatura"....
Non lo è per l'entità della pena inflitta in primo grado (peraltro corretta nel momento in cui si è deciso per la colpevolezza).
Ma dovresti dire la stessa cosa per chi, condannato in primo grado ad una ammenda da ? 30,00 venisse poi assolto nel giudizio d'appello. In fondo anche in questo caso non si tratta di una piccola sfumatura
 
Corazon Habanero ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Ah, non ho dubbi. Ma quando si parla di un ergastolo o quasi che diventa assoluzione per non aver commesso il fatto non mi pare si tratti di "piccola sfumatura"....
Non lo è per l'entità della pena inflitta in primo grado (peraltro corretta nel momento in cui si è deciso per la colpevolezza).
Ma dovresti dire la stessa cosa per chi, condannato in primo grado ad una ammenda da ? 30,00 venisse poi assolto nel giudizio d'appello. In fondo anche in questo caso non si tratta di una piccola sfumatura

Concettualmente infatti è la stessa cosa. Ma per la vita di chi ci si trova in mezzo un'ammenda ingiustificata di 30 euro hanno un impatto un po' diverso rispetto a vent'anni al fresco....
 
a_gricolo ha scritto:
Concettualmente infatti è la stessa cosa. Ma per la vita di chi ci si trova in mezzo un'ammenda ingiustificata di 30 euro hanno un impatto un po' diverso rispetto a vent'anni al fresco....

Da qui l'assunto che è meglio un colpevole libero che un innocente in galera.
La sensazione è che nel primo grado siano un po' + "sciolti" avendo la "rete di sicurezza " dell'appello.
 
a_gricolo ha scritto:
Corazon Habanero ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Ah, non ho dubbi. Ma quando si parla di un ergastolo o quasi che diventa assoluzione per non aver commesso il fatto non mi pare si tratti di "piccola sfumatura"....
Non lo è per l'entità della pena inflitta in primo grado (peraltro corretta nel momento in cui si è deciso per la colpevolezza).
Ma dovresti dire la stessa cosa per chi, condannato in primo grado ad una ammenda da ? 30,00 venisse poi assolto nel giudizio d'appello. In fondo anche in questo caso non si tratta di una piccola sfumatura

Concettualmente infatti è la stessa cosa. Ma per la vita di chi ci si trova in mezzo un'ammenda ingiustificata di 30 euro hanno un impatto un po' diverso rispetto a vent'anni al fresco....
Sono d'accordo con te. Ma, non di certo a cuor leggero ti devo dire che può capitare. Per questo esistono 3 gradi di giudizio.
D'altronde, senza scomodare la posizione del Giudice e senza voler banalizzare, ti dirò che in un processo penale ci possono essere anche 2 avvocati (difesa e parte civile) che stanno su due posizioni opposte intimamente convinti delle ragioni dei loro assistiti che tentano di fornire prove a sostegno della loro tesi.
Nei processi indiziari - quelli d'omicidio quasi sempre lo sono - fare la sintesi di tutto quello che è stato raccolto non è facile e, sorpattutto, molte volte bisogna affidarsi a mezzi che stanno ben al di fuori del processo e che nello stesso ci entrano incidentalmente (perizie ecc. ecc.).
Il Giudice deve pesare le varie prove. E se vale il principio che ogni testa è un tribunale, non è poi così difficile che sullo stesso fascicolo possano formarsi giudicati contrastanti.
E ti dirò che il nostro sistema, per quanto malconcio, è nettamente migliore di quello americano, dove non è così difficile vedere degli innocenti finire uccisi dallo Stato o colpevoli uscire indenni dalle accuse più infamanti solo grazie al censo.
 

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