<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> A pecorina con i giapponesi.... | Il Forum di Quattroruote

A pecorina con i giapponesi....

Premessa: una disgrazia simile come terremoto+tsunami+disastro nucleare - come accaduto nei mesi scorsi in Giappone, nemmeno Nostradamus poteva prevederlo.
I casi umani, le vittime e tutte le conseguenze di tal tragico avvenimento sono ben + importanti di quanto si riflette sul mio (nostro) quotidiano.
....
Ok, siamo (eravamo ?) dipendenti dall'industria nipponica. Di per sé nemmeno una gran scoperta. Il 90% dei prodotti tecnologici/informatici più avanzati sono "made in......."
Passi quindi per i ritardi nel mercato dell'auto di fabbricazione giapponese, ma grandi ritardi nelle consegne di auto europee per la carenza di singoli elementi tecnico-meccanici, incuriosiscono.
Non tanto per quanto scritto, piuttosto perchè nessuna casa ha pensato evidentemente ad un piano B. Una commessa alternativa, che impedisse uno stallo in produzione.
Ci raccontano che case come Vw precetti i fornitori 6 mesi prima per aver sempre disponibili pezzi di ricambio e assemblabili in catena di montaggio. Nonostante questo ci sono e saranno mesi di ritardo per tutte le case automobilistiche tedesche. Bmw su tutte.

Compri oggi e hai l'auto per la stagione Autunno-Inverno 2011.


Pazienza se ti ci vedevi al volante d'estate, ma il veicolo in permuta che fai? Lo assicuri ai Lloyd mentre continui a usarlo?
Firmi un contratto con una tempistica in contrasto con la legge (oltre 90gg)?
Se simpaticamente la casa madre decide di cambiare modello o fare restyling, che succede?

Infine. Se i dati di mercato dicono crisi per il mercato dell'auto. Al secondo trimestre 2011 - trovarsi in stallo produttivo che significa: aver rallentato (o stoppato) le catene di montaggio? Vuol dire assemblare su commissione. Sbaglio?
 
ricoma ha scritto:
Premessa: una disgrazia simile come terremoto+tsunami+disastro nucleare - come accaduto nei mesi scorsi in Giappone, nemmeno Nostradamus poteva prevederlo.
I casi umani, le vittime e tutte le conseguenze di tal tragico avvenimento sono ben + importanti di quanto si riflette sul mio (nostro) quotidiano.
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Ok, siamo (eravamo ?) dipendenti dall'industria nipponica. Di per sé nemmeno una gran scoperta. Il 90% dei prodotti tecnologici/informatici più avanzati sono "made in......."
Passi quindi per i ritardi nel mercato dell'auto di fabbricazione giapponese, ma grandi ritardi nelle consegne di auto europee per la carenza di singoli elementi tecnico-meccanici, incuriosiscono.
Non tanto per quanto scritto, piuttosto perchè nessuna casa ha pensato evidentemente ad un piano B. Una commessa alternativa, che impedisse uno stallo in produzione.
Ci raccontano che case come Vw precetti i fornitori 6 mesi prima per aver sempre disponibili pezzi di ricambio e assemblabili in catena di montaggio. Nonostante questo ci sono e saranno mesi di ritardo per tutte le case automobilistiche tedesche. Bmw su tutte.

Compri oggi e hai l'auto per la stagione Autunno-Inverno 2011.


Pazienza se ti ci vedevi al volante d'estate, ma il veicolo in permuta che fai? Lo assicuri ai Lloyd mentre continui a usarlo?
Firmi un contratto con una tempistica in contrasto con la legge (oltre 90gg)?
Se simpaticamente la casa madre decide di cambiare modello o fare restyling, che succede?

