<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Arrivano SUV elettrici.. | Page 6 | Il Forum di Quattroruote

Arrivano SUV elettrici..

Boh chi capisce cos'è è bravo,è una roba strana sembra una berlina tozza o una monovolume con la coda.
In ogni caso dubito che ne vedrò mai una dal vivo per farmi un'idea precisa considerando il prezzo e l'unico distributore a Bolzano.

unico distributore a Bolzano. oggi.

ti assicuro che cresceranno, già da Bolzano puoi arrivare fino a Oslo visto che in Germania, Danimarca e Scandinavia stanno cominciando a installare le stazioni di ricarica. Linde Gas, un colosso del settore, ne ha già installate 150 nel mondo. una briciola, ma è un numero che crescerà esponenzialmente.

E' una tecnologia che in questo periodo sta facendo passi da gigante, nei materiali, i maggiori produttori mondiali (Honda Toyota Hyundai in prima fila) hanno o già messo in circolazione delle vetture, altri stanno portando avanti i loro progetti. non guardare l'italia, guarda giappone, nord europa, california.

le stazioni di ricarica: 5 minuti per un pieno. autonomia 500-600 km.

1 kg di idrogeno = 100 km. 13 euro al kg il costo.
quanti kg anzi quintali di batterie devi portarti dietro per fare altrettanto?

produzione da rinnovabili, da eccesso produzione, o per esempio generato durante la produzione di Cloro.

vogliamo parlare anche del peso delle batterie, dello smaltimento, del fabbisogno di produzione? con l'idrogeno scamltisci .. vapore acqueo. se l'esigenza è il benessere del pianeta, lasciamo proprio stare le batterie. anzi, parliamo del cobalto e delle miniere in congo.

ora siamo nella fase da ubriacatura elettrica, marketing, immagine.
ma riparliamone tra 4-5 anni.

se volete approfondire ed essere aggiornati sullo stato dell'arte, posso mandarvi dei link.
 
Nonostante pare proprio di capire che la tecnologia idrogeno fuel-cell non fosse propriamente semplice oltreche non priva di (potenziali) rischi, penso che se grandi costruttori investono altrettanto in tale ambito vuol proprio dire che poi tanto "folle" non sia ed anzi...

Toyota ad es col progetto Mirai ha deciso di incentivare tale soluzione mettendo a disposizione di tutti gran parte dei suoi brevetti con proprio l'intento di allargare il ventaglio di proposte e relativi "contorni"...
 
unico distributore a Bolzano. oggi.

ti assicuro che cresceranno, già da Bolzano puoi arrivare fino a Oslo visto che in Germania, Danimarca e Scandinavia stanno cominciando a installare le stazioni di ricarica. Linde Gas, un colosso del settore, ne ha già installate 150 nel mondo. una briciola, ma è un numero che crescerà esponenzialmente.

E' una tecnologia che in questo periodo sta facendo passi da gigante, nei materiali, i maggiori produttori mondiali (Honda Toyota Hyundai in prima fila) hanno o già messo in circolazione delle vetture, altri stanno portando avanti i loro progetti. non guardare l'italia, guarda giappone, nord europa, california.

le stazioni di ricarica: 5 minuti per un pieno. autonomia 500-600 km.

1 kg di idrogeno = 100 km. 13 euro al kg il costo.
quanti kg anzi quintali di batterie devi portarti dietro per fare altrettanto?

produzione da rinnovabili, da eccesso produzione, o per esempio generato durante la produzione di Cloro.

vogliamo parlare anche del peso delle batterie, dello smaltimento, del fabbisogno di produzione? con l'idrogeno scamltisci .. vapore acqueo. se l'esigenza è il benessere del pianeta, lasciamo proprio stare le batterie. anzi, parliamo del cobalto e delle miniere in congo.

ora siamo nella fase da ubriacatura elettrica, marketing, immagine.
ma riparliamone tra 4-5 anni.

se volete approfondire ed essere aggiornati sullo stato dell'arte, posso mandarvi dei link.

Le auto a idrogeno-fuel cell montano comunque batterie per la trazione, anche se sensibilmente più piccole di quelle delle auto elettriche pure, e tutto l'hardware a valle della fuel cell è simile a quello di un'auto elettrica.
Quindi son clienti del cobalto, litio e delle miniere in Congo e Bolivia anche loro...
 
