Abarth OT 1.300 prototipo

Abarth OT 1.300 prototipo - opinioni e discussioni sul Forum di Quattroruote

  1. pilota54

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    L'Abarth OT (Omologata Turismo) 1.300 prototipo era una vettura del 1965, da competizione ma anche omologata per la strada. Le quotazioni oscillano intorno a 100.000 euro essendo una vettura molto rara. La produzione minima per l'omologazione era comunque di 50 esemplari.

    Le caratteristiche tecniche di base erano le seguenti (pianale di origine Fiat 850 coupè):

    Carrozzeria esclusiva in vetroresina ultraleggera, motore 1.300 bialbero a carter secco. Potenza 147 cv peso inferiore a 700 kg. Nel 1967 la potenza fu aumentata a 157 cv.
    Numerose ovviamente le vittorie di categoria ed eccellenti i piazzamenti assoluti nelle gare disputate (in salita e pista).

    Foto facebook.com/autoemotodepoca/photos

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    Qui la versione "periscopio" (1965). Foto 0100.it - bonhams-goodwood-revival

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    Ultima modifica: 27 Aprile 2020
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  2. pilota54

    pilota54 Moderatore Membro dello Staff

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    Qui un bell'articolo, con splendide foto. Per me resta una delle vetture più belle mai costruite.

    https://www.clubalfa.it/5855-abarth-periscopica-coupe-la-supercar-ot1300

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    Scheda tecnica (fonte bernimotori.com)

    FIAT ABARTH OT 1300 PRIMA SERIE (1965 – 1967)
    POSIZIONE MOTORE posterior e longitudinale
    NUMERO DEI CILINDRI 4 in linea
    ALESAGGIO X CORSA 86 mm x 55,5 mm
    CILINDRATA 1289 cc POTENZA 147 CV a 8800 giri/min DISTRIBUZIONE due alberi a camme in testa
    RAPPORTO DI COMPRESSIONE 10,5:1
    ALIMENTAZIONE 2 carburatori Weber 45 DCOE9
    ACCENSIONE doppia con bobina e spinterogeni RAFFREDDAMENTO ad acqua CAMBIO a 5 marce + Rm FRIZIONE monodisco a secco
    RAPPORTO AL PONTE 5,4:1 e altri a richiesta
    AUTOTELAIO lamiera scatolata saldata elettricamente CARROZZERIA coupé a due posti (Sibona & Basano)
    PASSO 2015 mm CARREGGIATE ant. 1296 mm; post.1340 mm SOSPENSIONI ant. bracci oscillanti, barra stabilizzatrice, ammortizzatori idraulici telescopici; post. bracci triangolari, molle a elica, ammortizzatori idraulici telescopici
    DIMENSIONI lungh.3830 mm; largh. 620 mm; alt. 1040 mm STERZO a vite e settore
    RUOTE in lega di magnesio
    PNEUMATICI 5.50x13 anteriori e 6.00x13 posteriori
    FRENI idraulici a disco
    PESO 655 kg a vuoto VELOCITÀ MASSIMA 245 km/h
     
    Ultima modifica: 27 Aprile 2020
  3. pilota54

    pilota54 Moderatore Membro dello Staff

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    Da "Autocapital", ottobre 2007.

    <La Fiat Abarth OT 1300 è una libera e fantasiosa interpretazione della piattaforma della Fiat 850 ed è sicuramente una delle più estreme radicalizzazioni del concetto di utilitaria elaborata. Secondo una concezione che era cara a Carlo Abarth, il telaio fu realizzato in lamiera scatolata rispettando i suoi principi di massima economia, quindi impiegando elementi e parte delle sospensioni della popolare utilitaria. Riguardo il motore, i tecnici dello scorpione svilupparono il 1300 bialbero progettato per conto della Simca, aggiornandolo e caratterizzandolo diversamente, per esem - pio con cinque supporti di banco invece di tre. La necessità di caratterizzare il propulsore spiega una delle ragioni della nascita del tipo 137C, la sigla interna della OT 1300.
    Il fatto è che nel 1965 la Chrysler acquistò il pacchetto azionario di maggioranza della Simca, che prima apparteneva alla Fiat. Come conseguenza decadde il contratto di collaborazione che la Casa francese av eva sottoscritto due anni prima con Carlo Abarth. Oltre che scomoda, se non proprio inammissibile, la prosecuzione dell’attività agonistica ufficiale con le Simca Abarth 1300 GT e 2000 GT divenne difficile anche a causa del nuovo regolamento sportivo internazionale, che nel 1965 impose ai costruttori di fabbricare un minimo di 500 esemplari di un certo modello come condizione per ottenere l’omologazione nella categoria Gran Turismo.
    La Casa dello Scorpione aveva costruito fino allora un centinaio di Abarth Simca 1300 GT, troppo poche perché non fossero trasferite d’ufficio fra le Sport progettate come tali e perciò più competitive.

