<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> ALTRO BIMBO MORTO IN AUTO, MA LA COLPA... | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

ALTRO BIMBO MORTO IN AUTO, MA LA COLPA...

manuel46 ha scritto:
MA daiiiiiii!!!!! vanno a fare del bene in Africa con i NOSTRI soldi e poi non aiutano gli italiani VERGOGNA!!!!!

Chi ha fatto del bene in Africa coi tuoi soldi?

Lo stabile è della Curia, ma sarà gestito direttamente dalla Curia? Ci sarà un sacerdote alla reception che requisisce le chiavi dell'alloggio a chi non paga?
La Curia lo sapeva che la famiglia è stata sfrattata per indigenza, o nn ne era minimamente a conoscenza?
Come già detto da qlcuno, c'è a chi basta una parola con un legame semantico con la religione, per scatenarsi contro la Chiesa.
 
Io scommetto che tutti sti commenti non ci sarebbero stati se l'albergo fosse stato di proprietà di un privato.

Quindi, secondo i vostri ragionamenti, se io do in "prestito" una mia proprietà ad una associazione che ricevi aiuti dal Comune di Roma, ad esempio, per l'aiuto che da alle famiglie povere, e questi smette di dare contributi economici a questo associazione per motivi inspiegabili, l'orco divento io perché le mura sono mie?
Incredibile come si può arrivare a fare simili ragionamenti solo perché si è letto la parola "Curia".

P.S. Non sono praticante, così mi evito qualsiasi insulto da chi la pensa diversamente.
 
mocho76 ha scritto:
Io scommetto che tutti sti commenti non ci sarebbero stati se l'albergo fosse stato di proprietà di un privato.

In effetti no, a meno che il privato non sostenesse pubnlicamente il dovere di aiutare i bisognosi, non giudicasse nel modo peggiore chiunque si discosti dalla sua morale e non mantenesse organi preposti a indagare sulla moralita' altrui ed emettere tali giudizi. Fatte salve queste condizioni, in effetti no.
Quindi, secondo i vostri ragionamenti, se io do in "prestito" una mia proprietà ad una associazione che ricevi aiuti dal Comune di Roma, ad esempio, per l'aiuto che da alle famiglie povere, e questi smette di dare contributi economici a questo associazione per motivi inspiegabili, l'orco divento io perché le mura sono mie?

A meno che tu non pretenda la massima diligenza morale dagli altri, direi di no.

Incredibile come si può arrivare a fare simili ragionamenti solo perché si è letto la parola "Curia".
Incredibile quante scuse si trovino di fronte a ogni e ciascuna manchevolezza della Chiesa Cattolica.
No, ripensandoci non e' affatto incredibile. :rolleyes:
P.S. Non sono praticante, così mi evito qualsiasi insulto da chi la pensa diversamente.
Nemmeno io... :D
 
belpietro ha scritto:
curia o non curia, il primo responsabile dei figli è il padre.
punto.
da dovunque venga.
E infatti stando al racconto l'uomo ha "bussato a tutte le porte per trovare una soluzione".

il secondo è il comune.
che se ha in carico una famiglia ce l'ha in carico, non può far scadere una convenzione e non preoccuparsi PER TEMPO di reperire una sistemazione alternativa a quella per cui non ha rinnovato.
Più che altro non dovrebbe, ma i disguidi capitano, soprattutto durante il marasma delle elezioni.

di chi siano i muri, conta meno di zero.
fossero della curia, di san gennaro, di osama bin laden o di Ebenezer Scrooge.
Eh, no. In questo caso invece un pochino conta.

Oltre ad essere fisicamente il "padrone di casa", la curia è anche uno dei soggetti ai quali l'uomo si è rivolto per avere aiuto, poiché deputata a darlo ed in posizione privilegiata per offrirlo, dato che le sarebbe bastato non essere troppo precipitosa nelle operazioni di sfratto per dare il tempo al giovane padre di cominciare a lavorare e procurarsi così di che pagare l'affitto.

Inoltre è la prima volta che sento di uno sfratto eseguito alla scadenza esatta del contratto (o convenzione che sia), eventualità ancora più anomala se si considera la presenza tra le persone sfrattate di una donna all'ottavo mese di gravidanza.

