<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> 4R non mi piace più! Salviamolo... | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

4R non mi piace più! Salviamolo...

Io spesso ho scritto del crollo qualitativo della rivista, anche nel blog del direttore (che almeno non censura, se il post ha toni giustamente civili), anche inviando una e mail in occasione della giornata delle risposte ai lettori a fine gennaio. Di recente avevo aperto una discussione sul nuovo e triste dossier sportive, veramente misero. Le critiche non le elencherò per l'ennesima volta, ho letto gli interventi di questa discussione ed è stato detto praticamente tutto. Per me le vendite non si fanno con una pubblicazione pasticciata, con foto spesso brutte e ritoccate, con test sempre più stringati e meno approfonditi, anzi talvolta grossolani. L'apoteosi in negativo è toccata dai testi e dalla nuova impronta apparentemente giovanlistica data agli articoli. Da provare vergogna a leggere. E le schede tecniche delle vetture? E i rapporti del cambio? Tornasse quella di 20 anni fa (ma non ci sono più DeVita, Sidoli, Bonetto...e si nota purtroppo), in 2 o 3 mesi sbaraglierebbero la concorrenza (anche se Auto per me è molto valida e obiettiva). La qualità paga. Un'impostazione stile Lucignolo o Studio aperto (questo l'ho scritto pure sul blog) vanifica una storia di oltre 50 anni.
 
sono pienamente d'accordo con tutti voi...ma oltre a farci sentire, che è già un inizio,cosa possiamo fare concretamente per riavere il "nostro" Quattroruote ?...raccolta firme,innondare la redazione di e-mail...?
 
speed64 ha scritto:
Ma il problema non e' 4R ma la gente che si dice appassionata di auto. Bellissimi articoli di tecnica automobilistica sono spariti non solo da 4R ma anche da altri mensili e settimanali riguardanti l'argomento.Alla gente non interessano piu'.Una volta andavi nelle tribune a Monza e sentivi parlate tifosi competenti,ora c'e' gente che quasi si vanta di non capirne nulla.Accade anche nel forum.Come accade di gente che pone quesiti assurdi o che comunque dimostrano una ignoranza notevole.

Non credo che per stare sul forum bisogna essere per forza competenti in materia,senza le domande da ignoranti come dici tu il forum perderebbe parte del suo significato;io stesso a volte pongo domande per soddisfare la mia ignoranza su quell'argomento perchè mi aspetto di trovare qualcuno più informato di me che possa rispondermi,e penso di essere in buona compagnia in questo.
 
blackblizzard ha scritto:
alla gente non interessa quasi piu' l'analisi tecnica approfondita: si guardano le figure, si leggono le didascalie....
Gran intervento, al quale aggiungo: non hanno tutti i torti!

Anni e anni fa, c'era un bell'articolo sulla sezione "auto d'epoca" di una rivista inglese, che parlava dei bei tempi andati e di come era continuo il rapporto tra il possessore di un auto e l'auto stessa, dovuto alla miriade di interventi di manutenzione richiesti dalle stesse: spazzola le candele, pulisci i carburatori, lima le puntine, ingrassa, lubrifica, ecc. ecc.
Quello rendeva utile e pratico il "conoscere" l'auto, e ovviamente la pubblicazioni dell'epoca andavano di pari passo.
Oggi, che il guidatore e' stato "estromesso" dalla parte tecnica, cosa gli rimane? Le plastiche morbide, le viti a vista, le guide dei sedili dove si bloccano i tappettini, ecc. ecc.
E le pubblicazioni odierne vanno di pari passo.
L'articolo lamentava l'impossibilita' e disinteresse del guidatore odierno sugli aspetti basilari dell'auto, es. cosa succede quando giro la chiave e quindi cosa riferire (non dico mattere mano) a chi di dovere con un minimo di conoscenza in caso di panne ....

