<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> &#34; Quel cesso di citta' di Berlino &#34; | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

&#34; Quel cesso di citta' di Berlino &#34;

BelliCapelli3 ha scritto:
belpietro ha scritto:
BelliCapelli3 ha scritto:
Il ragionamento di Sgarbi - mi perdonerà ari - é stato citato in maniera incompleta, era un po'più articolato, ovvero possibile che quel cesso di Berlino abbia il triplo dei turisti di Roma?
possibile sì, perché i turisti si muovo non per vedere "il sole il mare e il mandolino" ma perché attirati da cose da fare.
ovvero: non ci si può illudere di sfruttare in modo parassita un turismo da rendita di posizione, quando invece si deve creare (col lavoro progettuale e non solo) la attrattività turistica.
mostre, eventi, condizioni di ospitalità vivibilità accessibilità eccetera

ci sarà un perché se a Rimini ci va molta più gente che a Vietri sul mare.

Appunto.

A Vietri sul mare, come in costiera Amalfitana, ci va molta meno gente innanzitutto perchè già quella che ci va è troppa rispetto a tutta la struttura (e non mi riferisco solo alle capacità di ricezione), poi perchè nella stagione estiva costa un botto.
Insomma tutto il comprensorio da già, in termini di turismo, tutto quello che può dare ed anche di più. Non è una questione di "cose da fare", anzi da questo punto di vista si potrebbe rimanere stupiti da cosa riescano ad imbastire nel pochissimo spazio che hanno. Rimini invece è un grande parco giochi a cielo aperto, il mare non è granchè (anzi è proprio brutto) però quando ci vai nemmeno te ne accorgi perchè quasi non hai il tempo di andarci (a me almeno, quando ci sono stato, è andata così). Insomma son proprio due cose differenti, non paragonabili tra loro. Rimini è una cosa tipo Disneyland, la costiera è una specie di museo a cielo aperto, ovviamente solo per gli estimatori del genere (personalmente per una vacanza a me metterebbe tristezza). E comunque tra tutti gli esempi di svalorizzazione del patrimonio della mia bistrattata regione che si potevano fare, si è preso l'unico che invece rende e funziona, sempre considerando che lo spazio disponibile equivale più o meno a quello di un presepe a grandezza naturale.

Detto questo Berlino non è un cesso, per lo stesso motivo, va paragonata con Rimini, al limite se proprio la si vuole fare una monnezza con gardaland, certo non con Firenze o Roma. E un esempio di città costruita a misura d'uomo, dovesi vive benissimo, che poi dovrebbe essere lo scopo di una città moderna, costruita in epoca moderna. A che pro confrontarla con una delle nostre città d'arte, dove i monumenti non son certo voluti,ma semplicemente testimonianza della grandezza passata del nostro popolo?
È proprio li che casca l'asino, Berlino è fatta apposta per ricevere quel numero di persone, che probabilmente in una nostra città sarebbe persino deleterio, vista la conformazione e i vincoli imposti proprio dalle costruzioni antiche.
Non per questo la si può definire un cesso, a prescindere dal contesto in cui Sgarbi metteva l'offesa, quindi del tutto gratuita ed inutile. Chiunque sia stato a Berlino anche una sola volta sa benissimo che non è così, se non altro per l'impressione di cura che da tutta la città, che già da sola basta a metterti il buon umore, proprio perchè da noi rimane solo una chimera.
In conclusione correlare il numero dei turisti con la densità di opere d'arte è solo una forzatura priva di fondamento, a maggior ragione se in un posto ci vado per intrattenimento, mentre in un altro ci vado per vedere il posto stesso.
 
belpietro ha scritto:
arizona77 ha scritto:
" Molto meglio Piacenza "
Come finira'.... :?:
"molto" magari no, ma certo è meglio Piacenza.

del resto, poveretta anche Berlino, è stata rasa al suolo e ricostruita dal socialismo reale; non ci si poteva aspettar ealtro.
siete stati lungo la Leninallee (che oggi si chiama in un altro modo)? roba che neanche Quarto Oggiaro...

