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6.400 volte più di un operaio !

Sono 276.600 euro al giorno, domeniche comprese. Troppo. Per lui e per chiunque altro. Troppa differenza con il resto del mondo, indipendentemente dai meriti e dai risultati. Perché quella che poneva JP Morgan era la questione centrale: la proporzione. La differenza tra quanto guadagna il capo e l?ultimo dei suoi operai non può essere infinita. Ci vuole un limite. Per due motivi.

Sempre da Il giornale
 
Kompressor02 ha scritto:
Di solito articoli cosi si leggono su Repubblica , questa volta è il Giornale a propinarli.

A parte che si parla di una previsione ma si spara subito una sentenza (è immorale bla bla bla) , significa che POTREBBE guadagnare tanto non che lo abbia già intascato, inoltre si tirano in mezzo strumenti finanziari come le stock option che danno l'opportunità di acquistare un titolo ad un certo prezzo pagando questo diritto. Ora niente è meno certo, che il prezzo di un titolo in futuro, e se l'articolista scrive che è il manager stesso a manipolare a suo vantaggio le carte , dovrebbe dare la colpa a quella cosa che si chiama Consob che dovrebbe in teoria vigilare ed impedire che accadano manipolazioni sul mercato.

Utopia ovviamente , pensare ad una Consob che funzioni come dovrebbe.

Illiberale :!: :D :D :D :D :D
 
Per due motivi.
Il primo è filosofico, perché il reddito e la sua distribuzione, oltre a essere variabili legate a dinamiche economiche, per gli effetti che producono sulla società assumono anche un valore etico: c?è il rischio che un uomo finisca con il valere quanto guadagna. E dunque a imporre un sistema dei valori conseguente. Il secondo è legato al buon funzionamento dell?impresa e del mercato che la deve valutare, perché quando le retribuzioni dei top manager esplodono, il rischio è quello di creare distorsioni. È proprio così che negli ultimi vent?anni il sistema delle grandi corporate, prima in Usa poi in Europa, ha generato i «bramini della finanza». Una casta di manager autoreferenziale e super-stipendiata proprio attraverso il meccanismo, diventato perverso, dei bonus e delle stock option: automatismi per moltiplicare i redditi legandoli al raggiungimento di determinati parametri e obiettivi di bilancio, piuttosto che all?andamento dei titoli azionari. Tutte variabili che lo stesso manager può manipolare a suo vantaggio. Come i casi Enron e Parmalat hanno dimostrato in tempi non sospetti


Sempre dall'articolo di Marcello Zacchè da Il Giornale del 7/01/2011
 
99octane ha scritto:
Lo stipendio di Marchionne e' proporzionato alle sue responsabilita' e al potenziale di generazione di ricchezza che ha per le mani.
Non sta a nessuno dei presenti valutare se sia uno stipendio adeguato, ma solo al Consiglio di Amministrazione che lo ha messo a quel posto.
Concetto duro da capire per i "sinistri" che naturalmente non hanno lume di come funzioni l'economia in generale, figuriamoci un'azienda, ma tant'e'.

per di più, gli emolumenti di marchionne sono determinati liberamente dal suo privato datore di lavoro.
che, in questo caso e a differenza delle "public companies" americane, ha un azionista di riferimento non abbindolabile facilmente nella stessa misura di una assembea frazionata.

è buffo che a lamentarsi del forte emolumento di un dipendente siano molti che di solito si lamentano che i dipendenti siano sfruttati.
se marchionne, a pari risultati, venisse pagato un centesimo di quello che piglia, sarebbero soldi in tasca al datore di lavoro. e sarebbe sfruttamento.

per non parlare del rapporto tra gli emolumenti del sicuramente inutile Cordero, con quelli del determinate (a speranza del suo datore di lavoro) Marchionne
 
princep79 ha scritto:
senza vendere auto e chiudendo stabilimenti, ma per i fiattari è un Dio

Gia'. Chiudendo stabilimenti fallimentari che da anni erano una palla al piede non solo per l'azienda, ma per l'economia nazionale, tirando fuori la Fiat da una crisi in cui stava per chiudere battenti, riportandola a vendere, tenendola sulla cresta dell'onda quando tutti gli altri andavano a picco, assorbendo la peggiore crisi degli ultimi 80 anni con perdite minime, guadagnando in valore di borsa e producendo numerosi nuovi modelli di grande successo.

