<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> altri 3 morti sul lavoro | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

altri 3 morti sul lavoro

bumper-morgan ha scritto:
Epme ha scritto:
bumper-morgan ha scritto:
alle volte mi chiedo questo:
in questi casi fanno qualche esame tossicologico?

In sede di autopsia si ..... :cry:
e non si sa nulla? quando si scopre che la "vittima" era "fatto", non dovrebbero dirlo? tanto per rendere edotte le anime buone che pensano che la colpa sia sempre del datore di lavoro.
Beh. Mai sentito degli innumerevoli autisti di autobus e TIR colti sul "fatto" dopo un incidente sul lavoro (perchè nelle statistiche complessive rientrano anche tutti quelli che si ammazzano o fanno male "andando e tornando" dal lavoro in "comuni" incidenti stradali)
 
Saluti a tutti,
devo dare ragione a Belpietro, il problema è culturale e le varie leggi hanno generato tanta carta che molto spesso è slegata dalle attività vere che si svolgono sul lavoro.

L'obbligo del committente è di comunicare i pericoli di fronte ai quali si possono trovare i lavoratori in un cantiere temporaneo come nel caso citato da Epme, però l'incidente provocato da caduta di un ramo doveva essere valutato in sede di valutazione del rischio e come tale andava stimato.

Se calcolate che oltre agli ambienti di lavoro esistono anche gli incidenti domestici, per i quali ci sono circa 8400 morti, contro i 1100 degli infortuni registrati sul lavoro, ogni anno è una strage.

Saluti
 
scusate, lo avevo scritto anch'io che manca la cultura della sicurezza tout court, ma servono controlli a tappeto e sanzioni, e non parlo di pene pecuniarie, ma di sequestro del cantiere, con la possibilità di rimuovere l'azienda o gli operatori inosservanti...
 
wizardofid ha scritto:
Saluti a tutti,
devo dare ragione a Belpietro, il problema è culturale e le varie leggi hanno generato tanta carta che molto spesso è slegata dalle attività vere che si svolgono sul lavoro.

L'obbligo del committente è di comunicare i pericoli di fronte ai quali si possono trovare i lavoratori in un cantiere temporaneo come nel caso citato da Epme, però l'incidente provocato da caduta di un ramo doveva essere valutato in sede di valutazione del rischio e come tale andava stimato.

Se calcolate che oltre agli ambienti di lavoro esistono anche gli incidenti domestici, per i quali ci sono circa 8400 morti, contro i 1100 degli infortuni registrati sul lavoro, ogni anno è una strage.

Saluti

io mi riferivo soprattutto ai lavori occasionali o fatti da ditte "avventizie" in cui magari commissioni la potatura di 2 alberi in giardino, l'operaio NON in regola, extracomunitario, non assicurato, senza casco, senza patente si fa male e te proprietario degli alberi passi l'anima dei guai (e vieni additato pure come strozzino sfruttatore di poveretti)
 
Epme ha scritto:
wizardofid ha scritto:
Saluti a tutti,
devo dare ragione a Belpietro, il problema è culturale e le varie leggi hanno generato tanta carta che molto spesso è slegata dalle attività vere che si svolgono sul lavoro.

L'obbligo del committente è di comunicare i pericoli di fronte ai quali si possono trovare i lavoratori in un cantiere temporaneo come nel caso citato da Epme, però l'incidente provocato da caduta di un ramo doveva essere valutato in sede di valutazione del rischio e come tale andava stimato.

Se calcolate che oltre agli ambienti di lavoro esistono anche gli incidenti domestici, per i quali ci sono circa 8400 morti, contro i 1100 degli infortuni registrati sul lavoro, ogni anno è una strage.

Saluti

io mi riferivo soprattutto ai lavori occasionali o fatti da ditte "avventizie" in cui magari commissioni la potatura di 2 alberi in giardino, l'operaio NON in regola, extracomunitario, non assicurato, senza casco, senza patente si fa male e te proprietario degli alberi passi l'anima dei guai (e vieni additato pure come strozzino sfruttatore di poveretti)

....agggiungici le varie colf....
 
Epme ha scritto:
wizardofid ha scritto:
Saluti a tutti,
devo dare ragione a Belpietro, il problema è culturale e le varie leggi hanno generato tanta carta che molto spesso è slegata dalle attività vere che si svolgono sul lavoro.

