paolocabri ha scritto:
Oltre tutti i problemi che avete segnalato, io, di far sapere alla mia compagnia dove vado, con chi e a quanto, percorso, pause, tappe, etc, non ne ho proprio voglia.
Ci controllano già abbastanza coi cellulari ed i vari tom tom, ci manca soltanto la scatola nera, con l'aggravante che, in caso di incidente, magari ti danno il concorso di colpa se tu facevi 3 km/h piu del limite e qualcuno ti manca una precedenza (successo ad un mio collega).
pensa che io invece l'ho fatta installare per tutelarmi da incidenti con testimoni fasulli. Anni addietro mia figlia neopatentata venne investita ad uno stop con scarsa visibilità che l'aveva costretta ad avanzare
leggermente per vedere oltre il portico. Un'auto le portò letteralmente via il muso e fece un testacoda da ferma. Dato l'incarico ad un noto studio di Bologna di infortunistica stradale ( grossissimo errore ) questi, senza minimamente avvisarci o consultarci ci chiamò mesi dopo per dirci che mia figlia era stata denunciata penalmente per lesioni e pertanto, con mio sommo disappunto, concordammo di accettare la colpa perché venisse ritirata la denuncia.
Lo studio famosissimo (T.... ni) non solo non fece assolutamente i nostri interessi, ma non fece nemmeno ritirare la denuncia.
Morale, oltre ad una rettilineizzazioni della lordosi delle vertebre cervicali di mia figlia la bazzecola ci è costata diciassettemila euro di macchina con sei mesi di vita oltre a tremila euro di avvocato.
Dal momento che le disavventure hanno almeno il lato positivo di insegnarci su come sia meglio comportarsi per il futuro, io dall'episodio ho tratto due insegnamenti fondamentali:
1) mai delegare nessuno a trattare al tuo posto, meglio rivolgersi ad un legale che non ti faccia firmare una delega in bianco.
2) installare sulle mie auto i dispositivi in grado di smascherare le false ricostruzioni di incidenti, magari con testimoni fasulli.
Spero proprio di non avere incidenti, ma nel malaugurato caso che venissi coinvolto e la controparte cercasse di falsificare la dinamica cercherò di fare l'impossibile perché paghi per se e se possibile per quello di tredici anni or sono.
E se ho concorso di colpa, pazienza, pagherò per la mia imprudenza.