Che senso avrebbe un articolo di piccola manutenzione se poi appena tocchi qualcosa si accende una spia? Che senso avrebbe un approfondimento tecnico sulle sospensioni quando poi l'elettronica corregge un assetto approssimativo? ecc. ecc.
Non difendo la posizione della rivista, o delle riviste. Ma purtroppo cosi' e' oggi ...
Anche riviste di fuoristrada (settore dove la "tecnica" rimane ancora un po' piu' al centro dell'attenzione, fortunatamente) non sono esenti ... ci sono di quegli strafalcioni ... oppure dossier "tennici" che sembrano una brochure del produttore di tale accessorio (magari inserzionista pure ...).

:?
 
leolito ha scritto:
blackblizzard ha scritto:
alla gente non interessa quasi piu' l'analisi tecnica approfondita: si guardano le figure, si leggono le didascalie....
Gran intervento, al quale aggiungo: non hanno tutti i torti!

Anni e anni fa, c'era un bell'articolo sulla sezione "auto d'epoca" di una rivista inglese, che parlava dei bei tempi andati e di come era continuo il rapporto tra il possessore di un auto e l'auto stessa, dovuto alla miriade di interventi di manutenzione richiesti dalle stesse: spazzola le candele, pulisci i carburatori, lima le puntine, ingrassa, lubrifica, ecc. ecc.
Quello rendeva utile e pratico il "conoscere" l'auto, e ovviamente la pubblicazioni dell'epoca andavano di pari passo.
Oggi, che il guidatore e' stato "estromesso" dalla parte tecnica, cosa gli rimane? Le plastiche morbide, le viti a vista, le guide dei sedili dove si bloccano i tappettini, ecc. ecc.
E le pubblicazioni odierne vanno di pari passo.
L'articolo lamentava l'impossibilita' e disinteresse del guidatore odierno sugli aspetti basilari dell'auto, es. cosa succede quando giro la chiave e quindi cosa riferire (non dico mattere mano) a chi di dovere con un minimo di conoscenza in caso di panne ....

Che senso avrebbe un articolo di piccola manutenzione se poi appena tocchi qualcosa si accende una spia? Che senso avrebbe un approfondimento tecnico sulle sospensioni quando poi l'elettronica corregge un assetto approssimativo? ecc. ecc.
Non difendo la posizione della rivista, o delle riviste. Ma purtroppo cosi' e' oggi ...
Anche riviste di fuoristrada (settore dove la "tecnica" rimane ancora un po' piu' al centro dell'attenzione, fortunatamente) non sono esenti ... ci sono di quegli strafalcioni ... oppure dossier "tennici" che sembrano una brochure del produttore di tale accessorio (magari inserzionista pure ...).

:?

quoto tutto, tranne il "purtroppo"

oggi è così, punto. con i suoi pro e i suoi contro.
l'automobilista attuale è essenzialmente un cittadino consumatore, gli aspetti di mercato, di sicurezza, della circolazione, di garanzie, eccetera sono prevalenti rispetto al "crudo mezzo meccanico"
per un automobilista concreto e reale, è più importante conoscere lo stato delle aree di sosta autostradali che non le caratteristiche metallurgiche del quinto braccio della sospensione del modello xy (modello che comunque non intende acquistare)

poi c'è chi si occupa professionalmente di automotive, oppure chi si interessa di ingegneria meccanica (ma generalmente non perché realmente intenda acquistare quel modello di cui gli interessa la prova); questi desiderano una rivista tecnica, ma sono evidentemente una minoranza.
 
Bene, sembra stia venendo fuori che dopotutto l'approfondimento tecnico non è più una priorità, e quindi, di conseguenza, anche le prove su strada non rivestono più un ruolo centrale nell'impostazione della rivista.

Ed in effetti lo si vede nello spazio sempre più ampio che hanno altre parti della stessa, aperte all'attualità ed all'uso della propria vettura dal punto di vista delle norme del CdS, della giungla delle regolamentazioni locali, dei parcheggi, della viabilità in generale eccetera eccetera.