Non ti ho monostellato, ma fossi in te correggerei un po' il tiro, e avrei più rispetto sia per Quarto Oggiaro che per le vie popolari berlinesi. Te lo dice uno che è nato e cresciuto di fronte all'arco della pace a Milano.

Di casermoni popolari è ricca ogni grande metropoli, l'Europa (da nord a sud, da est a ovest) ne è piena. Il motore dell'Europa vive in quelle abitazioni. Non è mia intenzione fare della retorica sullo stato dei fatti ma intendo dire qualcosa in proposito.

Piacenza è bellissima, come molte città italiane non ha ceduto (perché non ne aveva la necessità) alle mega costruzioni un po' ovunque, razionali ed economiche, capaci di ospitare le famiglie che nel 99% dei casi NON evadono le tasse, e fanno girare l'economia (pur vivendo -in economia-).

Nazioni all'avanguardia (le due metropoli del nord Italia MI-TO sono incluse, così come altre grandi città della nazione) contano zone residenziali a basso costo nelle periferie (non per forza, anche in piena città) che purtroppo vivono disagi sempre attuali. Scandinavia, Gran Bretagna, zona centro europea ed est compresa, brutture sì, ma stracolme di famiglie. Di buono c'è che queste famiglie si contentano (come potrebbero fare famiglie piacentine o d'ogni dove in modeste casette uni o pluri famigliari) di un tetto sopra la testa. La differenza sta nel fatto che in caso di catastrofi naturali le nuove costruzioni sono ben più rassicuranti... (a meno di trovarsi in Cina, ma il contesto riguarda il nostro continente)

E non è cosa da poco.
 
Matteo__ ha scritto:
BelliCapelli3 ha scritto:
belpietro ha scritto:
BelliCapelli3 ha scritto:
Il ragionamento di Sgarbi - mi perdonerà ari - é stato citato in maniera incompleta, era un po'più articolato, ovvero possibile che quel cesso di Berlino abbia il triplo dei turisti di Roma?
possibile sì, perché i turisti si muovo non per vedere "il sole il mare e il mandolino" ma perché attirati da cose da fare.
ci sarà un perché se a Rimini ci va molta più gente che a Vietri sul mare.

Appunto.

A Vietri sul mare, come in costiera Amalfitana, ci va molta meno gente innanzitutto perchè già quella che ci va è troppa rispetto a tutta la struttura

Chiunque sia stato a Berlino anche una sola volta sa benissimo che non è così
l'esempio di Vietri era semplicemente perché è molto più bella di Rimini, e questo lo può confermare chiunque le abbia viste
il senso non era che a Vietri ci vanno in pochi, ma che a Rimini ci vanno in molti (grazie a quello che hanno fatto i riminesi) nonostante sia molto meno bella

io a Berlino ci sono stato, sarò scemo io ma come città confermo che è meglio Piacenza (sono stato anche lì).
neanche paragonabile a Roma, ma nemmeno lontanamente.
 
il_chicco_show ha scritto:
belpietro ha scritto:
arizona77 ha scritto:
" Molto meglio Piacenza "Come finira'.... :?:
"molto" magari no, ma certo è meglio Piacenza.
del resto, poveretta anche Berlino, è stata rasa al suolo e ricostruita dal socialismo reale; non ci si poteva aspettar ealtro.
siete stati lungo la Leninallee (che oggi si chiama in un altro modo)? roba che neanche Quarto Oggiaro...

Non ti ho monostellato, ma fossi in te correggerei un po' il tiro, e avrei più rispetto sia per Quarto Oggiaro che per le vie popolari berlinesi.
immagino che sia pieno di comitive che visitano l'architettura meravigliosa di quarto Oggiaro
invece delle capitali baltiche, in tour organizzato con Cormano e Sesto San Giovanni....

a Vienna ci sono anche i casermoni; resta una delle città più belle d'Europa
a Berlino ci sono solo quelli, tranne qualche episodico monumento che anche lì come da noi è semplicemente la testimonianza di un grande passato.

ribadisco, non è un giudizio sui Berlinesi; semplicemente per ragioni storiche ed economiche la loro ricostruzione della città rasa al suolo ha preso una certa impostazione, che sarà stata anche razionale ma è tutt'altro che gradevole.

non ho capito il senso dell'evasione delle tasse.
è diventata come la rughetta?
 
belpietro ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
BelliCapelli3 ha scritto:
belpietro ha scritto:
BelliCapelli3 ha scritto:
Il ragionamento di Sgarbi - mi perdonerà ari - é stato citato in maniera incompleta, era un po'più articolato, ovvero possibile che quel cesso di Berlino abbia il triplo dei turisti di Roma?
possibile sì, perché i turisti si muovo non per vedere "il sole il mare e il mandolino" ma perché attirati da cose da fare.
ci sarà un perché se a Rimini ci va molta più gente che a Vietri sul mare.

Appunto.

A Vietri sul mare, come in costiera Amalfitana, ci va molta meno gente innanzitutto perchè già quella che ci va è troppa rispetto a tutta la struttura

Chiunque sia stato a Berlino anche una sola volta sa benissimo che non è così
l'esempio di Vietri era semplicemente perché è molto più bella di Rimini, e questo lo può confermare chiunque le abbia viste
il senso non era che a Vietri ci vanno in pochi, ma che a Rimini ci vanno in molti (grazie a quello che hanno fatto i riminesi) nonostante sia molto meno bella

io a Berlino ci sono stato, sarò scemo io ma come città confermo che è meglio Piacenza (sono stato anche lì).
neanche paragonabile a Roma, ma nemmeno lontanamente.

E io ti ho spiegato perchè a Rimini ci va più gente, non dipende dalla bellezza del posto, ma dal tipo di vacanza che si vuol fare, e il tipo di vacanza che si fa a Rimini è fisicamente e concettualmente quella che si rivolge ad un numero enormemente più elevato di persone e personalità.

Per quel che riguarda la bellezza, ci mancherebbe anche che utilizzando canoni puramente estetici chiunque possa sostenere che una città d'arte italiana possa essere brutta o comunque meno bella di Berlino, tantomeno Piacenza. Cavolo persino Napoli, questa si ridotta davvero un cesso, ti fa capire che certe meraviglie, per quanto ci si metta, l'uomo proprio non ci riesce a rovinarle.
Quello che dicevo io è solo che Sgarbi a forzato un confronto che in realtà non esisteva solo per metterci dentro la sua offesa gratuita di turno. E che il discorso che ha fatto non ha ne capo ne coda, comunque lo si voglia contestualizzare, perchè la bellezza in senso stretto non può, anche per il motivo che sottolineavi tu, essere l'unico fattore che influenza il turismo, perchè questo è fatto anche e soprattutto di scopo.

Avesse fatto il confronto con Parigi avrei capito: anche quella è in realtà una città costruita di recente, è formalmente bella ma probabilmente se andassimo a spulciare l'ultimo dei borghi medievali del Belpaese ci troveremmo più testimonianze storiche e arte che in tutta la capitale francese. Eppure Parigi trabocca di turismo tutto l'anno, perche quelle relativamente quattro cose che hanno, i francesi sanno venderle a peso d'oro. In effetti l'aria di Napoli è solo stata un'intelligente trovata di un imprenditore partenopeo che di fatto ha chiuso in un barattolo quello che i francesi vendono già da fine ottocento.
 
belpietro ha scritto:
immagino che sia pieno di comitive che visitano l'architettura meravigliosa di quarto Oggiaro
invece delle capitali baltiche, in tour organizzato con Cormano e Sesto San Giovanni....

