dato che la crisi si fa sentire anch in Svizzera, la lega ticinese propone di rispedire in Italia 15000 lavoratori. Ebbene, è stato calcolato che in una simile eventualità, 1000 ( mille) ditte ticinesi chiuderebbero i battenti ed altri, come alberghi e ospedali, avrebbero seri problemi in quanto non toverebbero i sostituti visto che gli svizzeri hanno poco interesse a lavorare come infermieri, muratori, cuochi, facchini ecc ecc.