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&#34;Ripresa&#34; nella seconda metà del 2013... e se fosse...

Certo, c'e' stato di peggio,
ma, prima comincia la crisi, poi, la disoccupazione:
ergo,
quando ci sara' la ripresa, la disoccupazione potrebbe durare per altri 6 mesi
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Una crescita del 2% non è un obiettivo impossibile. Prima della crisi, nel 2006 e nel 2007 il tasso di crescita fu sostanzialmente del 2% per ciascun anno(1,9).
Certo adesso abbiamo ancora da smaltire gli effetti negativi degli inasprimenti fiscali e dei tagli alla spesa pubblica, oltre a subire gli effetti del rallentamento della domanda globale, quindi ancora un poco bisognerà attendere. La disoccupazione è alta ma non insostenibile(il tasso di disoccupazione in Italia è stato per anni superiore al 10% fino al 2000).

beh no per piu' motivi:
- la pressione fiscale oltre una certa soglia non e' piu' smaltibile, chiudi l'azienda e basta, certo a meno che di lavorare in banca e c'e' qualcuno ( stato) che pompa denaro a basso tasso di credito o credito 0.
- la precarizzazione del lavoro per cui se i tassi di "disoccupazione" sono uguali il reddito e' minore e non sicuro mentre le spese sono aumentate.
poi:
i tagli della spesa pubblica a meno di pensioni e sociale non ci sono stati, e l'aumento delle imposte e' gravo solo sulla popolazione "attiva" sia esso imprenditore , datore di lavoro o dipendnete.

la situazione resta stabile perche' nel nostro paese il piu' grande datore di lavoro resta lo stato , ma chi lavora nel privato sa che le cose peggioreranno per i prossimi 10 anni....sopratutto per chi perdera'/vendera' la prima casa...
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Una crescita del 2% non è un obiettivo impossibile.
dipende.
anche saltare in alto 2 metri non è un obiettivo impossibile, per uno che fa atletica leggera.
per me adesso (attuale età e attuale peso), è fuori discussione anche 1,50.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
arizona77 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Personalmente ho pochi dubbi sul fatto che la ripresa arriverà, la recessione non può essere a tempo indeterminato.
L'Italia tra l'altro resta un Paese forte, con un elevato stock di capitale. Le tensioni speculative sul debito si stanno allentando, molte imprese nonostante la crisi hanno aumentato le loro esportazioni.

Sarà fondamentale però l'intensità della ripresa, perché con una crescita dello zerovirgola non saremo in grado di riassorbire la disoccupazione.

per fare aumentare l' occupazione ci vuole una crescita dal 2%
-le esportazioni vanno bene, e' il mercato interno che soffre tra
cassaintegrati
disoccupati
paura per il futuro
terrore del redditometro....a ben finire
Una crescita del 2% non è un obiettivo impossibile. Prima della crisi, nel 2006 e nel 2007 il tasso di crescita fu sostanzialmente del 2% per ciascun anno(1,9).
Certo adesso abbiamo ancora da smaltire gli effetti negativi degli inasprimenti fiscali e dei tagli alla spesa pubblica, oltre a subire gli effetti del rallentamento della domanda globale, quindi ancora un poco bisognerà attendere. La disoccupazione è alta ma non insostenibile(il tasso di disoccupazione in Italia è stato per anni superiore al 10% fino al 2000).

Non sò che film stai guardando, direi decisamente ottimista e vorrei esserlo quanto te. Per tornare a crescere l'italia dovrebbe essere rigirata come un calzino:
- corruzione da paese del terzo mondo
- classe politica incompetente
- spesa pubblica fuori controllo
- pressione fiscale da paese del nord europa e servizi del Burundi
- MI FERMO QUI CHE MI E' GIA' SALITA LA PRESSIONE
 
Non sto guardando film, ho semplicemente citato 2 dati.