a Vienna ci sono anche i casermoni; resta una delle città più belle d'Europa
a Berlino ci sono solo quelli, tranne qualche episodico monumento che anche lì come da noi è semplicemente la testimonianza di un grande passato.

ribadisco, non è un giudizio sui Berlinesi; semplicemente per ragioni storiche ed economiche la loro ricostruzione della città rasa al suolo ha preso una certa impostazione, che sarà stata anche razionale ma è tutt'altro che gradevole.

non ho capito il senso dell'evasione delle tasse.
è diventata come la rughetta?

Ho spiegato la situazione perché quel che hai scritto, come l'hai scritto, potrebbe infastidire gli abitanti delle case popolari in genere. L'esempio di Quarto Oggiaro è noto in tutta Italia, ma avresti potuto limitarti a parlare delle case popolari, senza indicare un esempio. Le brutture di Quarto Oggiaro sono note, non ti preoccupare.
 
ottovalvole ha scritto:
ha ragione sgarbi, in italia abbiamo un patrimonio artistico e naturale che potremmo campare solo di turismo, abbiamo 8000km di costa, porti, cittá d'artex musei, parchi naturali, l'etna eppure l'economia si basa principalmente sulla speculazione finanziaria. bisognerebbe ristrutturare l'italia e buttarci a capofitto nell'industria del turismo, solo così possiamo far entrare denaro estero e rimettere in moto la nostra economia.....poi bisogna alimentare la fiamma dell'arte e non lasciarla spegnere. c'è un mondo intero che vuol vedere l'arte italiana e noi che facciamo? la sfregiamo e ci facciamo il viaggio in tunisia o alle maldive o a cuba. dovremmo essere noi italiani ad essere turisti del nostro territorio, turisti sempre del nostro quartiere.
Mi domando come si possa dare una stella ad un ragionamento più che sensato come il tuo.
Pompei è quasi crollata, il Colosseo è sulla stessa strada, aggiungiamoci anche altre opere che versano in condizioni a noi sconosciute.
Abito nella zona di Punta Stilo, i reperti della Magna Grecia sono infiniti, eppure non si vede nemmeno un turista. Questo perchè non c'è organizzazione e pubblicizzazione e tanto meno c'è un percorso guidato con tanto di guida istruita - possibilmente amica o parente di nessuno - i resti versano in condizioni pietose in mezzo a preservativi e altre schifezze. Il mio comune solo con il turismo storico artistico dovrebbe poter risanare tutti le voragini di bilancio e offrire servizi quasi gratis, eppure versiamo nella miseria più totale.
 
Credo che se dessimo in gestione fifty-fifty i beni culturali italiani a una ditta americana/tedesca/giapponese (o anche rwandese o vietnamita) il PIL nazionale schizzerebbe via come una Viper SRT al semaforo.....
 
Matteo__ ha scritto:
A Vietri sul mare, come in costiera Amalfitana, ci va molta meno gente innanzitutto perchè già quella che ci va è troppa rispetto a tutta la struttura (e non mi riferisco solo alle capacità di ricezione), poi perchè nella stagione estiva costa un botto.
Insomma tutto il comprensorio da già, in termini di turismo, tutto quello che può dare ed anche di più. Non è una questione di "cose da fare", anzi da questo punto di vista si potrebbe rimanere stupiti da cosa riescano ad imbastire nel pochissimo spazio che hanno. Rimini invece è un grande parco giochi a cielo aperto, il mare non è granchè (anzi è proprio brutto) però quando ci vai nemmeno te ne accorgi perchè quasi non hai il tempo di andarci (a me almeno, quando ci sono stato, è andata così). Insomma son proprio due cose differenti, non paragonabili tra loro. Rimini è una cosa tipo Disneyland, la costiera è una specie di museo a cielo aperto, ovviamente solo per gli estimatori del genere (personalmente per una vacanza a me metterebbe tristezza). E comunque tra tutti gli esempi di svalorizzazione del patrimonio della mia bistrattata regione che si potevano fare, si è preso l'unico che invece rende e funziona, sempre considerando che lo spazio disponibile equivale più o meno a quello di un presepe a grandezza naturale.

