Essendo io il colpevole cerco si fare chiarezza confermando la mia visione sul brand ma voglio anche essere più preciso.
Il punto per me è capire cosa è cambiato nella concezione di quello che era Lexus quando è nata e quando è arrivata anche da noi (e quindi: filosofia Giapponese delle origini, visione commerciale, tipologie di materiali e infine management Europeo e soprattutto Italiano) e quello che è oggi dopo più di vent’anni, se non l’opposto di quello che era, quasi.
Ora, per uno che non ha mai vissuto, guidato, amato e promosso con piacere e passione Lexus, ovvero per un cliente che la conosce solo oggi, Lexus resterà una casa molto migliore di alcune altre, ma solo per la qualità del suo power train ibrido e forse per alcune soluzioni costruttive.
Ma per la vecchia guardia, ovvero chi ha sostenuto, promosso tra amici e parenti, sui forum e in ogni dove, il brand e che magari come me di Lexus ne ha possedute cinque e ancora guida una RC e ha due CT200 in famiglia, la Lexus attuale e la lontanissima ombra di se stessa, dalla radice alla vetta.