<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Allarme nucleare a Fukushima fuga radioattiva, reattori fuori controllo | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Allarme nucleare a Fukushima fuga radioattiva, reattori fuori controllo

duke79 ha scritto:
rema007 ha scritto:
caro duke, quello che non ha retto sono i sarcofaghi di cemento e lamiere che incapsulano il sistema.

Credi che riprogettando una centrale lì terrebbe a un ipotetico futuro tsunami?

non lo so.

però mi vengono da fare un paio di considerazioni.

innanzitutto in 40 anni il progresso tecnologico ha fatto passi da gigante.

punto secondo,l'unica 'problematica' era proprio la più vecchia ed obsoleta.le altre han retto bene.

così,a naso,mi verrebbe da pensare che terrebbe ;)

ma ti pare che i Giap, re della tecnologia avanzata, anche se di 40 anni non hanno adeguato una centrale di 40 annifà, con tutte le mazzate che hanno preso dal nucleare in passato?

e dai su...

(ps:la mono non è mia)
(ps2: al frog si è mia)
 
Ma sapete niente di queste esplosioni?

http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Giappone-la-terra-trema-ancora-Scoppio-in-una-centrale-nucleare-Le-autorita-Restate-in-casa_311781130440.html

Tokyo, 12 mar. (Adnkronos) - La terra trema ancora in Giappone mentre si continuano a contare le vittime del terribile terremoto e dello tsunami che ieri hanno sconvolto il Paese. Cresce anche l'allarme per le centrali nucleari.
Un'esplosione si è verificata nella centrale nucleare giapponese di Fukushima 1. Il tetto e i muri dell'edificio sono crollati dopo l'esplosione, secondo quanto riferiscono le autorità. Tramite la televisione, le autorità consigliano alla gente, anche oltre un raggio di dieci chilometri dalla centrale, di chiudersi a casa. Chi si trova all'esterno deve proteggersi naso e bocca con un fazzoletto bagnato e ridurre al minimo il contatto diretto della pelle con l'aria.
Nessun italiano registrato presso l'ambasciata si trova nella zona. Lo hanno riferito fonti della Farnesina all'Adnkronos, precisando che gli italiani registrati sono almeno a cento chilometri di distanza.
Già in precedenza, all'esterno della centrale erano state rilevate tracce di cesio radioattivo considerate un indicatore di una fusione. Le autorità avevano ordinato l'evacuazione della zona entro un raggio di dieci chilometri dalla centrale, nota anche come Fukushima Daiichi. Le autorità prevedevano di far rilasciare all'esterno vapore radioattivo per ridurre la pressione sul reattore e prevenire un disastro. Il terremoto di ieri, seguito da uno tsunami, ha danneggiato l'alimentazione della centrale bloccando il funzionamento del dispositivo di raffreddamento.
Il terremoto ha bloccato il sistema di raffreddamento anche in una seconda centrale nucleare a Fukushima. E anche in questo caso, le autorità hanno ordinato l'evacuazione della popolazione entro un raggio di tre chilometri, poi esteso a 10, dall'impianto, noto come Fukushima 2 o Fukushima Daini.
Il primo ministro giapponese Naoto Kan ha perlustrato in elicottero l'area. Le autorità nucleari nipponiche hanno informato l'Aiea (Agenzia internazionale per l'energia atomica) di aver dichiarato una situazione di emergenza all'impianto di Fukushima Daiichi e di aver diramato un'allerta per l'impianto di Fukushima Daini. Il governo giapponese si è riunito in seduta straordinaria per valutare la situazione di emergenza alle due centrali nucleari.
E la terra continua a tremare. Dopo il terremoto magnitudo 8,8 di ieri, vi sono state almeno 100 scosse di assestamento di magnitudo 6 e oltre, secondo l'Agenzia metereologica giapponese. Oggi vi sono state almeno 16 scosse di magnitudo 5-6,8 sulla costa orientale del Giappone.
Quanto alle vittime, al momento è di 630 il numero dei morti accertati per il terremoto e lo tsunami. Lo riferisce l'emittente Nhk, ma si ritiene che il bilancio superi i mille morti. Secondo l'agenzia Nazionale della Polizia, più di 215mila persone sono state accolte nei rifugi di emergenza nella parte orientale e settentrionale del Giappone. Fra questi vi sono le 100mila persone della prefettura di Fukushima, evacuate in seguito all'allarme lanciato per le due centrali.
 
