<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> A proposito di bestie. Non importa andare in Albania. Basta un Pellegrino di Chieri. | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

A proposito di bestie. Non importa andare in Albania. Basta un Pellegrino di Chieri.

Forse qui si fa un po' di confusione tra, perdonatemi il termine, handicap "sostenibili" o no.

Parlo senza esperienza in materia: forse vi sono situazioni in cui l'integrazione in una classe "normale" è non solo possibile, ma anche utile (non solo per il bimbo svantaggiato, ma anche per gli altri che imparano a stare insieme a lui), altre in cui è impossibile e/o controproducente per gli uni o gli altri o entrambi
 
|Mauro65| ha scritto:
Forse qui si fa un po' di confusione tra, perdonatemi il termine, handicap "sostenibili" o no.

Parlo senza esperienza in materia: forse vi sono situazioni in cui l'integrazione in una classe "normale" è non solo possibile, ma anche utile (non solo per il bimbo svantaggiato, ma anche per gli altri che imparano a stare insieme a lui), altre in cui è impossibile e/o controproducente per gli uni o gli altri o entrambi

senza dubbio.

e entrambe le situazioni bisogna saperle e volerle gestire.

il che non si sposa per nulla alla frase riportata; ha più senso la correzione che ha riportato skid.
per giudicare il personaggio, sarebbe importante sapere se quella riportata esattamente era la prima o la seconda.
ma per discutere della questione va benissimo il tuo approccio
un amico ha mandato tutti due i suoi figli in una scuola per sordomuti,
 
G5 ha scritto:
Come ho fatto a non accorgermi del disturbo che recavano alla mia formazione ed al mio interesse scolastico. Sarà perché sono rimasto troppo ignorante rispetto ai grandi studiosi che escono dalle classi senza bimbi handicappati? A volte nel leggere certi commenti pare davvero che nessuno si ricordi la vita scolastica. Ma ci siete andati a scuola? Mi infastivano di più i bulletti ed i casinisti che il compagno handicappato. Ma al solito il bullo si festeggia ed il debole si mette da parte!
Sbagli. In classe con mia figlia in prima elementare c'era un bimba con problemi, e tutti le volevano un bene dell'anima anche se obiettivamente disturbava, ma aveva la maestra di sostetgno.... poi la mamma l'ha spostata per motivi suoi. Per quanto riguarda i bulletti, dipendesse da me abbasserebbero le orecchie a bacchettate dopo dieci secondi. Inoltre, se il bullo rompe i coglioni e non impara un cazzo l'insegnante può (anzi, dovrebbe) sbatterlo fuori per non rallentare il resto della classe. Il disabile invece disturba e ha difficoltà di apprendimento in modo del tutto incolpevole, per cui ha tutto il diritto e anche di più di essere aiutato e seguito, soprattutto per il SUO bene.
Ma se il programma prevede che l'alunno dovrebbe chessò, imparare le frazioni entro tot dall'inizio dell'anno e su 25 ragazzi ce n'è uno che proprio non ci arriva e quattro che fanno flanella, due sono le possibilità:
1) stiamo fermi sulle frazioni finchè TUTTI le hanno imparate
2) quando la classe nel suo complesso le ha imparate passiamo alle potenze e chi non ha imparato resta là.
Ora, la soluzione 1 è chiaramente penalizzante per la classe, che non riesce a seguire il programma secondo le sue potenzialità.
Resta la soluzione 2. Ma se dei 4 flanellisti - come insegnante - non me ne può fregar di meno, del povero cristo che non ce la fa non per colpa sua, è mio - di insegnante - dovere occuparmi.
Allora, che famo? E' giusto penalizzare tutti per uno, o abbandonare l'uno a sè stesso? E nella seconda, non è dovere della Scuola garantire a quell'uno di poter realizzare tutte le sue potenzialità, per limitate che siano?
 
belpietro ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
Forse qui si fa un po' di confusione tra, perdonatemi il termine, handicap "sostenibili" o no.

Parlo senza esperienza in materia: forse vi sono situazioni in cui l'integrazione in una classe "normale" è non solo possibile, ma anche utile (non solo per il bimbo svantaggiato, ma anche per gli altri che imparano a stare insieme a lui), altre in cui è impossibile e/o controproducente per gli uni o gli altri o entrambi

senza dubbio.

e entrambe le situazioni bisogna saperle e volerle gestire.

il che non si sposa per nulla alla frase riportata; ha più senso la correzione che ha riportato skid.
per giudicare il personaggio, sarebbe importante sapere se quella riportata esattamente era la prima o la seconda.
ma per discutere della questione va benissimo il tuo approccio
un amico ha mandato tutti due i suoi figli in una scuola per sordomuti,

Ovviamente qui parliamo tutti sulla base di quanto riportato nel post di apertura. Sono assolutamente d'accordo con Skid e Mauro.
 
