ALGEPA ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
belpietro ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
invece di risolvere un problema a monte
il problema a monte è oggettivamente irrisolvibile allo stato attuale.
anche io preferirei che si affrontasse e risolvesse quello principale, ma nella oggettiva impossibilità non mi straccio le vesti se si fa qualcosa che non condivido ma che è meglio di fare nulla.
è come se mi brucia casa con dentro mio figlio e un quadro del seicento; se posso li salvo tutti due, se non posso porto fuori il figlio.
E mi sa che è proprio qui che non ci troviamo d'accordo: a mio avviso stanno tentando di portare fuori il quadro e non il figlio.......
Fosse stato qualche anno fa, ti avrei dato ragione, oggi la microcriminalità e divenuta di nuovo un problema troppo grande per decidere semplicemente che ci sia roba più importante da fare.
ammetto che io sono ingenuo ma perchè l'attuale legislatore preferisce portare fuori il quadro ?
non è una provocazione la mia, è per capire quello che mi sfugge.
Tutta questa discussione si basa sull'assunto che esistano reati più gravi di altri (e questa è già una cosa che in principio contesto, in pratica mi trova d'accordo, ma andremmo davvero fuori discorso e non finiremmo più). A questo punto come si giudica quale sia il reato più grave? E soprattutto, chi lo giudica?
E' più grave un furto in appartamento (senza proprietari in casa) o una strage nel bel mezzo di una stazione?
Detta così la risposta sembrerebbe scontata, ma andiamo un attimo oltre e consideriamo altri aspetti: innanzitutto di stragi (per grazia di chiunque ce l'abbia fatta) se ne vedono poche, anzi pochissime, sia in termini assoluti che nell'arco di tempo. Il furto in appartamento è invece diventato come il gelato: lo abbiamo provato tutti e qualcuno anche più volte.
Inoltre, cosa è più traumatico per una società, un evento singolo che colpisca in modo insostenibile una manciata di individui e per il resto si scarichi uniformemente su tutta una collettività, o una miriade di piccoli eventi più lievi ma vissuti in primissima persona e che minino alla base la psiche del grosso della popolazione? A mio avviso fa molti più danni il secondo tipo di evento, che incide sul pensiero comune in modo permanente e che realisticamente può essere anche causa dello stesso primo tipo di evento (quello sensazionale).
E noi che si fa? Si decide che ci si possa passare sopra solo perchè quegli eventi son talmente tanti che non si riesce più a stargli dietro.
A che serve trovare e punire i colpevoli di una strage se poi la cittadinanza trova comunque insostenibilmente insicura la vita di tutti i giorni?
Potrei sbagliare, certo, ma almeno spero di aver esposto in maniera sufficientemente chiara il motivo delle mie affermazioni.