Botto88 ha scritto:
rema007 ha scritto:
Jambana ha scritto:
Thefrog ha scritto:
rema007 ha scritto:
Le onde dello tsunami sono penetrate per oltre cinque chilometri nell'entroterra, crolla una diga: il paese è stato sommerso. Le emissioni radiottive dalla centrale nella stessa area hanno superato di mille volte il normale: sgomberata una zona fino a 10 km.

Davvero sfortunati sti giapponesi.

Certo e' strano che tutte le altre centrali si siano spente da sole, mentre questa no.

Regards,
The frog

Frog, "spente" è un po' un modo di dire, in realtà vuol dire che il reattore lavora per diverse ore a potenza ridotta (credo intorno al 10%) e continua ad avere bisogno di essere raffreddato prima di rallentare ulteriormente, non è che si attiva un interruttore e diventa tutto ad un tratto inerte...comunque anche una centrale completamente spenta, magari da anni come quelle italiane dismesse, potrebbe rappresentare un potenziale pericolo in caso di evento catastrofico a causa dei materiali radioattivi che custodisce.

uhauhuahuahuhu "spente da sole" ...... cioè frog intendeva quelle che in via precauzionale avevano spento i gestori delle centrali su ordine del governo.

E' chiaro che frog non sà che una volta che il nocciolo di una centrale nucleare si destabilizza col cavolo che lo controlli e quindi .....

Io non sono un fisico nucleare, ne tanto meno un ingegnere ecc... ma a quanto mi risulta è possibile modulare la potenza di un reattore nucleare e perfino disattivarlo in caso di emergenza inserendo tutte le barre di controllo.
in ogni caso, secondo me, spegnerlo vuol dire solo fermare la fissione nucleare, il combustibile nucleare radiattivo (e pericoloso) rimane comunque.
 
Thefrog ha scritto:
rema007 ha scritto:
duke79 ha scritto:
Jambana ha scritto:
Aggiornamento, purtroppo: "udita esplosione alla centrale nucleare":

http://www.corriere.it/esteri/11_ma...re_7d19a966-4c80-11e0-8264-fe1c829faf1a.shtml

Per far riflettere chi pensa che il nucleare sia sicuro in territorio sismico e quindi anche sul nostro, perché sedicenti esperti, interessati, dicono che "se le centrali si fanno in Giappone" allora si possono costruire dappertutto.

Pensiamo anche alla qualità antisismica elevatissima delle costruzioni giapponesi (con un terremoto disastroso, solo pochi edifici sono crollati come conseguenza diretta dell'azione del sisma) e rapportiamola alla qualità delle realizzazioni e degli appalti in Italia...

la centrale in questione è vecchia di 40 anni.difatti è l'unica che sta creando problemi.particolare che tutti i 'sedicenti no nucleare' omettono...

caro duke, quello che non ha retto sono i sarcofaghi di cemento e lamiere che incapsulano il sistema.

Credi che riprogettando una centrale lì terrebbe a un ipotetico futuro tsunami?

Ci metti un sistema eletytronico avanzato a barriera??? :rolleyes:

O dici tanto un evento così è improbabile e chissà fra quantio milioni di anni ricapita???

Il punto lo sai qual'è?

Nelle altre centrali (termiche, idroelettriche, etc.. ) in caso di catastrofi il danno si risolve alle generazioni presenti, nel nucleare si protrae per diverse generazioni con danni alla salute per generazioni.

Si ma il climatizzatore (elettrico) che beve letteralmente un mare di energia elettrica, d'estate tu lo vuoi e lo tieni acceso a casa tua eh? Tu come milioni di altri italiani. L'assurdo e' che d'estate siamo arrivati a consumare piu' energia che d'inverno. Pero' mi raccomando NO NUKE, che fa tanto fico. Tu sei certamente della schiera del "piove, governo ladro".

Regards,
The frog

guarda non capivo come mai tanto accanimento contro di te (da cui persino ti ho difeso) .... ora lo so

chiedo scusa al forum intero :oops:
 
rema007 ha scritto:
ma ti pare che i Giap, re della tecnologia avanzata, anche se di 40 anni non hanno adeguato una centrale di 40 annifà, con tutte le mazzate che hanno preso dal nucleare in passato?

e dai su...

effettivamente questa potrebbe essere una (giusta) considerazione a sfavore.

come ti dicevo,c'è sempre da considerare il fatto che questa sia l'unica che non ha retto.ed è proprio la più vecchia.

