DareAvere(exTDI89) ha scritto:Una crescita del 2% non è un obiettivo impossibile. Prima della crisi, nel 2006 e nel 2007 il tasso di crescita fu sostanzialmente del 2% per ciascun anno(1,9).
Certo adesso abbiamo ancora da smaltire gli effetti negativi degli inasprimenti fiscali e dei tagli alla spesa pubblica, oltre a subire gli effetti del rallentamento della domanda globale, quindi ancora un poco bisognerà attendere. La disoccupazione è alta ma non insostenibile(il tasso di disoccupazione in Italia è stato per anni superiore al 10% fino al 2000).
dipende.DareAvere(exTDI89) ha scritto:Una crescita del 2% non è un obiettivo impossibile.
DareAvere(exTDI89) ha scritto:Una crescita del 2% non è un obiettivo impossibile. Prima della crisi, nel 2006 e nel 2007 il tasso di crescita fu sostanzialmente del 2% per ciascun anno(1,9).arizona77 ha scritto:DareAvere(exTDI89) ha scritto:Personalmente ho pochi dubbi sul fatto che la ripresa arriverà, la recessione non può essere a tempo indeterminato.
L'Italia tra l'altro resta un Paese forte, con un elevato stock di capitale. Le tensioni speculative sul debito si stanno allentando, molte imprese nonostante la crisi hanno aumentato le loro esportazioni.
Sarà fondamentale però l'intensità della ripresa, perché con una crescita dello zerovirgola non saremo in grado di riassorbire la disoccupazione.
per fare aumentare l' occupazione ci vuole una crescita dal 2%
-le esportazioni vanno bene, e' il mercato interno che soffre tra
cassaintegrati
disoccupati
paura per il futuro
terrore del redditometro....a ben finire
Certo adesso abbiamo ancora da smaltire gli effetti negativi degli inasprimenti fiscali e dei tagli alla spesa pubblica, oltre a subire gli effetti del rallentamento della domanda globale, quindi ancora un poco bisognerà attendere. La disoccupazione è alta ma non insostenibile(il tasso di disoccupazione in Italia è stato per anni superiore al 10% fino al 2000).
DareAvere(exTDI89) ha scritto:Non sto guardando film, ho semplicemente citato 2 dati.
Se nel 2006 e nel 2007, quindi non trent'anni fa, l'Italia è cresciuta del 1.9% ciascun anno vuole dire che un PIL a + 2% smaltiti gli effetti delle manovre e archiviata la crisi non è un obiettivo impossibile.
Se poi si riuscisse anche a fare ciò che serve, quindi ridurre il peso fiscale sul lavoro e sulle imprese(riducendo la spesa pubblica e spostando il carico fiscale su rendite e patrimoni) magari il traguardo lo si anticipa. Su questo ultimo punto non sono molto fiducioso, visto che i politici stanno promettendo esattamente il contrario. Più spesa pubblica smontando la riforma previdenziale e meno imposte sul patrimonio togliendo l'IMU(però l'IRAP che è una imposta che crea distorsioni immani, o l'IRPEF fino al 43% ce le dobbiamo tenere così).
DareAvere(exTDI89) ha scritto:Perché ai mercati potrebbe non piacere, e visto che per uscire dall'inferno che conosciamo c'abbiamo messo 1 anno con sacrifici che per alcuni sono stati molto duri meglio non correre rischi.
DareAvere(exTDI89) ha scritto:Quello che pensiamo noi conta poco, ad oggi temo che gli investitori non ce lo passerebbero.
arizona77 ha scritto:DareAvere(exTDI89) ha scritto:Quello che pensiamo noi conta poco, ad oggi temo che gli investitori non ce lo passerebbero.
per 30 su 2000?
io rischierei comunque,
piuttosto che morire, tipo candela che si spegne per consunzione come adesso,
Il rapporto rischi benefici ci sta.....e alla grande
CitWeb2 - 10 ore fa
Carloantonio70 - 11 ore fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa