Grattaballe ha scritto:99octane ha scritto:Una storia ben triste, e ben esemplificativa. Purtroppo.
Come?
La differenza e' la LIBERTA'.
Lo stato ha il dovere di informare il cittadino, ma non ha alcun diritto a obbligarlo.
Gia' detto: preferisco i rischi connessi a troppa liberta' che quelli connessi a troppo poca.
Lungi da me l'augurare il male a qualcuno, ma se questi botoli figli di mentecatti, avessero investito il tuo, di figlio, credo che non saresti più dello stesso parere......
Il tuo discorso funziona solo se applicato a persone ( tu fai l'esempio per te stesso...) che sanno quello che fanno. Altrimenti no. L'educazione serve a questo e le leggi, in definitiva, sono una forma di educazione.....
Potevano essere bambini cresciuti in piena libertà, uno è morto. Non ce l'avrà più, la libertà. Spero per l'altro che la lezione gli serva....magari non sarà un frustrato, ma se avrà una coscienza non trarrà vantaggio dal fatto di non esserlo.
Le leggi non hanno mai educato nessuno.
L'educazione educa la gente, e il far RISPETTARE le leggi. In Italia, da sempre, si fan sempre nuove leggi, e poi si continua a non farle rispettare.
Le "grida" di manzoniana memoria insegnano.