bumper morgan ha scritto:
puoi dire in cosa consiste la tradizione millenaria in relazione alle abitudini nordeuropee; in due parole comprensibili ai piú.Grazie
che gli avvocati italiani sono stati "inquadrati" fin dal tempo delle corporazioni medievali con regole di comportamento dirette prima al corretto esercizio della funzione di difesa (in astratto e in generale) e solo in via mediata all'interesse dell'assistito, che non va mai trascurato ma che non deve essere un "fine" che giustifica qualsiasi mezzo.
per fare questo, dovevano e dovrebbero essere liberi e non dipendenti, e ai tempi lo erano anche i giudici, che facevano parte delle "arti maggiori".
la mentalità mercantilista dei Paesi del nord li qualifica come qualsiasi prestatore di servizio
la differenza è grandissima:
- sul comportamento, perché se io devo svolgere una funzione devo attenermi alle regole di comportamento che tutelano il sistema e gli altri soggetti coinvolti; se devo ottenere un risultato utile per te che mi paghi, rispondo solo a te
- sul sistema di lavoro, perché se io sono indipendente devo avere rapporto e fedeltà solo verso chi difendo; se lavoro come dipendente (di una società di servizi, come vorrebbero le banche e le assicurazioni; o di un altro avvocato) dovrò comunque essere fedele al mio datore di lavoro, sperando che lui lo sia al cliente che mi affida
- sul modo di determinare il compenso, perché se svolgo una funzione non misurabile (come i medici, per esempio) si deve stabilire un criterio di retribuzione che mi permetta di lavorare e che sia attrattivo per me e non punitivo per la parte; se invece presto un servizio tecnico come, che so, un pubblicitario, allora la prestazione viene stabilita secondo il potere contrattuale delle parti
uguale: le persone comuni che si trovano in difficoltà possono essere munte, i grandi enti economici possono sfruttare la posizione contrattuale per ricevere servizi a meno e può essere fatta intermediazione