<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Addio diesel? | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Addio diesel?

La questione del diesel è molto semplice: per rientrare nei limiti di emissioni, il motore diesel è diventato troppo complesso (adesso è stata aggiunta anche l'urea), costoso e delicato. Sta diventato antieconomico produrlo per le Case e manutenerlo per l'utenza.
La "questione del diesel" è semplice come quella del benzina: anche a quest'ultimo hanno dovuto applicare tutte le "complicazioni" del diesel (dal turbo fino al prossimo fap) per renderlo minimamente competitivo con il diesel.
Per ibrido competitivo realmente, indico il sistema Toyota (e di alcuni altri) che non ha bisogno di ricariche esterne; il plug-in rimarrà assolutamente marginale per un volume di vendite (se non drogate da pesanti incentivi) che abbia un impatto significativo.
 
Quando ho scritto che "ne ho guadagnato in salute" intendevo dire che non vivo con la preoccupazione continua di dover chiamare il carro attrezzi perché la macchina non va più. Mi è capitato 3 volte sull'ultima Polo TDI, di cui l'ultima con danno appunto di migliaia di euro (le altre me la sono cavata con un "aggiornamento" della centralina) e una volta sulla Passat con un danno ancora più grosso.
Il non dover avere queste ansie dopo quello che mi è successo con i diesel euro5 ed euro6 (entrambi vw..) è oro per me...



Poi il mondo è bello perché è vario, ognuno è libero di comprare ciò che più gli aggrada. ;)

Certo, anche io sono rimasto a piedi con una Mercedes (per una casualità) e adesso ho un bel danno (difetti d'origine che mi tocca pagare di tasca mia) con una Fiat. Però non per questo mi faccio venire la paranoia, dato che una decina di altri diesel non mi hanno fatto alcuno scherzo.
Ognuno compra ciò che vuole, ed ognuno può crearsi le proprie fisse. Queste però non devono assurgere a valore assoluto per giudicare la bontà senza se e senza ma di un qualsiasi prodotto.
 
La "questione del diesel" è semplice come quella del benzina: anche a quest'ultimo hanno dovuto applicare tutte le "complicazioni" del diesel (dal turbo fino al prossimo fap) per renderlo minimamente competitivo con il diesel
Il diesel ormai non si può più fare perché è diventato antieconomico e semplicemente troppo complesso per farlo funzionare affidabilmente.
I motori(ni) turbobenzina odierni sono nati per avere la stessa potenza con motori più piccoli e leggeri e con un'erogazione comparabile con quella dei td, che pare essere la più gradita (notare che la curva di coppia di questi motori, che presenta il valore massimo a regimi poco superiori al minimo, ricorda quella dei motori elettrici, che hanno coppia max sin da zero giri...).
Il fap per i motori a benzina servirà per chi adotterà l'iniezione diretta in camera di scoppio, che produce particolato in quanto la benzina ha meno tempo per evaoprare. Chi rimarrà con l'iniezione indiretta non avrà bisogno del fap.
Comunque la strada imboccata dai motori a benzina li porterà a diventare antieconomici quantoi diesel. Quindi tra qualche anno risaremo daccapo.
 
Il fap per i motori a benzina servirà per chi adotterà l'iniezione diretta in camera di scoppio, che produce particolato in quanto la benzina ha meno tempo per evaoprare. Chi rimarrà con l'iniezione indiretta non avrà bisogno del fap.
Comunque la strada imboccata dai motori a benzina li porterà a diventare antieconomici quantoi diesel. Quindi tra qualche anno risaremo daccapo.

Il problema dei benzina è ridurre la CO2, quindi turbo e iniezione diretta (e fap) non li vedo eludibili. Ed è sul fronte della CO2 che il diesel è sempre competitivo all'atto pratico, non come il plug-in che serve per lo più ad aggirare test di omologazione.
 
Quello che mi sono sempre chiesto, quando mi parlano di salute e auto ibride ed elettriche, è quante onde elettromagnetiche possa emettere tutta la parte elettrica (motore, generatore, batterie, cavi in alta tensione). IN più posizionata, per ovvi motivi, vicino al corpo.
Dicono sia pericoloso un asciugacapelli, non voglio pensare a quanto possa esserlo un'auto o un filobus.

Non ho mai trovato nessuna notizia o test a riguardo.
 
Il problema dei benzina è ridurre la CO2, quindi turbo e iniezione diretta (e fap) non li vedo eludibili. Ed è sul fronte della CO2 che il diesel è sempre competitivo all'atto pratico, non come il plug-in che serve per lo più ad aggirare test di omologazione.
Esatto, questa e' la priorita' a livello mondiale e per questo penso che il diesel andra' avanti ancora per un bel po', per lo meno dal segmento C in su.
A maggior ragione con l'introduzione del nuovo ciclo di omologazione da settembre 2017.
 