Detto questo Berlino non è un cesso, per lo stesso motivo, va paragonata con Rimini, al limite se proprio la si vuole fare una monnezza con gardaland, certo non con Firenze o Roma. E un esempio di città costruita a misura d'uomo, dovesi vive benissimo, che poi dovrebbe essere lo scopo di una città moderna, costruita in epoca moderna. A che pro confrontarla con una delle nostre città d'arte, dove i monumenti non son certo voluti,ma semplicemente testimonianza della grandezza passata del nostro popolo?
È proprio li che casca l'asino, Berlino è fatta apposta per ricevere quel numero di persone, che probabilmente in una nostra città sarebbe persino deleterio, vista la conformazione e i vincoli imposti proprio dalle costruzioni antiche.
Non per questo la si può definire un cesso, a prescindere dal contesto in cui Sgarbi metteva l'offesa, quindi del tutto gratuita ed inutile. Chiunque sia stato a Berlino anche una sola volta sa benissimo che non è così, se non altro per l'impressione di cura che da tutta la città, che già da sola basta a metterti il buon umore, proprio perchè da noi rimane solo una chimera.
In conclusione correlare il numero dei turisti con la densità di opere d'arte è solo una forzatura priva di fondamento, a maggior ragione se in un posto ci vado per intrattenimento, mentre in un altro ci vado per vedere il posto stesso.
concordo con la prima parte Matteo, ma non con la seconda.
Non sarei così magnanimo con Roma. Ok i quartieri storici, ma il resto della città che si è sviluppata più di recente non è propriamente funzionale e fruibile. Che poi a Roma ci sia una importante componente artistica non impediva ed impedisce di creare forti attrattive di svago non prettamente attienenti all'arte o comuque all'arte classica.
Un esempio sono le città spagnole, vedi Madrid e sopratutto Barcellona.. quest'ultima mi risuta surclassare Berlino e Roma in quanto a turismo.
Barcellona è un perfetto connubio di arte e divertimenti per rimanendo una fantastica realtà a misura d'uomo.
 
belpietro ha scritto:
il_chicco_show ha scritto:
belpietro ha scritto:
arizona77 ha scritto:
" Molto meglio Piacenza "Come finira'.... :?:
"molto" magari no, ma certo è meglio Piacenza.
del resto, poveretta anche Berlino, è stata rasa al suolo e ricostruita dal socialismo reale; non ci si poteva aspettar ealtro.
siete stati lungo la Leninallee (che oggi si chiama in un altro modo)? roba che neanche Quarto Oggiaro...

Non ti ho monostellato, ma fossi in te correggerei un po' il tiro, e avrei più rispetto sia per Quarto Oggiaro che per le vie popolari berlinesi.
immagino che sia pieno di comitive che visitano l'architettura meravigliosa di quarto Oggiaro
invece delle capitali baltiche, in tour organizzato con Cormano e Sesto San Giovanni....

a Vienna ci sono anche i casermoni; resta una delle città più belle d'Europa
a Berlino ci sono solo quelli, tranne qualche episodico monumento che anche lì come da noi è semplicemente la testimonianza di un grande passato.

ribadisco, non è un giudizio sui Berlinesi; semplicemente per ragioni storiche ed economiche la loro ricostruzione della città rasa al suolo ha preso una certa impostazione, che sarà stata anche razionale ma è tutt'altro che gradevole.

non ho capito il senso dell'evasione delle tasse.
è diventata come la rughetta?

il punto è che il turismo non è solo attratto dal grande monumento storico, anzi, magari al monumento Classico preferisce un movimento culturale, arte proattiva.. roba che in Italia manca da un pezzo. Al contrario Berlino è stata negli anni scorsi un riferimento per certi generi musicali od artistici
 
moogpsycho ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
A Vietri sul mare, come in costiera Amalfitana, ci va molta meno gente innanzitutto perchè già quella che ci va è troppa rispetto a tutta la struttura (e non mi riferisco solo alle capacità di ricezione), poi perché.............