L'insegnate di sostegno è necessario. Non è però facendo scuole o classi di Handicappati mentali che risolvi il problema. Nei miei anni c'è sempre stato l'insegnante di sostegno.
 
sorry, mi è partito il post incompleto

dicevo, conosco l'esperienza estremamente positiva di un amico i cui figli (adesso grandi) hanno frequentato una scuola per sordi.
con ottimo risultato educativo (inteso sia in senso tecnico scolastico che in senso umano), anche per loro che sordi non sono.

ovvero, quando le cose sono fatte bene non è mica impossibile conciliare al meglio le giuste esigenze dei bambini non disagiati con quelli disagiati
è difficle, ma non impossibile

sbattersene non aiuta. neanche pensare la scuola come uno stipendificio o un ammortizzatore sociale per laureati aiuta
 
Le classi differenziali sono una trovata stupida.
Ho fatto tutte le elementari e tutte le medie con dei disabili in classe (in particolare un ragazzo down). A parte il diritto del disabile ad avere una vita normale come tutti gli altri bambini (vita sociale compresa), è un'esperienza di arricchimento personale insostituibile che ti segna per tutta la vita. Io penso che non solo sia giusto che i disabili stiano in classe con gli altri bambini, ma auspico che tutti i bambini possano capire cosa significa la disabilità, in modo che crescano come adulti sensibili e consapevoli.
Gli insegnanti di sostegno sono importantissimi. E sono stati tagliati, così come il fiore all'occhiello della scuola italiana, le elementari, l'unica parte della scuola a distinguersi a livello mondiale. E più facile abbassare le eccellenze al livello del resto piuttosto che alzare la media... che vergogna... :evil:
 
a_gricolo ha scritto:
G5 ha scritto:
Come ho fatto a non accorgermi del disturbo che recavano alla mia formazione ed al mio interesse scolastico. Sarà perché sono rimasto troppo ignorante rispetto ai grandi studiosi che escono dalle classi senza bimbi handicappati? A volte nel leggere certi commenti pare davvero che nessuno si ricordi la vita scolastica. Ma ci siete andati a scuola? Mi infastivano di più i bulletti ed i casinisti che il compagno handicappato. Ma al solito il bullo si festeggia ed il debole si mette da parte!
Sbagli. In classe con mia figlia in prima elementare c'era un bimba con problemi, e tutti le volevano un bene dell'anima anche se obiettivamente disturbava, ma aveva la maestra di sostetgno.... poi la mamma l'ha spostata per motivi suoi. Per quanto riguarda i bulletti, dipendesse da me abbasserebbero le orecchie a bacchettate dopo dieci secondi. Inoltre, se il bullo rompe i coglioni e non impara un cazzo l'insegnante può (anzi, dovrebbe) sbatterlo fuori per non rallentare il resto della classe. Il disabile invece disturba e ha difficoltà di apprendimento in modo del tutto incolpevole, per cui ha tutto il diritto e anche di più di essere aiutato e seguito, soprattutto per il SUO bene.
Ma se il programma prevede che l'alunno dovrebbe chessò, imparare le frazioni entro tot dall'inizio dell'anno e su 25 ragazzi ce n'è uno che proprio non ci arriva e quattro che fanno flanella, due sono le possibilità:
1) stiamo fermi sulle frazioni finchè TUTTI le hanno imparate
2) quando la classe nel suo complesso le ha imparate passiamo alle potenze e chi non ha imparato resta là.
Ora, la soluzione 1 è chiaramente penalizzante per la classe, che non riesce a seguire il programma secondo le sue potenzialità.
Resta la soluzione 2. Ma se dei 4 flanellisti - come insegnante - non me ne può fregar di meno, del povero cristo che non ce la fa non per colpa sua, è mio - di insegnante - dovere occuparmi.
Allora, che famo? E' giusto penalizzare tutti per uno, o abbandonare l'uno a sè stesso? E nella seconda, non è dovere della Scuola garantire a quell'uno di poter realizzare tutte le sue potenzialità, per limitate che siano?

5 stelle :thumbup:
 
Nessuno parla di classi differenziate, mi pare.
Il discorso è che senza insegnanti di sostegno - e mi pare che spesso il problema sia quello - se il bimbo disabile è vivace e rumoroso, il professore nn può fare lezione e il resto della classe rimane indietro.
Il prof Nn può far lezione nemmeno se ci sn elementi disturbatori non disabili, ma in quel caso come già detto si può essere + brutali, sbattendoli fuori o simili.
 
G5 ha scritto:
L'insegnate di sostegno è necessario. Non è però facendo scuole o classi di Handicappati mentali che risolvi il problema. Nei miei anni c'è sempre stato l'insegnante di sostegno.

