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altro che telefonino

No, io non mi lamento del lucchetto come affronto personale.
Come dicevo, ho una vita e delle cose vere da fare, che mi dan soddisfazioni vere.
Facevo solo notare che il Soggetto troppo spesso e' usato alla membro di segugio, e uno certamente non si mette a leggere ogni post per accertarsi di non fare doppioni.
Se il doppione capita, non e' certamente dovuto a chi ha postato due volte la stessa cosa, ma a chi non sa nemmeno mettere un titolo (anche se, a essere onesti, un titolo significativo non e' poi cosi' facile da stabilire).
Quindi - suggerimento - un'esortazione a un uso piu' appropriato del campo "Soggetto" magari sarebbe utile (o magari no, ma tentar non nuoce).

E che non e' che perche' due thread riguardano lo stesso fatto, sono necessariamente doppi. Sono due aspetti completamente diversi, e siccome e' pessima netiquette (maleducazione) prendere come spunto il thread di qualcuno per partire a discutere di un'aspetto completamente diverso della cosa, per educazione avevo fatto un thread diverso.
Se poi proprio mi devo lamentare di un moderatore, non e' certo perche' ha il lucchetto facile, ma magari per il suo atteggiamento irrispettoso degli utenti e deliberatamente insultante, come da te tenuto nel thread su Karzai, con belle perle come

matteomatte1 ha scritto:
lasciamo aperto così ci facciamo quattro risate dall'oracolo de noantri...
:D :D :D :D

Gia' poco edificante (e costruttivo, come ho sottolineato di la') di per se', e particolarmente se si considera che e' stato scritto da un moderatore.
Il quale, se non erro, dovrebbe "moderare" e non "fomentare" (ma, anche se navigo da che Internet manco esisteva ancora, potrei anche sbagliarmi eh...).

Dunque, qualcuno faceva prediche sull'ammettere i propri errori? O forse ho inteso male...
Facciamo che la chiudiamo qui, cosi' non dirottiamo in maniera diversa il thread?
 
eafkuor ha scritto:
iCastm ha scritto:
Il punto non è invocare la pena di morte o Nessuno tocchi Caino, ma dare un giudizio profondo sl fatto commesso da quell'uomo.

Dividersi tra chi lo vuole morto e chi no non è la soluzione al problema, anzi, è solo chiacchiericcio. E' come girare attorno una chiazza d'acqua pensando che così si asciughi.

Di fronte un fatto del genere, orribile è dir poco, la posizione più corretta è chiedersi il perchè succedono queste cose e che senso abbiano. E' questo il modo più giusto per capire la gravità del problema e pensare di evitare che ricapiti.

Questo, non la fretta di andare a buttare l'immondizia.
E il "pensare di evitare che capiti" farebbe in modo che queste cose smettano di accadere?

Purtroppo le azioni dei malati di mente non si possono prevenire; vanno fatti lavorare 16 ore al giorno finché non crepano.

Sicuro? Certamente non di tutti, ma di moltissimi sì.

Se ogni tanto si avesse l'umiltà di riconoscere che si è bisognosi di qualcosa il mondo sarebbe migliore.
 
dexxter ha scritto:
iCastm ha scritto:
Il punto

Di fronte un fatto del genere, orribile è dir poco, la posizione più corretta è chiedersi il perchè succedono queste cose e che senso abbiano. E' questo il modo più giusto per capire la gravità del problema e pensare di evitare che ricapiti.
.
non si puó continuare a chiedersi perché, o meglio ci si puó chiedere ciò che si vuole ma mentre si insapona la corda.....

Ci si deve chiedere il perchè. Non si deve avere paura di stare di fronte una domanda così grande e scappare da questa, cercare di coprirla applicando la prima soluzione che viene d'istinto. Sarebbe come togliersi la sete col prosciutto.
 
L'unica cosa da fare con certa gente, e' assicurarsi che non possa piu' nuocere a NESSUNO.
In questo caso, pero', non sono per la pena di morte.
Non per pietistici buonismi e patetiche remore dettate da vigliaccheria morale spacciata per rettitudine, ma per un semplice motivo utilitaristico: se metti a morte uno che ha confessato, scoraggi la confessione, che ha dato pace (anche se nel modo peggiore) a una madre che si tormentava sulla sorte della figlia, ha fatto risparmiare settimane, forse mesi di tempo di ricerche, e un costosissimo e interminabile processo che avrebbe indubbiamente gettato ulteriori dubbi (che ormai superano le certezze) sull'efficacia del sistema giudiziario italiano.
Dunque, ben venga la confessione. Non ti sopprimiamo. Ma ti mettiamo in un posto dove non potrai piu' nuocere a nessuno, e da cui non uscirai MAI PIU', non importa cosa.
 
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