Alura... come dicevo, c'e' molto su wikipedia (in inglisc - mi raccomando se lo leggete leggete anche le discussioni in merito! E seguite attentamente la bibliografia. Wikipedia non e' sempre imparziale ne' esatta, e su un argomento come questo, va bene giusto da intro).
Se uno "no habla", vediamo di riassumere.
All'inizio vennero i russi. Si potrebbe disquisire del perche' e del percome, le cause erano varie e, dal loro punto di vista, avevan pure ragione.
In sostanza l'Afghanistan e' strategico in quanto da sempre e' la porta dell'oriente per chiunque ci vada via terra. Aggiungiamoci che ci si possono controllare le regioni mediorientali dell'ex Unione Sovientica ricche di petrolio leggero, e si capisce che 2+2 fa comunque 4.
Contro i sovietici insorsero i Mujaheddeen, che a lungo combatterono fino a scacciarli.
I Mujaheddeen originali erano sostanzialmente afghani, di etnia principalmente pashtun, anche se non mancavano rappresentanti delle altre etnie (tra cui i farsi, che non sono drogati cronici, bensi' di origine iraniana

e sono una delle etnie principali dell'Afghanistan, il "luogo degli afghani", nome dato ai Pashtun dai persiani nell'antichita').
Il leader dei Mujahedden era il comandante Massoud, o Massud, secondo la traslitterazione che si preferisce. Leader carismatico, intelligente, colto, e sinceramente patriota e devoto al suo popolo.
Gli americani, che altrettanto ovviamente non volevano un monopolio sovietico sulla "porta d'oriente" supportarono ampiamente i Mujaheddeen del comandante Massoud, che, fino a qui, erano letteralmente "combattenti per la liberta'" e desiderosi di instaurare un governo autonomo, legittimo e democratico.
Dopo la cacciata dei sovietici e il crollo dell'Unione Sovietica, il Pakistan, che da sempre vedeva le sue mire espansionistiche frustrate a est dall'India, penso' che probabilmente sarebbe stato piu' facile (e produttivo, ricordiamoci il discorso di "crocevia per l'oriente") espandersi a nordovest. Cosi' inizio a finanziare e supportare un movimento fondamentalista islamico che aveva cominciato a opporsi internamente all'ancora assai precario governo ufficiale di Kabul, guidato dal suo leader, il Mullah Omar.
Le origini della diatriba come sempre furono le rivalita' tribali, utilizzate dall'astuto Mullah come scintilla da alimentare col fanatismo religioso (che prima aveva poco spazio in afghanistan).
Per farla breve, con ampi supporti dal Pakistan i Talebani presero il potere, cacciando i Mujaheddeen di Massoud e costringendoli a formare gruppi di resistenza, come avevano fatto contro i russi. Solo che in questo caso non avevano a che fare con invasori esterni poco esperti del territorio e invisi alla popolazione, ma con locali, molti dei quali avevano combattuto la loro stessa guerra contro i russi e che conoscevano bene il territorio, oltre a essere spesso appoggiati dalla parte piu' povera e ignorante della popolazione, facile preda dei vaneggiamenti fondamentalisti del Mullah Omar.
Per diversi anni i Mujaheddeen resistettero ai Talebani, con forti e continui appelli all'occidente per intervenire in loro aiuto.
Qui comincia la miopia e la cospirazione interna americana (si', ce n'e' stata una, ma non quella che i teorici del complotto pensano).
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