<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Affitti in nero | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Affitti in nero

spartacodaitri ha scritto:
berric_2001 ha scritto:
Pik39 ha scritto:
berric_2001 ha scritto:
Non è che spesso il proprietario vuole tutto in nero, proponendo invece che un contratto d'affitto un "comodato"? Qualcosa di scritto in mano che lo tuteli ce l'ha (il comodato gratuito si può revocare sempre e senza preavvisi particolari) e gli euri dell'affitto black sono esentasse. O così o pomì!
I casi di cui ho sentito parlare nella mia zona sono strutturati così e credo sia un'abitudine molto diffusa

Ci sono diverse formule di affitto che possono essere vantaggiose per entrambe le parti, ma in presenza di un inquilino moroso che non intende traslocare, qualsiasi contratto o accordo diventa carta straccia, perchè come detto sopra, purtroppo la legge chiede tempi lunghi per arrivare ad un provvedimento esecutivo.
Nel caso da me citato no, perchè l'inquilino non è tale, è solo uno a cui hai "prestato" l'appartamento. Nel caso di morosità, con le seconde chiavi, il proprietario entra in casa, mette la roba non sua sul pianerottolo e cambia la serratura: molto semplice e nessuno può dirgli niente. So di un caso andato a finire proprio così, altrimenti non l'avrei citato.

Nel caso di morosita' metti fuori.....
ho dei grossi dubbi, secondo me rientra nei casi di
" giustizia fai da me "
che sono ( purtroppo o meno ) vietati.

più che "giustizia fai da te" in questo caso ritengo sia un po' la legge della Jungla, dove il più debole soccombe, alla faccia dei divieti
 
stratoszero ha scritto:
gigi sallivan ha scritto:
Mi sembri sorpreso, ma è palese che l'inquilino ha quasi sempre il coltello dalla parte del manico.
Esempi :
- contratto con affitto mezzo in nero e mezzo dichiarato: l'inquilino se vuole dal secondo mese versa la metà dichiarata sino alla fine del contratto di locazione con il proprietario che non può fare nulla se non maledire la sua imbecillità;
- contratto completamente in nero: nessuna certezza della data di inizio del rapporto nè tantomeno dell'importo pattuito per la locazione, in caso di vertenza in merito dubito fortemente che il giudice parteggi per il proprietario;
- contratto con canone tutto regolarmente denunciato: con un inquilino moroso che non paga il canone, le spese di condominio (che si paga regolarmente il proprietario che intanto non percepisce nulla di affitto) e magari fà anche danni, prima di ottenere lo sfratto hai tempo a mettere i capelli bianchi.
E avanti di questo passo ...
Se poi all'inquilino sta bene pagare l'affitto in nero e stare zitto ... beh

Ma questo c'entra poco con l'attribuire al colpa dei fitti in nero agli inquilini: è evidente che si tratta di una pratica decisa dai proprietari che non vogliono pagare (in parte o in tutto) le tasse sull'affitto.

Ripeto, io non attribuisco la colpa all'inquilino; dico solo che l'inquilino è connivente e quindi partecipa attivamente alla "malefatta" del proprietario.
E' come chi si lamenta dell'evasione in generale e poi accetta di pagare in nero una prestazione di lavoro; anche li sono in due (con vantaggi reciprochi in questo caso).
 
gigi sallivan ha scritto:
stratoszero ha scritto:
gigi sallivan ha scritto:
Mi sembri sorpreso, ma è palese che l'inquilino ha quasi sempre il coltello dalla parte del manico.
Esempi :
- contratto con affitto mezzo in nero e mezzo dichiarato: l'inquilino se vuole dal secondo mese versa la metà dichiarata sino alla fine del contratto di locazione con il proprietario che non può fare nulla se non maledire la sua imbecillità;
- contratto completamente in nero: nessuna certezza della data di inizio del rapporto nè tantomeno dell'importo pattuito per la locazione, in caso di vertenza in merito dubito fortemente che il giudice parteggi per il proprietario;
- contratto con canone tutto regolarmente denunciato: con un inquilino moroso che non paga il canone, le spese di condominio (che si paga regolarmente il proprietario che intanto non percepisce nulla di affitto) e magari fà anche danni, prima di ottenere lo sfratto hai tempo a mettere i capelli bianchi.
E avanti di questo passo ...
Se poi all'inquilino sta bene pagare l'affitto in nero e stare zitto ... beh

Ma questo c'entra poco con l'attribuire al colpa dei fitti in nero agli inquilini: è evidente che si tratta di una pratica decisa dai proprietari che non vogliono pagare (in parte o in tutto) le tasse sull'affitto.