Quindi, la funzione di supporto all'acquisto storica dei primi anni di 4R è dopotutto residuale. Ineliminabile of course, ma credo che il ragionamento di chi ne imposta la direzione sia quello di non puntare ai lettori che comprano 4R in prossimità della sostituzione della propria vettura, ma invece creare una continuità, uno zoccolo duro di lettori fedeli che trovano stimoli anche senza la contingenza di un nuovo acquisto.

Le prove su strada si impoveriscono a favore di altre sezioni, e spesso sono relative a modelli di scarsissima diffusione ma di presumibile grande appeal.

Ovviamente a soffrirne di più e' l'approfondimento tecnico. Sia unito alle prove, e si può capire se si è d'accordo con le mie valutazioni, ma ciò che mi intristisce è che è sempre meno presente anche come argomento a sé stante, negli articoli di tecnica.

Ad esempio, trovo veramente intollerabile, fastidioso e quasi in malafede leggere purtroppo così spesso che gli interni di una vettura sono eccellenti e citare a sostegno solo ed unicamente il fatto che i materiali (plastica, plastica e ancora plastica) della plancia sono morbidi al tatto e non ci sono viti a vista. Rifiuto e respingo in toto questa impostazione.

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Quando ho iniziato a leggere questo topic ho subito pensato. "Tanto nessuno legge e rimane solo una raccolta di opinioni di forumisti."

E non ho cambiato opinione, anche se è un peccato perché per avere un simile feedback sul proprio operato di solito le aziende di altri settori devono investire energie e risorse non indifferenti.

A meno di pensare di sapere meglio dei lettori cosa è meglio per loro.

(maledizione! Sono mesi e mesi che la quasi totalità di chi vedo scrivere nel forum dell'Editore dice che le tabelle del listino impaginate in verticale sono scomodissime ed invece vengono mantenute in modo imperterrito per traverso...ma che diavolo, è così impossibile ammettere di aver sbagliato?)


lampeggi, GuguLeo
 
GuguLeo ha scritto:
Bene, sembra stia venendo fuori che dopotutto l'approfondimento tecnico non è più una priorità, e quindi, di conseguenza, anche le prove su strada non rivestono più un ruolo centrale nell'impostazione della rivista.

Ed in effetti lo si vede nello spazio sempre più ampio che hanno altre parti della stessa, aperte all'attualità ed all'uso della propria vettura dal punto di vista delle norme del CdS, della giungla delle regolamentazioni locali, dei parcheggi, della viabilità in generale eccetera eccetera.

Quindi, la funzione di supporto all'acquisto storica dei primi anni di 4R è dopotutto residuale.

lampeggi, GuguLeo
il tuo ragionamento è viziato (in senso logico, ovviamente) da due equivalenze indimostrate
"approfondimento tecnico" = "prove su strada"
"approfondimento tecnico" = "supporto all'acquisto"

il tema è: per un valido supporto all'acquisto quanto approfondita deve essere l'esposizione dell'esame tecnico?

il 4R d'antan pubblicava in un mondo automobilistico fatto di poche Case e pochi modelli (realmente diffusi); oggi sarebbe ragionevole pubblicare esami molto a fondo ma su pochi modelli? o è meglio provare più modelli anche a costo di pubblicare esami meno approfonditi?

altro tema: l'automobilista medio quanto spesso acquista un'auto? e quanto spesso invece utilizza quella che già ha?
va quindi privilegiato il supporto all'utilizzo dell'auto, o all'acquisto?
e in che misura?

io amavo molto il vecchio 4R, ma ritengo che l'evoluzione sia null'altro che l'adattamento al mutare dei tempi.
siccome sono contento del generale mutare dei tempi, sono contento anche della evoluzione della rivista.
parere personale.
 
belpietro ha scritto:
il tuo ragionamento è viziato (in senso logico, ovviamente) da due equivalenze indimostrate
"approfondimento tecnico" = "prove su strada"
"approfondimento tecnico" = "supporto all'acquisto"

il tema è: per un valido supporto all'acquisto quanto approfondita deve essere l'esposizione dell'esame tecnico?

il 4R d'antan pubblicava in un mondo automobilistico fatto di poche Case e pochi modelli (realmente diffusi); oggi sarebbe ragionevole pubblicare esami molto a fondo ma su pochi modelli? o è meglio provare più modelli anche a costo di pubblicare esami meno approfonditi?

