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Altro che ripresa si chiude.....

Ma quale ripresa vuoi che ci sia, su quali basi se non è stato fatto nulla anzi ...
Ci stanno raccontando un sacco di balle per evitare che la gente scenda in piazza e non per andare in corteo.
Tanto a chi devono rendere conto?
 
ilSagittario ha scritto:
Ma quale ripresa vuoi che ci sia, su quali basi se non è stato fatto nulla anzi ...
Ci stanno raccontando un sacco di balle per evitare che la gente scenda in piazza e non per andare in corteo.
Tanto a chi devono rendere conto?

Quotone galattico!
E' inevitabile che non si possa scavare il fondo in continuazione, quindi prima o poi il pil avrà segno +; ma da li a parlare di ripresa ce ne corre tanto
 
ieri quando ho risentito la notizia ( da un pó se ne parla) mi sono incazzato con la elettrolux poi, ho pensato, che la colpa é dei nostri inetti governanti che fanno NULLA per cercare di modificare regole e leggi e consentano alle aziende di non andarsene.
Oggi i problemi sono B, il tesseramento del PD e come tassare gli italiani, MAI come tagliare le spese improduttive. Per esempio, visto che qui si parla di auto, a che serve il PRA? ma lo si chiuda no? ed anche come tagliare la burocrazia anche se ovviamente comporta esuberi.
Ma di tutto questo......niente :evil:
La rana bollita 8)
 
E' da un bel po' che non fanno nulla e ci hanno trascinato in questa situazione.
Gli italiani lo sanno, gli italiani imprecano, ma perchè continuano a farsi governare sempre dagli stessi?
8)
 
pll66 ha scritto:
E' da un bel po' che non fanno nulla e ci hanno trascinato in questa situazione.
Gli italiani lo sanno, gli italiani imprecano, ma perchè continuano a farsi governare sempre dagli stessi?
8)
perché gli altri sono uguali... ;)
cambierá forse quando potremo mettere dei nomi sulla schede elettorali.
 
bumper morgan ha scritto:
pll66 ha scritto:
E' da un bel po' che non fanno nulla e ci hanno trascinato in questa situazione.
Gli italiani lo sanno, gli italiani imprecano, ma perchè continuano a farsi governare sempre dagli stessi?
8)
perché gli altri sono uguali... ;)
cambierá forse quando potremo mettere dei nomi sulla schede elettorali.
Certo il panorama è un po' desolante.
Forse è l'atmosfera, forse hanno sbagliato a chiamarle "camere"...fà molto dormitorio. Magari "Cucine dei deputati e del senato"...sarebbe già più dinamico! Dà più l'idea dell'operoso.

Però, se per risolvere i problemi, ci si rivolge poi ad un "Gabinetto" 8)
 
Pare che la crisi non sia passata, né arrestata, ma anzi...

Crisi: record fallimenti, in 9 mesi quasi 10mila
Nel terzo trimestre corsa non si ferma. Tra le imprese oltre 50mila liquidazioni volontarie, +5%


In Italia prosegue il boom dei fallimenti, che toccano un nuovo record: nei primi nove mesi dell'anno sono stati quasi 10mila (esattamente 9.902) in aumento del 12% rispetto allo stesso periodo del 2012, mentre la crescita del solo terzo trimestre è del 9%. Lo affermano dati Cerved visionati dall'ANSA.

Secondo la banca dati della società specializzata nell'analisi delle imprese e nella valutazione del rischio di credito, i fallimenti sono al livello ''massimo osservato da più di un decennio nel periodo gennaio-settembre''. La crescita dei default riguarda tutte le forme giuridiche, con tassi di crescita a due cifre: +12% per le società di capitale, +10% per le società di persone e +11% per le altre forme giuridiche. E tutti i settori: a cedere maggiormente sono le industrie dei servizi (con un aumento dei fallimenti del 14%), seguite dalla manifattura: +11%, che inverte il trend positivo del 2012.

Continua l'aumento del fenomeno anche nelle costruzioni (+9,7%), il settore che sta pagando il dazio più pesante alla crisi. L'aumento dei fallimenti è un fenomeno diffuso anche dal punto di vista geografico: la Lombardia accusa di gran lunga il numero assoluto maggiore di fallimenti (2.250 nei primi nove mesi) con un aumento del 13%. Peggiore il trend di Emilia Romagna e Veneto (+19% per entrambe le Regioni) e del Lazio (+15%). Male anche il Sud, frenano i default Liguria (-11%) e Umbria (-18%).

Nel terzo trimestre del 2013 hanno avviato procedure di liquidazione volontaria circa 14mila aziende 'in bonis', cioè imprese senza precedenti procedure concorsuali, il 5,3% in più rispetto allo stesso periodo 2012. Sono dati Cerved analizzati dall'ANSA, secondo i quali nei primi nove mesi dell'anno le liquidazioni superano quota 50mila, aumentando del 5,2% rispetto al 2012 e toccando, come per i fallimenti, un record assoluto in oltre un decennio.

E' un fenomeno causato dalla crisi ma anche sostenuto dalla dalla nuova legislazione che, secondo alcuni osservatori delle dinamiche d'impresa, rischia di favorire chi chiude per non pagare i creditori. Ad aumentare sono state soprattutto le liquidazioni delle cosiddette 'scatole vuote' (+75%), società che non hanno depositato alcun bilancio nell'ultimo triennio, mentre sono diminuite dello 0,9% le liquidazioni tra le società di persone.

Continuano ad aumentare, ma a ritmi inferiori rispetto all'anno precedente (2,2% contro 18,5%), le liquidazioni tra le 'vere' società di capitale, quelle con almeno un bilancio valido nelle ultime tre annualità: anche in questo caso, secondo i dati della società specializzata nell'analisi delle imprese e nella valutazione del rischio di credito, il numero di liquidazioni dei primi nove mesi dell'anno (quasi 25mila) ha comunque toccato il massimo dall'inizio della crisi.

http://ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2013/11/15/Crisi-record-fallimenti-9-mesi-quasi-10mila-_9622755.html
 
Cometa Rossa ha scritto:
Nel mentre l'UE ha bocciato la legge di stabilità

Debito troppo alto a rischio investimenti
La commissione Europea boccia la manovra: 'rischiate di sforare il Patto di Stabilità'


BRUXELLES - Niente flessibilità sugli investimenti, il cosiddetto 'bonus Ue' che aveva chiesto l'Italia, perché il debito italiano è troppo alto: "L'Italia non ha accesso alla clausola per gli investimenti perché il debito non si è evoluto in modo favorevole": lo ha deciso la Commissione Ue dopo aver analizzato la Legge di Stabilità.

La bozza di Legge di Stabilità analizzata da Bruxelles mette l'Italia a rischio di "non rispetto delle regole su deficit contenute nel Patto di stabilità": questa l'opinione della Commissione che mette l'Italia nel gruppo dei Paesi a più alto rischio di sforamento dei parametri

http://ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2013/11/09/Partiti-assalto-anche-vendita-spiagge-_9591924.html
 
pll66 ha scritto:
E' da un bel po' che non fanno nulla e ci hanno trascinato in questa situazione.
Gli italiani lo sanno, gli italiani imprecano, ma perchè continuano a farsi governare sempre dagli stessi?
8)

L'ultima volta un terzo ci ha provato.........
 
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