Nonostante pare proprio di capire che la tecnologia idrogeno fuel-cell non fosse propriamente semplice oltreche non priva di (potenziali) rischi, penso che se grandi costruttori investono altrettanto in tale ambito vuol proprio dire che poi tanto "folle" non sia ed anzi...

Toyota ad es col progetto Mirai ha deciso di incentivare tale soluzione mettendo a disposizione di tutti gran parte dei suoi brevetti con proprio l'intento di allargare il ventaglio di proposte e relativi "contorni"...

Tutti stanno facendo sharing di tecnologie sull'idrogeno, anche Honda e GM per esempio. Conviene a tutti, al momento
 
Le auto a idrogeno-fuel cell montano comunque batterie per la trazione, anche se sensibilmente più piccole di quelle delle auto elettriche pure, e tutto l'hardware a valle della fuel cell è simile a quello di un'auto elettrica.
Quindi son clienti del cobalto, litio e delle miniere in Congo e Bolivia anche loro...
Certo...
Io mi riferivo in termini di fattibilità fra le soluzioni prossimo-future...
 
Io ero convinto che a 2T esistesse ancora al massimo qualche decespugliatore fondo magazzino del 2004.....

Ahahaha :) no no il 2t è ancora vivo anche se parecchio ridimensionato se si escludono i lenti motori a 2t diesel.
In alcuni settori è irrinunciabile vedi appunto motoseghe o decespugliatori (anche se Honda ha lanciato il 4t) per via delle sua leggerezza e per il fatto che può lavorare anche inclinato.
Poi è presente nei go-kart, nel cross, nelle motoslitte e nei fuoribordo.
In quest ultimi 2 casi con tecnologi ad iniezione diretta.
A proposito, ktm ha lanciato di recente la sua gamma 250-300 con motore a 2t ad iniezione indiretta, mentre ai primi anni 2000 risalgono gli esperimenti (poi trasportati su 50ini in vendita ma con numeri bassi tant'è che ora sono fuori dai listini) dell'aprilia Ditech, e derivati Piaggio e Peugeot di iniezione diretta con lavaggio ad aria.
L'aprilia era talmente poco inquinante che riusciva a rispettare l'euro 1 senza il catalizzatore.
Io possedevo un peugeot con motore di quel tipo Euro 2 che durante le revisioni i valori rilevati stavano praticamente a zero e la prima volta la macchina era andata pure in errore, ripetendo poi il test.
Purtroppo questi sistemi ad iniezione diretta erano troppo costosi e stranamente vennero montati sui 50ini, dove invece è richiesto basso costo, semplicità e specie per alcuni ragazzi, facilità di elaborazione.
 
unico distributore a Bolzano. oggi.

ti assicuro che cresceranno, già da Bolzano puoi arrivare fino a Oslo visto che in Germania, Danimarca e Scandinavia stanno cominciando a installare le stazioni di ricarica. Linde Gas, un colosso del settore, ne ha già installate 150 nel mondo. una briciola, ma è un numero che crescerà esponenzialmente.

E' una tecnologia che in questo periodo sta facendo passi da gigante, nei materiali, i maggiori produttori mondiali (Honda Toyota Hyundai in prima fila) hanno o già messo in circolazione delle vetture, altri stanno portando avanti i loro progetti. non guardare l'italia, guarda giappone, nord europa, california.

le stazioni di ricarica: 5 minuti per un pieno. autonomia 500-600 km.

1 kg di idrogeno = 100 km. 13 euro al kg il costo.
quanti kg anzi quintali di batterie devi portarti dietro per fare altrettanto?

produzione da rinnovabili, da eccesso produzione, o per esempio generato durante la produzione di Cloro.

vogliamo parlare anche del peso delle batterie, dello smaltimento, del fabbisogno di produzione? con l'idrogeno scamltisci .. vapore acqueo. se l'esigenza è il benessere del pianeta, lasciamo proprio stare le batterie. anzi, parliamo del cobalto e delle miniere in congo.

ora siamo nella fase da ubriacatura elettrica, marketing, immagine.
ma riparliamone tra 4-5 anni.

se volete approfondire ed essere aggiornati sullo stato dell'arte, posso mandarvi dei link.