Infine. Se i dati di mercato dicono crisi per il mercato dell'auto. Al secondo trimestre 2011 - trovarsi in stallo produttivo che significa: aver rallentato (o stoppato) le catene di montaggio? Vuol dire assemblare su commissione. Sbaglio?

benvenuto nel magico mondo del just in time, ovvero zero magazzino per ridurre i costi e assemblaggio praticamente su commissione.
Tutto bene naturalmente finchè non arriva un GROSSO imprevisto :rolleyes: :rolleyes:, in quel caso il "perfetto" meccanismo creato dai cervelloni ai piani alti salta clamorosamente e sono uccelli per diabetici che a cascata ricadranno sempre sul consumatore finale :evil:
 
dukeiiktm ha scritto:
ricoma ha scritto:
Premessa: una disgrazia simile come terremoto+tsunami+disastro nucleare - come accaduto nei mesi scorsi in Giappone, nemmeno Nostradamus poteva prevederlo.
I casi umani, le vittime e tutte le conseguenze di tal tragico avvenimento sono ben + importanti di quanto si riflette sul mio (nostro) quotidiano.
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Ok, siamo (eravamo ?) dipendenti dall'industria nipponica. Di per sé nemmeno una gran scoperta. Il 90% dei prodotti tecnologici/informatici più avanzati sono "made in......."
Passi quindi per i ritardi nel mercato dell'auto di fabbricazione giapponese, ma grandi ritardi nelle consegne di auto europee per la carenza di singoli elementi tecnico-meccanici, incuriosiscono.
Non tanto per quanto scritto, piuttosto perchè nessuna casa ha pensato evidentemente ad un piano B. Una commessa alternativa, che impedisse uno stallo in produzione.
Ci raccontano che case come Vw precetti i fornitori 6 mesi prima per aver sempre disponibili pezzi di ricambio e assemblabili in catena di montaggio. Nonostante questo ci sono e saranno mesi di ritardo per tutte le case automobilistiche tedesche. Bmw su tutte.

Compri oggi e hai l'auto per la stagione Autunno-Inverno 2011.


Pazienza se ti ci vedevi al volante d'estate, ma il veicolo in permuta che fai? Lo assicuri ai Lloyd mentre continui a usarlo?
Firmi un contratto con una tempistica in contrasto con la legge (oltre 90gg)?
Se simpaticamente la casa madre decide di cambiare modello o fare restyling, che succede?

Infine. Se i dati di mercato dicono crisi per il mercato dell'auto. Al secondo trimestre 2011 - trovarsi in stallo produttivo che significa: aver rallentato (o stoppato) le catene di montaggio? Vuol dire assemblare su commissione. Sbaglio?

benvenuto nel magico mondo del just in time, ovvero zero magazzino per ridurre i costi e assemblaggio praticamente su commissione.
Tutto bene naturalmente finchè non arriva un GROSSO imprevisto :rolleyes: :rolleyes:, in quel caso il "perfetto" meccanismo creato dai cervelloni ai piani alti salta clamorosamente e sono uccelli per diabetici che a cascata ricadranno sempre sul consumatore finale :evil:

Ma ha senso concludere un contratto con queste premesse?
 
ricoma ha scritto:
dukeiiktm ha scritto:
ricoma ha scritto:
Premessa: una disgrazia simile come terremoto+tsunami+disastro nucleare - come accaduto nei mesi scorsi in Giappone, nemmeno Nostradamus poteva prevederlo.
I casi umani, le vittime e tutte le conseguenze di tal tragico avvenimento sono ben + importanti di quanto si riflette sul mio (nostro) quotidiano.
....
Ok, siamo (eravamo ?) dipendenti dall'industria nipponica. Di per sé nemmeno una gran scoperta. Il 90% dei prodotti tecnologici/informatici più avanzati sono "made in......."
Passi quindi per i ritardi nel mercato dell'auto di fabbricazione giapponese, ma grandi ritardi nelle consegne di auto europee per la carenza di singoli elementi tecnico-meccanici, incuriosiscono.
Non tanto per quanto scritto, piuttosto perchè nessuna casa ha pensato evidentemente ad un piano B. Una commessa alternativa, che impedisse uno stallo in produzione.
Ci raccontano che case come Vw precetti i fornitori 6 mesi prima per aver sempre disponibili pezzi di ricambio e assemblabili in catena di montaggio. Nonostante questo ci sono e saranno mesi di ritardo per tutte le case automobilistiche tedesche. Bmw su tutte.

Compri oggi e hai l'auto per la stagione Autunno-Inverno 2011.


