<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Anche l'Italia prende un downgrade. | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Anche l'Italia prende un downgrade.

a_gricolo ha scritto:
Io invece considero i vari Moody's, S&P e compagnia cantante e ladrante i VERI responsabili di metà delle disgrazie degli ultimi anni. Dato che il loro "responso" è in grado di influenzare lo spostamento in qua o in la di miliardi di euro/dollari in pochi istanti, gli speculatori ci sguazzano su questi movimenti....

a prescindere di come la si pensi sulle agenzie di rating, la verità è che per piazzare i nostri titoli di stato, dovremo offrire agli investitori un tasso di interesse maggiore e quindi risorse che verranno drenate per il servizio del debito...
 
matteomatte1 ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Io invece considero i vari Moody's, S&P e compagnia cantante e ladrante i VERI responsabili di metà delle disgrazie degli ultimi anni. Dato che il loro "responso" è in grado di influenzare lo spostamento in qua o in la di miliardi di euro/dollari in pochi istanti, gli speculatori ci sguazzano su questi movimenti....

a prescindere di come la si pensi sulle agenzie di rating, la verità è che per piazzare i nostri titoli di stato, dovremo offrire agli investitori un tasso di interesse maggiore e quindi risorse che verranno drenate per il servizio del debito...

cioè, se ho capito bene, il «ribasso» ci costerebbe la fuga di potenziali investitori, a meno che non offriamo loro condizioni più vantaggiose, che ovviamente ci costano..sbaglio?
 
Visto che Augusto se ne e' andato ti rispondo io.
Se il rating scende devi pagare interessi piu' alti....
considerando il debito italiano, ogni punto di aumento vale
intorno ai 16.000.000.000 di Euri.
 
Jambana ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Io invece considero i vari Moody's, S&P e compagnia cantante e ladrante i VERI responsabili di metà delle disgrazie degli ultimi anni. Dato che il loro "responso" è in grado di influenzare lo spostamento in qua o in la di miliardi di euro/dollari in pochi istanti, gli speculatori ci sguazzano su questi movimenti....

Quindi sarebbe loro la colpa di tutti i problemi dell'Italia e (edit) delle società occidentali, visto che si parlava anche di consumismo, corruzione, etc etc?
No, di tutto questo la colpa è di PISAPIA.
http://www.facebook.com/home.php?#!/pages/E-tutta-colpa-di-Pisapia/203365593032087
 
spartacodaitri ha scritto:
Visto che Augusto se ne e' andato ti rispondo io.
Se il rating scende devi pagare interessi piu' alti....
considerando il debito italiano, ogni punto di aumento vale
intorno ai 16.000.000.000 di Euri.

E' questo che intendevo. Nel nostro quadro politico-economico non è cambiato nulla di strutturale o di oggettivo tale da far scappare a gambe levate un ipotetico soggetto interessato a investire in Italia. Cioè, non è che improvvisamente siano aumentate le tasse o sia stato introdotto qualche paletto burocratico in più....semplicemente i cazzoni di S&P hanno pensato bene di sussurrare all'orecchio dell'ipotetico soggetto "psssst.....guarda che l'Italia non è messa tanto bene.....pensaci ancora un po'....". Allora, se nella tua ipotesi questo scherzetto ci costa qualche milionata di euro per convincere il soggetto di cui sopra, è colpa del nostro governo, per quanto circense come dicevamo, o se S&P si fosse fatta i cazzi suoi non sarebbe successo nulla?
 
Non e' proprio cosi'
( certo che se parti col preconcetto su S.P. )
le proiezioni di sviluppo sono inferiori a quanto comunicato dall' Italia,
questo fa si che si alzi il rischio, non tanto nel breve ma sul medio.
 
spartacodaitri ha scritto:
Non e' proprio cosi'
( certo che se parti col preconcetto su S.P. )
le proiezioni di sviluppo sono inferiori a quanto comunicato dall' Italia,
questo fa si che si alzi il rischio, non tanto nel breve ma sul medio.