Oddio, avrei sperato che le due equivalenze non avessero necessità di essere dimostrate...

E' sottinteso ed ovvio - IMHO - che l'approfondimento tecnico non è elemento sufficiente per costituire supporto all'acquisto, ma non riesco a considerare un acquisto che prescinda dall'approfondimento tecnico, indispensabile corollario della prova su strada. A meno di considerare l'automobile come un elettrodomestico provvisto di pulsante di accensione e oggetto tondo davanti al guidatore per comandarne la direzionalità (scusami il tono scherzoso, non ti sto in alcun modo prendendo in giro).

belpietro ha scritto:
altro tema: l'automobilista medio quanto spesso acquista un'auto? e quanto spesso invece utilizza quella che già ha?
va quindi privilegiato il supporto all'utilizzo dell'auto, o all'acquisto?
e in che misura?

io amavo molto il vecchio 4R, ma ritengo che l'evoluzione sia null'altro che l'adattamento al mutare dei tempi.
siccome sono contento del generale mutare dei tempi, sono contento anche della evoluzione della rivista.
parere personale.

Appunto, quello che dicevo io: la ricetta è cambiata ed è più orientata al supporto all'utilizzo piuttosto che a quello all'acquisto. Nulla di male, sono scelte. Che si possono condividere o meno.

E' ovvio che chi sceglie sa già che farà contento qualcuno e scontento altri. Probabilmente con questo orientamento diverso i riscontri numerici in edicola saranno immagino confortanti. Diciamo che da lettore storico della rivista, ho una percezione del brand quattroruote che faccio fatica a far coincidere con questa linea editoriale.
 
GuguLeo ha scritto:
E' sottinteso ed ovvio - IMHO - che l'approfondimento tecnico non è elemento sufficiente per costituire supporto all'acquisto, ma non riesco a considerare un acquisto che prescinda dall'approfondimento tecnico, indispensabile corollario della prova su strada. A meno di considerare l'automobile come un elettrodomestico provvisto di pulsante di accensione e oggetto tondo davanti al guidatore per comandarne la direzionalità (scusami il tono scherzoso, non ti sto in alcun modo prendendo in giro).

Concordo con tale visione. E le prove, da un po', purtroppo, non mi soddisfano più. :?
 
belpietro ha scritto:
il 4R d'antan pubblicava in un mondo automobilistico fatto di poche Case e pochi modelli (realmente diffusi); oggi sarebbe ragionevole pubblicare esami molto a fondo ma su pochi modelli? o è meglio provare più modelli anche a costo di pubblicare esami meno approfonditi?

In medio stat virtus.

Vero che l'offerta oggi si articola su un numero di modelli e motorizzazioni inimmaginabile fino a quindici o vent'anni fa, ma è altrettanto vero che la domanda si concentra prevalentemente su una rosa ben più ristretta.

Stanno bene delle prove "rapide" che coprano la maggior parte possibile della produzione, ma starebbero bene (a mio modesto avviso) delle prove analitiche e dettagliate, per lo meno sui "best sellers": e con con vetture acquistate in forma anonima, non gentilmente concesse dalle Case.

Lamps
 
|Mauro65| ha scritto:
belpietro ha scritto:
il 4R d'antan pubblicava in un mondo automobilistico fatto di poche Case e pochi modelli (realmente diffusi); oggi sarebbe ragionevole pubblicare esami molto a fondo ma su pochi modelli? o è meglio provare più modelli anche a costo di pubblicare esami meno approfonditi?

In medio stat virtus.

Vero che l'offerta oggi si articola su un numero di modelli e motorizzazioni inimmaginabile fino a quindici o vent'anni fa, ma è altrettanto vero che la domanda si concentra prevalentemente su una rosa ben più ristretta.

