<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Abolire le province piccole? Si poteva fare di meglio.... | Il Forum di Quattroruote

Abolire le province piccole? Si poteva fare di meglio....

Oggi stiamo qui a menarla per abolire le province piccole, che in realtà magari sono le uniche ad avere un senso in determinati territori (come Belluno, anche se non in altri, vedi Prato....). Se però si fosse applicata la Legge n.142/90 e successive modifiche si sarebbe avuta già da vent'anni una serie di vantaggi in termini di razionalizzazione di alcuni servizi. La legge in questione è quella che istituiva 15 aree metropolitane: Milano, Torino, Genova, Bologna, Venezia, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Reggio Calabria, Trieste, Messina, Catania, Palermo e Cagliari. Così si sarebbero abolite 15 province, quelle piu' grandi (e costose), più una serie di Comuni. Per esempio, l'Area milanese ingloberebbe Milano, Bergamo, Monza e Varese, quella fiorentina assorbirebbe Firenze, Prato e Pistoia, quella napoletana comprenderebbe Napoli, Salerno e Caserta. La faccenda si trascina dietro da allora ed è richiamata nella legge delega su federalismo fiscale in forma facoltativa. Scommettiamo che in pratica verranno istituite le aree metropolitane e mantenute province e comuni?
 
... e intanto:

http://www.ilfattonisseno.it/2011/08/comitato-provincia-di-gelanon-costera-nulla-istituire-la-decima-provincia/

in Sicilia chiedono di istituire la decima provincia.

itaGlia, paese cialtrone!
 
a_gricolo ha scritto:
Oggi stiamo qui a menarla per abolire le province piccole, che in realtà magari sono le uniche ad avere un senso in determinati territori (come Belluno, anche se non in altri, vedi Prato....). Se però si fosse applicata la Legge n.142/90 e successive modifiche si sarebbe avuta già da vent'anni una serie di vantaggi in termini di razionalizzazione di alcuni servizi. La legge in questione è quella che istituiva 15 aree metropolitane: Milano, Torino, Genova, Bologna, Venezia, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Reggio Calabria, Trieste, Messina, Catania, Palermo e Cagliari. Così si sarebbero abolite 15 province, quelle piu' grandi (e costose), più una serie di Comuni. Per esempio, l'Area milanese ingloberebbe Milano, Bergamo, Monza e Varese, quella fiorentina assorbirebbe Firenze, Prato e Pistoia, quella napoletana comprenderebbe Napoli, Salerno e Caserta. La faccenda si trascina dietro da allora ed è richiamata nella legge delega su federalismo fiscale in forma facoltativa. Scommettiamo che in pratica verranno istituite le aree metropolitane e mantenute province e comuni?
le provincie non hanno ragione di esistere; inoltre, eliminandole, diminuirebbe la corruzione
 
Scusate, ma con tutto l'affetto che ho per Riki/Kara/gtsquellocheè, vorrei che ci attenessimo ai topic, se no discussioni che magari sono interessanti per qualcuno vanno a puttane. Grazie per la collaborazione e chiedo a Riki di non offendersi.
 
bumper morgan ha scritto:
le provincie non hanno ragione di esistere;

Organizzate così no. Sono solo doppioni di poltrone utili al collocamento di politici in carriera o post trombata elettorale. Potrebbero avere un senso nella misura in cui gestissero funzioni e servizi effettivamente di interfaccia tra regioni e comuni, ma credo che siano eliminabili fin da subito. Ovviamente il problema è il personale: tagliare presidenti e consiglieri sarebbe ottima cosa e fattibile da subito e senza rimorsi, ma tutti i poveri cristi che con lo stipendio ci devono mantenere la famiglia, mica è colpa loro se sono stati assunti per perversi meccanismi burocratico-clientelari....
 
a_gricolo ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
le provincie non hanno ragione di esistere;

Organizzate così no. Sono solo doppioni di poltrone utili al collocamento di politici in carriera o post trombata elettorale. Potrebbero avere un senso nella misura in cui gestissero funzioni e servizi effettivamente di interfaccia tra regioni e comuni, ma credo che siano eliminabili fin da subito. Ovviamente il problema è il personale: tagliare presidenti e consiglieri sarebbe ottima cosa e fattibile da subito e senza rimorsi, ma tutti i poveri cristi che con lo stipendio ci devono mantenere la famiglia, mica è colpa loro se sono stati assunti per perversi meccanismi burocratico-clientelari....