Se anche quella fosse stata una civile abitazione, e non un albergo, ed il proprietario fosse stato un privato in stato di bisogno, e non un soggetto assimilabile ad una società immobiliare, difficilmente ne sarebbe potuto rientrare in possesso così velocemente. A maggior ragione non si spiega la velocità nel liberare una stanza d'albergo, per giunta occupata da una donna in condizioni critiche, senza alcuna altra urgenza di carattere abitativo ma solo per rientrare in possesso del bene, se non con un intervento fortemente attivo in tal senso da parte della curia stessa.

Naturalmente nulla da eccepire sotto l'aspetto formale o legale, mentre moralmente questa miseria grida vendetta agli occhi di qualunque cristiano. Praticante o meno.
 
Epme ha scritto:
Io dovrei vergognarmi ? La giunta che offre solidarietà ai migranti non riesce a sistemare due connazionali in difficoltà con gli esiti sotto gli occhi di tutti.
Isdiff tira fuori la storia per attaccare la Chiesa dimenticandosi di chi è il vero responsabile ?
Ma come "ragioni" ??
Il comune non è riuscito, è vero, ma almeno ci ha provato, come testimoniato dall'esistenza della convenzione scaduta.

La Curia invece non ha voluto aspettare un solo giorno oltre il termine, mettendo le ragioni di Mammona davanti a quelle di Dio.

Chi è il VERO responsabile della morte di quel bambino? Chi ha dimenticato di rinnovare una convenzione o chi ha premuto per far eseguire lo sfratto?
 
PanDemonio ha scritto:
Inoltre è la prima volta che sento di uno sfratto eseguito alla scadenza esatta del contratto (o convenzione che sia), eventualità ancora più anomala se si considera la presenza tra le persone sfrattate di una donna all'ottavo mese di gravidanza.
Idem ... non solo: per cacciar via l'inquilino che non pagava l'affitto da oltre un anno i miei si sono dovuti rivolgere a un avvocato, con ben tre sessioni dal giudice, e due visite all'appartmento con la Polizia ...
Mah ... :rolleyes:
 
PanDemonio ha scritto:
dato che le sarebbe bastato non essere troppo precipitosa nelle operazioni di sfratto per dare il tempo al giovane padre di cominciare a lavorare e procurarsi così di che pagare l'affitto.
sarà che io non sono cristiano, ma io la eventuale "grida di vendetta" la vedo solamente nei confronti del comune che, dice l'articolo, aveva in carico sei famiglie.

che poi siano stati "frettolosi" è una ipotesi tua, io non so come ragioni il comune di grosseto ma dalle parti mie le convenzioni non scadono in due giorni, e soprattutto senza titolo esecutivo (che non si forma in due giorni) non vengono eseguiti i rilasci (e nemmeno con quello si esegue in due giorni).

i servizi sociali non sono elettivi, il funzionamento dei servizi non dipende personalmente dalla attività del sindaco.

sarà che io non sono cristiano, ma ai miei figli ci ho sempre pensato io.
 
PanDemonio ha scritto:
Epme ha scritto:
Io dovrei vergognarmi ? La giunta che offre solidarietà ai migranti non riesce a sistemare due connazionali in difficoltà con gli esiti sotto gli occhi di tutti.
Isdiff tira fuori la storia per attaccare la Chiesa dimenticandosi di chi è il vero responsabile ?
Ma come "ragioni" ??
Il comune non è riuscito, è vero, ma almeno ci ha provato, come testimoniato dall'esistenza della convenzione scaduta.

La Curia invece non ha voluto aspettare un solo giorno oltre il termine, mettendo le ragioni di Mammona davanti a quelle di Dio.

