Nel 2011 decidiamo di chiudere un'attività di vendita al dettaglio, dare in affitto il capannone (nostro dal 1970) ed assorbire tale attività dove lavoro, che è un altro capannone con licenza di vendita all'ingrosso.
Tralascio la burocrazia assurda per chiudere un'attività (provate, se non ci credete) mettiamo gli annunci per affittare gli immobili e subito si presentano nell'ordine vigili urbani, vigili del fuoco, vigili del vaffanc... etc etc etc.. salta fuori che i servizi igienici non sono a norma, che le finestre non sono a norma, che l'impianto elettrico non è a norma e tutte cagate così. Facciamo elegantemente notare che l'attività che abbiamo chiuso aveva iniziato a lavorare nel 1989 al posto di un'altra attività, che allora erano stati fatti tutti i controlli del caso dagli organi preposti, che tutto era risultato a norma e che dal 1989 pagavamo fior di tasse su un immobile definito a norma da tutte le autorità competenti. Niente da fare, le norme negli anni sono cambiate e dobbiamo adeguare tutti gli impianti alle nuove norme. Educatamente chiediamo come mai dal 1989 al 2011 nessuno ci abbia mai comunicato nessun cambio delle norme (tranne sulla caldaia, che avevamo effettivamente cambiato), ma, anzi, si sia intascato senza battere ciglio i proventi (tasse) di un immobile non a norma, chiediamo come mai nei ripetuti controlli in quel lasso di tempo nessuno si sia mai accorto che gli impianti non erano a norma, ma niente da fare, l'errore è loro che si sono dimenticati di comunicarcelo (testuali parole), però adesso bisogna mettere tutto a norma altrimenti l'immobile col fischio che lo si affitta. Così scuciamo un bel 50.000 euro di punto in bianco per affittare un immobile in cui abbiamo lavorato e pagato tasse fino al giorno prima.
Ma mica è finita.
Assorbiamo l'attività (come prodotti e come clientela) e la spostiamo in altro immobile; chiediamo se si possa continuare a vendere al dettaglio, e la risposta è la seguente (ovviamente con termini più eleganti e burocratici, ma il senso è questo): " cari signori, avete la licenza di vendita all'ingrosso, cosa volete mai fare? Non potete assolutamente continuare a vendere al dettaglio, chi se ne frega dei vostri clienti che servivate dal 1989, chi se ne frega dei dipendenti che aveva quell'attività, chi se ne frega di tutti i rapporti commericali con clienti, fornitori, banche che avevate instaurato in 22 anni , che se ne vadano tutti al diavolo. L'unica possibilità che avete è di utilizzare due ingressi diversi, uno per il dettaglio ed uno per l'ingrosso, tirare un bel muro divisorio che divida a metà l'immobile e tenga separate le due attività, ed adottare due contabilità diverse. Allora potete tranquillamente continuare come prima"
Quel signore non ha fatto bene ad andarsene, ha fatto benissimo; io, purtroppo, non sono abbastanza grosso per farlo
Ps: la lettera dall'Austria è arrivata anche a me, due anni fa. In italiano, chiedeva se avessimo avuto intenzione di spostare al sede della nostra attività ad Innsbruck. In cambio di questo favore ( perchè in Austria le aziende e gli imprenditori sono ancora visti come una risorsa, non come un branco di delinquenti evasori da stangare sempre a prescindere) il governo autriaco ed in particolare quello del land Tirolo, si impegnavano a garantirci due anni di regime fiscale favorevole per l'azienda e per i dipendenti, di affiancarci un tutor, gratis, che parlava un ottimo italiano, anche questo per la durata di due anni, il quale aveva lo scopo di insegnarci a "muoverci" nel sistema economico, sindacale e bancario austriaco, ed una volta passati i due anni ci garantiva una tassazione al 25% omnicomprensiva.
Il tutto per spostarmi a 130 km da dove sono ora.