.................di opere d'arte è solo una forzatura priva di fondamento, a maggior ragione se in un posto ci vado per intrattenimento, mentre in un altro ci vado per vedere il posto stesso.
concordo con la prima parte Matteo, ma non con la seconda.
Non sarei così magnanimo con Roma. Ok i quartieri storici, ma il resto della città che si è sviluppata più di recente non è propriamente funzionale e fruibile. Che poi a Roma ci sia una importante componente artistica non impediva ed impedisce di creare forti attrattive di svago non prettamente attienenti all'arte o comuque all'arte classica.
Un esempio sono le città spagnole, vedi Madrid e sopratutto Barcellona.. quest'ultima mi risuta surclassare Berlino e Roma in quanto a turismo.
Barcellona è un perfetto connubio di arte e divertimenti per rimanendo una fantastica realtà a misura d'uomo.

Quando prendevo ad esempio Roma, mi riferivo all'assetto di base che si è voluto dare ad un luogo. Che per quello va paragonato solo con un luogo impostato in modo simile. Poi il discorso sarebbe sconfinato, perchè in realtá da noi quasi mai si può decidere che "assetto" dare ad un posto, perchè già ci ha pensato qualcun altro diversi secoli, se non millenni, fa. E quello può essere un grossissimo impedimento. Ma saremmo davvero OT.
 
Matteo__ ha scritto:
moogpsycho ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
A Vietri sul mare, come in costiera Amalfitana, ci va molta meno gente innanzitutto perchè già quella che ci va è troppa rispetto a tutta la struttura (e non mi riferisco solo alle capacità di ricezione), poi perché.............

.................di opere d'arte è solo una forzatura priva di fondamento, a maggior ragione se in un posto ci vado per intrattenimento, mentre in un altro ci vado per vedere il posto stesso.
concordo con la prima parte Matteo, ma non con la seconda.
Non sarei così magnanimo con Roma. Ok i quartieri storici, ma il resto della città che si è sviluppata più di recente non è propriamente funzionale e fruibile. Che poi a Roma ci sia una importante componente artistica non impediva ed impedisce di creare forti attrattive di svago non prettamente attienenti all'arte o comuque all'arte classica.
Un esempio sono le città spagnole, vedi Madrid e sopratutto Barcellona.. quest'ultima mi risuta surclassare Berlino e Roma in quanto a turismo.
Barcellona è un perfetto connubio di arte e divertimenti per rimanendo una fantastica realtà a misura d'uomo.

Quando prendevo ad esempio Roma, mi riferivo all'assetto di base che si è voluto dare ad un luogo. Che per quello va paragonato solo con un luogo impostato in modo simile. Poi il discorso sarebbe sconfinato, perchè in realtá da noi quasi mai si può decidere che "assetto" dare ad un posto, perchè già ci ha pensato qualcun altro diversi secoli, se non millenni, fa. E quello può essere un grossissimo impedimento. Ma saremmo davvero OT.

Questo è il problema dell'Italia contemporanea: siamo perdenti perché pensiamo (erroneamente) di non saper gestire la contemporaneità, e l'opinione pubblica spesso rifuta semplicemente l'idea di urbanistica moderna. (vedere per esempio le recenti polemiche sulla tramvia di Firenze).
Così abbiamo delle città con dei centri storici unici al mondo, ma appena si esce dai quartieri storici si entra nel regno dell'assurdo, della speculazione, dell'abusivismo, della mancanza di servizi e collegamenti moderni o di pianificazione urbanistica efficace. E paesi come la Germania ci surclassano in modo evidente per la qualità di tante loro realizzazioni contemporanee.