Ma naturalmente i vari FIOM preferirebbero vedere la Fiat chiusa e tutti a casa piuttosto che perdere i loro meschini privilegi. Naturalmente sapendo che non verrebbe MAI chiusa e che lo Stato tornerebbe a riempire la greppia a cui mangiano a spese di tutti gli italiani, come e' stato fatto per decenni.
QUESTA e' la verita', e i fatti sono sotto gli occhi di tutti.
Devi solo rassegnarti: la FIOM ha fatto il suo tempo. O accetteranno le condizioni, o si produrra' altrove. Come che sia, la FIOM sparira' relegata alla Storia come il resto del comunismo italiano. Con grande sollievo di tutti.
Soprattutto delle maestranze FIAT che, quando si smettera' di sprecare denaro per mantenere dei privilegiati inetti, potranno finalmente contare su stipendi migliori, magari stile Volkswagen.
 
key-one ha scritto:

. È proprio così che negli ultimi vent?anni il sistema delle grandi corporate, prima in Usa poi in Europa, ha generato i «bramini della finanza». Una casta di manager autoreferenziale


Sempre dall'articolo di Marcello Zacchè da Il Giornale del 7/01/2011

marcello zacché ha scritto una sciocchezza.
perché se è vero che nelle grandi corporates ci sono manager autoreferenziali, il caso FIAT per la presenza dell'azionista di controllo con quelle non c'entra nulla.
 
2009 - 75operai 2011 45operai
2010 la ditta rischia il fallimento,licenzia 8 operai,elimina titti gli assunti sotto cooperativa e nel frattempo sotto la minaccia di chiudere si riduce a schiavitu' il povero disgraziato che e' rimasto.
2011 si comprano capannoni e macchinari nuovi,l operaio rimasto vede solo raddoppiare il lavoro con la stessa busta paga del 2009.
ecco perche' l italia va' male,
battete le mani agli imprenditori,imprenditori di propia tasca :twisted:
 
belpietro ha scritto:
99octane ha scritto:
Lo stipendio di Marchionne e' proporzionato alle sue responsabilita' e al potenziale di generazione di ricchezza che ha per le mani.
Non sta a nessuno dei presenti valutare se sia uno stipendio adeguato, ma solo al Consiglio di Amministrazione che lo ha messo a quel posto.
Concetto duro da capire per i "sinistri" che naturalmente non hanno lume di come funzioni l'economia in generale, figuriamoci un'azienda, ma tant'e'.

per di più, gli emolumenti di marchionne sono determinati liberamente dal suo privato datore di lavoro.
che, in questo caso e a differenza delle "public companies" americane, ha un azionista di riferimento non abbindolabile facilmente nella stessa misura di una assembea frazionata.

è buffo che a lamentarsi del forte emolumento di un dipendente siano molti che di solito si lamentano che i dipendenti siano sfruttati.
se marchionne, a pari risultati, venisse pagato un centesimo di quello che piglia, sarebbero soldi in tasca al datore di lavoro. e sarebbe sfruttamento.

per non parlare del rapporto tra gli emolumenti del sicuramente inutile Cordero, con quelli del determinate (a speranza del suo datore di lavoro) Marchionne

Senza contare che, in tutta questa buffonesca tirata, si omette di citare quanto prendono i dirigenti di altre compagnie, italiane e non, che non sono certo pagati con una stretta di mano e una pacca sulla spalla. :rolleyes:

Ma, come dicevo, col fatto che vuole portare la FIAT a essere una vera azienda, produttiva ed efficiente, Marchionne da' MOLTO fastidio ai soliti privilegiati e ai velinari e cagnolini da cruscotto (quelli che fan sempre si' con la testa) che gli fan da grancassa.
Piu' si lagnano, piu' significa che Marchionne opera bene.
Presto un mucchio di gente abituata ad avere la greppia sempre piena dovra' trovarsi un lavoro vero. E i soldi risparmiati potranno andare in sviluppo e stipendi migliori per chi produce davvero.
Cosa che dovrebbe essere di grande soddisfazione per tutti coloro che lavorano per mangiare! :D
Si sa mai che ce ne siano anche per risollevare Alfa Romeo. ;)
 
jo74bg ha scritto:
2009 - 75operai 2011 45operai
2010 la ditta rischia il fallimento,licenzia 8 operai,elimina titti gli assunti sotto cooperativa e nel frattempo sotto la minaccia di chiudere si riduce a schiavitu' il povero disgraziato che e' rimasto.
2011 si comprano capannoni e macchinari nuovi,l operaio rimasto vede solo raddoppiare il lavoro con la stessa busta paga del 2009.
ecco perche' l italia va' male,
battete le mani agli imprenditori,imprenditori di propia tasca :twisted:

Ma io mi chiedo, com'e' che tutti questi buffoncelli che ritengono che fare l'imprenditore sia cosi' tutto rose e fiori non vanno a farlo loro, l'imprenditore?
O non sara' per caso che mancano un filino di coerenza (cosa che ne fa i qua qua ra qua che sono?).

Intanto, butto li' una rivelazione sorprendente: se non ci fosse chi imprende, non ci sarebbe lavoro per chi e' lavoratore dipendente. E se non ci fossero dipendenti, non si potrebbe imprendere.
Le due cose sono legate a filo doppio. Dai tempi delle prime lotte di classe il mondo e' cambiato "un pochettino". C'e' chi se ne e' accorto... e chi no.
E' ora si svegliarsi fuori e veni' gio' dala pianta, che il mund l'han fa tund insci' i pirla scarlighen! :twisted:
 
Sto veramente diventando un facile profeta
LO SCRISSI IO CHE E' VERGOGNOSO,
SOLO QUALCHE MESE FA
P.s allora era solo 4000 volte ma la sostanza non cambia ;)
 
Difficile produrre quando ti bloccano per la pausa di 10 minuti incuranti che si sia in mezzo a una crisi, e quando i soldi che ci sono vengono sprecati per mantenere al loro posto una pletora di gente inutile (anzi, dannosa), ti pare.
Ma le cose stanno migliorando continuamente, come le notizie dimostrano.
C'e' solo da sperare che questa futile questione si chiuda il prima possibile, in un modo o nell'altro.
Naturalmente, da italiano spero che la produzione resti in Italia, ma se bisogna andare all'estero per liberarci dei parassitismi e degli sprechi, ben venga.
 
belpietro ha scritto:
e con questo?

Caro Belpietro , mi aspettavo reazioni come la tua , sicuramente di Octane e degli altri. Il fatto che sia stato riportato da un giornale liberale, di centro destra e non da un foglio di estremisti , post-vetero-comunisti , tardo-marxisti-leninisti, sindacalisti-fiomisti, centri sociali, o anarchico-postmodernisti , è ancor più irritante per chi ritiene giusto che la società sia una jungla senza regole e senza rispetto per nessuno. Invece l'idea liberale è -o meglio sarebbe - un'altra , vale a dire che ognuno possa esprimere liberamente le sue opinioni le sue capacità , il suo spirito di iniziativa e la sua industrialità , con delle regole al fine di non ledere e non umiliare gli analoghi diritti degli altri. Mi rendo conto che il liberalismo è un'utopia non a portata dell'uomo contemporaneo.Saluti
 
key-one ha scritto:
belpietro ha scritto:
e con questo?

Caro Belpietro , mi aspettavo reazioni come la tua , sicuramente di Octane e degli altri. Il fatto che sia stato riportato da un giornale liberale, di centro destra e non da un foglio di estremisti , post-vetero-comunisti , tardo-marxisti-leninisti, sindacalisti-fiomisti, centri sociali, o anarchico-postmodernisti , è ancor più irritante per chi ritiene giusto che la società sia una jungla senza regole e senza rispetto per nessuno. Invece l'idea liberale è -o meglio sarebbe - un'altra , vale a dire che ognuno possa esprimere liberamente le sue opinioni le sue capacità , il suo spirito di iniziativa e la sua industrialità , con delle regole al fine di non ledere e non umiliare gli analoghi diritti degli altri. Mi rendo conto che il liberalismo è un'utopia non a portata dell'uomo contemporaneo.Saluti

il fatto che sia riportato su un giornale di centro destra non cambia il fatto che sia una facile demagogia, puittosto dozzinale.

