loopo ha scritto:
solo per sapere se effettivamente vietata dalla legge.
seriamente: in sé non è una attività vietata, anche se ne è vietato tra l'altro il "favoreggiamento" che è un concetto non del tutto preciso.
il tema della imponibilità del ricavato dipende, oltre che dalla voracità del fisco, da come si qualifica quel "dare il denaro".
c'è stato qualche anno fa una presa di posizione del Ministero abbastanza importante, in cui si era dichiarato che non è un vero e proprio "pagamento" ma il risarcimento di un danno alla persona
come tale, non tassabile perché non è un reddito.
se invece lo si ritiene un compenso per una prestazione, anche se non formalmente inquadrabile in una categoria professionale riconosciuta, allora è reddito.
allarghiamo?
se una persona (normalmente una ragazza, ma non è esclusiva loro) decide liberamente di fare questa attività (la schiavitù è un altro paio di maniche), dovrebbe come minimo mettere le somme in dichiarazione e versare le tasse.
fin qui, nessun problema.
facciamo che sia come gli studenti universitari che arrotondano dando lezioni private: evasione marginale, è illegale ma nessuno gli dà la caccia (se no poi devono cominciare a dare la caccia agli insegnanti di ruolo, eccetera... :twisted: )
ma se diventa la fonte di sostentamento integrale, e magari anche cospicua?
mettiamo infine che la signora è precisa, e prima di iniziare va da un commercialista il quale dovrebbe aiutarla ad aprire la partita IVA e la posizione previdenziale e assicurativa.
potrà il commercialista essere accusato di favoreggiamento?
su tutto, non andrebbe mai dimenticato che comunque in larga parte questo fenomeno riguarda persone che non lo hanno scelto "per gusto" ma perché costrette dalla necessità più o meno forte.