(ps:la mono non è mia)

lo so.c'è un poveretto che mi segue passo passo.fra 5 minuti sarà monostellato anche questo post ;)
 
duke79 ha scritto:
rema007 ha scritto:
ma ti pare che i Giap, re della tecnologia avanzata, anche se di 40 anni non hanno adeguato una centrale di 40 annifà, con tutte le mazzate che hanno preso dal nucleare in passato?

e dai su...

effettivamente questa potrebbe essere una (giusta) considerazione a sfavore.

come ti dicevo,c'è sempre da considerare il fatto che questa sia l'unica che non ha retto.ed è proprio la più vecchia.

(ps:la mono non è mia)

lo so.c'è un poveretto che mi segue passo passo.fra 5 minuti sarà monostellato anche questo post ;)
se non ho capito male, purtroppo non è la sola centrale :?

mi sa che qua ognuno di noi ha la mona-nuvoletta :D
 
Thefrog ha scritto:
rema007 ha scritto:
duke79 ha scritto:
Jambana ha scritto:
Aggiornamento, purtroppo: "udita esplosione alla centrale nucleare":

http://www.corriere.it/esteri/11_ma...re_7d19a966-4c80-11e0-8264-fe1c829faf1a.shtml

Per far riflettere chi pensa che il nucleare sia sicuro in territorio sismico e quindi anche sul nostro, perché sedicenti esperti, interessati, dicono che "se le centrali si fanno in Giappone" allora si possono costruire dappertutto.

Pensiamo anche alla qualità antisismica elevatissima delle costruzioni giapponesi (con un terremoto disastroso, solo pochi edifici sono crollati come conseguenza diretta dell'azione del sisma) e rapportiamola alla qualità delle realizzazioni e degli appalti in Italia...

la centrale in questione è vecchia di 40 anni.difatti è l'unica che sta creando problemi.particolare che tutti i 'sedicenti no nucleare' omettono...

caro duke, quello che non ha retto sono i sarcofaghi di cemento e lamiere che incapsulano il sistema.

Credi che riprogettando una centrale lì terrebbe a un ipotetico futuro tsunami?

Ci metti un sistema eletytronico avanzato a barriera??? :rolleyes:

O dici tanto un evento così è improbabile e chissà fra quantio milioni di anni ricapita???

Il punto lo sai qual'è?

Nelle altre centrali (termiche, idroelettriche, etc.. ) in caso di catastrofi il danno si risolve alle generazioni presenti, nel nucleare si protrae per diverse generazioni con danni alla salute per generazioni.

Si ma il climatizzatore (elettrico) che beve letteralmente un mare di energia elettrica, d'estate tu lo vuoi e lo tieni acceso a casa tua eh? Tu come milioni di altri italiani. L'assurdo e' che d'estate siamo arrivati a consumare piu' energia che d'inverno. Pero' mi raccomando NO NUKE, che fa tanto fico.

Regards,
The frog

Frog, ti rispondo un po' in OT, e mi scuso con tutti per la lunghezza.

Per quanto riguarda il climatizzatore, attualmente basterebbe progettare case con un buon isolamento termico, e con una corretta esposizione, con tecnologie normalissime. O adeguare quelle esistenti. Le case in "cartone" prodotte dal nostro boom edilizio del dopoguerra, chiaramente senza modifiche hanno bisogno di una robusta climatizzazione estiva con il nostro clima. Ma non c'è bisogno di sperperare corrente o di costruire centrali, basterebbe iniziare a programmare seriamente il risanamento energetico degli edifici. Come mai nelle case dei nostri nonni, o nelle chiese, fa fresco d'estate? Non c'è bisogno di costruire oggi case in spessa muratura, esistono materiali isolanti avanzati e sostenibili (come la fibra di legno) che funzionano ottimamente, e con i quali è possibile anche migliorare termicamente oltre che le nuove costruzioni anche gli edifici esistenti, con risultati ottimi.