Non sono un esperto in economia e so di averla messa giù troppo semplice e tagliata con l'accetta. Però c'è un presupposto di base su cui credo di averci preso abbastanza: quando poche centinaia di uomini DI FATTO determinano l'andamento dei flussi di denaro mondiali, facendo sì ad esempio che un barile di petrolio venga comprato e venduto dieci volte prima di essere estratto dal pozzo, si pongono le basi perchè la forbice tra megaricchi e morti di fame si allarghi sempre di più. S&P probabilmente fa il suo mestiere, anche se come si è potuto intuire è un mestiere che mi sta abbastanza sul cazzo. Tuttavia, che le agenzie di rating siano una delle ruote di un meccanismo infausto a me sembra tristemente vero.
 
spartacodaitri ha scritto:
diciamo che c'e' sempre il solito amletico dubbio:
" ma i controllati in che rapporto sono coi controllori? "

Ah, questo non so, ma con i risparmiatori il rapporto è anale, visto che lo prendono sempre nel cu....
 
..comunque, questo scrive Il sole 24 ore

Standard & Poor's non ha smentito la sua reputazione, oggi, modificando l'outlook dell'Italia da stabile a negativo sul rating A+ che resta confermato. Dal mercato viene considerata la più severa delle tre agenzie di rating, quella che "detta la linea" a Fitch - che spesso la segue a ruota - e che precorre gli interventi di Moody's che invece si muove su un orizzonte temporale di più lungo termine soprattutto nella valutazione dell'affidabilità creditizia degli stati.

Il rating dell'Italia resta stabile per Moody's e Fitch ma volge in negativo per S&P's a causa delle «deboli prospettive di crescita» e «l'incerto impegno politico nelle riforme fiscali ? per migliorare la produttività»: questo sebbene il deficit/Pil dell'Italia sia migliore di molti stati dell'eurozona e il trend del debito/Pil italiano, sia pur nell'orbita del 120%, sia peggiorato molto meno di quello dei paesi in crisi di liquidità e solvibilità.

La scarsa fiducia di S&P's nella capacità dell'Italia di correggere il debito/Pil nei tempi previsti dal piano di rientro concordato anche in sede europea, tuttavia, non coincide con la valutazione del mercato che finora ha mantenuto i titoli di Stato italiani ben lontani dalla "mischia" degli Stati disastrati quali Grecia, Portogallo e Irlanda. Le aste italiane hanno avuto esito positivo nel corso dell'intera crisi del debito pubblico europeo e lo spread BTp-Bund si è allargato, sì, ma come conseguenza del contagio e non per la sfiducia dei mercati verso la credibilità del sistema-Italia.

Resta ora da vedere come apriranno i mercati lunedì: se e fino a che punto il campanello d'allarme suonato da S&P's modificherà la percezione dell'Italia del mercato, degli investitori esteri, dei trader, dei risparmiatori.

Solo una considerazione: la tematica mi sembra un tantino troppo seria per premettere a un'agenzia di essere "più severa" di altre. Cazzo, mica siamo alle scuole medie, ci balla l'economia di intere nazioni su queste "pagelle"....
 
Ti rispondevo sul post precedente

....
be in questo caso la storia e' ancora piu' di vaste dimensioni per non dire incomprensibile.,
Dalle altre parti non so,
ma in Italia lo stato prende il % sui guadagni,
giusto,
e sulle rimesse?
Ultimissima, Lactalis ha stabilito che non comprera' i Warrant
Parmalat, perche'?
perche' lo ha stabilito un mese fa ( su che basi poi' ), chi lo ho saputo bene,
chi no, hazzi sua,
la diffusione deve essere stata talmente di massa che io l' ho imparato la settimana scorsa su Internet e poi l' ho detto in banca.
Lo stato?
Trova che questa procedura sia del tutto regolare....
oltre ad avere assolto le banche ( tutte ) qualche giorno fa, ma fa.... :evil:
 
spartacodaitri ha scritto:
Visto che Augusto se ne e' andato ti rispondo io.
Se il rating scende devi pagare interessi piu' alti....
considerando il debito italiano, ogni punto di aumento vale
intorno ai 16.000.000.000 di Euri.

le cifre non le conosco, ma il concetto è quello, significa che si taglierà sui servizi (as usual) e non sugli sprechi...
 
matteomatte1 ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
Visto che Augusto se ne e' andato ti rispondo io.
Se il rating scende devi pagare interessi piu' alti....
considerando il debito italiano, ogni punto di aumento vale
intorno ai 16.000.000.000 di Euri.

le cifre non le conosco, ma il concetto è quello, significa che si taglierà sui servizi (as usual) e non sugli sprechi...

le cifre sono semplici,
( anzi devo correggere tendono a 18 peeche' c'e' anche qualcosa a lunghissima scadenza)
l' 1% del debito pubblico che ' arrivato a 1850
 
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