Ripeto, io non attribuisco la colpa all'inquilino; dico solo che l'inquilino è connivente e quindi partecipa attivamente alla "malefatta" del proprietario.
E' come chi si lamenta dell'evasione in generale e poi accetta di pagare in nero una prestazione di lavoro; anche li sono in due (con vantaggi reciprochi in questo caso).

sono pochi gli stoici che su 2000 euri, preferiscono pagarne altri 400 di IVA
sapendo che non conta un hazzo perche' altri 10 invece faranno i furbi..........
e non mi si dica:
" finche' non comincia qualcuno..."
 
spartacodaitri ha scritto:
gigi sallivan ha scritto:
stratoszero ha scritto:
gigi sallivan ha scritto:
Mi sembri sorpreso, ma è palese che l'inquilino ha quasi sempre il coltello dalla parte del manico.
Esempi :
- contratto con affitto mezzo in nero e mezzo dichiarato: l'inquilino se vuole dal secondo mese versa la metà dichiarata sino alla fine del contratto di locazione con il proprietario che non può fare nulla se non maledire la sua imbecillità;
- contratto completamente in nero: nessuna certezza della data di inizio del rapporto nè tantomeno dell'importo pattuito per la locazione, in caso di vertenza in merito dubito fortemente che il giudice parteggi per il proprietario;
- contratto con canone tutto regolarmente denunciato: con un inquilino moroso che non paga il canone, le spese di condominio (che si paga regolarmente il proprietario che intanto non percepisce nulla di affitto) e magari fà anche danni, prima di ottenere lo sfratto hai tempo a mettere i capelli bianchi.
E avanti di questo passo ...
Se poi all'inquilino sta bene pagare l'affitto in nero e stare zitto ... beh

Ma questo c'entra poco con l'attribuire al colpa dei fitti in nero agli inquilini: è evidente che si tratta di una pratica decisa dai proprietari che non vogliono pagare (in parte o in tutto) le tasse sull'affitto.

Ripeto, io non attribuisco la colpa all'inquilino; dico solo che l'inquilino è connivente e quindi partecipa attivamente alla "malefatta" del proprietario.
E' come chi si lamenta dell'evasione in generale e poi accetta di pagare in nero una prestazione di lavoro; anche li sono in due (con vantaggi reciprochi in questo caso).

sono pochi gli stoici che su 2000 euri, preferiscono pagarne altri 400 di IVA
sapendo che non conta un hazzo perche' altri 10 invece faranno i furbi..........
e non mi si dica:
" finche' non comincia qualcuno..."

Io non te lo vengo a dire di sicuro! :D
Per rimanere in tema di IVA (anche se mi rendo conto di uscire fuori dal seminato del post) oggi ho letto sul Sole24Ore che ci sarebbe la possibilità di aumentarla di un punto per poter bilanciare la diminuzione della prima aliquota dell'Irpef.
Se così fosse sui teorici 2.000 diventano 420 ?. :shock:
 
gigi sallivan ha scritto:
Ripeto, io non attribuisco la colpa all'inquilino; dico solo che l'inquilino è connivente e quindi partecipa attivamente alla "malefatta" del proprietario.
E' come chi si lamenta dell'evasione in generale e poi accetta di pagare in nero una prestazione di lavoro; anche li sono in due (con vantaggi reciprochi in questo caso).

Adesso l'hai spiegata un po' meglio.
Resta il fatto che la scelta viene fatta dal proprietario: non è come la prestazione di lavoro in nero, per la quale il cliente, volendo, può farsi dare la fattura (accettando il sovrapprezzo dell'IVA, naturalmente).
 
stratoszero ha scritto:
gigi sallivan ha scritto:
Ripeto, io non attribuisco la colpa all'inquilino; dico solo che l'inquilino è connivente e quindi partecipa attivamente alla "malefatta" del proprietario.
E' come chi si lamenta dell'evasione in generale e poi accetta di pagare in nero una prestazione di lavoro; anche li sono in due (con vantaggi reciprochi in questo caso).

Adesso l'hai spiegata un po' meglio.
Resta il fatto che la scelta viene fatta dal proprietario: non è come la prestazione di lavoro in nero, per la quale il cliente, volendo, può farsi dare la fattura (accettando il sovrapprezzo dell'IVA, naturalmente).

per quel poco che vedo io di nero, a parte appunto l'uso commerciale in cui il nero serve anche all'inquilino per occultare movimenti in contanti che non potrebbe giustificare (ed è fatto quindi con accordo consapevole), nell'uso abitativo ordinario l'inquilino medio della locazione totalmente in nero non è nemmeno consapevole della cosa.

parlo sempre della mia realtà locale, in cui il nero è limitato a fasce anche poco "avanzate" della proprietà edilizia.
non conosco i dettagli di realtà diverse, dove mi dicono che sia più diffuso.
 
belpietro ha scritto:
stratoszero ha scritto:
gigi sallivan ha scritto:
Ripeto, io non attribuisco la colpa all'inquilino; dico solo che l'inquilino è connivente e quindi partecipa attivamente alla "malefatta" del proprietario.
E' come chi si lamenta dell'evasione in generale e poi accetta di pagare in nero una prestazione di lavoro; anche li sono in due (con vantaggi reciprochi in questo caso).