Appunto. Prova tu a gestire un disabile in classe senza insegnate di sostegno e poi mi dici se riesci a fare lezione.
Io le classi differenziali le introdurrei proprio per quegli alunni normodotati che invece dimostrano chiaramente di sbattersene le palle della lezione. Alla seconda bocciatura andrebbero direttamente a pulire cessi.....
 
G5 ha scritto:
arhat ha scritto:
chieri in quale nazione è ?

Credo sia in un paese che non esiste anche se alcuni lo sognano. Cmq non in Italia.

Oh ma pensa te io a chieri ci vivo insieme ad altri 33.000 abitanti.....e siamo pure in italia, incredibile vero?Comunque se i termini della risposta sono quelli riportati dal giornalista concordo sulla imbecillità del soggetto, sempre "SE"
Tanto per dirti chieri nelle sue contraddizioni è stato il primo comune nella zona ad introdurre i temporizzatori nei semafori, allora qualche idea buona ce l'abbiamo anche noi.
Adesso la puoi anche finire di fare di tutta l'erba un fascio con noi chieresi, coraggio che ce la puoi fare
 
a_gricolo ha scritto:
G5 ha scritto:
L'insegnate di sostegno è necessario. Non è però facendo scuole o classi di Handicappati mentali che risolvi il problema. Nei miei anni c'è sempre stato l'insegnante di sostegno.

Appunto. Prova tu a gestire un disabile in classe senza insegnate di sostegno e poi mi dici se riesci a fare lezione.
Io le classi differenziali le introdurrei proprio per quegli alunni normodotati che invece dimostrano chiaramente di sbattersene le palle della lezione. Alla seconda bocciatura andrebbero direttamente a pulire cessi.....

No, qui si perde di vista il discorso di fondo. Non ci sono i soldi per un insegnante di sostegno e si pensa dil fare una classe di persone la cui convivenza probabilmente sarebbe impossibile oltre che deleteria? È proprio vero, per le stronzate i soldi si trovano sempre, mentre per le cose serie ......... Mi chiedo cosa ci sia nelle zucche della gente.
 
G5 ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
G5 ha scritto:
L'insegnate di sostegno è necessario. Non è però facendo scuole o classi di Handicappati mentali che risolvi il problema. Nei miei anni c'è sempre stato l'insegnante di sostegno.

Appunto. Prova tu a gestire un disabile in classe senza insegnate di sostegno e poi mi dici se riesci a fare lezione.
Io le classi differenziali le introdurrei proprio per quegli alunni normodotati che invece dimostrano chiaramente di sbattersene le palle della lezione. Alla seconda bocciatura andrebbero direttamente a pulire cessi.....

No, qui si perde di vista il discorso di fondo. Non ci sono i soldi per un insegnante di sostegno e si pensa dil fare una classe di persone la cui convivenza probabilmente sarebbe impossibile oltre che deleteria? È proprio vero, per le stronzate i soldi si trovano sempre, mentre per le cose serie ......... Mi chiedo cosa ci sia nelle zucche della gente.

ripeto per l'ennesima volta:
QUI SI STA FACENDO DI TUTTA UN'ERBA UN FASCIO..
continuiamo a parlare di diversamente abili,di classi differenziate,di insegnanti di sostegno dimenticandoci (oppure facendo finta di) che nel macroinsieme degli appunto diversamente abili ci sono delle situazioni nemmeno confrontabili fra loro.
penso che qui il problema non sia quello dei disabili motori (ad esempio) ma di quelli psicosensoriali.
 
dukeiiktm ha scritto:
G5 ha scritto:
arhat ha scritto:
chieri in quale nazione è ?

Credo sia in un paese che non esiste anche se alcuni lo sognano. Cmq non in Italia.

Oh ma pensa te io a chieri ci vivo insieme ad altri 33.000 abitanti.....e siamo pure in italia, incredibile vero?Comunque se i termini della risposta sono quelli riportati dal giornalista concordo sulla imbecillità del soggetto, sempre "SE"
Tanto per dirti chieri nelle sue contraddizioni è stato il primo comune nella zona ad introdurre i temporizzatori nei semafori, allora qualche idea buona ce l'abbiamo anche noi.
Adesso la puoi anche finire di fare di tutta l'erba un fascio con noi chieresi, coraggio che ce la puoi fare

Stavo solo facendo del sarcasmo con Arhat, una cosa tra noi che viene da lontano. Ad ogni modo non ho messo in dubbio gli abitanti di Chieri, basta leggere il titolo per capire che la critica è rivolta ad un singolo idiota che a Chieri per ragioni diverse dal merito e dall'intelligenza fa l'assessore.
 

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