Se nel 2006 e nel 2007, quindi non trent'anni fa, l'Italia è cresciuta del 1.9% ciascun anno vuole dire che un PIL a + 2% smaltiti gli effetti delle manovre e archiviata la crisi non è un obiettivo impossibile.

Se poi si riuscisse anche a fare ciò che serve, quindi ridurre il peso fiscale sul lavoro e sulle imprese(riducendo la spesa pubblica e spostando il carico fiscale su rendite e patrimoni) magari il traguardo lo si anticipa. Su questo ultimo punto non sono molto fiducioso, visto che i politici stanno promettendo esattamente il contrario. Più spesa pubblica smontando la riforma previdenziale e meno imposte sul patrimonio togliendo l'IMU(però l'IRAP che è una imposta che crea distorsioni immani, o l'IRPEF fino al 43% ce le dobbiamo tenere così).
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Non sto guardando film, ho semplicemente citato 2 dati.

Se nel 2006 e nel 2007, quindi non trent'anni fa, l'Italia è cresciuta del 1.9% ciascun anno vuole dire che un PIL a + 2% smaltiti gli effetti delle manovre e archiviata la crisi non è un obiettivo impossibile.

Se poi si riuscisse anche a fare ciò che serve, quindi ridurre il peso fiscale sul lavoro e sulle imprese(riducendo la spesa pubblica e spostando il carico fiscale su rendite e patrimoni) magari il traguardo lo si anticipa. Su questo ultimo punto non sono molto fiducioso, visto che i politici stanno promettendo esattamente il contrario. Più spesa pubblica smontando la riforma previdenziale e meno imposte sul patrimonio togliendo l'IMU(però l'IRAP che è una imposta che crea distorsioni immani, o l'IRPEF fino al 43% ce le dobbiamo tenere così).

tutto vero.....
pero' mi farebbe piacere capire la differenza fra essere
nella damer per 2000 mld o 2030
se si aggiungessero 30 mld per spese " Keines style "
 
Perché ai mercati potrebbe non piacere, e visto che per uscire dall'inferno che conosciamo c'abbiamo messo 1 anno con sacrifici che per alcuni sono stati molto duri meglio non correre rischi.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Perché ai mercati potrebbe non piacere, e visto che per uscire dall'inferno che conosciamo c'abbiamo messo 1 anno con sacrifici che per alcuni sono stati molto duri meglio non correre rischi.

Si, ma un conto e' spendere per l' assemblea del Lazio/Lombardia
un conto per rilanciare il paese
 
Sono d'accordo. Bisogna vedere se sono d'accordo quelli che ogni mese consentono allo Stato di non fallire sottoscrivendo decine di miliardi di titoli del debito pubblico, e che due estati fa erano pronti a farci saltare per aria...
Finché c'è chi quei soldi li tira fuori senza battere ciglio il problema non esiste, potremmo pure spendere 100 miliardi in più in infrastrutture. Ma purtroppo per noi non è così.
 
Non saprei ....
se il mio debitore, mi dovesse 2000 E e fosse alla canna del gas....
e mi dicesse dammene altri 30 che ho grandi progetti per riprendermi,
e te lo dimostro.....
-tac
-tac
....
;) io ci starei ;)
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Quello che pensiamo noi conta poco, ad oggi temo che gli investitori non ce lo passerebbero.

per 30 su 2000?
io rischierei comunque,
piuttosto che morire, tipo candela che si spegne per consunzione come adesso,
Il rapporto rischi benefici ci sta.....e alla grande
 
arizona77 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Quello che pensiamo noi conta poco, ad oggi temo che gli investitori non ce lo passerebbero.

per 30 su 2000?
io rischierei comunque,
piuttosto che morire, tipo candela che si spegne per consunzione come adesso,
Il rapporto rischi benefici ci sta.....e alla grande

se gli investitori han puntato sulla tua morte per "ereditare" la casa a decesso avvenuto ....
l'han detto anche oggi tutti sperano che lo stato cominci a vendere (sottocosto) i propri beni....
 
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