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&#34; Perso &#34; un, ( F. Rosi ) perche' no', Candidato Eccellente

appunto....ma mi pare che l' integrita' morale del personaggio
( considerando fosse oggi sui 70 anni )
sia un pelino diversa.
E visto che si cerc ( a )/( erebbe ) una persona estranea al mondo politico....
 
arizona77 ha scritto:
belpietro ha scritto:
arizona77 ha scritto:
al momento in cui ci troviamo,
momento in cui persone cosi' dovrebbero avere un loro ruolo nella societa'
se vogliamo fare un discorso concreto, le "persone così" cioè le persone di cultura interessate a temi sociali, ai tempi suoi e nella sua area culturale si autodefinivano "intellettuali organici" e un ruolo nella società l'hanno avuto eccome, anche se appunto sul lato culturale e non su quello di assunzione diretta di responsabilità istituzionali.

oggi non mi pare accada lo stesso, probabilmente perché sono venute a mancare quelle strutture organizzate che favorivano il collegamento tra
"chi pensava" e "chi agiva".
forse anche perché lo spessore dei soggetti è diverso, o è diverso lo spessore del loro impegno.

in mancanza di capacità di creare un collegamento tra cultura e ruoli istituzionali, ogni tanto qualcuno spara la "pensata" di collocare qualche persone eminente nell'arte o nella cultura in ruoli istituzionali; ma è come pensare di far dirigere la Chicago Symphony a Obama o i Berliner alla Merkel.
a prescindere dalla età.

Qui non si tratta di persona eminente nell' arte o nella cultura.
Vedi Muti e il senatore Rubbia.
Si parla di persona che ha dedicato buona parte della sua
vita nell' impegno civile, nella denuncia dell' arbitrio senza se e senza ma e in ambienti ostici.....
Opere come " Le mani sulla citta' " sembrano prodotte la settimana scorsa

Visto ieri in tarda serata... Di un'attualità impressionante...!!!!
 
Un grande maestro contemporaneo è scomparso tra la patetica indifferenza del ciarpame mediatico. Un uomo consapevole del peso e della responsabilità dell'arte di cui è stato pietra miliare
In un intervista Rosi dichiarava "La forza del cinema è l?emozione. Però l?emozione non deve essere affidata solo al senso dello spettacolo...secondo me si deve accompagnare a un?analisi del contesto che la determina, in un necessario rapporto di causa ed effetto".

Tra i suoi capolavori il "Caso Mattei", film in cui con coraggio fotografa le commistioni di uno stato mafioso e la magnificenza di Enrico Mattei che non si prona alle logiche squallide della corruzione ma anzi difende e promuove il bene del paese.
Dovrebbero proiettare i suoi film a ripetizione nelle scuole italiane se ancora la scuola ha una funzione educativa.
 
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