<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> altra perla della magistratura | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

altra perla della magistratura

belpietro ha scritto:
pi_greco ha scritto:
belpietro ha scritto:
pi_greco ha scritto:
forse perchè dei casi come quello del piccione non ci sono legali che si inevntano di tutto per far decorrere i termini di prescrizione?
volevi vedere che non era colpa di qualcun altro...
allora mi sono sbagliato, non esistono avvocati che fanno quelle cosacce, chiedo scusa ritorno da dove sono venuto...

esistono anche mogli che tradiscono i mariti, gente che guida senza patente e magari si infila in autostrada contromano, spacciatori, imbonitori, taroccatori di contachilometri, eccetera

sarà colpa loro, se si spendono risorse collettive sul nulla...

perche' non si dice invece, terra terra, che ognuno fa la propia parte
secondo quanto la legge gli consente :shock: :?:
 
arizona77 ha scritto:
perche' non si dice invece, terra terra, che ognuno fa la propia parte
secondo quanto la legge gli consente :shock: :?:

ognuno DOVREBBE fare la propria parte.

quando ognuno fa bene la propria parte, il sistema funziona.

l'avvocato che tutela prima se stesso e la propria ambizione degli interessi del suo assistito (ogni riferimento ai colleghi che vanno in televisione a parlare male dei loro ex clienti NON è casuale) non fa la parte che dovrebbe, o non la fa bene.

l'accusatore che sceglie di non scegliere quali reati anteporre, non fa bene la parte che dovrebbe fare.
 
belpietro ha scritto:
arizona77 ha scritto:
perche' non si dice invece, terra terra, che ognuno fa la propia parte
secondo quanto la legge gli consente :shock: :?:

ognuno DOVREBBE fare la propria parte.

quando ognuno fa bene la propria parte, il sistema funziona.

l'avvocato che tutela prima se stesso e la propria ambizione degli interessi del suo assistito (ogni riferimento ai colleghi che vanno in televisione a parlare male dei loro ex clienti NON è casuale) non fa la parte che dovrebbe, o non la fa bene.

l'accusatore che sceglie di non scegliere quali reati anteporre, non fa bene la parte che dovrebbe fare.
sono incompetente e non solo su questo, ma fare gli interessi dell'assistito si limita a farne valere tutti i diritti e difenderli (anche quello di mentire pur di difendersi) oppure include anche fare ostruzionismo per inseguire i termini della prescrizione?
 
belpietro ha scritto:
arizona77 ha scritto:
perche' non si dice invece, terra terra, che ognuno fa la propia parte
secondo quanto la legge gli consente :shock: :?:

ognuno DOVREBBE fare la propria parte.

quando ognuno fa bene la propria parte, il sistema funziona.

l'avvocato che tutela prima se stesso e la propria ambizione degli interessi del suo assistito (ogni riferimento ai colleghi che vanno in televisione a parlare male dei loro ex clienti NON è casuale) non fa la parte che dovrebbe, o non la fa bene.

l'accusatore che sceglie di non scegliere quali reati anteporre, non fa bene la parte che dovrebbe fare.

perfettamente d' accordo.....
Ma non mi pare, se non l' etica, che ci siano leggi che non lo consentano
 
pi_greco ha scritto:
sono incompetente e non solo su questo, ma fare gli interessi dell'assistito si limita a farne valere tutti i diritti e difenderli (anche quello di mentire pur di difendersi) oppure include anche fare ostruzionismo per inseguire i termini della prescrizione?

il processo non è un dibattito tra pari in cui uno sceglie di fare o di non fare ostruzionismo.
è regolato dal Giudice, il quale comunque condiziona i tempi.

fare gli interessi del proprio assistito può anche voler dire perseguire con i mezzi ordinari di raggiungere la prescrizione (che non è una brutta parola ma l'effetto di norme che hanno la stessa dignità di quelle che stabiliscono le condanne), ma pensare che uno inizi una difesa e condizioni un processo su quello e da solo è come credere che uno al volante con 2,9 di alcolemia sia andato a sbattere perché aveva una scarpa slacciata
 
belpietro ha scritto:
il processo non è un dibattito tra pari in cui uno sceglie di fare o di non fare ostruzionismo.
è regolato dal Giudice, il quale comunque condiziona i tempi.
eeeee.... ma io ricuso il giudice, mando un certificato che non mi giustifica come assente dalla seduta che deve essere rinviata per cause di forza maggiore, c'è il giorno dello sciopero, etcetcetc, insomma mi pare che strategie da temporeggiaore ce ne siano, certo poi se uno si assume una collegio di difesa di 9 principi del foro, credo possa ragionavolmente avere più probabilità di uno che ha il difensore d'ufficio raccattato al momento lungo i corridoi del tribunale, credo...
 
