Prendo lo spunto da questo tuo intervento per confermare che anch'io non ci vedo nulla di apocalittico.
Una cosa a mio avviso è sicura: è il presidente scelto dagli americani (tra i due candidati.....), ha vinto con netto vantaggio, anche con i voti della classe operaia (!), ha anche smentito la favola dei "poteri forti" che comandano il mondo, chiaramente pro-Hillary, e ha impedito che dopo Kennedy-Kennedy e Bush-Bush ci fosse anche Clinton-Clinton, quasi che l'America fosse una sorta di monarchia....................
Ovviamente questo non vuol dire che Trump sia l'ideale, il massimo possibile, tutt'altro. Era solo uno dei due candidati, ed è stato scelto lui.
Il suo primo discorso è stato molto pacato, rispettoso della sconfitta Clinton, alla quale ha riconosciuto onore e gran merito, dimenticando del tutto i toni della campagna elettorale (ma ciò era abbastanza scontato, come la scontatissima frase "sarò il presidente di tutti gli americani").
Al momento c'è una cosa che a mio sommesso parere farà discutere, forse anche all'interno del suo staff. La sua dichiarata intenzione di alzare le tasse sulle importazioni, che denota un nazionalismo esagerato e potrebbe danneggiare le nostre esportazioni in USA.
ha sempre detto "prima l'america" ( finalmente uno che dá retta alla pancia del paese) ma, secondo me chi potrebbe farne le spese é la cina dove molte aziende americane ( e non solo) hanno delocalizzato.
ha detto che per la nato gli europei devono tirar fuori piú soldi e se cosí fosse avrebbe mld per far crescere di piú l'america.
e poi.......vedremo