L'obbligo del committente è di comunicare i pericoli di fronte ai quali si possono trovare i lavoratori in un cantiere temporaneo come nel caso citato da Epme, però l'incidente provocato da caduta di un ramo doveva essere valutato in sede di valutazione del rischio e come tale andava stimato.

Se calcolate che oltre agli ambienti di lavoro esistono anche gli incidenti domestici, per i quali ci sono circa 8400 morti, contro i 1100 degli infortuni registrati sul lavoro, ogni anno è una strage.

Saluti

io mi riferivo soprattutto ai lavori occasionali o fatti da ditte "avventizie" in cui magari commissioni la potatura di 2 alberi in giardino, l'operaio NON in regola, extracomunitario, non assicurato, senza casco, senza patente si fa male e te proprietario degli alberi passi l'anima dei guai (e vieni additato pure come strozzino sfruttatore di poveretti)

Questo è proprio il massimo, è per questo che quando mi è capitato di fare da committente, ho chiesto la valutazione del rischio, la certezza che i lavoratori fossero formati per i rischi del lavoro da effettuare e il libro matricola per verificare che il personale fosse regolarmente assunto, lì per lì fai la figura del rompic..... ma vedrai che in caso di infortunio ti sei premunito.

Saluti
 
belpietro ha scritto:
pi_greco ha scritto:
Gunsite ha scritto:
pi_greco ha scritto:
è un vero bollettino di guerra, possibile che non si possa fare niente?

sì, bisogna smetterla con le pile di carta (626, 92 ecc) e puntare sulla formazione, spesso si tratta di grossolani errori, ma come caspita si fa ad entrare in un silo tutti assieme oppure uno entra e due guardano? imbragarlo PRIMA che scenda no eh?

non conosco la 626 e s.m.i. nel dettaglio, ma mi risulta preveda obbligo di formazione, aggiornamento e istruzioni operative standardizzate, scritte e comunicate... attendo correzioni...

.. e quando hai ben ben formato operaio, capocantiere e artigiano titolare, quelli se ne sbattono le balle e poi ci scappa l'infortunio, e quando va molto male anche il morto.

a me capita di vedere di quelle cose, a posteriori, da prenderli a legnate dal primo all'ultimo, committenti compresi.

è una mancanza radicale di cultura della sicurezza sul lavoro; sinceramente non so proprio cosa potrebbe essere concretamente utile, a parte la verifica vera sui cantieri.

C'è anche il fattore "S"....

Riporto 2 casi a me occorsi (solo il 1° fattore "S", il 2° 'na pirlaggine mia).


Ho limato un pezzo sulla morsa, tiro giù il pezzo, soffio la morsa da mandar via lo smeriglio (SOFFIO CON LA BOCCA, LA MORSA), "rimbalza" un truciolino che mi finisce nell'occhio....me lo tirano via in oculistica. 3 gg infortunio.


Ho il tornio (parallelo tradizionale) fermo e per la briga di spostare il carro, passo con la mano tra le guide ed il mandrino, usto un morsetto e mi dan 2 punti ad un dito.
Dormita, colpa mia, e la macchina era ferma...
A seguito di questo, viene l'ispettorato dell'USL (credo sia quello) per gli infortuni. Vedono che la mia macchina è "sabotata" in quanto quando alzo la protezione plastica la macchina non si spegne.
Ora (lo dico per chi non lo sà), un tornio negli ingranaggi ha dell'olio che deve andare a temperatura, e finchè non lo fà (circa 30 minuti di funzionamento) non mantiene le misure (differenze oscillabili tra 0 e 5 /100 di millimetro, e già per questo spegni/riaccendi è poco funzionale. Due, quando devo "telare" e lucidare un pezzo, la protezione è d'impiccio e la devo sollevare (sennò rischio veramente di farmi male). Ciò l'ho fatto vedere ai due tizi dell'ispezione che mi hanno detto "è vero, è più pericoloso, ma tu basta che non lo fai"....MA SE LO DEVO FARE???

Questo per dire che non sempre puoi fare lavori in sicurezza. Il lavoro (specie su macchine con movimenti meccanici) è pericoloso e richiede attenzione. Puoi migliorare, ma non debellare.
E poi (in passato manutenevo e modificavo macchinari per la realizzazione di barattoli - tipo tonno rio mare - ) c'è sempre un idiota che metterà le mani anche dove non potrà metterle.
 

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