pi_greco ha scritto:
belpietro ha scritto:
il processo non è un dibattito tra pari in cui uno sceglie di fare o di non fare ostruzionismo.
è regolato dal Giudice, il quale comunque condiziona i tempi.
eeeee.... ma io ricuso il giudice, mando un certificato che non mi giustifica come assente dalla seduta che deve essere rinviata per cause di forza maggiore, c'è il giorno dello sciopero, etcetcetc, insomma mi pare che strategie da temporeggiaore ce ne siano
le strategie ci sono anche, ma sono come la scarpa slacciata rispetto all'alcolemia alle stelle.

possono farti risicare qualche settimana, nel complesso di processi che durano anni.
a volte è quella che fa la differenza, ma se il sistema fosse gestito in modo opportuno non ci sarebbe tanto spazio per le scorrettezze, e soprattutto non si dovrebbero verificare prescrizioni di reati gravi perché intanto la struttura sta lavorando su sciocchezze

come si è visto in qualche processo famoso, in cui strategie o non strategie si è dimostrato che quando si vuole si arriva a sentenza prima che scatti la prescrizione, qualsiasi cosa succeda e per quanto strillino i difensori.
 
belpietro ha scritto:
pi_greco ha scritto:
belpietro ha scritto:
il processo non è un dibattito tra pari in cui uno sceglie di fare o di non fare ostruzionismo.
è regolato dal Giudice, il quale comunque condiziona i tempi.
eeeee.... ma io ricuso il giudice, mando un certificato che non mi giustifica come assente dalla seduta che deve essere rinviata per cause di forza maggiore, c'è il giorno dello sciopero, etcetcetc, insomma mi pare che strategie da temporeggiaore ce ne siano
le strategie ci sono anche, ma sono come la scarpa slacciata rispetto all'alcolemia alle stelle.

possono farti risicare qualche settimana, nel complesso di processi che durano anni.
a volte è quella che fa la differenza, ma se il sistema fosse gestito in modo opportuno non ci sarebbe tanto spazio per le scorrettezze, e soprattutto non si dovrebbero verificare prescrizioni di reati gravi perché intanto la struttura sta lavorando su sciocchezze

come si è visto in qualche processo famoso, in cui strategie o non strategie si è dimostrato che quando si vuole si arriva a sentenza prima che scatti la prescrizione, qualsiasi cosa succeda e per quanto strillino i difensori.
ribadisco la mia incompetenza

evidentemente, come accennato prima, ho sbagliato

mi ritiro per rimuginare
 
arizona77 ha scritto:
belpietro ha scritto:
arizona77 ha scritto:
perche' non si dice invece, terra terra, che ognuno fa la propia parte
secondo quanto la legge gli consente :shock: :?:

ognuno DOVREBBE fare la propria parte.

quando ognuno fa bene la propria parte, il sistema funziona.

l'avvocato che tutela prima se stesso e la propria ambizione degli interessi del suo assistito (ogni riferimento ai colleghi che vanno in televisione a parlare male dei loro ex clienti NON è casuale) non fa la parte che dovrebbe, o non la fa bene.

l'accusatore che sceglie di non scegliere quali reati anteporre, non fa bene la parte che dovrebbe fare.

perfettamente d' accordo.....
Ma non mi pare, se non l' etica, che ci siano leggi che non lo consentano

Ha ragione Belpi il sistema è ben progettato solo che gli ingranaggi deboli al posto sbagliato minano il funzionamento del sistema.