Se invece di investire somme ciclopiche in centrali nucleari che, se saranno costruite, saranno operative forse tra vent'anni, e saranno già tecnologicamente obsolete all'atto della loro entrata in funzione, producendo inoltre energia a costi elevatissimi, e rappresenntando un'ipoteca per la salute delle generazioni future solo a causa delle scorie (che attualmente non sappiamo assolutamente dove mettere, per inciso), si investisse massicciamente nel rinnovamento del patrimonio edilizio esistente, incentivando le ristrutturazioni energetiche, magari con l'obiettivo di arrivare a una diffusione massiccia di edifici in classe A, con date certe, per esempio il 2030, si attuerebbe una vera e propria rivoluzione: inoltre gli effetti per l'economia sarebbero molto positivi: sono convinto che solo le ristrutturazioni energetiche e le energie rinnovabili saranno i settori che traineranno l'edilizia, e fra l'altro in modo diffuso sul territorio e facendo lavorare le piccole imprese che sono la nostra ricchezza, e non le commesse enormi e puntuali previste per le grosse centrali, che invece porterebbero vantaggi solo ai grandi gruppi.

Inoltre, e ciò non si può negare oggettivamente, l'autosufficienza energetica degli edifici residenziali grazie alle energie rinnovabili (fotovoltaico+solare termico+geotermia) è una realtà ormai tecnicamente consolidata: in questo momento gli incentivi sono elevati, ma è inevitabile il contemporaneo abbassamento dei prezzi e il miglioramento dei rendimenti, e si ipotizza che tra qualche tempo gli incentivi non saranno più necessari, e non è fantascienza pensare a una diffusione generalizzata di edifici che, almeno nei settori residenziali e terziario, produrranno energia invece di consumarne, il tutto servito da smart-grid, cioè reti di distribuzione dell'energia molto più "intelligenti" e flessibili di quelle attuali. Questi sono obiettivi che si pongono per i prossimi decenni paesi come la Germania, che guardacaso stanno uscendo dal nucleare per i suoi elevati costi e problematiche (il deposito di scorie radioattive nazionale, in una ex miniera di sale, è invaso dalle acque di falda e c'è il rischio di inquinamento e collasso, i costi per la messa in sicurezza sono attualmente elevatissimi, tanto per dire uno dei loro problemi attuali).

Io sono stato nettamente pro-nucleare negli anni passati, fra l'altro ho vissuto in Francia, che è uno dei paesi che più lo hanno sostenuto e adottato, come una priorità strategica e politica nazionale. Il riscaldamento elettrico era diffusissimo grazie all'abbondanza di energia. Sono convinto che ai tempi di De Gaulle, con le condizioni esistenti al tempo, sia stata una scelta giusta; attualmente, mi rendo conto che è già in pieno fermento una vera e propria rivoluzione tecnologica e che i tempi sono cambiati: non è difficile (mentre solo trent'anni fa era praticamente impossibile) costruire case che addirittura non hanno bisogno di riscaldamento per quanto sono isolate, con il fotovoltaico se ne possono tranquillamente coprire i consumi elettrici, e in più tutto questo può avvenire in modo "democratico" e diffuso, producendo e/o risparmiando la propria energia, con effetti molto positivi anche sull'economia. Insomma, abbiamo strumenti molto più creativi e interessanti per cambiare in meglio il nostro modo di vivere, credo che ciò sia, senza dubbio, il presente e il futuro. Però è una strada che richiede molta più intelligenza e lungimiranza nella sua pianificazione e messa in atto.
 
PCafiero ha scritto:
Botto88 ha scritto:
rema007 ha scritto:
Jambana ha scritto:
Thefrog ha scritto:
rema007 ha scritto:
Le onde dello tsunami sono penetrate per oltre cinque chilometri nell'entroterra, crolla una diga: il paese è stato sommerso. Le emissioni radiottive dalla centrale nella stessa area hanno superato di mille volte il normale: sgomberata una zona fino a 10 km.

Davvero sfortunati sti giapponesi.

Certo e' strano che tutte le altre centrali si siano spente da sole, mentre questa no.

Regards,
The frog

Frog, "spente" è un po' un modo di dire, in realtà vuol dire che il reattore lavora per diverse ore a potenza ridotta (credo intorno al 10%) e continua ad avere bisogno di essere raffreddato prima di rallentare ulteriormente, non è che si attiva un interruttore e diventa tutto ad un tratto inerte...comunque anche una centrale completamente spenta, magari da anni come quelle italiane dismesse, potrebbe rappresentare un potenziale pericolo in caso di evento catastrofico a causa dei materiali radioattivi che custodisce.

uhauhuahuahuhu "spente da sole" ...... cioè frog intendeva quelle che in via precauzionale avevano spento i gestori delle centrali su ordine del governo.