Giusto; se con domani tagli le province, tutto quel personale dove lo metti? E' una misura che può dare i suoi frutti nel medio lungo periodo, non subito. Imho, sono tutte da eliminare, oppure da tenere con un forte federalismo fiscale***, ovvero ogni provincia si autofinanzia con i proventi del proprio territorio. Così come è adesso diventa quasi sempre uno sperpero di risorse inutile e che non ci si può permettere.

*** io sono per un federalismo fiscale ai massimi livelli, ma dopo mezza Italia affonda
 
Cometa Rossa ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
le provincie non hanno ragione di esistere;

Organizzate così no. Sono solo doppioni di poltrone utili al collocamento di politici in carriera o post trombata elettorale. Potrebbero avere un senso nella misura in cui gestissero funzioni e servizi effettivamente di interfaccia tra regioni e comuni, ma credo che siano eliminabili fin da subito. Ovviamente il problema è il personale: tagliare presidenti e consiglieri sarebbe ottima cosa e fattibile da subito e senza rimorsi, ma tutti i poveri cristi che con lo stipendio ci devono mantenere la famiglia, mica è colpa loro se sono stati assunti per perversi meccanismi burocratico-clientelari....

*** io sono per un federalismo fiscale ai massimi livelli, ma dopo mezza Italia affonda
Il federalismo fiscale è morto. Con la finanziaria il welfare degli enti locali verrà AZZERATO e i comuni è già tanto se avranno le risorse necessarie per far funzionare i servizi minimi. L'unico centro che continuerà ad erogare prestazioni assistenziali sarà l'INPS(e pochi altri Enti, con sede a Roma). Gli enti territoriali non conteranno un fico secco.
Saluti
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
le provincie non hanno ragione di esistere;

Organizzate così no. Sono solo doppioni di poltrone utili al collocamento di politici in carriera o post trombata elettorale. Potrebbero avere un senso nella misura in cui gestissero funzioni e servizi effettivamente di interfaccia tra regioni e comuni, ma credo che siano eliminabili fin da subito. Ovviamente il problema è il personale: tagliare presidenti e consiglieri sarebbe ottima cosa e fattibile da subito e senza rimorsi, ma tutti i poveri cristi che con lo stipendio ci devono mantenere la famiglia, mica è colpa loro se sono stati assunti per perversi meccanismi burocratico-clientelari....

*** io sono per un federalismo fiscale ai massimi livelli, ma dopo mezza Italia affonda
Il federalismo fiscale è morto. Con la finanziaria il welfare degli enti locali verrà AZZERATO e i comuni è già tanto se avranno le risorse necessarie per far funzionare i servizi minimi. L'unico centro che continuerà ad erogare prestazioni assistenziali sarà l'INPS(e pochi altri Enti, con sede a Roma). Gli enti territoriali non conteranno un fico secco.
Saluti

Infatti è quello che mi auspico, non quello che sarà; che fosse morto ancor prima di cominciare lo si poteva immaginare facilmente, proprio per il discorso dell'affondamento che facevo prima
 
a_gricolo ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
le provincie non hanno ragione di esistere;

Organizzate così no. Sono solo doppioni di poltrone utili al collocamento di politici in carriera o post trombata elettorale. Potrebbero avere un senso nella misura in cui gestissero funzioni e servizi effettivamente di interfaccia tra regioni e comuni, ma credo che siano eliminabili fin da subito. Ovviamente il problema è il personale: tagliare presidenti e consiglieri sarebbe ottima cosa e fattibile da subito e senza rimorsi, ma tutti i poveri cristi che con lo stipendio ci devono mantenere la famiglia, mica è colpa loro se sono stati assunti per perversi meccanismi burocratico-clientelari....

Secondo me il modo migliore è eliminare tutte le provonce dal punto di vista POLITICO (Via i politici), e per le competenze amministrative provinciali con il personale annesso, far capo alle Regioni.

I comuni NON vanno toccati in quanto, bene o male, FANNO IL CONTROLLO DEL TERRITORIO.
 
Cometa Rossa ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
le provincie non hanno ragione di esistere;

Organizzate così no. Sono solo doppioni di poltrone utili al collocamento di politici in carriera o post trombata elettorale. Potrebbero avere un senso nella misura in cui gestissero funzioni e servizi effettivamente di interfaccia tra regioni e comuni, ma credo che siano eliminabili fin da subito. Ovviamente il problema è il personale: tagliare presidenti e consiglieri sarebbe ottima cosa e fattibile da subito e senza rimorsi, ma tutti i poveri cristi che con lo stipendio ci devono mantenere la famiglia, mica è colpa loro se sono stati assunti per perversi meccanismi burocratico-clientelari....