13 euro per 100 km, un solo distributore,pochissimi modelli acquistabili e a prezzi elevatissimi.
Sarà anche pulitissimo,anche se poi bisogna sempre vedere l'energia per produrlo da dove viene,ma secondo me è molto più lontano dell'elettrico puro dalla possibilità di diventare un'alternativa realistica.
 
Ultima modifica:
Le auto a idrogeno-fuel cell montano comunque batterie per la trazione, anche se sensibilmente più piccole di quelle delle auto elettriche pure, e tutto l'hardware a valle della fuel cell è simile a quello di un'auto elettrica.
Quindi son clienti del cobalto, litio e delle miniere in Congo e Bolivia anche loro...

Però molto molto più piccole come batterie. Per la Clarity mi sembra si parla di meno di 2 kWh
Inoltre ricordo che addirittura la Mirai utilizzi una batteria al nichel-metal idruro come le altre ibride Toyota.
 
Ahahaha :) no no il 2t è ancora vivo anche se parecchio ridimensionato se si escludono i lenti motori a 2t diesel.
In alcuni settori è irrinunciabile vedi appunto motoseghe o decespugliatori (anche se Honda ha lanciato il 4t) per via delle sua leggerezza e per il fatto che può lavorare anche inclinato.
Poi è presente nei go-kart, nel cross, nelle motoslitte e nei fuoribordo.
In quest ultimi 2 casi con tecnologi ad iniezione diretta.
A proposito, ktm ha lanciato di recente la sua gamma 250-300 con motore a 2t ad iniezione indiretta, mentre ai primi anni 2000 risalgono gli esperimenti (poi trasportati su 50ini in vendita ma con numeri bassi tant'è che ora sono fuori dai listini) dell'aprilia Ditech, e derivati Piaggio e Peugeot di iniezione diretta con lavaggio ad aria.
L'aprilia era talmente poco inquinante che riusciva a rispettare l'euro 1 senza il catalizzatore.
Io possedevo un peugeot con motore di quel tipo Euro 2 che durante le revisioni i valori rilevati stavano praticamente a zero e la prima volta la macchina era andata pure in errore, ripetendo poi il test.
Purtroppo questi sistemi ad iniezione diretta erano troppo costosi e stranamente vennero montati sui 50ini, dove invece è richiesto basso costo, semplicità e specie per alcuni ragazzi, facilità di elaborazione.
Potrebbe imho essere interessante aprire una sezione "dueruote"(settore in cui io sono completamente a digiuno fra l'altro)... ☺
 
Però molto molto più piccole come batterie. Per la Clarity mi sembra si parla di meno di 2 kWh
Inoltre ricordo che addirittura la Mirai utilizzi una batteria al nichel-metal idruro come le altre ibride Toyota.
Il progetto Mirai si basa infatti molto sull'esperienza hsd system e ciò va proprio a conferma circa il "laboratorio" per mezzo del progetto Prius partito nell'oramai lontano 1997.
 
Dal mio personale punto di vista L elettrico non è L evoluzione del motore a scoppio ma soltanto una alternativa (forse L ibrido lo si può considerare tale)
Attualmente, è un dato di fatto, la rete non è ancora adatta per poter permettere L arrivo di questi veicoli elettrici (e spero sia ancora così per molti anni)

I nuovi suv elettrici non vanno visti come gli attuali poiché da una possibile autonomia di 400km forse di reali ne hanno la metà (immaginate a pieno carico e ad andature non di codice)
La verità è che chi fa tanta strada preferirà sempre una wagon che a 150 consuma 5litri/100km in meno rispetto a un suv da 2000kg
Questi suv quindi vanno visti secondo me in un concetto di mobilità cittadina dove forse fai 50km al giorno e vai a fare L aperello in centro
 
Ultima modifica:
Si attenzione però: un plug in sicuramente può dare un contributo positivo ai consumi ma a mio avviso solo su certe categorie di auto (leggi auto per la città e relativamente pochi km L anno e pochi viaggi autostradali)
Perché come si è parlato spesso se da una parte hai risparmio dall altra ci perdi: pesi maggiori e quindi consumi maggiori
Mi sembra che il glc Mercedes ibrido arrivi a pesare 200-300kg in più... e ciò che puoi risparmiare in città lo perdi con gli interessi in un viaggio autostradale (oltre al fatto che il plug in ad oggi lo utilizzano solo sui benzina)
 
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