Il diesel ormai non si può più fare perché è diventato antieconomico e semplicemente troppo complesso per farlo funzionare affidabilmente.
I motori(ni) turbobenzina odierni sono nati per avere la stessa potenza con motori più piccoli e leggeri e con un'erogazione comparabile con quella dei td, che pare essere la più gradita (notare che la curva di coppia di questi motori, che presenta il valore massimo a regimi poco superiori al minimo, ricorda quella dei motori elettrici, che hanno coppia max sin da zero giri...).
Il fap per i motori a benzina servirà per chi adotterà l'iniezione diretta in camera di scoppio, che produce particolato in quanto la benzina ha meno tempo per evaoprare. Chi rimarrà con l'iniezione indiretta non avrà bisogno del fap.
Comunque la strada imboccata dai motori a benzina li porterà a diventare antieconomici quantoi diesel. Quindi tra qualche anno risaremo daccapo.
Nel futuro si vedra', ma intanto in Italia nei primi otto mesi del 2016 il 56% delle auto nuove sono diesel (in aumento dell'1% rispetto al 2015), il 33% sono a sola benzina (30% nel 2015), il 5% sono a gpl (erano all'8% nel 2015), il 2,5% a metano (4,1% nel 2015), le ibride sono al 1,9% e sono praticamente tutte Toyota/Lexus (1,5% nel 2015) e in ultimo le elettriche che coprono lo 0,1% del mercato e sono in calo rispetto al 2015.
Tirando le somme, il benzina sembra in "rispolvero" anche se in termini assoluti i diesel sono aumentati di 120.000 unita' contro le 90.000 dei benzina. L'ibrido sta leggermente guadagnando quote (anche se il plug-in non sembra incontrare l'apprezzamento del pubblico), mentre metano e gpl sono in forte contrazione e anche le elettriche non se la passano meglio.
 
Nel mio futuro vedo due opzioni: ibrido/elettrico o benzina puro, a seconda delle necessità e delle evoluzioni tecnologiche applicate.
Se tra 10 anni saranno disponibili auto elettriche da 800km (reali) di autonomia a prezzi ragionevoli, io comprerò elettrico.
 
Quello che mi sono sempre chiesto, quando mi parlano di salute e auto ibride ed elettriche, è quante onde elettromagnetiche possa emettere tutta la parte elettrica (motore, generatore, batterie, cavi in alta tensione). IN più posizionata, per ovvi motivi, vicino al corpo.
Dicono sia pericoloso un asciugacapelli, non voglio pensare a quanto possa esserlo un'auto o un filobus.

Non ho mai trovato nessuna notizia o test a riguardo.
Questo perchè fa comodo non farlo sapere.
 
Nel mio futuro vedo due opzioni: ibrido/elettrico o benzina puro, a seconda delle necessità e delle evoluzioni tecnologiche applicate.
Se tra 10 anni saranno disponibili auto elettriche da 800km (reali) di autonomia a prezzi ragionevoli, io comprerò elettrico.
Se tra 10 anni ci saranno auto elettriche con 800 km di autonomia, tempi di ricarica di 5/10 minuti in ogni stazione di servizio, e prezzi di acquisto equivalenti ad un'auto diesel o benzina, anche io comprerò elettrico.
 
Se tra 10 anni ci saranno auto elettriche con 800 km di autonomia, tempi di ricarica di 5/10 minuti in ogni stazione di servizio, e prezzi di acquisto equivalenti ad un'auto diesel o benzina, anche io comprerò elettrico.

Ovviamente....ma andrebbe bene anche 1 ora o 2, guarda anche 3...ma solo ed esclusivamente se l'autonomia sarà realmente di 800 km....
Presupponendo un viaggio all'estero di 1.500 km, un paio d'ore di sosta a metà percorso ci starebbero anche bene....magari per fermarsi a mangiare in trattoria, un gelato e fare una passeggiatina al paesello sconosciuto appena fuori l'autostrada...perché no...
 
Il problema dei benzina è ridurre la CO2, quindi turbo e iniezione diretta (e fap) non li vedo eludibili. Ed è sul fronte della CO2 che il diesel è sempre competitivo all'atto pratico, non come il plug-in che serve per lo più ad aggirare test di omologazione.
Emissione CO2 Prius 70 g/km, Golf 1.6 TDI 99 g/km.
Se non sbaglio.
 
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