Chi è il VERO responsabile della morte di quel bambino? Chi ha dimenticato di rinnovare una convenzione o chi ha premuto per far eseguire lo sfratto?

ammesso e non concesso che la morte di quel piccolo sia dovuta alla condizioni di mancanza di alloggio, e non a condizioni sanitarie e alimentari diverse, direi palesemente:

1) chi non gli ha fornito l'ambiente per nascere (famiglia)
2) chi non ha sostenuto la famiglia avendone evidentemente il DOVERE (servizi sociali) ed essendoseli "presi in carico".

che il comune "ci abbia provato" sarebbe una affermazione da far ridere, se non ci fosse da piangere.
 
torno un attimo sulla responsabilità del Comune:
cito un caso vero.
sfrattata famiglia con donna incinta. stranieri, senza reddito, eccetera.
NON si erano rivolti prima ai servizi sociali, che quindi non li avevano in carico.
il Comune di Azzano Mella (2.600 abitanti, non New York) sapete quanto tempo ci ha messo a trovargli una casa?
sette giorni.
sapete dove sono stati nel frattempo?
in albergo, a spese dei servizi sociali.
dallo sfratto materiale, per quanto tempo non hanno avuto un posto?
quattro ore, il tempo di aprire le pratiche da zero e metterli in albergo.

altro che balle sulla curia.
chi ha "in carico" dei cittadini per un servizio dovuto (perché se non è dovuto neanche li avrebbero avuti in carico) ne è RESPONSABILE
 
99octane ha scritto:
Anche se, a voler essere proprio obiettivi, anche a mettersi a fare un figlio in quelle condizioni ci vuole tutta eh..

scherzi?adesso vedrai che i nessunotocchicainopensiero ti diranno 'tutti hanno il diritto di mettere al mondo i figli'.

peccato però che tutti 'dimenticano' :evil: che esiste anche il dovere di non farli vivere di stenti.

sempre la solita storia,sempre tutti si arrogano diritti fottendosene dei doveri.

e anche stavolta ne ha pagato le conseguenze un innocente.'fanculo!!!
 
X tutti quelli che "appena si nomina la chiesa c'è chi dà fuori di matto"...

Personalmente credo nel messaggio cristiano e ho il massimo rispetto di chi, a sua volta, rispetta l'abito che indossa. Tuttavia ne so abbastanza di porcate fatte da cardinali (potrei fare nomi e cognomi, ma non mi pare il caso) per dimostrare senza ombra di dubbio che a molti prelati interessi più il denaro e il prestigio personale che la Carità. Si badi bene, non dalla Curia in genere sto parlando, a cui sono attribuibili anche le inefficienze tipiche di qualsiasi organismo burocratizzato, ma di individui in carne e ossa che in prima persona hanno agito in nome, o piuttosto negli interessi economici, della Chiesa.

Detto ciò, è sicuramente vero che, da un punto di vista strettamente pratico, prima di mettere al mondo i figli in condizioni precarie sarebbe opinabile fare qualche ragionamento. E non ci piove.

Ma il fatto è che la Chiesa INSEGNA che i fedeli debbono accettare ogni figlio che il Cielo vuol donare. E la Curia, di certo assai ben informata che i suoi alloggi erano occupati da gente bisognosa in quanto assistita dai servizi sociali, AVEVA IL DOVERE MORALE di assistere al di là delle condizioni economiche del contratto. Altrimenti chi insegna la Carità è - dimostratamente - il primo a pulirsene le terga dopo essersi liberata del superfluo peso del ventre.
 
lsdiff ha scritto:
Tuttavia ne so abbastanza di porcate fatte da cardinali (potrei fare nomi e cognomi, ma non mi pare il caso) per dimostrare senza ombra di dubbio che a molti prelati interessi più il denaro e il prestigio personale che la Carità.

non ne dubito.
resta che in questo specifico caso, il servizio di ospitalità era in capo al comune e non alla curia, che per quello che sappiamo noi era solamente la proprietaria dei muri
per intenderci, in curia c'è la caritas diocesana (che si occupa di assistenza) e c'è l'IDSC, istituto diocesano per il sostentamento del clero, che si occupa di gestire il patrimonio compresi gli immobili messi a reddito

lamentarsi del mancato "servizio" dell'IDSC è come se uno si presenta col mal di pancia all'Agenzia delle Entrate anziché in ospedale, e si lamenta che con tutti i soldi che paga in tasse per il SSN nessuno lo cura.

