fatto due conti ... circa 45 euro cadauna (esclusa iva, vabbé che di fatto non conta) per le agende degli onorevoli Senatori (media tra tascabili e da tavolo) e ben 90 per quelle degli onorevoli Deputati ... anzi no non per loro, ma per gli omaggi natalizi (70 pezzi a Senatore e 52 a Deputato) ... ed io pago ... :evil:
I cittadini italiani si devono preparare a mettere mano al già magro portafoglio per affrontare le aliquote dell'IMU e le varie altre gabelle che la crisi economico-finanziaria impone. Nonostante questo, vengono chiesti nuovi sacrifici, che sono sempre più per molti ma non per tutti.
In Parlamento si continua a non badare a spese: le agendine da ufficio con impresso lo stemma della Camera dei Deputati o del Senato, solitamente da regalare come presente natalizio, costituiscono un'importante voce di spesa alla quale, evidentemente, i parlamentari non se la sentono proprio di rinunciare.
Il conto del Senato per le agende da ufficio, reso pubblico nella seduta di ieri, con indubbio coraggio, ammonta a 950mila euro (Iva esclusa) per due anni. Il tutto a seguito di un regolare bando di concorso che vedrà assegnata la commessa alla proposta che comprenderà il preventivo minore, per la produzione di 5.200 agende da tavolo e 16.800 agende tascabili. Ogni senatore potrà avere quindi la disponibilità di 70 agende dei due tipi.
A tutto questo va aggiunto un bando della durata di tre anni (chiuso lo scorso dicembre) per la produzione di agende per la Camera dei Deputati: oltre 3 milioni (sempre Iva esclusa) per la realizzazione di 32.800 agende, ovvero, 52 per ogni deputato, come già detto, in tre anni.
Questo è quanto stanno facendo i nostri politici, evidentemente preoccupati di salvare il Paese dal rischio di collasso economico