ribadisco, "umiliare i diritti degli altri" trattandosi di compensi del dipendente, significa che il Giornale, tu e altri ritenete che siano stati ingiustamente umiliati gli Elkann ch epagano questi emolumenti.

opinione legittima, che io legittimamente non condivido
 
99octane ha scritto:
jo74bg ha scritto:
2009 - 75operai 2011 45operai
2010 la ditta rischia il fallimento,licenzia 8 operai,elimina titti gli assunti sotto cooperativa e nel frattempo sotto la minaccia di chiudere si riduce a schiavitu' il povero disgraziato che e' rimasto.
2011 si comprano capannoni e macchinari nuovi,l operaio rimasto vede solo raddoppiare il lavoro con la stessa busta paga del 2009.
ecco perche' l italia va' male,
battete le mani agli imprenditori,imprenditori di propia tasca :twisted:

Ma io mi chiedo, com'e' che tutti questi buffoncelli che ritengono che fare l'imprenditore sia cosi' tutto rose e fiori non vanno a farlo loro, l'imprenditore?
O non sara' per caso che mancano un filino di coerenza (cosa che ne fa i qua qua ra qua che sono?).

Intanto, butto li' una rivelazione sorprendente: se non ci fosse chi imprende, non ci sarebbe lavoro per chi e' lavoratore dipendente. E se non ci fossero dipendenti, non si potrebbe imprendere.
Le due cose sono legate a filo doppio. Dai tempi delle prime lotte di classe il mondo e' cambiato "un pochettino". C'e' chi se ne e' accorto... e chi no.
E' ora si svegliarsi fuori e veni' gio' dala pianta, che il mund l'han fa tund insci' i pirla scarlighen! :twisted:

lo facevo e potrei tranquillamente fare l imprenditore,ma non farei mai soldi,perche' sono onesto e non sono capace di rubare.
logico che dipendente e datore di lavoro sono legati,ma quando vedo che si minaccia un operaio a tempo determinato per farlo lavorare anche di domenica, ''altrimenti ti licenzio'', il filo e' rotto.
personalmente occupo un ruolo di responsabilita' in azienda e so' fare il mio mestiere, a meno che' chiuda la ditta non perdero' il posto.
se la ditta va' male ti prendi un calcio in culo,
se dai l anima per tenerla inpiedi e gli fai guadagnare un sacco di soldi, credi che a fine anno mi diano il premio?? gia' bello che ci portino a cena :twisted:
faranno sempre soldi fino a quando i poveri disgraziati a tempo determinato,fanno contratti inesistenti e sono costretti a lavorare 10 ore al prezzo di 8, senza pausa
dunque fa' comodo dire che gli imprenditori portano lavoro,ma non si dice che sono i primi evasori e sfruttatori.
poi che marchionne stia portando qualcosa di buono in fiat io non lo metto in discussione.
metto in discussione certe cifre: quando c e' gente che arriva a malapena alla fine del mese e quando non si sa' se un giorno riusciro' a campare con i 4soldi di pensione.
ma intanto io pago fino all ultimo centesimo di tasse ;)
 
jo74bg ha scritto:
2009 - 75operai 2011 45operai
2010 la ditta rischia il fallimento,licenzia 8 operai,elimina titti gli assunti sotto cooperativa e nel frattempo sotto la minaccia di chiudere si riduce a schiavitu' il povero disgraziato che e' rimasto.
2011 si comprano capannoni e macchinari nuovi,l operaio rimasto vede solo raddoppiare il lavoro con la stessa busta paga del 2009.
ecco perche' l italia va' male,
battete le mani agli imprenditori,imprenditori di propia tasca :twisted:

Invece l'unico modo per far soravvivere l'azienda, e farla crescere in un momento di crisi è quelo di sfruttare la possibilità di acquistare a basso prezzo, e fare investimenti che domani ridaranno il lavoro alla gente che è stata licenziata, o credi che i capannoni li comprino per sfizio e i macchinari per fare arredo?
 

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