invece qui (oltre al padre) c'è la responsabilità dei servizi sociali.
e non tralascerei di approfondire come può essere successo che una donna a quasi termine di gravidanza vada in ospedale con dolori, e sapendo che non ha dove dormire la dimettono invece che ricoverarla..
 
belpietro ha scritto:
lsdiff ha scritto:
Tuttavia ne so abbastanza di porcate fatte da cardinali (potrei fare nomi e cognomi, ma non mi pare il caso) per dimostrare senza ombra di dubbio che a molti prelati interessi più il denaro e il prestigio personale che la Carità.

non ne dubito.
resta che in questo specifico caso, il servizio di ospitalità era in capo al comune e non alla curia, che per quello che sappiamo noi era solamente la proprietaria dei muri
per intenderci, in curia c'è la caritas diocesana (che si occupa di assistenza) e c'è l'IDSC, istituto diocesano per il sostentamento del clero, che si occupa di gestire il patrimonio compresi gli immobili messi a reddito

lamentarsi del mancato "servizio" dell'IDSC è come se uno si presenta col mal di pancia all'Agenzia delle Entrate anziché in ospedale, e si lamenta che con tutti i soldi che paga in tasse per il SSN nessuno lo cura.

invece qui (oltre al padre) c'è la responsabilità dei servizi sociali.
e non tralascerei di approfondire come può essere successo che una donna a quasi termine di gravidanza vada in ospedale con dolori, e sapendo che non ha dove dormire la dimettono invece che ricoverarla..

Tutto ciò che dici è verissimo e condivisibile, tuttavia rimane il fatto che la Chiesa è tale perché insegna - quindi è tenuta ad assumersi - delle responsabilità morali.La mancata sorveglianza dei servizi prestati a persone bisognose di cui certamente si è al corrente è una colpa gravissima. Non certo sul piano della giustizia ordinaria, sia chiaro, ma per il ruolo che la Chiesa pretende di avere da duemila anni a questa parte.
 
belpietro ha scritto:
lsdiff ha scritto:
invece qui (oltre al padre) c'è la responsabilità dei servizi sociali.
e non tralascerei di approfondire come può essere successo che una donna a quasi termine di gravidanza vada in ospedale con dolori, e sapendo che non ha dove dormire la dimettono invece che ricoverarla..
Ecco, questa è le ciliegina sulla torta.
Non sarebbe colpa dei preti ? Beh è colpa dei medici.
Vorrei far notare che in Italia risiedono 6 milioni di stranieri che abitano in buona parte condizioni precarie. Se il SSN dovesse dare un tetto a tutte le gravide "precarie" (in Italia nascono ogni anno oltre 50.000 bambini extracomunitari) .... altro che riduzione dei posti letto ... ci vorrebbe una convenzione con la Valtour ...
(NB. Beninteso, in termini generali, non conoscendo lo specifico del caso. Comunque, citando i TG serali, famiglia egiziana da diversi anni in Italia, lei 23 anni, quarta gravidanza e tre precedenti aborti ..)
 
Epme ha scritto:
belpietro ha scritto:
lsdiff ha scritto:
invece qui (oltre al padre) c'è la responsabilità dei servizi sociali.
e non tralascerei di approfondire come può essere successo che una donna a quasi termine di gravidanza vada in ospedale con dolori, e sapendo che non ha dove dormire la dimettono invece che ricoverarla..
Ecco, questa è le ciliegina sulla torta.
Non sarebbe colpa dei preti ? Beh è colpa dei medici.
Vorrei far notare che in Italia risiedono 6 milioni di stranieri che abitano in buona parte condizioni precarie. Se il SSN dovesse dare un tetto a tutte le gravide "precarie" (in Italia nascono ogni anno oltre 50.000 bambini extracomunitari) .... altro che riduzione dei posti letto ... ci vorrebbe una convenzione con la Valtour ...
(NB. Beninteso, in termini generali, non conoscendo lo specifico del caso. Comunque, citando i TG serali, famiglia egiziana da diversi anni in Italia, lei 23 anni, quarta gravidanza e tre precedenti aborti ..)

Per favore sistema il quote: la frase che commenti non è mia.

Grazie.
 
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