La deontologia degli ordini, ad esempio, parlando di etica (quello degli avvocati non è esente), prevederebbe la radiazione per i professionisti che violano in modo rilevante e sistematico le relative prescrizioni, ma ...
 
economyrunner ha scritto:
La deontologia degli ordini (quello degli avvocati non è esente)
non voglio trascinare la conversazione in plaghe fangose, e preciso che mi riferisco solo al mio ordine (che mi basta e avanza)

la deontologia è morta quando è stata codificata.
se io mi devo attenere a un principio astratto ed etico di correttezza, e verrò giudicato (e severamente) sul rispetto del principio astratto, dovrò essere rigoroso
se io mi devo attenere a una norma positiva, per essere esente da censura basterà che io rispetti la lettera della norma, anche se dovessi arrivare a stravolgerne lo spirito

la professione è diventata null'altro che una attività economica, il cui fine non è la prestazione di una assistenza fondamentale ma la produzione di un reddito imponibile.
come Paese abbiamo abdicato a una tradizione millenaria, in favore di abitudini nordeuropee, e al cittadino questa abdicazione è stata spacciata come modernità e liberalizzazione dei servizi
come categoria abbiamo abdicato a una funzione sociale fondamentale in cambio del successo economico dei pochi grandi studi
 
economyrunner ha scritto:
arizona77 ha scritto:
belpietro ha scritto:
arizona77 ha scritto:
perche' non si dice invece, terra terra, che ognuno fa la propia parte
secondo quanto la legge gli consente :shock: :?:

ognuno DOVREBBE fare la propria parte.

quando ognuno fa bene la propria parte, il sistema funziona.

l'avvocato che tutela prima se stesso e la propria ambizione degli interessi del suo assistito (ogni riferimento ai colleghi che vanno in televisione a parlare male dei loro ex clienti NON è casuale) non fa la parte che dovrebbe, o non la fa bene.

l'accusatore che sceglie di non scegliere quali reati anteporre, non fa bene la parte che dovrebbe fare.

perfettamente d' accordo.....
Ma non mi pare, se non l' etica, che ci siano leggi che non lo consentano

Ha ragione Belpi il sistema è ben progettato solo che gli ingranaggi deboli al posto sbagliato minano il funzionamento del sistema.

La deontologia degli ordini, ad esempio, parlando di etica (quello degli avvocati non è esente), prevederebbe la radiazione per i professionisti che violano in modo rilevante e sistematico le relative prescrizioni, ma ...

appunto....perche le leggi glielo consentono.....
Altrimenti sai che " storie " farebbero i PM
 
belpietro ha scritto:
economyrunner ha scritto:
La deontologia degli ordini (quello degli avvocati non è esente)
non voglio trascinare la conversazione in plaghe fangose, e preciso che mi riferisco solo al mio ordine (che mi basta e avanza)

la deontologia è morta quando è stata codificata.
se io mi devo attenere a un principio astratto ed etico di correttezza, e verrò giudicato (e severamente) sul rispetto del principio astratto, dovrò essere rigoroso
se io mi devo attenere a una norma positiva, per essere esente da censura basterà che io rispetti la lettera della norma, anche se dovessi arrivare a stravolgerne lo spirito

la professione è diventata null'altro che una attività economica, il cui fine non è la prestazione di una assistenza fondamentale ma la produzione di un reddito imponibile.
come Paese abbiamo abdicato a una tradizione millenaria, in favore di abitudini nordeuropee, e al cittadino questa abdicazione è stata spacciata come modernità e liberalizzazione dei servizi
come categoria abbiamo abdicato a una funzione sociale fondamentale in cambio del successo economico dei pochi grandi studi

A guarda in questo caso ci metto anche la capannina sopra, ineccepibile.
 
belpietro ha scritto:
economyrunner ha scritto:
La deontologia degli ordini (quello degli avvocati non è esente)
non voglio trascinare la conversazione in plaghe fangose, e preciso che mi riferisco solo al mio ordine (che mi basta e avanza)

la deontologia è morta quando è stata codificata.
se io mi devo attenere a un principio astratto ed etico di correttezza, e verrò giudicato (e severamente) sul rispetto del principio astratto, dovrò essere rigoroso
se io mi devo attenere a una norma positiva, per essere esente da censura basterà che io rispetti la lettera della norma, anche se dovessi arrivare a stravolgerne lo spirito

la professione è diventata null'altro che una attività economica, il cui fine non è la prestazione di una assistenza fondamentale ma la produzione di un reddito imponibile.
come Paese abbiamo abdicato a una tradizione millenaria, in favore di abitudini nordeuropee, e al cittadino questa abdicazione è stata spacciata come modernità e liberalizzazione dei servizi
come categoria abbiamo abdicato a una funzione sociale fondamentale in cambio del successo economico dei pochi grandi studi
Sottoscrivo!!!
 

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