Adesso l'hai spiegata un po' meglio.
Resta il fatto che la scelta viene fatta dal proprietario: non è come la prestazione di lavoro in nero, per la quale il cliente, volendo, può farsi dare la fattura (accettando il sovrapprezzo dell'IVA, naturalmente).

per quel poco che vedo io di nero, a parte appunto l'uso commerciale in cui il nero serve anche all'inquilino per occultare movimenti in contanti che non potrebbe giustificare (ed è fatto quindi con accordo consapevole), nell'uso abitativo ordinario l'inquilino medio della locazione totalmente in nero non è nemmeno consapevole della cosa.

parlo sempre della mia realtà locale, in cui il nero è limitato a fasce anche poco "avanzate" della proprietà edilizia.
non conosco i dettagli di realtà diverse, dove mi dicono che sia più diffuso.

Infatti si e' divagato molto: si parlava prevalentemente di affitti a studenti e se andiamo a vedere nelle grandi citta' universitarie (Milano, Roma, ecc.) la stragrande maggioranza delle case affittate agli studenti e' in nero. Se poi parliamo dei poveri proprietari che subiscono danni ai loro immobili andate a vedere che razza di topaie affittano agli studenti a Milano e a Roma. Viste con i miei occhi durante la ricerca per la casa di mia figlia a Milano cose incredibili: appartamenti (ma la parola giusta forse sarebbe fogne) con camere create con pareti in cartongesso, senza finestre, con bagni (anzi cessi) di un metro quadrato in vecchie case a ringhiera che sembrano carceri in abbandono offerti a prezzi incredibili. Ma incredibile e' che purtroppo riescono ad affittarli perche' ci sono ragazzi in condizioni tali da dover accettare queste sistemazioni che non sono degne di un paese che si voglia definire civile. Molto diversa e' la situazione in citta' piu' piccole, tipo Pavia, dove, nonostante mi sia mosso piuttosto tardi, sono riuscito a trovare una sistemazione decorosa e con contratto regolare.
 
io ho studiato a Parma; che sapessi io, sia l'appartamento dove eravamo noi che quelli di altri studenti erano affittati con contratti regolarmente registrati, carissimi, sempre a un genitore di qualcuno degli studenti che ci stavano.
mai direttamente a uno degli studenti.

quelle che ho visto io erano tutte sistemazioni più che decorose, probabilmente dipende dalla tipologia edilizia della città.
 
belpietro ha scritto:
io ho studiato a Parma; che sapessi io, sia l'appartamento dove eravamo noi che quelli di altri studenti erano affittati con contratti regolarmente registrati, carissimi, sempre a un genitore di qualcuno degli studenti che ci stavano.
mai direttamente a uno degli studenti.

quelle che ho visto io erano tutte sistemazioni più che decorose, probabilmente dipende dalla tipologia edilizia della città.

Non solo, dipende dall'affluenza di popolazione universitaria. Parma e' una piccola citta' come del resto Pavia o Siena, Trento ecc. Ma hai presente quante universita' ci sono a Milano e Roma tra pubbliche e private? E poi in una citta' come Milano c'e' tutto il mercato degli stagisti, della moda, e via dicendo.
 
stone1958 ha scritto:
belpietro ha scritto:
io ho studiato a Parma; che sapessi io, sia l'appartamento dove eravamo noi che quelli di altri studenti erano affittati con contratti regolarmente registrati, carissimi, sempre a un genitore di qualcuno degli studenti che ci stavano.
mai direttamente a uno degli studenti.

quelle che ho visto io erano tutte sistemazioni più che decorose, probabilmente dipende dalla tipologia edilizia della città.

Non solo, dipende dall'affluenza di popolazione universitaria. Parma e' una piccola citta' come del resto Pavia o Siena, Trento ecc. Ma hai presente quante universita' ci sono a Milano e Roma tra pubbliche e private? E poi in una citta' come Milano c'e' tutto il mercato degli stagisti, della moda, e via dicendo.

in proporzione, credo che la popolazione di studenti "trasferiti" rispetto alla disponibilità generale di alloggi sia molto più alta a Parma che a Milano, dove è vero che ci sono molte più offerte universitarie ma è anche vero che molti studenti sono locali o vicini, e la città è comunque enorme.
 
stratoszero ha scritto:
gigi sallivan ha scritto:
Ripeto, io non attribuisco la colpa all'inquilino; dico solo che l'inquilino è connivente e quindi partecipa attivamente alla "malefatta" del proprietario.
E' come chi si lamenta dell'evasione in generale e poi accetta di pagare in nero una prestazione di lavoro; anche li sono in due (con vantaggi reciprochi in questo caso).

Adesso l'hai spiegata un po' meglio.
Resta il fatto che la scelta viene fatta dal proprietario: non è come la prestazione di lavoro in nero, per la quale il cliente, volendo, può farsi dare la fattura (accettando il sovrapprezzo dell'IVA, naturalmente).

E' sicuramentre vero che è il proprietario a proporre il contratto in nero ma è l'inquilino che accettando permette il proliferare di queste situazioni. Rimango della mia idea: i contratti, di qualsiasi genere, si fanno in due e (poco o tanto) entrambi le parti sono responsabili.
Detto questo non voglio assolutamente fare il moralista, ci mancherebbe, ma per dal mio punto di vista lamentarsi e subito dopo piegarsi per comodità lascia il tempo che trova.
 

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