Stanno bene delle prove "rapide" che coprano la maggior parte possibile della produzione, ma starebbero bene (a mio modesto avviso) delle prove analitiche e dettagliate, per lo meno sui "best sellers": e con con vetture acquistate in forma anonima, non gentilmente concesse dalle Case.

Lamps

quoto

E completerei con questa considerazione: tra parentele aziendali e partnership tecniche, il panorama tecnico segmento per segmento si è molto uniformato. Sia per quanto riguarda la scelta degli schemi generali, sia anche per la scelta dei componenti in senso stretto. Abbiamo relativamente poche piattaforme che si "sparpagliano" su tanti modelli diversi una volta nei saloni. Ad essere maliziosi si potrebbe pensare che le Case non vedano di buon occhio che quello che c'è sotto il vestito sia messo ben in chiaro al grande pubblico; ad essere buoni si può invece immaginare che sia poco stimolante descrivere, ad esempio per il segmento C, la solita TA 4cilindri trasversale McPherson anteriore con il solito TD common rail più o meno prestante in base alle impostazioni di centralina.

E allora si scambia l'approfondimento tecnico con la presenza di qualche gadget elettronico di ultima introduzione che può comunque sì ritenersi interessante (nei limiti di un'applicazione posticcia solitamente poco integrata con il progetto generale del veicolo) ma che spesso troviamo confinato in allestimenti poco rappresentativi di quel che il concessionario venderà davvero (ad onor del vero, lo scetticismo del giornalista che ne decanta le qualità spesso è ben percepibile, quasi che fosse il Dr Jekyll a scrivere).

Io nella vita credo che la differenza la facciano i particolari. Ecco perché, pur di fronte a tanta uniformità, mi piacerebbe vedere qualcuno che descrive le differenze minute tra concorrenti dello stesso segmento.
 
|Mauro65| ha scritto:
belpietro ha scritto:
il 4R d'antan pubblicava in un mondo automobilistico fatto di poche Case e pochi modelli (realmente diffusi); oggi sarebbe ragionevole pubblicare esami molto a fondo ma su pochi modelli? o è meglio provare più modelli anche a costo di pubblicare esami meno approfonditi?

In medio stat virtus.
verissimo.
bisogna vedere dove posizioni il mezzo

diciamo che tra gli estremi "l'auto ha due ruote" e la pubblicazione delle tavole di progetto dell'auto e di tutti i componenti, il mezzo potrebbe essere circa dove sono adesso le prove su strada, oppure un poco più verso il tecnico, oppure più verso quelle che 4R chiama impressioni di guida

per me (non tanto nel senso di parere mio, ma proprio per quanto interessa a me personalmente) l'attuale esame è un " di mezzo" soddisfacente
ovvio che per altri può essere diversamente; ma io non rinuncerei a tutte le altre estensioni di interessi della rivista

|Mauro65| ha scritto:
Vero che l'offerta oggi si articola su un numero di modelli e motorizzazioni inimmaginabile fino a quindici o vent'anni fa, ma è altrettanto vero che la domanda si concentra prevalentemente su una rosa ben più ristretta.

beh, ma anche in passato la scelta si concenrava su una rosa soltanto dell'offerta astrattamente disponibile.
 
|Mauro65| ha scritto:
e con con vetture acquistate in forma anonima, non gentilmente concesse dalle Case.

Lamps

questo è un discorso diverso, sul quale varrebbe fare una discussione specifica

in occasione della visita al centro prove, praticamente la prima domanda che abbiamo fatto ai tecnici è stata quella relativa alla differenza tra il test di vetture acquistate in forma anonima e vetture fornite dalle Case

non sono in grado di riportare il tutto (forse nemmeno di capirlo nei dettagli), ma ne è venuta fuori in sostanza che, per esperienza loro in molti anni, passando anche dai due sistemi la differenza se c'è è risibile
non per "virtù" delle Case (anzi, dell'unica che volendo avrebbe la struttura per farlo), ma semplicemente perché la produzione in serie lascia talmente poco spazio ad eventali macchinazioni, che risulterebbero evidenti immediatamente.

comunque, è stata una chiacchierata illuminante. vacci, se riesci.
 
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