Non si può far finta che la città moderna non si sviluppi e non abbia le sue esigenze. Se lo si fa con una pianificazione efficace che assicuri qualità urbanistica ciò è una grande opportunità per la città, se lo si dimentica, la città si sviluppa comunque, ma senza regole o con regole caotiche o approssimative. E questo purtroppo è il caso di tanti quartieri periferici italiani, dal dopoguerra ad oggi. La periferia di Roma è emblematica dei danni provocati dalla speculazione edilizia in assenza di pianificazione, o meglio di una pianificazione che ha favorito spesso solo gli interessi particolari dei grandi costruttori e dei proprietari dei terreni...
 
Jambana ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
moogpsycho ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
A Vietri sul mare, come in costiera Amalfitana, ci va molta meno gente innanzitutto perchè già quella che ci va è troppa rispetto a tutta la struttura (e non mi riferisco solo alle capacità di ricezione), poi perché.............

.................di opere d'arte è solo una forzatura priva di fondamento, a maggior ragione se in un posto ci vado per intrattenimento, mentre in un altro ci vado per vedere il posto stesso.
concordo con la prima parte Matteo, ma non con la seconda.
Non sarei così magnanimo con Roma. Ok i quartieri storici, ma il resto della città che si è sviluppata più di recente non è propriamente funzionale e fruibile. Che poi a Roma ci sia una importante componente artistica non impediva ed impedisce di creare forti attrattive di svago non prettamente attienenti all'arte o comuque all'arte classica.
Un esempio sono le città spagnole, vedi Madrid e sopratutto Barcellona.. quest'ultima mi risuta surclassare Berlino e Roma in quanto a turismo.
Barcellona è un perfetto connubio di arte e divertimenti per rimanendo una fantastica realtà a misura d'uomo.

Quando prendevo ad esempio Roma, mi riferivo all'assetto di base che si è voluto dare ad un luogo. Che per quello va paragonato solo con un luogo impostato in modo simile. Poi il discorso sarebbe sconfinato, perchè in realtá da noi quasi mai si può decidere che "assetto" dare ad un posto, perchè già ci ha pensato qualcun altro diversi secoli, se non millenni, fa. E quello può essere un grossissimo impedimento. Ma saremmo davvero OT.

Questo è il problema dell'Italia contemporanea: siamo perdenti perché pensiamo (erroneamente) di non saper gestire la contemporaneità, e l'opinione pubblica spesso rifuta semplicemente l'idea di urbanistica moderna. (vedere per esempio le recenti polemiche sulla tramvia di Firenze).
Così abbiamo delle città con dei centri storici unici al mondo, ma appena si esce dai quartieri storici si entra nel regno dell'assurdo, della speculazione, dell'abusivismo, della mancanza di servizi e collegamenti moderni o di pianificazione urbanistica efficace. E paesi come la Germania ci surclassano in modo evidente per la qualità di tante loro realizzazioni contemporanee.

Non si può far finta che la città moderna non si sviluppi e non abbia le sue esigenze. Se lo si fa con una pianificazione efficace che assicuri qualità urbanistica ciò è una grande opportunità per la città, se lo si dimentica, la città si sviluppa comunque, ma senza regole o con regole caotiche o approssimative. E questo purtroppo è il caso di tanti quartieri periferici italiani, dal dopoguerra ad oggi. La periferia di Roma è emblematica dei danni provocati dalla speculazione edilizia in assenza di pianificazione, o meglio di una pianificazione che ha favorito spesso solo gli interessi particolari dei grandi costruttori e dei proprietari dei terreni...

esatto, in Italia viviamo "al passato", senza accettare le esigenze contemporanee. Ne esce una realtà scarsamente vivibile e poco attrattiva
 
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