Ho sempre pensato che la crisi fosse solo un argomento riguardante chi debba tirare a campare, ma credo che presto o tardi si farà sentire anche "altrove".
Stiamo cercando un pied à terre in Liguria, a Varazze per la precisione. Scelta la località abbiamo selezionato diverse soluzioni. Lo scorso weekend siamo stati (oltre che per vedere dei cari amici albenghesi) a toccare con mano una decina di appartamenti.
Cerchiamo un bilocale, senza parquet, ammobigliato (4 posti letto, si sa mai) e in buone condizioni, il contratto va registrato integralmente, non si fanno concessioni in nero. Non per forza in centro, anzi si valuta ANCHE il centro, ma Varazze non è Boston e quindi non si "teme" l'inizio, la fine e l'entroterra della cittadina ligure. Paghiamo in contanti l'annualità più un deposito cauzionale, ci assicuriamo per eventuali danni legati alla locazione direttamente in Italia, senza figli e con due cagnetti ben educati.
Educati sono anche gli umani, abbiamo rispetto della proprietà di terzi come fosse la nostra.
L'anno scorso, vuoi i tempi che corrono, vuoi l'estate piovosa... una cifra impressionante di appartamenti è rimasta sfitta. L'anno prima non è che andasse meglio eccezion fatta per i mesi estivi.
Quest'anno: le imprese che cercano per te gli alloggi a momenti faticano a richiamarti, non prestano la dovuta attenzione a quanto chiedi e non si ammazzano certo per trovare più possibilità. I privati, dal canto loro, sembrano "sbattersi" di più, ma anche loro...
Abbiamo sentito DI TUTTO, una persona addirittura è tornata indietro sulla sua offerta scritta (non saprei se fosse considerabile ufficialmente o "di massima"), e nei suoi discorsi è anche stata fatta una battuta circa l'apprezzamento del franco sull'euro (guarda un po', l'offerta ci fu fatta un paio di giorni prima della decisione della banca nazionale di abbandonare la soglia minima di 1.20 sulla moneta unica). Accetto che non si voglia trattare, non amo il mercato del pesce e preferisco ricevere un'ottima offerta da principio... ma tirarsi indietro è pressapochismo puro, una mancanza di professionalità imperdonabile.
Ma siamo matti? Dico: ci parlate di gente che non onora i contratti, inquilini maleducati, chiassosi, che non pagano regolarmente (alcuni NON pagano e si fatica ad allontanarli) e quando avete davanti due persone serie e solvibili non siete nemmeno in grado di concludere? Persone che faticano a richiamarti a seguito di un tuo provato interessamento.
Ho come l'impressione che manchi il senso degli affari, la voglia di lavorare ma soprattutto che manchi in qualche modo "l'istinto di sopravvivenza". Così allontani le persone.
Acquistare, senza figli, non ha senso. La prima casa è un conto, ma investire nel mattone con quello che investiamo per la nostra previdenza è inutile. L'affitto ci consente di variare zona anche nella medesima località, provincia, regione. Ma se l'affitto è così complicato (è RESO così complicato da persone ridicole), l'acquisto ci farebbe desistere un secondo dopo aver deciso per questa opzione.
Svegliatevi, inetti!
E non mi riferisco solo ai liguri che abbiamo incontrato, bensì anche ai proprietari lombardi e piemontesi.
Stiamo cercando un pied à terre in Liguria, a Varazze per la precisione. Scelta la località abbiamo selezionato diverse soluzioni. Lo scorso weekend siamo stati (oltre che per vedere dei cari amici albenghesi) a toccare con mano una decina di appartamenti.
Cerchiamo un bilocale, senza parquet, ammobigliato (4 posti letto, si sa mai) e in buone condizioni, il contratto va registrato integralmente, non si fanno concessioni in nero. Non per forza in centro, anzi si valuta ANCHE il centro, ma Varazze non è Boston e quindi non si "teme" l'inizio, la fine e l'entroterra della cittadina ligure. Paghiamo in contanti l'annualità più un deposito cauzionale, ci assicuriamo per eventuali danni legati alla locazione direttamente in Italia, senza figli e con due cagnetti ben educati.
Educati sono anche gli umani, abbiamo rispetto della proprietà di terzi come fosse la nostra.
L'anno scorso, vuoi i tempi che corrono, vuoi l'estate piovosa... una cifra impressionante di appartamenti è rimasta sfitta. L'anno prima non è che andasse meglio eccezion fatta per i mesi estivi.
Quest'anno: le imprese che cercano per te gli alloggi a momenti faticano a richiamarti, non prestano la dovuta attenzione a quanto chiedi e non si ammazzano certo per trovare più possibilità. I privati, dal canto loro, sembrano "sbattersi" di più, ma anche loro...
Abbiamo sentito DI TUTTO, una persona addirittura è tornata indietro sulla sua offerta scritta (non saprei se fosse considerabile ufficialmente o "di massima"), e nei suoi discorsi è anche stata fatta una battuta circa l'apprezzamento del franco sull'euro (guarda un po', l'offerta ci fu fatta un paio di giorni prima della decisione della banca nazionale di abbandonare la soglia minima di 1.20 sulla moneta unica). Accetto che non si voglia trattare, non amo il mercato del pesce e preferisco ricevere un'ottima offerta da principio... ma tirarsi indietro è pressapochismo puro, una mancanza di professionalità imperdonabile.
Ma siamo matti? Dico: ci parlate di gente che non onora i contratti, inquilini maleducati, chiassosi, che non pagano regolarmente (alcuni NON pagano e si fatica ad allontanarli) e quando avete davanti due persone serie e solvibili non siete nemmeno in grado di concludere? Persone che faticano a richiamarti a seguito di un tuo provato interessamento.
Ho come l'impressione che manchi il senso degli affari, la voglia di lavorare ma soprattutto che manchi in qualche modo "l'istinto di sopravvivenza". Così allontani le persone.
Acquistare, senza figli, non ha senso. La prima casa è un conto, ma investire nel mattone con quello che investiamo per la nostra previdenza è inutile. L'affitto ci consente di variare zona anche nella medesima località, provincia, regione. Ma se l'affitto è così complicato (è RESO così complicato da persone ridicole), l'acquisto ci farebbe desistere un secondo dopo aver deciso per questa opzione.
Svegliatevi, inetti!
E non mi riferisco solo ai liguri che abbiamo incontrato, bensì anche ai proprietari lombardi e piemontesi.