<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> and the winner is.... | Page 8 | Il Forum di Quattroruote

and the winner is....

Certo anche corretto il "punto di vista" dell'articolo.
Ma una cosa è un elezione in Francia, o una corrente (concedetemi di chiamarla così) che spinge la GrandBretagna a duscire dall'Europa.. e tutt'altro peso ha il Presidente Americano...

Secondo me, se lui farà qual'cosa... gli altri Paesi lo seguiranno, o comunque ci si metteranno dietro.

Ad esempio, si stà paventando l'idea che il Sig. Trump non prenderà lo stipendio da presisdente.. ma solo 1 dollaro. Questo, secondo me è uno schiaffo alla politica.. e metterà alla luce i privilegi delel varie caste politiche... anche Europee.
Per voi, Trump non avrà tutto questo potere??
:D
 
cmq come accade in Italia vedo che in un po tutto il mondo non si riesce ad andare oltre il periodo elettorale. Chi per interesse , chi per una fede politica che confonde per una fede sportiva, è un continuo di contrapposizioni, di insinuazioni , di trovare intrighi su basi di evidenze molto fragili.
 
A proposito di punti di vista, quando si vuole dare contro a tutti i costi: Ivanka compare alle visite ufficiali col padre (peraltro non ancora insediato) ed è "bufera sul conflitto di interessi: Ivanka pubblicizza la sua linea di moda approfittando della posizione del padre" (come se Ivanka, piena di soldi da riempire un canale e popolarissima avesse bisogno di pubblicità....). Melania decide di non trasferirsi alla Casa Bianca per non sconvolgere la vita scolastica del figlio e "New York in preda al traffico" (se fosse stata una First Lady "amica" sarebbe stato un fulgido esempio di attaccamento alla famiglia......)..... ma una volta che gli americani hanno fatto una scelta, accettarla e basta pare così brutto?
 
ma una volta che gli americani hanno fatto una scelta

a parte quotare quello che hai scritto in queste ultime righe che secondo me è alla base della democrazia ma spesso si dimentica della cosa, il fatto che la moglie non si trasferisca alla Casa Bianca credo che sia un problema sollevato più per un discorso di sicurezza da chi di dovere che per contrapposizione politica.
Sul fatto di Ivanka c'è anche da dire che il problema sembrerebbe l'eventuale ruolo che il marito potrebbe avere,ma che non ha ancora, nell'amministrazione, e che una legge del '67 vieterebbe a parenti e congiunti , ma si parla sempre a priori perchè le scelte ancora non sono state fatte.
 
mi sembra che in tutta questa vicenda elettorale Statunitense si sta parlando a priori, sia negativamente che positivamente di chi ancora ha semplicemente vinto le elezione ma che solo entrando a Gennaio in carica dimostrerà quello che è capace a fare, il resto per me sono solo chiacchiere, ma ripeto, sono chiacchiere anche nel dipingere Trump come il vento del cambiamento che rigenererà il mondo.
Io continuo a pensare che si da troppo peso al voto e poco a quello che accade dopo.
 
Io continuo a pensare che si da troppo peso al voto e poco a quello che accade dopo.
Su questo siamo perfettamente d'accordo. Anche perchè il presidente degli USA non è una specie di Alessandro Magno o Napoleone Bonaparte, ha tante di quelle pastoie che tra quello che vuole/vorrebbe e quello che può fare ci passa l'oceano, quindi....
 
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A proposito di punti di vista, quando si vuole dare contro a tutti i costi: Ivanka compare alle visite ufficiali col padre (peraltro non ancora insediato) ed è "bufera sul conflitto di interessi: Ivanka pubblicizza la sua linea di moda approfittando della posizione del padre" (come se Ivanka, piena di soldi da riempire un canale e popolarissima avesse bisogno di pubblicità....). Melania decide di non trasferirsi alla Casa Bianca per non sconvolgere la vita scolastica del figlio e "New York in preda al traffico" (se fosse stata una First Lady "amica" sarebbe stato un fulgido esempio di attaccamento alla famiglia......)..... ma una volta che gli americani hanno fatto una scelta, accettarla e basta pare così brutto?
certo che quanto a conflitto di interessi non scherza

http://www.ilfattoquotidiano.it/201...amiglia-al-fisco-via-fbi-e-sindacati/3204396/
 
C'è anche da dire che le aziende di DT non sono le scatole cinesi di qualche altro imprenditore più o meno noto, ma sono tutte a "conduzione familiare" in cui il manager più lontano per parentela è il genero (lo dicevano a Radio24, non è una mia invenzione), quindi non è neanche corretto parlare di trust. Inoltre da quelle parti sono attenti come aquile a cosa combinano i loro "dipendenti", quindi non credo proprio che un volpone come DT sarà tanto mona da fare lo scemo su questo tema....
 
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