    Il nuovo modello fece tesoro delle esperienze maturate con le Abarth Sport Prototipo della nuova serie OT, che debuttarono in corsa nel 1965. La carrozzeria disegnata da Mario Colucci conservò lo stesso impianto stilistico delle OT Sport Prototipo Spider nella parte inferiore, mentre cambiò la parte superiore per ottenere la configurazione coupé. Per semplicità costruttiva e per facilitare gli interventi in gara, Colucci integrò il muso e la coda nei grandi cofani interamente apribili. Al centro vi era la cellula abitativa con le porte. Michel Liprandi, uno specialista della vetroresina, fornì la consulenza per la realizzazione della prima Abarth costruita in piccola serie con questo leggero materiale. Il motore distinto dalla sigla di progetto 237 sviluppava 147 CV a 8800 giri/minuto, sufficienti per spingere a 245 km/h la profilata berlinetta, che pesava solo 655 kg. La Fiat Abarth OT 1300 debuttò in corsa nella 500 Km del Nürburgring, il 5 settembre 1965, nella categoria Prototipi perché non era ancora stato costruito il numero minimo di esemplari necessari per ottenere l’omologazione come Sport. La OT 1300 di Hans Herrmann si classificò quarta alle spalle della collaudatissima Simca-Abarth 1300 GT di Kurt Ahrens, di due Abarth 1300 Sport e dell’Alpine M 65 dei vincitori, i fratelli Mauro e Lucien Bianchi. Le Abarth tuttavia vinsero in ogni categoria e classe nelle quali erano presenti, contribuendo al totale finale di 900 vittorie Abarth nell’anno.


    Nel 1966 iniziarono le prime consegne ai clienti. Il pilota fiorentino “Nicor” (Guido Nicolai) portò il modello al primo successo il 27 marzo 1966 vincendo la Coppa Gallenga nella categoria Prototipo fino a 2000 cc. Il 3 aprile successivo, nel Trofeo Sanremese della Montagna, Gigi Taramazzo ottenne la prima vittoria assoluta per una berlinetta della serie OT. Ancora iscritta nella categoria Sport Prototipi, la OT 1300 ottenne quindi una splendida tripletta il 25 aprile nella 1000 chilometri di Monza con Anton Fischhaber-Ernst Furtmayr primi nella classe 1300 seguiti da Johannes Ortner-Klaus Steinmetz e da Sergio MorandoGianni Varese, tutti davanti alle Alpine M65 Renault, sulle quali si presero la rivincita dopo la battuta d’arresto sul circuito del Nürburgring. L’omologazione della Fiat Abarth OT 1300 nella categoria Sport 4 avvenne il primo maggio 1966. Nello stesso giorno, Giuseppe Rebaudi vinse la Coppa della Collina nei pressi di Pistoia, conquistando la prima vittoria della OT 1300 fra le Sport.

    Il 5 giugno la nuova tripletta nella categoria Sport 1300 di Kurt Ahrens-Ernst Furtmayr, Leo Cella-Anton Fischhaber e Hans-Dieter Dechent-Robert Huhn nella 1000 km del Nürburgring ebbe il sapor e di una “bella” nei confront i della Alpine M6 5 Renault, che avevano vinto la 500 chilometri tedesca l’anno prima e av e vano perso a Monza nella primavera del 1966. Anche questa volta la Alpine di Roger De Lageneste-Jacques Patte si classificò dietro a tutte le Abarth. Più umiliante per la Casa francese fu la nuov a vittoria della OT 1300 di Ernst Furtmayr il 4 settembre nella 500 Km del Nürburgring, valida per il Campionato Mondiale marche, davanti alla Alpine Renault, che per l’occasione fece debuttare lo spettacolare prototipo A 210.

    Il 1966 fu un altro anno trionfale per la Casa di Corso Marche. Chiuse la stagione con 904 vittorie complessive. Nonostante il prezzo non proprio economico di oltre cinque milioni di lire (la Fiat 500 F negli stessi anni costava 475.000 lire) la OT 1300 ottenne molti consensi fra i corridori. Ciò obbligò la Casa e la
    carrozzeria Sibona e Basano che realizzava le carrozzerie in vetroresina a uno sforzo per espandere la produzione fino ai 2- 3 esemplari al giorno. Il duraturo successo commerciale e agonistico del modello spinse poi la Casa a realizzare una versione aggiornata che debuttò nel 1967.>

    Qui la varie versioni della vettura:
    http://www.bernimotori.com/abarth_1300_ot_it.html

    L'Abarth OT 1.300 (costruita in almeno 50 esemplari per l'omologazione "sport", ma probabilmente furono di più di 50), fu campione del mondo 1a divisione nel 1966.
     
    Ultima modifica: 27 Aprile 2020
  4. pilota54

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    Sinfonia Abarth...........

     

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