E' chiaro che frog non sà che una volta che il nocciolo di una centrale nucleare si destabilizza col cavolo che lo controlli e quindi .....

Io non sono un fisico nucleare, ne tanto meno un ingegnere ecc... ma a quanto mi risulta è possibile modulare la potenza di un reattore nucleare e perfino disattivarlo in caso di emergenza inserendo tutte le barre di controllo.
in ogni caso, secondo me, spegnerlo vuol dire solo fermare la fissione nucleare, il combustibile nucleare radiattivo (e pericoloso) rimane comunque.

Certo, infatti non bisogna fare confusione tra le due cose.
Spegnere il nocciolo è possibile e viene fatto per la manutenzione e per le emregenze (scongiurare la fusione con conseguenze simili a quelle avvenute a Chernobyl).
Poi il materiale al suo interno è radioattivo e lo rimarrà per migliaia di anni, ma questo è diverso dallo spegnimento del nocciolo.
 
duke79 ha scritto:
rema007 ha scritto:
caro duke, quello che non ha retto sono i sarcofaghi di cemento e lamiere che incapsulano il sistema.

Credi che riprogettando una centrale lì terrebbe a un ipotetico futuro tsunami?

non lo so.

però mi vengono da fare un paio di considerazioni.

innanzitutto in 40 anni il progresso tecnologico ha fatto passi da gigante.

punto secondo,l'unica 'problematica' era proprio la più vecchia ed obsoleta.le altre han retto bene.

così,a naso,mi verrebbe da pensare che terrebbe ;)
complimenti per il tuo naso, ma stai scherzando???
 
è ufficiale c'è stata un'esplosione, ho appena visto le immagini su RaiNews.
Si parla di un alto rischio di fusione del reattore... :(

http://www.youtube.com/watch?v=vbBk0Y6cQZQ
 
Jambana ha scritto:
Thefrog ha scritto:
rema007 ha scritto:
duke79 ha scritto:
Jambana ha scritto:
Aggiornamento, purtroppo: "udita esplosione alla centrale nucleare":

http://www.corriere.it/esteri/11_ma...re_7d19a966-4c80-11e0-8264-fe1c829faf1a.shtml

Per far riflettere chi pensa che il nucleare sia sicuro in territorio sismico e quindi anche sul nostro, perché sedicenti esperti, interessati, dicono che "se le centrali si fanno in Giappone" allora si possono costruire dappertutto.

Pensiamo anche alla qualità antisismica elevatissima delle costruzioni giapponesi (con un terremoto disastroso, solo pochi edifici sono crollati come conseguenza diretta dell'azione del sisma) e rapportiamola alla qualità delle realizzazioni e degli appalti in Italia...

la centrale in questione è vecchia di 40 anni.difatti è l'unica che sta creando problemi.particolare che tutti i 'sedicenti no nucleare' omettono...

caro duke, quello che non ha retto sono i sarcofaghi di cemento e lamiere che incapsulano il sistema.

Credi che riprogettando una centrale lì terrebbe a un ipotetico futuro tsunami?

Ci metti un sistema eletytronico avanzato a barriera??? :rolleyes:

O dici tanto un evento così è improbabile e chissà fra quantio milioni di anni ricapita???

Il punto lo sai qual'è?

Nelle altre centrali (termiche, idroelettriche, etc.. ) in caso di catastrofi il danno si risolve alle generazioni presenti, nel nucleare si protrae per diverse generazioni con danni alla salute per generazioni.

Si ma il climatizzatore (elettrico) che beve letteralmente un mare di energia elettrica, d'estate tu lo vuoi e lo tieni acceso a casa tua eh? Tu come milioni di altri italiani. L'assurdo e' che d'estate siamo arrivati a consumare piu' energia che d'inverno. Pero' mi raccomando NO NUKE, che fa tanto fico.

Regards,
The frog

Frog, ti rispondo un po' in OT, e mi scuso con tutti per la lunghezza.