Pazienza se ti ci vedevi al volante d'estate, ma il veicolo in permuta che fai? Lo assicuri ai Lloyd mentre continui a usarlo?
Firmi un contratto con una tempistica in contrasto con la legge (oltre 90gg)?
Se simpaticamente la casa madre decide di cambiare modello o fare restyling, che succede?

Infine. Se i dati di mercato dicono crisi per il mercato dell'auto. Al secondo trimestre 2011 - trovarsi in stallo produttivo che significa: aver rallentato (o stoppato) le catene di montaggio? Vuol dire assemblare su commissione. Sbaglio?

benvenuto nel magico mondo del just in time, ovvero zero magazzino per ridurre i costi e assemblaggio praticamente su commissione.
Tutto bene naturalmente finchè non arriva un GROSSO imprevisto :rolleyes: :rolleyes:, in quel caso il "perfetto" meccanismo creato dai cervelloni ai piani alti salta clamorosamente e sono uccelli per diabetici che a cascata ricadranno sempre sul consumatore finale :evil:

Ma ha senso concludere un contratto con queste premesse?

Ormai tutto il mondo dell'industria (anche non automobilistica occhio) funziona così, non ha senso ma se vuoi essere competitivo con gli altri o ti adegui o chiudi :rolleyes:
 
ricoma ha scritto:
...il veicolo in permuta che fai? Lo assicuri ... mentre continui a usarlo? Firmi un contratto con una tempistica in contrasto con la legge (oltre 90gg)?
Se simpaticamente la casa madre decide di cambiare modello o fare restyling, che succede?...
Io, molto più semplicemente, non ordinerei alcun che, tenendomi ben stretta l'auto che già posseggo. Nel caso in cui avessi davvero bisogno di comprare un'auto nuova, la sceglierei rigorosamente tra quelle in reale pronta consegna, ossia firmerei l'ordine solo dopo averla vista e toccata con mano nell'autosalone.
 
dukeiiktm ha scritto:
benvenuto nel magico mondo del just in time, ovvero zero magazzino per ridurre i costi e assemblaggio praticamente su commissione.
Tutto bene naturalmente finchè non arriva un GROSSO imprevisto :rolleyes: :rolleyes:, in quel caso il "perfetto" meccanismo creato dai cervelloni ai piani alti salta clamorosamente e sono uccelli per diabetici che a cascata ricadranno sempre sul consumatore finale :evil:

Se tu fossi al loro posto e sapessi quanto costa tenere magazzino saresti corso al just in time anche tu. Forse anche prima di "loro".
 
ricoma ha scritto:
Ci raccontano che case come Vw precetti i fornitori 6 mesi prima per aver sempre disponibili pezzi di ricambio e assemblabili in catena di montaggio. Nonostante questo ci sono e saranno mesi di ritardo per tutte le case automobilistiche tedesche. Bmw su tutte.



scusa, questa notizia dove l'hai trovata?
 
a senso attendere una macchina 6 - 7 mesi....?...

e in quanti pur consapevoli accettano pur di avere il suv o la vettura di moda... di turno?....

questo vale per tutti non solo per i giappo :rolleyes:
 
pensa che in cambio della prolungata attesa, i clienti saranno premiati con auto la cui fosforescenza nucleare dei componenti creerà un atmosfera unica negli abitacoli :D
 
perchè nessuna casa ha pensato evidentemente ad un piano B. Una commessa alternativa, che impedisse uno stallo in produzione

un piano B alternativo a cosa? all'imprevedibile (e remotissima) possibilità che l'intero tessuto produttivo del paese più industrializzato e tecnologicamente avanzato del mondo collassi per effetto di una serie di enormi disastri e sfighe a catena (terremoto del secolo + devastante tsunami + disastro nucleare)?
 
dukeiiktm ha scritto:
benvenuto nel magico mondo del just in time, ovvero zero magazzino per ridurre i costi e assemblaggio praticamente su commissione.
Tutto bene naturalmente finchè non arriva un GROSSO imprevisto :rolleyes: :rolleyes:, in quel caso il "perfetto" meccanismo creato dai cervelloni ai piani alti salta clamorosamente e sono uccelli per diabetici che a cascata ricadranno sempre sul consumatore finale :evil:
Guarda, i benefici del Just In Time sono talmente tanti da esser stati adottati da TUTTI nell'industria. I suoi vantaggi sono assodati quanto indiscutibili: il fatto che Toyota sia ai vertici dei produttori mondiali, partendo da zero nel dopoguerra, ne è un perfetto esempio.
Non è un semplice meccanisco, è un'intera filosofia, parte integrante della "Qualità Totale".