Giusto; se con domani tagli le province, tutto quel personale dove lo metti? E' una misura che può dare i suoi frutti nel medio lungo periodo, non subito. Imho, sono tutte da eliminare, oppure da tenere con un forte federalismo fiscale***, ovvero ogni provincia si autofinanzia con i proventi del proprio territorio. Così come è adesso diventa quasi sempre uno sperpero di risorse inutile e che non ci si può permettere.

*** io sono per un federalismo fiscale ai massimi livelli, ma dopo mezza Italia affonda

il personale viene riassorbito ( alla peggio avra' il problema di trasferirsi nell' ambito regionale, :D a me non lo proposero :D ),
ma vengono eliminati circa 5.000 parassiti " seggiolati "
 
a_gricolo ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
le provincie non hanno ragione di esistere;

Organizzate così no. Sono solo doppioni di poltrone utili al collocamento di politici in carriera o post trombata elettorale. Potrebbero avere un senso nella misura in cui gestissero funzioni e servizi effettivamente di interfaccia tra regioni e comuni, ma credo che siano eliminabili fin da subito. Ovviamente il problema è il personale: tagliare presidenti e consiglieri sarebbe ottima cosa e fattibile da subito e senza rimorsi, ma tutti i poveri cristi che con lo stipendio ci devono mantenere la famiglia, mica è colpa loro se sono stati assunti per perversi meccanismi burocratico-clientelari....
ma non penserai che qualcuno perderà il posto di lavoro ( a parte i politicanti al comando) un pò andranno ai comuni, un pò alle regioni, qualcuno in prepensionamento e qualcuno in pensione visto che l'operazione non si farebbe da un giorno all'altro. Però si dimettono edifici, auto varie. spese varie quali bollette, riscaldamento ecc ecc. Come ho già detto diminuirebbe la corruzione
 
bumper morgan ha scritto:
Però si dimettono edifici, auto varie. spese varie quali bollette, riscaldamento ecc ecc. Come ho già detto diminuirebbe la corruzione

un po' di uffici, e non solo quelli della provincia
una volta de-provincializzate, si potrebbero (molto molto ipotetico) anche razionalizzare i servizi di organismi statali a livello provinciale (questure, tribunali, comandi VVF, eccetera)

tu ci credi?

la corruzione invece non ha ragione di diminuire se uno corrotto si sposta da Lodi a Milano (per incontrare la bella gigogn. :lol: ), al massimo si sposta
 
belpietro ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
Però si dimettono edifici, auto varie. spese varie quali bollette, riscaldamento ecc ecc. Come ho già detto diminuirebbe la corruzione

un po' di uffici, e non solo quelli della provincia
una volta de-provincializzate, si potrebbero (molto molto ipotetico) anche razionalizzare i servizi di organismi statali a livello provinciale (questure, tribunali, comandi VVF, eccetera)

tu ci credi?

la corruzione invece non ha ragione di diminuire se uno corrotto si sposta da Lodi a Milano (per incontrare la bella gigogn. :lol: ), al massimo si sposta
il fatto è Antonio che si salta la provincia, quindi un passaggio, non la persona. Se per un'opera regionale c'è di mezzo la regione, la provincia ed il comune, domani c'ê solo il comune e la regione. Quindi, tempi e soldi.
 
bumper morgan ha scritto:
il fatto è Antonio che si salta la provincia, quindi un passaggio, non la persona. Se per un'opera regionale c'è di mezzo la regione, la provincia ed il comune, domani c'ê solo il comune e la regione. Quindi, tempi e soldi.

di solito per un'opera provinciale (strade e scuole) c'è di mezzo solo la provincia.
 
belpietro ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
il fatto è Antonio che si salta la provincia, quindi un passaggio, non la persona. Se per un'opera regionale c'è di mezzo la regione, la provincia ed il comune, domani c'ê solo il comune e la regione. Quindi, tempi e soldi.

di solito per un'opera provinciale (strade e scuole) c'è di mezzo solo la provincia.
è lo stesso, le autorizzazioni dipenderanno da un solo ufficio - comunale - senza ulteriori richieste ad uffici provinciali. Tempo e soldi no?
 
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