Per quanto riguarda il climatizzatore, attualmente basterebbe progettare case con un buon isolamento termico, e con una corretta esposizione, con tecnologie normalissime. O adeguare quelle esistenti. Le case in "cartone" prodotte dal nostro boom edilizio del dopoguerra, chiaramente senza modifiche hanno bisogno di una robusta climatizzazione estiva con il nostro clima. Ma non c'è bisogno di sperperare corrente o di costruire centrali, basterebbe iniziare a programmare seriamente il risanamento energetico degli edifici. Come mai nelle case dei nostri nonni, o nelle chiese, fa fresco d'estate? Non c'è bisogno di costruire oggi case in spessa muratura, esistono materiali isolanti avanzati e sostenibili (come la fibra di legno) che funzionano ottimamente, e con i quali è possibile anche migliorare termicamente oltre che le nuove costruzioni anche gli edifici esistenti, con risultati ottimi.

Se invece di investire somme ciclopiche in centrali nucleari che, se saranno costruite, saranno operative forse tra vent'anni, e saranno già tecnologicamente obsolete all'atto della loro entrata in funzione, producendo inoltre energia a costi elevatissimi, e rappresenntando un'ipoteca per la salute delle generazioni future solo a causa delle scorie (che attualmente non sappiamo assolutamente dove mettere, per inciso), si investisse massicciamente nel rinnovamento del patrimonio edilizio esistente, incentivando le ristrutturazioni energetiche, magari con l'obiettivo di arrivare a una diffusione massiccia di edifici in classe A, con date certe, per esempio il 2030, si attuerebbe una vera e propria rivoluzione: inoltre gli effetti per l'economia sarebbero molto positivi: sono convinto che solo le ristrutturazioni energetiche e le energie rinnovabili saranno i settori che traineranno l'edilizia, e fra l'altro in modo diffuso sul territorio e facendo lavorare le piccole imprese che sono la nostra ricchezza, e non le commesse enormi e puntuali previste per le grosse centrali, che invece porterebbero vantaggi solo ai grandi gruppi.

Inoltre, e ciò non si può negare oggettivamente, l'autosufficienza energetica degli edifici residenziali grazie alle energie rinnovabili (fotovoltaico+solare termico+geotermia) è una realtà ormai tecnicamente consolidata: in questo momento gli incentivi sono elevati, ma è inevitabile il contemporaneo abbassamento dei prezzi e il miglioramento dei rendimenti, e si ipotizza che tra qualche tempo gli incentivi non saranno più necessari, e non è fantascienza pensare a una diffusione generalizzata di edifici che, almeno nei settori residenziali e terziario, produrranno energia invece di consumarne, il tutto servito da smart-grid, cioè reti di distribuzione dell'energia molto più "intelligenti" e flessibili di quelle attuali. Questi sono obiettivi che si pongono per i prossimi decenni paesi come la Germania, che guardacaso stanno uscendo dal nucleare per i suoi elevati costi e problematiche (il deposito di scorie radioattive nazionale, in una ex miniera di sale, è invaso dalle acque di falda e c'è il rischio di inquinamento e collasso, i costi per la messa in sicurezza sono attualmente elevatissimi, tanto per dire uno dei loro problemi attuali).

Io sono stato nettamente pro-nucleare negli anni passati, fra l'altro ho vissuto in Francia, che è uno dei paesi che più lo hanno sostenuto e adottato, come una priorità strategica e politica nazionale. Il riscaldamento elettrico era diffusissimo grazie all'abbondanza di energia. Sono convinto che ai tempi di De Gaulle, con le condizioni esistenti al tempo, sia stata una scelta giusta; attualmente, mi rendo conto che è già in pieno fermento una vera e propria rivoluzione tecnologica e che i tempi sono cambiati: non è difficile (mentre solo trent'anni fa era praticamente impossibile) costruire case che addirittura non hanno bisogno di riscaldamento per quanto sono isolate, con il fotovoltaico se ne possono tranquillamente coprire i consumi elettrici, e in più tutto questo può avvenire in modo "democratico" e diffuso, producendo e/o risparmiando la propria energia, con effetti molto positivi anche sull'economia. Insomma, abbiamo strumenti molto più creativi e interessanti per cambiare in meglio il nostro modo di vivere, credo che ciò sia, senza dubbio, il presente e il futuro. Però è una strada che richiede molta più intelligenza e lungimiranza nella sua pianificazione e messa in atto.

straquoto e premio la tua santa .... pazienza
 

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