E' chiaro che situazioni assolutamente imprevedibili come la tragedia accaduta in Giappone comportano problemi a breve termine (classico caso di Supply Shock), ma si tratta di una situazione temporanea.

Eventuali fallimenti della catena sono da imputarsi più ad un'errata applicazione (non sempre chi copia lo fa bene.. ) che non ad una falle nella logica di fondo.

Per esempio, Toyota si affida ad un minimo di due produttori per ciascun componente, per dimezzare potenziali problemi.
Cosa che non tutti gli europei fanno....
 
chepallerossi ha scritto:
perchè nessuna casa ha pensato evidentemente ad un piano B. Una commessa alternativa, che impedisse uno stallo in produzione

un piano B alternativo a cosa? all'imprevedibile (e remotissima) possibilità che l'intero tessuto produttivo del paese più industrializzato e tecnologicamente avanzato del mondo collassi per effetto di una serie di enormi disastri e sfighe a catena (terremoto del secolo + devastante tsunami + disastro nucleare)?

Che magari un componente lo fai realizzare da due fornitori. Uno con gli occhi a mandorla l'altro no.
Pensa un po quanto eravamo nella EMME per tutti i comparti se il Giappone spariva?
Vedi come rimpiangevamo la MIVAR, la Olivetti, la Marelli....
 
ricoma ha scritto:
chepallerossi ha scritto:
perchè nessuna casa ha pensato evidentemente ad un piano B. Una commessa alternativa, che impedisse uno stallo in produzione

un piano B alternativo a cosa? all'imprevedibile (e remotissima) possibilità che l'intero tessuto produttivo del paese più industrializzato e tecnologicamente avanzato del mondo collassi per effetto di una serie di enormi disastri e sfighe a catena (terremoto del secolo + devastante tsunami + disastro nucleare)?

Che magari un componente lo fai realizzare da due fornitori. Uno con gli occhi a mandorla l'altro no.
Pensa un po quanto eravamo nella EMME per tutti i comparti se il Giappone spariva?
Vedi come rimpiangevamo la MIVAR, la Olivetti, la Marelli....

Bisogna vedere se il fornitore alternativo non giapponese possiede la tecnologia per realizzarlo, e con gli stessi standard qualitativi.

p.s. un titolo del post un po' meno volgare no?
 
BelliCapelli3 ha scritto:
dukeiiktm ha scritto:
benvenuto nel magico mondo del just in time, ovvero zero magazzino per ridurre i costi e assemblaggio praticamente su commissione.
Tutto bene naturalmente finchè non arriva un GROSSO imprevisto :rolleyes: :rolleyes:, in quel caso il "perfetto" meccanismo creato dai cervelloni ai piani alti salta clamorosamente e sono uccelli per diabetici che a cascata ricadranno sempre sul consumatore finale :evil:

Se tu fossi al loro posto e sapessi quanto costa tenere magazzino saresti corso al just in time anche tu. Forse anche prima di "loro".

veramente qualcosa ne so, da me in fabbrica lo usano da anni e so benissimo che attualmente o lo adotti o sei fuori del mercato.
ma permettimi nel mio piccolo di dire che come sistema ha il grosso difetto di non prevedere non solo calamità naturali ma anche la semplice usura delle macchine delle linee di produzione.....per dirti venerdì scorso rottura di un albero di trasmissione di una delle 2inscatolatrici a fondo linea, niente pezzo di ricambio in magazzino(just in time anche qui) e 3 giorni di fermo macchina con la linea che produceva a velocità ridotta dirottando tutti i prodotti sulla macchina gemella.
spero per qualcuno che il costo del fermo linea sia alla fine inferiore al risparmio ottenuto a non tenere il ricambio in magazzino.....
 
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